GEORGINA HOWELL.
...
.
...
LA REGINA DEL DESERTO.
...
.
...
Parte 1.
...
.
...
Titolo originale: Queen of the desert. 2007.
Traduzione di: Alessandro Zabini.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
...
.
...
Presentazione.
...
.
...
 il 22 marzo 1921. Davanti alle Piramidi dEgitto tre turisti occidentali posano per una foto a dorso di un cammello. I primi due sono gli inglesi pi famosi del 20esimo secolo: il ministro delle Colonie, Winston Churchill, e lo scrittore paladino del nazionalismo arabo, Thomas Edward Lawrence. Il terzo  cappello di paglia ornato di rose e pistola al polpaccio nascosta dalla sottoveste   larcheologa, poetessa, linguista e maggiore dellesercito Gertrude Bell.
.
Chi  quella donna cos influente e talentuosa da essere paragonata a Elisabetta Prima? E perch ha scelto di competere a condizioni maschili nel mondo maschile delle imprese eroiche mediorientali di inizio Novecento?
.
Dopo la laurea in Storia a Oxford, Gertrude rinuncia agli agi della vita in una delle famiglie pi ricche dInghilterra e parte a esplorare i territori dellImpero Ottomano. Ci vuole poco a capire di che pasta  fatta. Per prima cosa dice sempre quello che pensa: che si trovi in compagnia di un funzionario turco corrotto, di un diplomatico inglese incapace o di un derviscio dal coltello facile. E poi ha uninesauribile sete di conoscenza e di giustizia, e detesta sentirsi vincolata a un unico luogo. Naturale, perci, che lingresso nel controspionaggio inglese e la richiesta di Churchill di far parte del gruppo di orientalisti che traccer il nuovo assetto del Medio Oriente, per lei non sia ancora abbastanza.
.
Gertrude vuole afferrare le complesse contraddizioni di quella terra assolata. Parte alla volta della Palestina. Visita la Turchia e la Grande Siria. Conosce emiri, sceicchi e vescovi finch, nel 1917, lesercito britannico le ordina di stabilirsi a Baghdad nelle vesti di segretaria orientale, dove rimane dieci anni, fino alla notte in cui morir per unoverdose di farmaci. Gli ottimi rapporti di collaborazione con re Faysal, la fondazione della Biblioteca pubblica e del Museo nazionale
iracheno sono solo alcuni dei tasselli con cui Gertrude d il via al processo di costruzione di uno stato arabo indipendente e a una fase di stabilit politica che durer per ben trentadue anni. Un evento che ha dellincredibile, come sottolinea lautrice Georgina Howell, se si pensa che oggi Stati Uniti e Gran Bretagna farebbero carte false per la promessa di un Iraq pacifico e ben governato anche solo per quattro anni.
.
Riportata in auge dal film di Werner Herzog (con Nicole Kidman nei panni di Gertrude Bell), La regina del deserto racconta lincredibile storia della Lawrence dArabia al femminile: una donna coraggiosa, altruista e capace come pochi di comprendere lanimo umano. Un libro avvincente e riccamente documentato che ci consegna non soltanto la prima eroina del Novecento, ma anche il ritratto di una terra antica che rischia di scomparire sotto i colpi di mortaio di una guerra infinita.
...
.
...
L'AUTRICE.
...
.
...
Georgina Howell nata nel 1947, ha iniziato a lavorare come giornalista allet di diciassette anni. Ha collaborato con lObserver, Vogue, The Tatler, ed  stata articolista per il Sunday Times. Morta nel 2016 visse tra Londra e la Bretagna.
...
.
...
Dedica: Per, con, e anche da Christopher Bailey.
...
.
...
Esergo.
...
Nel febbraio 1905, Gertrude Bell si accamp con il maltempo a Tneib, a est del Mar Morto, nei pressi di Madeba. Fu raggiunta dai beduini della trib Beni Sakhr, e scrisse: Siamo diventati grandi amici, io e i Beni Sakhr. Mashallah! Bint Arab! hanno detto loro. Come Iddio ha voluto, una figlia del deserto!.
...
Tanto pi siamo uno quanto pi siamo molti. Perch abbiamo creato vasto spazio allamore nella breccia che ci divide. La nostra differenza rivela il suo radioso respiro di bellezza nellunica vita comune. Come cime di monti nel sole mattutino.
Rabindranath Tagore.
...
.
...
1.
...
.
...
Gertrude e Florence.
...
 il 22 marzo 1921, ultimo giorno della conferenza del Cairo e ultima opportunit per i
britannici di determinare il futuro postbellico del Medio Oriente. Come tutti i turisti, i delegati
compiono la consueta visita alle piramidi e sono fotografati a dorso di cammello, con gli abiti in lieve
disordine e la Sfinge dal volto sfigurato sullo sfondo. Il gruppo include due degli inglesi pi famosi del
20esimo secolo, ossia il ministro delle Colonie, Winston Churchill, caduto poco prima dal cammello con
divertimento di tutti, e T.E. Lawrence, in gessato attillato e feltro floscio come un tipico funzionario
civile. Fra loro  del tutto a suo agio in sella Gertrude Bell, unica delegata a possedere la conoscenza
indispensabile per condurre la conferenza. Il suo viso, per quanto sia possibile osservarlo sotto la falda
del cappello di paglia ornato di rose,  trasfigurato per la felicit. Il suo sogno di una nazione araba
indipendente sta per avverarsi e la sua scelta di un re sta per essere appoggiata. Il suo Iraq diventer una
nazione. Quella stessa mattina, poco prima di lasciare il Semiramis Hotel, Churchill ha inviato un
cablogramma di vitale importanza a Londra: Faysal, figlio dello sharif, offre la miglior soluzione al minor prezzo1.

Quale processo evolutivo ha consentito a una discendente di pastori del Cumberland di
diventare la personalit pi influente del Medio Oriente? Era inglese fino al midollo, originaria delle
cime tempestose dello Yorkshire. Gli agricoltori e i pastori di quella regione settentrionale hanno
caratteristiche estremamente singolari fin dallXI secolo, quando, unici fra gli inglesi, rifiutarono di
sottomettersi a Guglielmo il Conquistatore. Fisicamente e psicologicamente duri, sono di poche parole
e si esprimono in modo schietto, senza fronzoli.
Il bisbisnonno di Gertrude Bell era un fabbro di Carlisle. Il bisnonno apr la prima fabbrica e la
prima fonderia a Jarrow. Il nonno, il famoso e potente Sir Isaac Lowthian Bell, nacque nel 1816, fu
chimico metallurgico, e divent forse il principale industriale del paese. Produttore dacciaio su larga
scala, forn un terzo del metallo impiegato in Gran Bretagna e gran parte di quello utilizzato per
costruire ponti e ferrovie nellImpero in rapida espansione. Divenne fellow della Royal Society, la pi
illustre istituzione scientifica britannica. Studi ingegneria alla Edinburgh University e alla Sorbona di
Parigi, poi in Danimarca e nella Francia meridionale. Autore dellopera The Chemical Phenomena of
Iron Smelting, fu considerato il gran sacerdote della metallurgia britannica e fu il primo a riconoscere
il valore dei fertilizzanti al fosforo quali derivati della produzione dellacciaio. Chiamato Sir Isaac o
pi familiarmente Lowthian, fu eletto sindaco di Newcastle upon Tyne nel 1854. In seguito divenne
parlamentare liberale per Hartlepool e sceriffo della Contea di Durham. Fu contemporaneo e amico di
Charles Darwin, Thomas Huxley, William Morris e John Ruskin, ai quali possono essere attribuite
innovazioni antesignane del progresso scientifico, artistico e sociale dellepoca. Lowthian fu presidente
o vicepresidente di otto istituti nazionali dingegneria e di chimica, inclusi alcuni da lui stesso fondati.
Inoltre fu direttore della North Eastern Railway.
La ditta Bell Brothers, costituita da Lowthian e dai suoi due fratelli, John e Tom, aveva oltre
quarantasettemila dipendenti e possedeva miniere di carbone, cave e miniere di ferro, fabbriche e
fonderie, le cui fornaci ardevano ventiquattrore al giorno, arrossando incessantemente i cieli notturni.
La famiglia si vantava di poter produrre qualsiasi oggetto, da un ago a un bastimento2. Oltre alle
prime ferriere e acciaierie di Newcastle, e poi quelle di Port Clarence, Middlesbrough, Lowthian allest
uno stabilimento chimico per la prima fabbrica di alluminio del paese. Fino ad allora questo metallo era
stato prezioso come loro: il giorno di apertura della fabbrica, Lowthian percorse in carrozza le strade
di Newcastle salutando la folla con il suo cappello a cilindro in alluminio. Fu il primo padrone di
ferriera britannico a possedere una macchina per fabbricare cavi in acciaio.
La pi notevole fra le opere a carattere scientifico scritte da Lowthian3 fu una valutazione
logica ed esauriente delle prospettive di competitivit a livello mondiale della Gran Bretagna nella
produzione dellacciaio4. Contribu alla ricerca in questo campo con ingenti investimenti, deciso a
spingere il paese a sviluppare innovazioni tecniche e industriali. Nella speranza che tutta lindustria
britannica seguisse il suo esempio, peror il sostegno dello stato alla ricerca scientifica e allo sviluppo
tecnico, e in questo, nonostante limpegno profuso nel corso di tutta una vita, fall. Come lui stesso
aveva previsto, altre nazioni  in particolare la Germania con le industrie Krupp, che producevano
armamenti, e con le industrie Thyssen, che producevano acciaio  accrebbero la loro competenza
tecnica e la loro produttivit sino a superare la Gran Bretagna, ammassando quella ricchezza e quel
potere che successivamente avrebbero impiegato nella prima guerra mondiale.
Insieme alla moglie Margaret Pattinson, Lowthian, gigante dellindustria, personalit
formidabile, patriarca con quasi sessanta nipoti (secondo una stima contestata), forn alla famiglia Bell
un modello di vita tendente allagio piuttosto che al lusso. Se si considerano limmensit delle imprese
e la condizione di Bill Gates della sua epoca, Lowthian condusse unesistenza tuttaltro che
stravagante, e forse ci dipese anche dallinflusso di Margaret, proveniente da una famiglia di
commercianti e di scienziati. La sua prima abitazione, Washington New Hall, situata sei chilometri a
sud di Newcastle upon Tyne, a un tiro di sasso dalla casa degli antenati di George Washington, non era
affatto una villa lussuosa, mentre la dimora che costru al culmine del suo potere, Rounton Grange, non
aveva nulla di maestoso. Anche se si concesse qualche divagazione nel gotico, in genere si attenne allo
stile meno sfarzoso e meno bizzarro di William Morris, che proponeva i metodi e le forme
dellartigianato tradizionale quale rimedio universale agli scempi della Rivoluzione industriale. Questo
sarebbe rimasto lo stile caratteristico delledilizia privata e pubblica dei Bell. A differenza di molti altri
eredi di grandi patrimoni, Hugh Bell, figlio maggiore di Lowthian e padre di Gertrude, condusse
unesistenza che per un capitano dindustria poteva considerarsi modesta: lo rivela la sua prima casa,
Red Barns, nel villaggio di pescatori di Redcar sulla costa dello Yorkshire, a breve distanza ferroviaria
da Clarence. Dopo la morte di Lowthian, la sua casa londinese fu venduta e presumibilmente il ricavato
venne diviso tra i figli, cio Hugh, Charles, Ada, Maisie e Florence.
Ammirato pi che amato, Lowthian sembra fosse severo e autoritario con la famiglia. Gertrude,
le sue sorelle e i suoi fratelli lo chiamavano Pater. Un alfabeto familiare illustrato5, da loro composto
per il Natale a Rounton nel 1877, quando Gertrude aveva nove anni, riflette i sentimenti dei nipoti nei
confronti dellarcigno nonno.
A for us All come to spend Christmas week
B for our Breathless endeavours to speak
C is the Crushing Contemptuous Pater...
Al verso dedicato a Lowthian, che pu essere interpretato come T  il Tirannico e Tracotante
Pater, Elsa, sorellastra minore di Gertrude, aggiunse a matita Sir Isaac Lowthian Bell, per evitare
che fosse erroneamente associato al pi gentile Hugh.
Un aneddoto di famiglia rivela il timore reverenziale ispirato da Pater ai Bell. Lowthian
proibiva a tutti di montare i suoi cavalli. Una sera, a cena, quando una delle nipoti svenne in seguito a
un incidente di equitazione che le aveva provocato la frattura di una clavicola, tutti cospirarono per
nascondere la verit, cio che aveva preso a prestito uno dei cavalli proibiti per partecipare a una
battuta di caccia. Nonna Margaret sapeva essere caustica quanto Lowthian. Una volta, allora del t,
quando una visitatrice comment: I vostri pasticcini sono deliziosi, lanziana gentildonna ribatt:
Lo vedo! Da quando siete arrivata non avete allontanato la mano dal vassoio!6
Alcuni aneddoti su Lowthian, rimasti ignoti per lungo tempo, sono raccontati nei documenti
rinvenuti di recente in una casa della famiglia Bell, Mount Grace Priory, labbazia medievale in rovina
dove si sono concluse le vite del padre e della matrigna di Gertrude. I documenti sono stati trovati sotto
un tavolato, durante il restauro che avrebbe poi consentito a English Heritage di aprirla al pubblico. Vi
si legge unallusione a un tragico evento accaduto a Washington New Hall, dove nel 1872 uno
spazzacamino di sette anni  rimasto soffocato nel camino. Se il fanciullo perse la vita in quel modo
fu perch Lowthian aveva violato la legge: ventisei anni prima, infatti, il parlamento aveva proibito
limpiego di fanciulli nella pulitura dei camini. Pu darsi che il padrone delle ferriere fosse stato
informato della presenza del piccolo spazzacamino soltanto quando era ormai troppo tardi. A ogni
modo, forse perch ne rimase profondamente angosciato, o forse per evitare spiacevoli ripercussioni,
Lowthian si trasfer al pi presto a Rounton Grange, costruita da poco, lasciando Washington New Hall
abbandonata e invenduta. Diciannove anni pi tardi la don affinch diventasse un orfanotrofio, a
condizione che fosse ribattezzata Dame Margaret Hall. Oggi  un condominio di appartamenti di lusso.
Molti anni pi tardi, forse anche in relazione a questo spaventoso incidente, Hugh Bell promosse con
successo un progetto di legge per la protezione dei minori dai lavori pericolosi. (Negli anni Sessanta
del XIX secolo, il conte di Shaftesbury riferiva che in alcune fabbriche lavoravano ancora bambini di
quattro o cinque anni, dalle sei del mattino alle dieci di sera.)
Nei documenti fortunosamente ritrovati si legge fra laltro: Una notte dinverno [Sir Isaac]
usc di casa e a cassetta della sua carrozza trov il vetturale congelato. Laccaduto rimane misterioso.
 possibile che lo sventurato vetturale sia morto per un attacco di cuore, anzich di freddo; nondimeno
appare chiaro che la principale qualit di Lowthian non era la considerazione per il benessere altrui.
Questi documenti, in cui sono riferiti numerosi avvenimenti confermabili della vita e dellopera
di Lowthian, sono probabilmente stati redatti da Miss K.E.M. Cooper Abbs, parente dei Bell e ultima
residente di Mount Grace. Forse fu indotta a testimoniare la vita di Lowthian dal furore per la
distruzione, casuale o intenzionale, di numerosi documenti e archivi di famiglia, bruciati dai parenti
dopo la morte del patriarca. Tuttora non esiste alcuna biografia di colui che nella sua epoca non fu
meno famoso di Isambard Kingdom Brunel.
Pi amabile e pi cordiale, Sir Hugh, padre di Gertrude, eredit un vasto patrimonio e diresse le
industrie Bell. Come il padre, studi a Edimburgo, alla Sorbona e in Germania, dove approfond la
matematica e la chimica organica. A diciotto anni inizi a lavorare alle Bell Brothers Ironworks di
Newcastle, poi divent direttore delle acciaierie di Port Clarence, che dominavano il torvo paesaggio
urbano di Middlesbrough, e infine diresse tutte le imprese di famiglia, in tutte le loro ramificazioni.
Estrasse i minerali di ferro dalle colline di Cleveland, lavor il carbone di Durham, port il calcare
dalla spina dorsale dellInghilterra, visse sul Tees e fu direttore della North Eastern Railway, che
trasportava i materiali grezzi alle fonderie. Nelle opere filantropiche non fu secondo a nessuno,
soprattutto dopo il matrimonio con Florence Olliffe. Istitu biblioteche, finanzi le ferie delle famiglie
dei dipendenti meritevoli che avevano bisogno di riposare in campagna, costru scuole, circoli, case
popolari, un centro ricreativo per gli impiegati e per gli operai di Rounton, e anche il famoso
Transporter Bridge, tuttora utilizzato per consentire ai lavoratori e ai turisti di attraversare il fiume Tees
in breve tempo e con poca spesa. Nel 1906 divenne lord luogotenente di North Riding e accolse i nobili
e altre prestigiose personalit che si avventuravano nel ventoso paesaggio dello Yorkshire. Per tre volte
fu eletto sindaco di Middlesbrough.
Con le forniture allImpero, le ferriere e le acciaierie Bell aprirono una prospettiva globale
allindustria britannica. Abile oratore, Sir Hugh pronunci discorsi persuasivi su argomenti quali il
libero scambio, di cui fu sostenitore appassionato, e la home rule irlandese, di cui fu oppositore
altrettanto appassionato. Leggendo i suoi discorsi si percepiscono il vigore e lumorismo con cui
affascinava gli ascoltatori di ogni genere e di ogni classe sociale. Eccone un esempio:
Il libero scambio  come la qualit della merce, due volte benedetto, perch ne beneficiano
colui che offre e colui che prende, e io per primo non far mai nulla per imporvi alcuna restrizione. Il
libero mercato  la nostra maggior salvaguardia contro la tirannia della ricchezza. Assisto con timore
allaccumulo di grandi patrimoni nelle mani dei singoli. [...] In questo paese milioni di persone
dipendono dai salari settimanali e dai lavori che possono perdere alla fine di qualsiasi settimana.  di
loro che mi preoccupo,  per loro che sono angosciato, e non per la classe alla quale appartengo7.
Sir Hugh accolse favorevolmente la nascita dei nuovi sindacati, avvisando nel contempo che gli
scritti di Karl Marx avrebbero potuto condurre i socialisti a movimenti rivoluzionari capaci di
distruggere lindustria britannica e loccupazione nel mondo competitivo da lui approvato e sostenuto.
Alla nascita di Gertrude, la regina Vittoria sedeva sul trono da trentanni. Spinta dallinflessibile
determinazione del principe Alberto, la sovrana aveva sostituito lintemperanza e la dubbia moralit
dellepoca georgiana con loperosit e il decoro dellet vittoriana. La Gran Bretagna, e lInghilterra in
modo particolare, erano alla guida del mondo con la loro superiorit tecnologica, come si evince da
quel peana allImpero che fu lEsposizione universale al Crystal Palace nel 1851. Le forze armate
britanniche, in grado di inviare truppe in ogni parte del mondo, costituivano quella che fu
probabilmente la pi grande potenza militare di tutti i tempi. La marina militare britannica dominava
gli oceani, proteggeva i commerci e manteneva la pace. Mentre lImpero russo e quello ottomano erano
caratterizzati dalla permanenza del servaggio feudale e dalla corruzione istituzionalizzata a tutti i
livelli, lesempio britannico, ispirato da Vittoria e da Alberto, spiccava per la moderazione, la
filantropia e lonest. Alla met del XIX secolo il concetto di impero si stava trasformando da quello di
puro e semplice sfruttamento commerciale a quello di orgoglio per una forma di governo onesta e
benevola. Commercialmente aggressiva ma socialmente responsabile, la famiglia Bell incarnava questa
nuova tendenza e beneficiava di tutta la fiducia delle persone giuste nei posti giusti, al momento giusto.
A ventitr anni Hugh spos Mary Shield, figlia di un prestigioso mercante di Newcastle upon
Tyne. Il matrimonio fu celebrato sullisola scozzese di Bute, sul Clyde, dove la famiglia Shield aveva
una casa in cui trascorreva le vacanze. La primogenita, Gertrude, nacque nel 1868 a Washington New
Hall, dimora del padre di Hugh. La vita familiare era imperniata sulla figura straordinaria e imponente
dellindustriale grazie al quale la famiglia Bell era la sesta pi ricca dInghilterra. Non doveva essere
facile convivere con lui, del cui temperamento altezzoso e della cui caustica ironia rimangono
numerose testimonianze. Anche se Hugh aveva manifestato uninclinazione per la carriera politica, gli
era stato brutalmente chiarito che il suo futuro era a Middlesbrough, nellindustria dellacciaio in rapida
espansione. Dalle ferriere di Newcastle, Lowthian si recava a intervalli irregolari alle acciaierie di Port
Clarence per compiere ispezioni e molto probabilmente per criticare ogni aspetto delloperato del
primogenito.
Senza dubbio fu con grande sollievo che Hugh e Mary lasciarono Washington New Hall per
trasferirsi altrove con la figlia di due anni, e condurre una vita domestica pi quieta, anche se la serenit
non dur a lungo. Bella ma cagionevole di salute, Mary sopravvisse soltanto tre settimane alla nascita
del secondogenito, Maurice, nel 1871.
Per qualche tempo Hugh divenne una figura angosciata e toccante. Quando aveva costruito Red
Barns, a Redcar, aveva immaginato per la sua famiglia unesistenza sana e felice in riva al mare. Invece
fu necessario che sua sorella Ada si trasferisse da loro per amministrare la casa e per occuparsi dei
bambini. Hugh lavorava sei giorni la settimana a Clarence e doveva condividere le domeniche con la
sorella, una bambinaia e mezza dozzina di domestici. Trascorreva i momenti di libert sulla spiaggia
oppure in campagna, mano nella mano con la vivace figlioletta, dato che Maurice era ancora troppo
piccolo per le passeggiate. Conversava con lei e scrutava il suo viso candido per scorgervi una
somiglianza con la moglie defunta. Fu cos che in quel primo periodo si svilupp fra padre e figlia
unaffettuosa intimit che si sarebbe mantenuta per lintera durata della vita di Gertrude.
La condizione di Hugh suscitava compassione e attrazione. Un vedovo giovane e affascinante,
lasciato con due figli orfani di madre dalla morte precoce della moglie, sarebbe stato considerato un
buon partito anche se non fosse stato erede di un patrimonio immenso. Il suo cordiale senso
dellumorismo e il suo sorriso, malizioso e al tempo stesso gentile, erano particolarmente attraenti.
Nondimeno il matrimonio con un Bell sarebbe stato giudicato socialmente degradante dalle figlie
dellaristocrazia, e comunque Hugh non era affatto uno snob. Sua sorella Maisie aveva vinto le
resistenze di Lady Stanley di Alderley e cos ne aveva sposato il figlio, larguto Lyulph, che in seguito
sarebbe diventato Lord Sheffield. La formidabile nobildonna era famosa per la sua abitudine di
abbandonare una conversazione in corso per volgersi ad altra compagnia commentando ad alta voce:
Gli stolti sono cos noiosi! Nonna di Bertrand Russell, era stata tra i fondatori del Girton College di
Cambridge. Per avere acconsentito al matrimonio del figlio con Maisie, Lady Stanley si considerava di
mentalit estremamente aperta, perch i Bell, dopotutto, erano commercianti. In seguito lo stesso
Bertrand Russell avrebbe dichiarato: Dato che Sir Hugh era multimilionario, non ne fui molto
impressionato.
Giovane, graziosa e incline per temperamento alla vita di societ, Ada sentiva la mancanza di
Londra e senza dubbio soffriva per essere costretta a svolgere il ruolo assai poco allettante di zia zitella,
tanto comune fra le donne nubili dellepoca vittoriana. Cos, in breve tempo, con la complicit della
sorella Maisie, individu una possibile moglie per Hugh e complott per fargliela incontrare.
Grazie al comune interesse per la musica, la famiglia Bell conobbe la ventiduenne Florence
Eveleen Eleanore Olliffe, che studiava al Royal College e cantava nel Bach Choir8. Trasferitasi a
Londra nel 1870 da Parigi, dove suo padre, il distinto e affabile Sir Joseph Olliffe, era stato medico
allambasciata britannica, aveva trascorso le vacanze pasquali in Surrey, nella casa del nonno, Sir
William Cubitt, parlamentare ed ex sindaco di Londra. Talvolta soggiornava a Penton Lodge, nella
propriet del prozio Thomas, in Hampshire9. Aveva trascorso le vacanze estive a Trouville e a
Deauville, stazioni balneari alla moda per le ricche famiglie parigine. Allinizio della guerra
franco-prussiana, quando suo padre era morto improvvisamente, la famiglia aveva dovuto affrettarsi a
lasciare la Francia. Cos, a diciannove anni, Florence aveva detto addio a Parigi e si era trasferita a
condurre unesistenza assai meno affascinante a Londra, al numero 95 di Sloane Street, in una casa
angusta e tetra, tutta polverosi velluti rossi e mobili massicci, con un persistente fetore di gatto. La
societ inglese dellepoca, una volta descritta come una serie di porte chiuse, senza dubbio
contrastava in modo doloroso con la brillante societ cosmopolita che Florence aveva appena
abbandonato.
Alta e snella, Florence aveva capelli neri e occhi azzurri dalle palpebre pesanti. Era molto
socievole e parlava inglese con un leggero, incantevole accento francese. Maisie provvide affinch
fosse invitata ai ricevimenti di famiglia ogni volta che Hugh si recava a Londra; Ada la invit un paio
di volte a Red Barns. Dopo queste visite, la zia insistette affinch Gertrude, che allora aveva sei anni,
scrivesse lettere affettuose a Florence, firmandosi la vostra affezionata, piccola amica.
Tuttavia il piano di Ada e di Maisie rischi di fallire proprio a causa dellimpegno eccessivo.
Florence non tard a comprendere le loro intenzioni, dichiar che non avrebbe mai sposato un inglese e
lo ribad con forza sempre maggiore nel corso dei due anni in cui Hugh non le chiese di sposarlo.
Allinsistenza con cui le sorelle cercavano di convincerlo a convolare a seconde nozze, Hugh reag
dichiarando ad Ada che non si sarebbe mai risposato e immergendosi sempre di pi nel lavoro. Eppure,
dalla descrizione fatta da Florence della prima volta che lo vide tra filari di rose nel giardino di Maisie
si ha limpressione che il suo cuore ne sia stato immediatamente conquistato. Lo vide bello, ma
estremamente triste [...] con folti capelli ricci e una luminosa barba castano-ramata10.
La ritrosia di Hugh, che pure si sentiva sempre pi attratto da Florence, era in parte dovuta
allidea che una donna nata e cresciuta nella societ pi sofisticata della citt pi bella del mondo fosse
incapace di adattarsi a vivere nei pressi di Middlesbrough. Una biografa di Gertrude descrisse le
proprie impressioni della citt in quello stesso periodo, in occasione della sua prima visita a una zia che
vi abitava: La zona intorno a Middlesbrough e alla sponda del Tees dalla parte del mare era incrostata
di sporcizia. [...] Nel raggio di trenta chilometri laria puzzava di sostanze chimiche, di cenere e di
fuliggine, come le case affollate puzzavano di cavolo, di formaggio e di gatti. I seminterrati [...] si
coprivano di fango nero e vischioso ogni volta che pioveva11. La definizione oscurit diurna fu
coniata per descrivere lo smog delle industrie. Un contemporaneo dichiar che soprattutto
Middlesbrough e Cleveland riuscivano a escludere quasi completamente la luce del giorno dalla zona
circostante12.
Il luogo dove molti facoltosi industriali di Middlesbrough costruivano le loro nuove dimore di
famiglia era Redcar, nel North Yorkshire, un villaggio di vie acciottolate, sferzato dai venti che
soffiavano dal mare con furia tempestosa, destinato a diventare in breve tempo una cittadina. La grande
casa accanto a quella dei Bell, per esempio, apparteneva a un industriale metallurgico. L i capitani
dindustria potevano allevare i loro figli lontano dalla fuliggine e dallatmosfera inquinata. Anche se
costituivano una comunit ristretta e privilegiata, erano alquanto arretrati rispetto alla societ in cui
Florence aveva vissuto.
Dunque era molto probabile che la vita in quel contesto presentasse una prospettiva deprimente
a una giovane donna avvezza a un htel particulier di rue Florentin, con lelegante cortile appartato,
protetto da squisiti cancelli del XVIII secolo. Nata nel 1851, il tumultuoso primo anno del Secondo
Impero di Napoleone III, Florence aveva passeggiato ogni giorno con la sua nutrice nei giardini delle
Tuileries, dove aveva potuto viaggiare in eleganti vetture, giocare a croquet, o comprare treccine dorzo
e pan di zenzero ai chioschi con le merlate tende da sole a strisce. Da casa sua bastava girare langolo
per arrivare in place de la Concorde, con le sue allegre fontane di cascate e spruzzi ingioiellati.
Molto tempo pi tardi, la stessa Florence scrisse: Quale privilegio essere nata a Parigi, conoscere
innanzitutto Parigi, conoscerla sempre, crescere in uno dei suoi quartieri pi belli, sicura di esservi e di
appartenervi, avere la certezza che essa appartenesse a me. Non  forse abbastanza?13 Nonostante le
sommosse popolari, Florence ebbe una fanciullezza molto felice e fu lieta di frequentare un piccolo
cours che assicurava unistruzione intermedia fra quella offerta da unistitutrice e quella di una piccola
scuola privata, senza apprendere molto pi delle buone maniere e della musica.
In verit, la donna scelta per Hugh da Ada e da Maisie era straordinariamente appropriata.
Figlia di un medico, Florence non apparteneva alla classe mercantile e neppure allaristocrazia;
inoltre, nutriva due passioni che le consentivano di compensare abbondantemente tutti gli svantaggi di
Middlesbrough: amava la vita domestica e adorava i bambini. Giunta di recente in Inghilterra, a Londra
appariva quasi unapolide, smarrita e alla deriva, ancora con la nostalgia di Parigi. Desiderava
immensamente la sicurezza di una famiglia propria e si era gi formata numerose opinioni
sulleducazione dei figli e sui modi giusti e sbagliati di amministrare una casa. La vita non poteva
offrirle nulla di pi entusiasmante del dono di un dominio tutto suo, quale che fosse.
Finalmente Hugh cedette al progetto delle sorelle  e a Florence , la notte della
rappresentazione privata di Barbablu, unopera composta dalla stessa Florence e interpretata da amici e
parenti il 4 giugno 1876, nella dimora di Lady Stanley, in Harley Street. Ada e Maisie si esibirono nel
canto, accompagnate al pianoforte da Anton Rubinstein. Pi tardi Hugh chiese a Florence il permesso
di condurla a casa. Smontato dalla vettura dinanzi allingresso del numero 95 di Sloane Street, scort
Florence in salotto. Lady Olliffe, ho portato vostra figlia a casa, e sono venuto a chiedervi se posso
riportarmela via14 dichiar Hugh alla madre della giovane donna. A quel bel discorsetto, Lady Olliffe
rispose scoppiando in lacrime.
Il 10 agosto, dopo una tranquilla cerimonia nuziale nella chiesetta di Sloane Street, gli sposi
novelli trascorsero una luna di miele urbana a Washington, dc, ospiti di Mary, amatissima sorella di
Florence, e del marito Frank Lascelles, allora segretario allambasciata britannica. Ritornati a Londra,
presero un treno per il Nord. Nellarrivare alla sua nuova casa per la prima volta, Florence tremava di
emozione in quella che era per lei, e che forse sarebbe stata per qualunque altra sposa e matrigna
novella, unoccasione davvero memorabile. In quanto eredi del direttore della North Eastern Railway, il
signore e la signora Hugh Bell appartenevano allalta nobilt dei trasporti. A Middlesbrough il
capostazione si tolse il cappello e li condusse al treno per Redcar. Molti anni pi tardi, Lady Richmond,
figlia di Florence, ramment unoccasione in cui il padre laveva accompagnata alla stazione di Kings
Cross ed era rimasto con lei in attesa della partenza del treno affollato, che non era in orario. Dopo aver
commentato il ritardo, padre e figlia avevano continuato a conversare sino a quando erano stati
avvicinati da una guardia, la quale si era tolta il cappello e aveva suggerito: Se desiderate continuare
la conversazione, Sir Hugh, saremo pronti a partire appena lavrete conclusa15. Il treno di Redcar
aveva una fermata riservata alla famiglia Bell, con una piccola banchina nel giardino di Red Barns.
Cos Hugh, di ritorno dal lavoro, poteva semplicemente smontare dal treno e attraversare il giardino di
rose presso la fontana per raggiungere lingresso posteriore, dove lo accoglieva gioiosamente Gertrude,
che lo aspettava l per accompagnarlo in casa. Da piccola era sempre stata portata sulle spalle da lui.
Diventata ragazzina, era solita corrergli accanto, parlando a gran voce e portandogli la valigetta.
Cos, al ritorno dalla luna di miele, gli sposi furono attesi alla banchina della famiglia Bell da
Gertrude e Maurice, ben lavati e ben pettinati. Dietro di loro erano schierati i domestici, pronti a
salutare con inchini e riverenze. Nella speranza di stabilire subito un solido rapporto con loro, Florence
si era prefissa di chiedere al bambino e alla ragazzina di mostrarle ogni angolo della casa, dalla cantina
allattico. Con suo sgomento, tuttavia, quando furono a Middlesbrough si un a lei e a Hugh il fratello
di questi, Charles, il quale, dimostrandosi privo di sensibilit seppure animato dalle migliori intenzioni,
li accompagn a Red Barns. Analogamente poco dotato di romanticismo, Hugh si rec subito nel
proprio ufficio al pianterreno per esaminare una serie di documenti. Cos, abbandonata in salotto con
Charles, il quale si era installato in poltrona e si sforzava di trovare qualcosa da dire, Florence si adatt
a conversare distrattamente, con lappassionato desiderio che il cognato se ne andasse.
Ada part felice per Londra, e cos una nuova vita incominci per Gertrude, che aveva otto anni,
e per Maurice, che ne aveva cinque. A quellet non si presume che i genitori abbiano una vita
indipendente da quella dei figli, perci fratello e sorella rimasero senza dubbio sconvolti
nellapprendere che il loro padre aveva sposato Florence. In seguito, parlando della matrigna, Maurice
confess di avere pensato che avesse ottantanni, mentre Gertrude laveva giudicata un po pi giovane,
forse sulla sessantina. In realt la povera Florence aveva ventiquattro anni, otto meno di Hugh.
Fu cos che nella vita di Gertrude entr la donna affettuosa, comprensiva e generosa che pi di
chiunque altro avrebbe esercitato influenza su di lei e avrebbe contribuito a formarne la personalit,
non senza occasionali contrasti, ma principalmente in modo essenziale e positivo. Florence possedeva
numerosi talenti. Amava e capiva la musica e la letteratura, scriveva romanzi, saggi e drammi, sapeva
instaurare rapporti cordiali con persone di ogni estrazione, ed era profondamente interessata alla
sociologia e allistruzione infantile. Tutto ci che faceva rimaneva entro i limiti dei ruoli che lei stessa
considerava pi importanti per una donna, quello di moglie e quello di madre. Si dedicava alla famiglia
con generosit estrema, e nel frattempo si prodigava a beneficio della comunit. Per questo suo
impegno ottenne pubblici riconoscimenti e infine fu nominata Dama Comandante dellOrdine
dellImpero britannico. Amava scrivere drammi e commedie da rappresentare in privato, concepiti
inizialmente per le recite natalizie dei bambini e per altri convegni familiari. Col tempo, mediante
lintervento di amici nellambiente del teatro, compose tre drammi che furono rappresentati nel West
End. Comera tipico di lei, scelse di restare anonima.
Nei primi tempi Florence fu sconcertata dalle usanze settentrionali. Appena ebbe conosciuto i
suoi vicini, organizz ricevimenti del marted per offrire rinfreschi analcolici alle coppie del vicinato e
rimase perplessa nello scoprire che gli uomini dello Yorkshire non accompagnavano le mogli in
occasioni del genere. La sua biografa, Kirsten Wang, riferisce che una gentildonna, presentatasi a casa
Bell con il marito, stup Florence sussurrandole: Sono riuscita a portare con me Mr T.  stato cos
difficile convincerlo! Apparentemente persuase che il numero garantisse protezione, le donne
arrivavano in gruppo, poi sedevano in disparte il pi possibile e sprofondavano nel silenzio. Disperata,
Florence le invitava a trasferirsi accanto al fuoco e si sentiva rispondere: Grazie, sto benissimo dove
sono. In uno dei suoi romanzi, Florence scrive della sua eroina, una maestra trasferitasi di recente nel
Nord: La ragazza era a disagio con le donne dello Yorkshire a causa delle loro maniere brusche e
schiette. [...] Quando non aveva nulla da dire, quella gente non diceva nulla, e quando parlava i modi
rudi erano ancora pi inquietanti. Eppure le donne, a modo loro, non erano sgarbate con lei16.
Tuttavia la nuova Mrs Bell persever, e in breve tempo i suoi ricevimenti diventarono eventi
obbligatori della vita cittadina.
Ma Florence era di gran lunga pi interessata a consolidare il suo rapporto con i figli di Hugh.
La bimba di otto anni la scrutava pensosamente. Quellestranea accolta allimprovviso in famiglia
aveva qualcosa che la piccola non era in grado di riconoscere, ossia leleganza e i modi parigini.
Bench essenzialmente seria e incline al moralismo, Florence non criticava mai linteresse altrui per le
apparenze, n derideva come frivola la passione per labbigliamento. Le sue opinioni scrupolosamente
ponderate su questa e su altre materie erano spesso manifestate in modo indiretto. Era estremamente
riservata e preferiva esprimersi mediante narrazioni e saggi. In un romanzo scrisse della sua eroina:
Ursula aveva ci che i francesi chiamano genre. [...] Lequivalente inglese pi prossimo  style,
che tuttavia [...] suggerisce vistosit e aggressivit, mentre genre  grazia innata e non dipende
dallabbigliamento, bens dal modo dindossare gli indumenti. E la ragione per cui non ne esiste un
vero equivalente inglese,  che fra gli inglesi lo si trova tanto raramente che non  necessario definirlo
con un termine preciso.
A sua volta Gertrude, seguendo lesempio di Florence, acquist genre, tanto che chi la
incontrava per la prima volta notava in lei maniere di Mayfair e vestiti parigini. Comunque Florence
non segu mai la moda. Continu a indossare abiti edoardiani per tutta la vita perch sentiva che le si
adattavano, persino negli anni Venti, quando tutte le altre donne portavano gonne corte. Sua nipote
ricordava la volta in cui laveva vista scivolare e cadere su un marciapiede londinese. Nello scoprire
che sotto le gonne Florence aveva un normale paio di gambe, la bambina era rimasta sbalordita.
Tendente a una modestia eccessiva, Florence portava quasi sempre guanti di seta grigia, sia al chiuso
sia allaperto, persino quando suonava il pianoforte.
Abituata a competere per le attenzioni del padre con la zia Ada, con la sua istitutrice, con il
fratello e con i numerosi domestici, Gertrude era disubbidiente e cresceva in fretta. Sarebbe stato facile
per la matrigna provare antipatia per lei e inimicarsela. Invece Florence era affettuosa, sempre gentile,
incoraggiante e comprensiva, attenta al fratello non meno che alla sorella, curiosa e spiritosa.
Perennemente attiva, amava che i figliastri fossero analogamente impegnati, e quando non erano intenti
a qualche attivit li esortava a leggere, anzich a oziare. Era sempre pronta a leggere loro qualche
racconto. Maurice, che era un po sordo, non poteva avere alcun ricordo della madre, e subito si
affezion a Florence.
Gertrude invece era indecisa sul conto della matrigna, che era incoraggiata a chiamare madre.
Senza dubbio Hugh fece del suo meglio per indurla ad accogliere benevolmente Florence e a ubbidirle
in tutto, ma molto probabilmente la bambina soffr per linclusione nel suo intimo rapporto con il padre
di una donna che allinizio le apparve come unintrusa. Infatti il legame fra Hugh e Gertrude era
straordinario: significavano tutto luno per laltra e rimasero sempre uniti, anche quando vivevano agli
antipodi. Come scrisse Florence: Sin da bambina, Gertrude sent perennemente linflusso del suo
rapporto con il padre. La sua devozione per lui, la sua ammirazione incondizionata, la confidenza, la
sintonia e larmonia che li univano, il mutuo, profondo affetto, furono per entrambi le fondamenta
stesse dellesistenza sino al giorno della morte di lei17. Con queste parole Florence rivelava anche il
proprio intuito nobile e generoso. Non cedette mai alla gelosia, non tent mai di dividere padre e figlia,
uniti da reciproca devozione.
Nel 1876 lartista Sir Edward Poynter della Royal Academy dipinse un doppio ritratto che, a
differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, non raffigura Hugh e Florence, sposi novelli, bens
Gertrude a otto anni, con i ricci rossi che cadono sulle spalle del grembiulino orlato di pizzo, e Hugh,
che sorride fieramente nel cingerla con un braccio. Dato che questi aveva un proprio ritratto nuziale
con Mary, sua prima moglie,  possibile che subito dopo il secondo matrimonio abbia pensato di
commissionarne uno con Florence. In tal caso  molto probabile che la stessa Florence gli abbia
suggerito di farsi ritrarre, invece, con la figlioletta.  plausibile supporlo perch sarebbe stato tipico
della sua sollecitudine.
Invece  meno plausibile ipotizzare che Gertrude possa aver apprezzato una simile rispettosa
cortesia. Florence era troppo gentile e troppo discreta per lasciar trapelare le difficolt che incontrava
nel rapporto con la figliastra, tuttavia numerosi dettagli permettono di intuire che tale rapporto non
dovette essere affatto facile. Angela, un dramma di Florence pubblicato nel 1926, cio, forse
significativamente, dopo la morte di Gertrude, narra la storia del secondo matrimonio di un industriale
dello Yorkshire, la cui sposa deve affrontare il legame straordinariamente solido che unisce il padre alla
figlia orfana di madre.
Gertrude era una bambina piena di spirito e diniziativa scrisse Florence nella sua
introduzione a The Letters of Gertrude Bell, e talvolta tale spirito e tale iniziativa erano eccessivi per
lei.
Molto intraprendente, [Gertrude] era solita condurre il fratellino, che alla sua tenera et non era
sufficientemente equipaggiato per simili imprese, a correre le pi pericolose avventure. Per esempio gli
imponeva, terrorizzandolo, di imitarla nel saltare al suolo dalla cima del muro di cinta del giardino, alto
quasi tre metri, e di rado lui atterrava in piedi, come invece riusciva di solito a lei.
Una volta, uno schianto e un tintinnio sinistro indussero Florence ad accorrere dal salotto alla
serra. Gertrude aveva guidato Maurice a unarrampicata sul colmo del tetto. Lei era scesa incolume
dopo averlo percorso tutto, abile e rapida, mentre il suo fratellino, nel seguirla con esitazione,
spaventatissimo, aveva sfondato un vetro ed era precipitato fra i cocci. In unaltra occasione Gertrude
aveva infilato gi per il camino della lavanderia il tubo per innaffiare il giardino e aveva spento il
fuoco. Allora Florence aveva finalmente perso la pazienza e Gertrude, imitata da Maurice, aveva
reagito tirandole addosso tutti i cappellini appesi nellatrio. Aveva smesso soltanto quando un
cappellino di Florence era caduto tra le fiamme. Gi da bambina Gertrude era estremamente
interessata al vestiario ha riferito un familiare.
Per quasi tutti i suoi otto anni, Gertrude era stata abituata a tiranneggiare la servit e a
dimostrarsi pi intelligente della sua istitutrice. Non sopportava la disciplina e si divertiva a esasperare
il prossimo. Quando Miss Ogle se ne and indignata, Florence sper che andasse meglio con Miss
Klug. Anche se la signorina tedesca rimase molto pi a lungo, Florence fu periodicamente tormentata
dalla necessit di placarla dopo le monellerie di Gertrude.
La casa in cui Mrs Bell inizi a instaurare il proprio dominio era un fabbricato di mattoni in
stile Arts and Crafts, uno dei primi e alquanto confusi esperimenti di Philip Webb; larchitetto aveva
progettato in precedenza la Red House di William Morris, da cui aveva ripreso numerosi elementi per il
suo secondo incarico, cio Red Barns, i cui interni erano stati decorati proprio da Morris con la sua
incantevole carta da parati floreale. Era una casa solida e piccola, rispetto alle dimore eleganti della
giovinezza di Florence, tuttavia era destinata a espandersi con lallargamento della famiglia. Il portico
su Kirkleathan Street conduceva a una vasta piazza con case georgiane intorno a un prato brullo. Con
una breve passeggiata ci si poteva recare da Red Barns alla lunga spiaggia di Redcar, che da Coatham
si prolungava a meridione fino alle falesie di Saltburn. In estate, intorno alla nuda falce sabbiosa dove,
con la bassa marea, rimanevano arenate le barche da pesca, cerano le cabine balneari di tessuto a righe
e gli asinelli montati dai bambini. La campagna circostante era piatta e non particolarmente bella,
eppure Florence aveva sempre pensato che i figli si dovessero allevare in campagna, e senza dubbio
Gertrude e Maurice amavano quella localit.
Con una costante successione di pony, sorella e fratello praticamente crebbero a cavallo. Spesso
le temerarie imprese di Gertrude conducevano inevitabilmente Maurice a tornare a casa coperto di
lividi per avere tentato di imitarla. Famosa fra i suoi coetanei come lamazzone pi intrepida, Gertrude
si vantava moltissimo delle proprie prodezze nelle sue lettere alle zie e ai cugini. La mia cavalla si 
comportata come una belva, scalciando in continuazione. Temo che mia madre si troverebbe in
difficolt se facesse cos con lei18 scrisse al cugino Horace.
A quellepoca le ragazze, a passeggio, al galoppo lungo la spiaggia, oppure a caccia, montavano
allamazzone con indumenti appropriati, cio giacca nera e gonna abbottonata sopra i calzoni. Ieri ho
montato come una circense scrisse Gertrude, intendendo di avere inforcato la sella in modo maschile.
I piccoli Bell trottavano sulla sabbia accompagnati e sorvegliati dallo stalliere, dalla bambinaia o
dallistitutrice. Se li accompagnava lansiosa Miss Klug, appena non erano pi visibili da casa Gertrude
spronava il pony e fuggiva al galoppo, lasciando listitutrice a inseguirla disperatamente gridando il suo
nome. Un giorno, dopo aver accompagnato i bambini a passeggiare sulla spiaggia, Miss Klug ritorn
sola e piangendo a dirotto interruppe una fantasticheria letteraria di Florence. Rifer che quando li
aveva chiamati per ricondurli a casa per il t, sorella e fratello erano scappati a nascondersi fra le
barche da pesca, da cui aveva tentato di recuperarli per una mezzora tanto spossante quanto
infruttuosa.
Disubbidiente e autoritaria, Gertrude esigeva unattenzione costante e si aspettava che il padre,
quando era a casa, dedicasse ogni suo momento a intrattenerla. Tuttavia Hugh era estremamente
impegnato al lavoro e spesso rincasava soltanto un giorno la settimana. Naturalmente Florence
desiderava trascorrere un po di tempo in privato con il marito, e la sua insistenza vittoriana sullordine
e sulle consuetudini domestiche, seppure discreta, interferiva inevitabilmente con la libert dei
bambini. Dopo avere scoperto di non poter piegare la volont della matrigna con la stessa facilit con
cui piegava quella del padre, Gertrude reag alle imposizioni aspettando il ritorno di Hugh e cercando
di indurlo con le lusinghe a difenderla.
Nel frattempo nacquero i figli di Florence, ossia Hugo, nel 1878, Elsa, nel 1879, e Molly, due
anni pi tardi. Cos fu aggiunta a Red Barns unala di due piani, con camere da letto, bagno, aula
scolastica e stalle. Gi intrepida arrampicatrice dalberi, Gertrude pens che le impalcature fossero
magnifiche aggiunte alla casa. Una volta Florence la vide da una finestra mentre vi si arrampicava.
Allora corse in giardino e le ordin di scendere subito, ma la ragazzina finse di non sentire,
costringendola a sollecitare lintervento di Hugh. Rientrata in casa e affacciatasi alla finestra, Florence
vide con orrore il marito salire una scala a pioli per raggiungere la figlioletta... con un bambino sotto
ogni braccio!
Padre meraviglioso, Hugh non si lasci mai dominare da eccessivi timori che i figli si facessero
male. Come rammentava Elsa in et adulta, la domenica li accompagnava sulle dune, e allimprovviso
con il suo bastone da passeggio ci sgambettava facendoci precipitare dai crinali. Lo ricordava correre
sulla sabbia dura tenendoci per mano e poi farci sbattere luna contro laltra. Alle domande di
Gertrude forniva ampie risposte da lei ascoltate con profonda attenzione. In questo Gertrude era diversa
dai fratelli e dalle sorelle. Se affioravano interrogativi quali: Cosa provoca lalta marea? oppure:
Cos il bimetallismo? loro gridavano subito: Non dirmelo! e Hugh scoppiava a ridere, replicando:
Ragazzacci!
A poco a poco la vita di Hugh miglior, finch giunse un momento in cui si rese conto di avere
di nuovo una famiglia felice e comprese che chiedere a Florence di sposarlo non era stato un errore.
Una lettera rivelatrice di Florence a Molly racconta come avvenne la svolta nel suo rapporto con Hugh
e nella loro vita in comune, durante il primo periodo di convivenza a Red Barns.
Ricordo come se fosse ieri larrivo a Redcar, quando avevamo circa la tua et. Allora tuo padre
avrebbe potuto entrare [in parlamento] quasi con la stessa facilit con cui poteva recarsi a
Middlesbrough ed era freneticamente ansioso di dedicarsi alla politica, perch sai bene quanto essa lo
interessi e lo abbia sempre interessato. Non pensava ad altro. Suo padre (questa  una lettera molto
privata!) era contrario e non lo comprendeva affatto, come sempre. Gli affari non andavano bene e ne
parlammo, passeggiando su e gi per il vialetto. Finalmente decise che avrebbe rinunciato alla politica
e non si sarebbe dedicato ad altro che a Middlesbrough. Sai come allora si gett nel lavoro. Eppure fu...
la rinuncia di una vita e il rammarico di una vita, e in quel momento ne fummo consapevoli. Poi tuo
padre sent come sarebbe stato per lui se fosse stato solo. Quale gioia fu condividere quella
preoccupazione e quella decisione, essere in sintonia tanto intima e profonda. Quale immensa
differenza , in ogni aspetto della vita, essere sposati e avere accanto una persona che condivide
completamente i sentimenti suscitati da ci che accade19.
Per Gertrude lesistenza a Red Barns era perfetta, e anche lei arriv a rendersi conto che larrivo
di Florence aveva soltanto migliorato la vita familiare. I bambini stavano allaperto per tutta lestate e
avevano i loro giardini, cos Gertrude scopr di amare i fiori e di avere un talento innato per le piante.
Scrisse in un diario di quel periodo, in un corsivo accurato: Adesso abbiamo crochi gialli, primule e
bucaneve20.
Per lortografia, la musica, tanto amata da Florence, e la cucina Gertrude non aveva alcun
interesse, dunque non eccelleva, nonostante gli sforzi della matrigna. Invece era sempre immersa nei
libri. Leggeva qualunque testo disponibile. Fra i suoi preferiti erano The Days of Bruce, di Grace
Aguilar, e History of the English People, di John Richard Green, da lei consultato ogni giorno prima di
colazione. Sto leggendo un libro molto bello intitolato La torre di Londra [...] tutto pieno di omicidi e
di torture.
Quando Florence fu misteriosamente indisposta o, in altre parole, incinta, Gertrude e Maurice
furono inviati a stare presso gruppi di cugini, sia in una pi mite localit balneare sulla costa
meridionale, sia in Scozia, dove fecero scampagnate e merende, impararono ad arrampicarsi e a
pescare.
Mia cara madre,
ci stiamo divertendo molto qui. Ieri abbiamo catturato unanguilla viva. Tutte le mattine, in
costume, andiamo sugli scogli e giochiamo a saltare dove lacqua  pi profonda. Lo chiamiamo
buttarsi di testa.  cos divertente. Trasmetti il mio affetto a pap. La tua affezionata figlia,
Gertrude
Il suo compagno preferito era Horace Marshall, suo primo cugino, figlio di Mrs Thomas
Marshall, sorella di sua madre, Mary Shield. Poi cerano i fratelli Lascelles con la loro sorella,
Florence, che portava lo stesso nome della sua matrigna e fu sempre una delle sue amiche predilette,
bench pi giovane di alcuni anni. Con la paghetta Gertrude acquistava uova duccello per la sua
collezione, rivaleggiando con Horace (5 taccole, 2 scriccioli dalla cresta dorata, 1 verdone, 1
montanello come scrisse nel suo diario) e per comprare tutti gli animali da compagnia o gli uccelli
permessi da Florence. Il suo corvo, Jumbo, viveva nel capanno del giardino, in modo da essere sempre
protetto dal gatto chiamato lo Sci. Quando morirono, Gertrude mitig il dolore organizzando
funerali sontuosi, con bare di cartone, croci, fiori e un corteo funebre composto di familiari e domestici.
Oltre il giardino di Red Barns e la ferrovia si stendeva un vasto parco privato recintato (ora
diventato giardino pubblico), dove i bambini potevano montare i pony e giocare da soli, quasi in vista
della casa. Sui sentieri fra gli alberi intorno al laghetto potevano cavalcare e camminare sui trampoli
fino a quando il gong li chiamava a pranzo o al t (loro ultimo pasto prima di coricarsi). Talvolta, la
domenica, Hugh portava i due figli pi grandi a cavalcare nella campagna intorno a Redcar, oppure
sulla spiaggia, con una merenda preparata da Florence. Sopra una tovaglia a scacchi, Gertrude serviva i
panini a Hugh e a Maurice.
Per i giorni di pioggia Gertrude e Maurice avevano inventato un gioco simile a nascondino,
chiamato cameriere. Molti anni pi tardi, nel deserto, quel gioco assunse un significato molto diverso
per lei, che non lo aveva mai dimenticato. Si cominciava in cantina, dove i due fanciulli potevano stare
in piedi, mentre gli adulti erano costretti a chinare la testa. Il gioco consisteva nel correre in silenzio per
i numerosi corridoi e salire le strette scale a chiocciola che conducevano alle camere da letto delle
cameriere senza essere visti dalla servit. Chi era scoperto strillava e poi tornava indietro per
ricominciare. Si poteva iniziare anche dal serbatoio dellacqua in soffitta, raggiungibile mediante una
corta scala a pioli assicurata al muro, per poi scendere in lavanderia e nella stanza della governante,
situata nel tranquillo seminterrato. Le credenze color crema erano addossate alla carta da parati di
William Morris, stampata a merli che cantavano, appollaiati su graticci inghirlandati di foglie e di frutta
stagliati sullo sfondo del cielo azzurro. Ne restano tracce ancora oggi.
Gertrude era fortunata ad avere una matrigna dolce come Florence, la quale, se fosse stata pi
severa, avrebbe potuto minare la sua fiducia in se stessa, o pi probabilmente trasformarla in quella
ribelle che invece, in qualche modo, non divent mai. Molly, figlia minore di Florence, divenuta Lady
Trevelyan, scrisse della madre: Non ricordo che sia mai stata sgarbata con noi, o che ci abbia sgridati
urlando per qualche malefatta. Era gentile e paziente, colma di tenerezza con tutti i bambini, generosa e
comprensiva molto pi di qualunque altra persona io abbia mai conosciuto. [...] Si poteva sempre
infallibilmente contare sulla sua presenza protettiva21.
Florence era anche molto giocosa. In giardino, i fanciulli avevano trasformato la rimessa in una
casa di giochi chiamata Wigwam. Con un timbro apposito ne stampavano il nome su inviti molto
formali a t o a cena, che poi inviavano ai genitori, al giardiniere o allistitutrice. In risposta a uno di
questi inviti, Florence usc di casa abbigliata con il suo abito da sera pi elegante e con i capelli adorni
di diamanti. I fanciulli laspettavano con un carretto trainato da una capra per condurla al Wigwam.
Durante il viaggio rovesciarono il carretto sulla ghiaia, e Florence, sebbene tutta sporca e graffiata,
partecip eroicamente al ricevimento pomeridiano, dimostrandosi allegra e per giunta offrendo un
ottimo esempio di compostezza.
Un altro invito per Mr e Mrs Hugh Bell a un t, sabato 13 agosto 1892, alle cinque del
pomeriggio, conteneva la richiesta RSVP, si prega di rispondere. Bersaglio di molte burle dei
fanciulli a causa del proprio accento francese, Florence rispose analogamente: A Monsieur e
Mesdames de Viguevamme, Red Barns, Coatham e Redcar, la Marchesa di Crepapelle avr il grande
piacere di cenare questa sera con Mr Damerino, Miss Archettodiviolino e Miss Pizzicato alle 7:30.
Probabilmente per non rischiare di sacrificare un altro vestito da sera, aggiunse: Si rammarica delle
proprie cagionevoli condizioni di salute, le quali purtroppo non le consentono dindossare per
loccasione il suo abito di corte e le piume, e neppure dincipriarsi la chioma.
Sebbene divertente e tollerante, Florence era anche rigorosa per quanto riguardava il
comportamento. Scrisse numerosi saggi quali The Minor Moralist (Il moralista minore) o Si Jeunesse
Voulait... (Se giovent volesse...). Le sue regole relative alle buone maniere non erano negoziabili,
sia che si trattasse di redarguire un vetturale in attesa smontato di cassetta per ripararsi dalla pioggia,
sia che si trattasse di rimproverare un bambino che non aveva salutato correttamente gli ospiti. Forse
riferiva una conversazione con Gertrude gi cresciuta quando scrisse: Per quanto siano preziose le
facolt intellettuali di cui si  dotati,  ovvio che se il modo per attirare su di esse lattenzione altrui 
quello di schiaffeggiare in pieno viso, allora  assai probabile che non si riesca a suscitare gentile
interessamento nei confronti delle proprie future imprese22.
A questo proposito limpaziente Gertrude aveva qualche difficolt. A suo avviso si conversava
per scoprire qualcosa, oppure per dire qualcosa a qualcuno. Avrebbe potuto ribattere di non sentirsi
granch interessata al giudizio altrui nei confronti delle proprie imprese. Eppure Florence talvolta era in
sintonia perfetta con Gertrude, per esempio nel deplorare la tendenza manifestata da molte persone
altrimenti ragionevoli a credere che la loro razza sia dinteresse affatto peculiare, che le caratteristiche
familiari dei loro lineamenti siano le pi degne di nota, che le scuole da loro frequentate siano le uniche
possibili, che il quartiere di Londra in cui vivono sia il pi gradevole, e che la loro dimora sia la
migliore. Era un pericolo insidioso contro cui lottare. Per met inglese e per met irlandese,
Florence era sensibile alle battute sprezzanti come quelle che si leggevano comunemente nelle vignette
del Punch a proposito dei francesi, delle loro abitudini, della loro igiene, della loro cucina e della loro
moralit, bench in tutto ci fossero spesso superiori agli inglesi, come lei stessa sapeva per esperienza.
La disponibilit e la comprensione nei confronti dei modi di vita e dei criteri di valutazione altrui
furono la migliore iniziazione ai viaggi ricevuta durante la fanciullezza da Gertrude, la quale, diventata
adulta, le avrebbe condotte alla loro logica conclusione, superando di gran lunga ogni possibile
intenzione di Florence.
Per quanto fosse stata corretta la sua educazione, Florence aveva vissuto, prima del
matrimonio con Hugh Bell, in una societ cosmopolita che laveva inserita nellambiente intellettuale e
artistico, come probabilmente non le sarebbe mai accaduto se fosse cresciuta in Inghilterra. Soltanto
dopo lascesa al trono di Edoardo VII le attrici, gli artisti e i mercanti arricchiti sarebbero stati accolti
negli ambienti aristocratici, che in precedenza avevano potuto frequentare soltanto beneficiando delle
particolari libert accordate dal mecenatismo. Nel corso della sua vita Florence ebbe grandi amici fra
gli attori, in particolare Coquelin, una stella del teatro francese, Sybil Thorndike, e lattrice americana
Elizabeth Robins, che port i drammi di Ibsen sui palcoscenici inglesi. Florence conobbe la Robins
poco dopo essere arrivata a Londra e le due diventarono amiche intime, sebbene lattrice partecipasse
attivamente a un movimento che lei non avrebbe mai potuto approvare, cio quello delle suffragette.
Nel 1893 la Robins fu protagonista del dramma pi famoso di Florence, cio Alans Wife, sulla vita
delle classi lavoratrici, rappresentato nel West End. Lattrice divent una delle ospiti abituali della
famiglia Bell, contribuendo grandemente alla tessitura del retroterra intellettuale in cui Gertrude fu
allevata e istruita. Era chiamata amichevolmente Liza e divertiva i fanciulli conducendoli nella propria
camera da letto e gettandosi bocconi sul tappeto in una perfetta dimostrazione di caduta teatrale.
Diventata adulta, Gertrude restava sveglia fino a tardi con Liza, dopo che Florence si era coricata, a
discutere i pro e i contro del suffragio femminile. Florence era tanto appassionatamente contraria, e
tanto impegnata a sostenerlo con i propri scritti, che discuterne con Liza le era impossibile. Per tutta la
vita Gertrude e Liza mantennero la loro corrispondenza, e spesso la perenne viaggiatrice confess, nelle
lettere scritte dalle tende nel deserto, quanto le mancassero le loro chiacchierate accanto al fuoco.
Florence rifer a Gertrude e a Maurice di avere conosciuto Charles Dickens, la cui figlia, Kitty
Perugine, era stata una delle sue prime amiche. Come Thackeray, suo contemporaneo, Dickens era
stato amico intimo di Sir Joseph e Lady Olliffe, i genitori di Florence, e spesso aveva fatto loro visita a
Parigi. Florence rammentava che una volta, prima di una lettura pubblica allambasciata britannica per
sostenere uniniziativa filantropica di suo padre, Dickens era entrato in sala e aveva chiesto: Dove
sieder Miss Florence? Con decisione, Lady Olliffe aveva risposto: Florence non sar presente. 
troppo giovane. Allegramente, Dickens aveva replicato: Benissimo! In tal caso non sar presente
neppure io! Alla fine Florence si era seduta in prima fila e aveva pianto a dirotto per la malinconica
morte di Paul Dombey. In seguito Dickens aveva scritto in una lettera: Alla lettura Florence si 
tremendamente commossa.
Florence aveva concezioni pedagogiche avanzate per lepoca, molto influenzate dalla sua
ammirazione per le nuove teorie riformiste europee. Nel 1911, quando i suoi figli erano adulti ormai da
molto tempo, si rec a Roma per studiare lopera di Maria Montessori. Se ci si poteva permettere
unistitutrice, per lei era preferibile che le fanciulle studiassero in casa, cio listruzione che lei stessa
aveva scelto per le sue figlie, Elsa e Molly. Questultima scrisse:
Secondo mia madre, la formazione necessaria alle sue due figlie era quella che poteva
prepararle a essere buone mogli e buone madri, nonch a partecipare alla vita sociale della nostra classe
di appartenenza. Era indispensabile parlare alla perfezione il francese e il tedesco, conoscere bene,
seppure non approfonditamente, litaliano, saper suonare il pianoforte e saper cantare un po, danzare
bene e saper intrattenere una conversazione superficiale. Gli aspetti pi seri dellistruzione non erano
inclusi nei progetti che mia madre aveva per noi. Scienza, matematica, economia politica, greco e
latino... Nulla di tutto ci era considerato necessario23.
Nessuna delle ragazze conosciute dalle sorelle Bell impar una qualsiasi professione, e nessuna
della loro classe di appartenenza frequent una scuola. Comunque questo metodo risult abbastanza
efficace per Elsa e per Molly, come appare evidente dal gradimento di cui godeva la loro compagnia,
giudicata deliziosa. Meno formidabili di Gertrude, ma contraddistinte come lei dal portamento eretto e
dal buon gusto per labbigliamento, divennero una coppia attraente e piacevolissima, molto richiesta.
Virginia Stephen, poi Virginia Woolf, accenna a loro in una lettera sul suo primo ballo di maggio a
Cambridge: Fu il ballo al Trinity [...]. Cerano Boo, e Alice Pollock, e le figlie di Hugh Bell (se le
conosci, MAP le chiama le pi brillanti conversatrici di Londra, e Thoby [fratello della Woolf] era
molto attratto da loro, e loro da lui)24.
Florence accett la teoria medica, comune allepoca, secondo cui troppa attivit mentale
sottoponeva le ragazze a una tensione eccessiva, tanto che listruzione era considerata un grave rischio
per la salute, soprattutto nel caso delle adolescenti. Ancora nel 1895, quando Gertrude aveva ventisette
anni, il dottor James Burnett, autore di Delicate, Backward, Puny and Stunted Children (Bambini
cagionevoli, sottosviluppati, mingherlini e rachitici), informava il mondo che durante la pubert una
fanciulla sarebbe sempre stata inferiore ai fratelli nei successi accademici a causa del suo disordine
della vita pelvica, e assicurava i lettori di non avere mai osservato nessuna eccezione a tale
constatazione. Nel suo libro Principles of Education, Drawn from Nature and Revelation (Princpi
educativi tratti dalla Natura e dalla Rivelazione), Elizabeth Missing Sewell sosteneva che le ragazze
avrebbero dovuto essere sempre protette dallo studio, perch se si consentisse loro di correre rischi, la
qual cosa sarebbe indifferente per i maschi, svilupperebbero probabilmente qualche malattia che,
seppure non fatale, le danneggerebbe comunque per tutta la vita. Florence si assicur che le piccole
Bell fossero tanto attive quanto i fratelli, tuttavia cominci a rendersi conto che quando si trattava di
istruzione, la sua formula non valeva per tutte le ragazze. Come dichiar lei stessa: Per mille di noi
capaci di percorrere una strada pianeggiante e giungere in fondo con successo, ce n soltanto una
capace di attraversare a nuoto un fiume o di scalare un dirupo, o di superare ogni ostacolo. E aggiunse
che Gertrude era una di queste eccezioni.
Quando Maurice entr in collegio, la quindicenne Gertrude ne sent la mancanza pi di quanto
si fosse aspettata. Le sue sorellastre e il suo fratellastro erano molto pi giovani, e la vita cominciava a
sembrarle alquanto vuota. Ormai da tempo non aveva pi nulla da imparare dalla povera Miss Klug,
costantemente offesa dalla dura opposizione, dal disprezzo o dallindifferenza della sua riottosa allieva.
Per tutta la vita Gertrude fatic ad adattarsi alle abitudini sedentarie e a rimanere al chiuso. Ormai la si
trovava a tutte le ore del giorno distesa sul tappeto a sfogliare con impazienza un libro, oppure a
torturare un lavoro a maglia che non avrebbe mai concluso. Si aggirava per casa come in cerca di
preda, con la fronte corrugata, esprimendo le concezioni acquisite di recente, argomentandole con
chiunque fosse disposto a discuterne con lei, e intralciando il lavoro delle domestiche. Invitata ad
andare a divertirsi in giardino, invent un gioco chiamato racchette, simile allo squash, a cui poteva
giocare da sola, scagliando la palla il pi violentemente possibile contro la porta della rimessa. Con
molta probabilit i fragori incessanti e le grida di furore che accompagnavano i colpi mancati irritavano
enormemente Florence, che forse stava cercando di concentrarsi su qualche storia per bambini o su un
trattato di pedagogia. Nonostante le rimostranze del padre, Gertrude sintestardiva a gettare il proprio
cane nel lago ogni giorno perch lo detestava moltissimo.
Con tre figli piccoli da accudire, Florence non sapeva come occuparsi di unadolescente, e non
fu lunica componente della famiglia a scoprire che Gertrude aveva un carattere difficile. Molly
Trevelyan scrisse: Gertrude  piuttosto scorbutica e presto litigher di nuovo con lei. Contesta tutto
quello che nostra madre dice e fa di tutto per essere scortese e sprezzante25. Non fu difficile per
Florence giungere alla decisione che Gertrude era un caso speciale e che le qualit di una quindicenne
cos sicura di s, cos capace, cos assetata di conoscenza, avrebbero dovuto essere sfruttate.
Con la figliastra, Florence aveva esordito nel modo migliore, esercitando su di lei un influsso
permanente, anche se non sempre Gertrude procedette nella direzione desiderata dalla matrigna.
Comunque, nelle cose importanti, ovunque si avventur, Gertrude segu sempre lesempio della
matrigna. Rispett le convenzioni e gli obblighi della sua classe sociale, fu sempre devota alla famiglia,
e per quanto fosse lontana da casa, non si allontan mai da essa, n mai la trascur.
Un bel giorno Gertrude, senza fiato per lentusiasmo, apprese che avevano deciso di mandarla a
studiare a Londra.
...
.
...
2.
...
.
...
Istruzione.
...
Mia cara, carissima madre, odio tanto essere qui. [...] Se soltanto tu fossi in citt. Non potrei
sentirmi pi desolata di come mi sento ora. Sento la tua mancanza ogni giorno di pi. [...]
Per favore, potresti mandarmi lElegia di Gray e anche due portaspazzole di stoffa da appendere
e una sacca da notte, e infine un libro in tedesco di Carl Oltrogge, intitolato Deutches Lesebuch?1
Cos Gertrude fece i bagagli e insieme a Florence si rec a Londra con un biglietto di terza
classe, perch aveva riflettuto che non le avrebbe giovato affatto se fosse apparsa pi ricca delle altre
allieve. Durante il primo anno di studi avrebbe abitato con Lady Olliffe, la madre di Florence, al
numero 95 di Sloane Street, in una casa imponente, ma ancora sporca e tetra, ravvivata soltanto dalle
visite del biasimevole Tommy, fratello di Florence, il quale, nel giocare a biliardo con la giovane
nipote acquisita, singessava sempre il naso oltre che la stecca. Era dispettoso, abilissimo nel fare
infuriare le ragazzine e nel flirtare con le giovani donne, nei confronti delle quali le sue intenzioni,
come lui stesso aveva assicurato una volta a un padre dal viso cupo, erano assolutamente
disonorevoli. Una volta sua sorella Bessie, la quale, sorda e stupida, viveva con la madre2, lo aveva
visto dalla finestra mentre flirtava con una giovane gentildonna seduta su una panchina, in giardino.
Allora aveva aperto la finestra, gli aveva tirato una palla da tennis, e sfiorando colei che era loggetto
delle sue attenzioni lo aveva centrato alla tempia.
Nello scegliere la scuola Gertrude era stata facilitata dal fatto che di recente Camilla Croudace,
una vecchia amica di Florence, era diventata Lady Resident del Queens College in Harley Street3.
Ospitato in un elegante palazzo georgiano color crema di quattro piani e fondato ventanni prima della
nascita di Gertrude da Frederick Denison Maurice, riformatore nel campo delleducazione e socialista
cristiano, listituto femminile era la culla dellistruzione accademica e dei titoli di studio riconosciuti
per le donne, e nel 1853 aveva beneficiato del primo regio decreto legge per listruzione femminile.
Formava giovani donne sicure di s e capaci di svolgere ruoli preziosi nella vita intellettuale,
economica e sociale del paese. Fra le sue alunne vi sarebbe stata in seguito la scrittrice Katherine
Mansfield, ma nel 1884, quando Gertrude vi fu ammessa, molte studentesse erano destinate a diventare
a loro volta istitutrici.
Anche se frequentare la scuola fu la miglior cosa che potesse capitarle, Gertrude non tard,
nonostante lentusiasmo, a essere sopraffatta dalla nostalgia di casa, di cui allinizio soffr molto perch
in precedenza aveva lasciato la cittadina in cui era nata quasi esclusivamente per trascorrere le vacanze
in compagnia delle sorelle, dei fratelli e dei cugini. Di sicuro la lontananza accrebbe il suo affetto per la
matrigna. Osserv con estrema attenzione le compagne di classe e non tard a scrivere a Florence per
chiederle di inviarle alcuni corsetti simili a quelli con stecche di balena che, come aveva scoperto, le
sue compagne indossavano sotto gli indumenti dalle cinture strettamente allacciate.
Le allieve erano accompagnate ad assistere ai concerti e a visitare mostre darte, chiese e
cattedrali. In breve tempo Gertrude svilupp opinioni personali su tutto e le manifest con vigore,
anche nelle lettere alla famiglia: Rubens nonmi piace, non mi piace affatto. [...] In corridoio la carta da
parati  del verde pi spaventoso che si sia mai visto. [...] Quanto mi ripugna la cattedrale di St Paul,
quanto la detesto! [...] Non c un singolo dettaglio che non sia orrendo, per non dire disgustoso4.
Le giovani gentildonne erano scortate e scrupolosamente sorvegliate ovunque si recassero, e
Gertrude, molto desiderosa di visitare la citt con maggiore libert, non sopportava che le fosse proibito
di esplorarla autonomamente. A questo proposito, scrisse ai genitori: Vorrei tanto andare alla
National, ma purtroppo non c nessuno che mi ci accompagni. Se fossi un maschio potrei andarci ogni
settimana!5
Al Queens College non meno che a Red Barns il pi severo rispetto delle convenzioni
dellepoca non era negoziabile. Mrs Croudace spieg a Gertrude che doveva accettare le regole quale
condizione della libert e dellindipendenza di cui ora beneficiava. Nel rispondere alle lagnanze della
figliastra, Florence si limit a dichiarare di non volere che utilizzasse abbreviazioni come National
per la National Gallery. Irritata, Gertrude rispose rabbiosamente:
Lho letta tutta [la tua lettera] con fatica, considerandola una grande impresa di autodisciplina,
poi mi sono vendicata bruciandola subito. [...] La prossima lettera che ti scriver, quando non sar
troppo arrabbiata per prendermi la briga di trovare le parole, abbonder di aggettivi quanto la prosa di
Carlyle. [...] Vorresti che dicessi, nel parlare della sovrana, la Regina dInghilterra, Scozia e Irlanda,
Imperatrice dIndia e Paladina della Fede? La mia vita non  abbastanza lunga per pronunciare sempre
tutti i titoli completi6.
 possibile che nel leggere questa lettera alquanto polemica Florence abbia sospirato, mentre
Hugh avrebbe faticato nel reprimere un sorriso di fronte alla vivacit e al vigore dellargomentazione
della figlia.
Questi sfoghi erano presto seguiti da contriti messaggi ai genitori con cui Gertrude annunciava
nuove decisioni ed esprimeva la speranza che in futuro Florence lavrebbe giudicata una figlia migliore
e pi ubbidiente.
Probabilmente Gertrude non aveva mai pensato prima di allora di chiedersi se gli altri la
trovassero gradevole. Adesso fu costretta a riconoscere di non essere molto apprezzata a scuola, e per
reazione inizi a manifestare quello che forse era un sentimento reciproco, linizio di unaltezzosit e di
unavversione nei confronti della compagnia delle donne ordinarie che lavrebbe caratterizzata per
tutta la vita. Con tutto il tatto possibile, Florence le consigli di non assecondare la sua tendenza alla
superbia, provocando ancora una volta una reazione aggressiva. Gertrude dichiar che le sue compagne
di scuola non suscitavano in lei nessun interesse, e poi, trovando un altro modo per esprimere il suo
ansioso imbarazzo, aggiunse:  un processo molto sgradevole scoprire di non essere migliori della
gente comune. [...] Me ne sono resa conto compiendo un duro percorso da quando sono arrivata al
College e non mi piace affatto7.
Il secondo anno divent convittrice e and pi daccordo con le compagne. Le fu chiesto di
rimanere per il fine settimana da Anne, Mrs Richmond Ritchie, figlia di Thackeray, amica di giovent
di Florence, e da Mrs J.R. Green, vedova dello storico di cui lei stessa aveva divorato le opere prima di
colazione. Tuttavia gli approcci delle sue nuove amiche di scuola furono severamente censurati da
Redcar. Infatti Gertrude apprese di non poter accettare nessun invito che non fosse stato giudicato
adeguato, e di conseguenza approvato, da Florence e da Hugh dopo una verifica di Mrs Croudace. Cos
Gertrude fu costretta a respingere tre inviti gi accettati, la qual cosa non contribu a renderla pi
benvoluta. Nonostante ci che si  presunto,  improbabile che le famiglie esaminate fossero state
giudicate non abbastanza buone per i Bell, cio non abbastanza prestigiose, perch Florence proibiva
alla figliastra di frequentare le case in cui si consumavano alcolici, in cui le feste erano pretesti per le
attivit extraconiugali e in cui le ragazze non erano rigorosamente sorvegliate, ossia, in altre parole, le
case dellaristocrazia, spesso dissoluta, e le cerchie che avrebbero potuto includere persino il principe
di Galles.
Nello studio Gertrude eccelleva. Era apprezzata come studentessa eccezionale, che si offriva
volontaria per passare a un corso superiore quando le materie erano troppo facili. Durante il primo
anno, in una classe di una quarantina di ragazze, fu la prima in storia inglese, la sua materia preferita,
con una valutazione di ottantotto su ottantotto. Fu seconda in grammatica inglese, terza in geografia e
quarta in francese e storia antica. Non andava affatto bene negli studi biblici. Quando le fu chiesto
come mai, visto che otteneva ottime valutazioni in tutte le altre materie, la sua risposta fu categorica:
Non credo a una sola parola!8 Hugh e Florence frequentavano la chiesa soltanto occasionalmente e
nessuno avrebbe mai potuto convincere Gertrude dellesistenza di un dio. Infatti, cominci a definirsi
atea.
In modo analogo reagiva alle critiche mosse ai suoi studi storici. Quando Mr de Soyres
argoment che un saggio su Cromwell da lei composto non meritava il giudizio consueto di
eccellente perch si fondava su elementi presunti, non comprovati, e ignorava gli argomenti contrari
alla tesi sostenuta, scrisse indignata al padre per giustificarsi: Il difetto del mio saggio  che ho cercato
di dimostrare che Cromwell aveva ragione, mentre avrei dovuto soltanto dimostrare che non aveva
torto9.
Sentiva di avere molto da fare, e implor Florence di permetterle di interrompere il ricamo e le
lezioni di pianoforte, due attivit che considerava facoltative, se non superflue. Dichiar che imparare a
suonare era un puro spreco di tempo e aggiunse astutamente: Immaginate quanti altri libri potrei
leggere in quelle ore10. La matrigna, persuasa che nulla si potesse ottenere senza perseveranza, non
cedette a quella allettante prospettiva e le scrisse che avrebbe dovuto continuare. Dopo qualche
settimana Gertrude si appell al padre, il quale, come sempre, intervenne a suo favore. Cos le fu infine
permesso di rinunciare al pianoforte, se non allago da ricamo.
Nel frattempo si innamor sempre pi della poesia, un piacere che avrebbe coltivato per tutta la
vita. A quattordici anni aveva rimproverato il cugino Horace per non avere letto lultima opera di
Robert Browning. Ora scrisse alla famiglia: Ho letto Milton per quasi tutto il giorno. Ho sempre
sentito la mancanza di un modo adeguato per esprimere la mia delizia per Licida o Como.  molto
difficile tenere per me stessa la consapevolezza di tanta squisita bellezza senza discuterne con
nessuno11.
Dalla sua corrispondenza con la famiglia traspare la differenza fra il rapporto che aveva con il
padre e quello con la matrigna. Dipendeva ancora dal giudizio del padre per gli argomenti di pi vasta
portata, come la politica. Per esempio, gli scrisse appositamente per domandare la sua opinione a
proposito della home rule irlandese, nonch del destino di Gladstone e del Partito liberale. Scriveva a
Florence in tono diverso per le proprie necessit, come la volta in cui chiese un abito nuovo per potersi
presentare con il suo aspetto migliore quando si fosse recata a Eton da Maurice e dal cugino, Herbert
Marshall. Ormai era diventata una giovane donna molto attraente. I suoi occhi verdi avevano uno
sguardo alquanto battagliero e il naso era un poco aguzzo, ma aveva una figura snella e vigorosa, un bel
portamento e una gran massa scompigliata di capelli castano-ramati.
I suoi insegnanti di storia, Mr de Soyres, Mr Rankine e Mr Cramb, la giudicavano unallieva
brillante. Avevano deciso che si era guadagnata il diritto a proseguire la propria istruzione, cos
Gertrude scrisse al padre per chiedergli di poter andare a Oxford. Fu tuttaltro che facile convincere lui
e Florence. Forse questultima avrebbe ceduto pi facilmente se non si fosse trattato di ununiversit
che non aveva mai considerato per listruzione di una figlia. Alla fine, comunque, dopo un viaggio a
Londra per discuterne con Mrs Croudace, la richiesta fu accolta e nel 1886 Gertrude fu ammessa al
Lady Margaret Hall, uno dei due collegi femminili di Oxford.
Dopo un incontro con la minacciosa Lady Stanley, che era stata fra i fondatori del Girton
College a Cambridge, Gertrude scrisse a Florence: Mi sono sentita piuttosto in colpa nello stringerle la
mano, quasi come se avessi scritto in fronte Non andr al Girton. Eppure lei non ha detto nulla!12
Nel 1885 apprese che suo nonno, Lowthian, era stato nominato baronetto e gli scrisse per
congratularsi con lui. Tuttavia confess a Hugh: Penso di poterti dire che sono davvero molto
dispiaciuta.  un vero peccato. Anche se sono persuasa che lo meriti, avrei preferito che avesse rifiutato
il titolo quando gli  stato offerto13. Non sapeva che Hugh non ne era ancora stato informato.
Immaginate il mio sbalordimento nellaprire il Times e leggere lannuncio egli scrisse in seguito alla
propria madre. Pater sarebbe stato nominato baronetto! Perch nessuno di voi mi ha avvisato? Era
evidentemente dispiaciuto per quella trascuratezza, anche se aggiunse: Sono lieto che i meriti del caro,
sagace Pater siano riconosciuti. Soffriva per non essere stato consultato. Dopotutto sarebbe stato lui a
ereditare il titolo. A quanto pare, Gertrude e Hugh concordavano nel ritenere che i titoli dovessero
essere attribuiti per merito anzich per nascita. Forse avevano ereditato dalla tradizione quacchera dei
Pattinson unattitudine alleguaglianza e alla vita semplice. In tal caso  probabile che questa sia stata
la ragione per cui Hugh scelse di scrivere alla madre.
Lanziana gentildonna era ormai malata, allorch divenne Lady Bell, e sopravvisse soltanto un
anno. Poco tempo dopo la sua morte, la famiglia fu afflitta da un altro lutto: zio Tommy, lo scapestrato
fratello di Florence, perse la vita, investito da una vettura di piazza a Londra.
Ritornata a Redcar, Gertrude fu coinvolta nelle opere filantropiche di Florence, come sempre
quando si tratteneva a casa troppo a lungo. Poco dopo il matrimonio, la sua matrigna aveva avviato un
progetto titanico dedicato a Charles Booth, il quale, pochi anni pi tardi, avrebbe iniziato a pubblicare
il suo voluminoso studio sulla povert, Life and Labour of the People in London. Nel corso di quasi un
trentennio lei e il suo comitato intervistarono le famiglie di mille operai delle acciaierie a Clarence,
esaminandone lesistenza al microscopio. Gertrude partecip saltuariamente alle attivit del comitato
parlando con le mogli degli operai e svolgendo funzioni di tesoriera per alcuni progetti nel 1889. In
seguito, durante le assenze di Florence, organizz ricevimenti per il t e festeggiamenti natalizi per gli
operai, e tenne conferenze proiettando con la lanterna magica le immagini delle sue stesse avventure.
Il libro pubblicato da Florence nel 1907, At the Works, era concreto, esauriente e documentato,
fornendo vasto materiale di ricerca a coloro la cui missione era promuovere cambiamenti sociali. 
facile giudicare incompleta lopera di Florence, dato che descrive le sofferenze patite dalle pi povere
famiglie operaie, soprattutto nei periodi pi difficili, senza approfondire le contraddizioni della societ
vittoriana e senza suggerire soluzioni. Definire ambigua la posizione di Florence in quanto moglie del
padrone di ferriere significa trascurare il carattere straordinario di suo marito e delle industrie Bell. Pur
essendo capitalista e capitano dindustria, Hugh non vedeva conflitti fra padroni e operai, anzi, li
riteneva dipendenti gli uni dagli altri. I suoi lavoratori erano ben pagati e potevano beneficiare di agi e
di piaceri negati a molti poveri delle zone industriali, nonch a coloro che faticavano nelle pi arretrate
propriet agricole. Proseguendo la missione del padre, Hugh promuoveva listruzione, la cui mancanza
era causa di numerose avversit per le famiglie povere. Non era progressista soltanto nel modo di
pensare, lo era anche nellimpegno attivo in politica. Partecip al dibattito sul dovere da parte dello
stato di tutelare gli individui. Credeva nella funzione dei nuovi sindacati e riteneva che i datori di
lavoro dovessero incoraggiarli a condividere la preoccupazione per il benessere dei lavoratori. Il
socialismo era gi molto diffuso, anche se non nella forma marxista pi estrema, e Hugh contribuiva
alla spinta per la creazione dello stato sociale, realizzato nel corso della sua esistenza da Lloyd George
e da Churchill mediante le leggi sulla tutela dei malati e dei disoccupati, nonch sulle pensioni. Tutto
ci era sufficiente perch Florence descrivesse le sofferenze degli operai e ne mostrasse lorigine.
Senza dubbio pot intervistare i lavoratori stessi e le loro mogli, e visitarne le case, perch Hugh
rispettava la sua intelligenza e la sua determinazione.
Per comprendere limportanza dellopera di Florence occorre ricordare che a quellepoca il ceto
medio conformista aveva una visione disinformata e moralistica della classe operaia. Le mogli dei
commercianti e le lady alle cene londinesi sarebbero state applaudite se avessero dichiarato, per
esempio: Non posso provare alcuna simpatia per le donne della classe operaia perch non curano
adeguatamente i figli e non tengono pulite le loro case. I bambini muoiono per colpa delle madri.
Ebbene, Florence descrisse le condizioni materiali di vita degli operai e delle loro famiglie tanto
veridicamente che nessun lettore di At the Works avrebbe pi potuto ripetere simili affermazioni. Si era
assunta un compito che poteva svolgere pur essendo moglie di un padrone di ferriere, il cui patrimonio
derivava dallo sfruttamento dei lavoratori. Con lanalisi dei fatti descritti riusc a produrre
unimpressionante indagine che lasciava le conclusioni ai sociologi e ai riformatori sociali, e gli aspetti
emotivi allamico di famiglia Charles Dickens, dotato di un talento prodigioso che gli consentiva di
assegnare viso e anima indimenticabili ai pi miserabili.
A proposito di costoro, i lettori di At the Works appresero quanto spaventosamente prossimi
allorlo della rovina [...] vivono coloro che in condizioni normali hanno esclusivamente il minimo
indispensabile per sopravvivere. I salari settimanali, compresi fra i diciotto e gli ottanta scellini,
dovevano essere proporzionalmente ripartiti per assolvere alle necessit essenziali, ossia affitto,
carbone e legna, indumenti e trasporti, in una zona dove per molti operai il luogo di lavoro si trova
oltre il fiume, il cui attraversamento a bordo di un traghetto a vapore costa mezzo penny. Una famiglia
povera di tre persone si nutriva per sette giorni con la quantit di cibo che una famiglia benestante
consumava in due giorni. Spesso le donne della classe operaia erano disprezzate dai ricchi a causa delle
gonne sporche che trascinavano nel fango. Ebbene, Florence rivel la verit, cio che preferivano
nascondere le condizioni deplorevoli delle loro misere calzature. Le adolescenti si sposavano piene di
speranza e di entusiasmo, finch una serie di gravidanze e di parti non guastava la loro salute,
lasciandole troppo depresse e deboli per affrontare le fatiche fisiche dei lavori domestici, del
rammendo, della cucina. Non  affatto sorprendente che trascurino di rammendare gli indumenti e di
ramazzare i pavimenti. Inoltre Florence descrisse il naufragio del matrimonio quando lo stanco
lavoratore iniziava a cercare conforto e gioia fuori casa, spinto dalla moglie a imboccare un percorso
di vita sbagliato non per cattiva intenzione, ma semplicemente per incapacit di affrontare lesistenza,
bench lottasse con tutte le forze, e soprattutto per il declino delle condizioni di salute. Lovvio
paragone era con la donna della media borghesia, che poteva delegare i lavori domestici alla servit.
Lo comprenderemo meglio se lo ammetteremo senza cercare di ingannare noi stessi e riconoscendo
apertamente che [...] purtroppo esistono due codici di comportamento, uno riservato ai ricchi e uno
imposto ai poveri.
Come guide sociali e come benefattori, i Bell costruirono aule pubbliche, biblioteche, scuole e
uffici. Florence riconobbe che a Middlesbrough era necessario un luogo di ricreazione in cui gli operai
spossati potessero recarsi la sera per sfuggire ai pianti dei bambini, e volle fornire unalternativa al pub,
dove gli uomini erano indotti a spendere troppa parte del loro salario e dove spesso scoppiavano risse.
Nel 1907 inaugur il Winter Garden, un locale spazioso, moderno e ben riscaldato, luminoso e allegro
[...] aperto a tutti coloro che scegliessero di pagare un penny. Con un altro penny si potevano avere
una tazza di t e un biscotto, ma non erano serviti alcolici. Allinaugurazione Hugh pronunci uno dei
suoi consueti discorsi accattivanti, dichiarando che non avrebbe preferito nessunaltra condizione a
quella di collaboratore, capitano dindustria di un esercito come quello che comando, e si augurava
che il Winter Garden migliorasse la vita di quellesercito. Le donne erano le benvenute, nonostante
Florence fosse consapevole che molte madri erano costrette a rimanere a casa, la sera, per accudire i
figli. In ogni modo, come comment gioiosamente quel primo giorno, arrivarono moltissime donne!
Oltre alle spese per la bonifica del terreno e per la costruzione del fabbricato, sostenute da
Hugh, furono investite duemilasettanta sterline raccolte con una sottoscrizione. Il locale fu arredato con
ceste di fiori, biliardi, file di sedie e di tavoli forniti di quotidiani e di periodici. Nei giorni feriali e nel
fine settimana si esibivano bande di ottoni, cantanti e artisti di strada di ogni genere. Dopo le ore di
lavoro era sempre affollato, e di solito Florence, quando vi si recava in visita, era pregata di suonare il
pianoforte e di dirigere i canti. Il Winter Garden, successivamente ribattezzato Dame Florence Bell
Garden, ebbe fin dallinizio un successo che in seguito non scem mai. In occasione di un loro
anniversario di matrimonio, Hugh don a Florence latto di propriet del fabbricato14.
La partecipazione di Gertrude a quella iniziativa fu parziale. Nellosservare direttamente quanto
impegno fosse necessario per dedicarsi a migliorare le condizioni di vita del prossimo, i costanti sforzi
di solidariet necessari, la capacit di resistenza che consentiva di operare anno dopo anno senza
riconoscimenti, la giovane donna giunse a comprendere che le imprese di quel genere non le si
addicevano. Erano riservate a Florence. Con il tacito riconoscimento degli enormi successi della
matrigna in quel campo, Gertrude inizi a esplorare orizzonti pi vasti. Avrebbe agito a livello
internazionale, anzich a livello locale, fornendo contributi di portata mondiale.
Perfezionata la propria visione attraverso le lunghe conversazioni con il padre, Gertrude aveva
gi solide convinzioni a proposito di molti temi di attualit, fremeva per il desiderio di discuterne e
sperava di averne la possibilit ai numerosi pranzi e cene a cui ormai era invitata. Quando si
confrontava con le prospettive normali delle persone normali, tuttavia, sinfuriava spesso per la
loro incapacit di comprendere le sue argomentazioni e le sue tesi. Da Londra scrisse alla famiglia: Ne
ho abbastanza di questi pranzi e di queste cene, in cui la gente dice sempre io penso15. Voleva
parlare con persone bene informate o disposte a informarsi correttamente.  facile immaginarla seduta
a tavola fra due adulti gentili, irrequieta, impegnata a fare del suo meglio per far deragliare il goffo
treno della conversazione che serpeggiava lentamente verso le conclusioni consuete. Se largomento
fosse stato il libero scambio, la discussione si sarebbe svolta pi o meno come segue.
Commensale: Abbassare i dazi doganali sulle importazioni aumenterebbe terribilmente la
disoccupazione perch non possiamo competere con linferiore costo del lavoro allestero.
Gertrude: Assurdo! Come lo sapete?
Commensale: Perch, mia cara e giovane amica, le nostre fabbriche chiuderebbero.
Gertrude: Forse le fabbriche chiuderebbero, ma non necessariamente ne conseguirebbe un vasto
aumento della disoccupazione.
Commensale: E come giungete a tale conclusione?
Gertrude: Perch se la Gran Bretagna potesse acquistare il cotone a prezzo inferiore dallIndia,
la popolazione avrebbe pi denaro da spendere per altre merci prodotte in Gran Bretagna.
Commensale: E cosa mi dite del povero contadino che perderebbe i mezzi di sostentamento e
non potrebbe pi guadagnarsi da vivere?
Gertrude: Si trasferirebbe a Middlesbrough, imparerebbe a lavorare la ghisa a Clarence e
acquisterebbe capacit pi qualificate che gli assicurerebbero un compenso maggiore.
Spesso Gertrude, figlia di Florence non meno che di Hugh, simpegnava nelle discussioni sulla
classe operaia. Liberale, sostenitrice di Gladstone, argomentava i propri giudizi sulle controversie
politiche contemporanee con ragionamento logico e solida prospettiva storica. Quando entr
alluniversit era gi diventata qualcosa di simile a una bomba a mano sociale.
Nel 1886, a Oxford, gli studenti usavano ancora il calessino, il dottor Jowett presiedeva ancora
il Balliol e di quando in quando si poteva vedere Lewis Carroll attraversare il cortile di Christ Church.
Anche se aveva due college femminili, luniversit restava un bastione di misoginia. A diciotto anni
Gertrude entr in un mondo quasi esclusivamente maschile sotto la guida della prima direttrice del
Lady Margaret Hall, ossia Miss Elizabeth Wordsworth, pronipote del poeta. Scopr che persino l, dove
sarebbe stato possibile attendersi il fiorire dellemancipazione, le donne dovevano essere accompagnate
ogni volta che accedevano a un college maschile, o si intrattenevano con gli uomini, o frequentavano
compagnie miste. Miss Wordsworth era prudente e sosteneva che la donna, destinata a essere
compagna di Adamo, doveva coltivare i talenti minori. Con riluttanza Gertrude si sottomise ad
apprendere la calligrafia e i modi di aprire e di chiudere le porte. Oltre a studiare, si rec ovunque in
bicicletta e si avventur in tutte le cerchie disposte ad accettarla. Nuot, rem, gioc a hockey, recit,
danz, prese la parola nei dibattiti, e continu a sprecare ore preziose nel ricamo. In breve tempo
impar a confrontare la straordinaria libert di cui aveva beneficiato in famiglia con le norme di
comportamento della societ. Oggi andr da Mary per un t a incontrare un suo parente, preside a
Wellington. Lei  molto infelice perch Miss Wordsworth ha dichiarato che sar pi opportuno
riceverlo in salotto!  tutta unaltra cosa offrire il t a qualcuno nella propria stanza16. In breve tempo
copr il pavimento della sua camera, alquanto tetra, con i consueti mucchi di libri e di carte. Chiese a
Florence dincaricare il giardiniere di inviarle un vaso di bucaneve.
La presenza femminile suscitava timore e apprensione in tutta luniversit, dove le donne
sarebbero state ammesse a pieno titolo soltanto nel 1919, mentre Cambridge avrebbe continuato a
rifiutare di fare altrettanto. Allepoca di Gertrude, molti studenti consideravano luniversit come un
insieme di circoli esclusivamente maschili che favorivano una grande quantit di conoscenze utili alla
carriera futura nelle forze armate, in parlamento, nella Chiesa o nellImpero. Le donne non vi
appartenevano, non pi di quanto partecipassero ai piaceri, ossia bere, giocare dazzardo, scommettere
sulle corse di cavalli, o andare a donne. Era una societ maschile amministrata dai maschi, in cui la
presenza femminile era profondamente sconcertante: per gli studenti maschi era come se fossero le loro
madri e le loro sorelle a frequentare luniversit insieme a loro, e si sentivano in imbarazzo a
comportarsi come si comportavano gli uomini in assenza delle donne.
Era lepoca in cui persino le gambe di pianoforte erano drappeggiate in modo da non apparire
troppo provocanti. A Oxford la concezione dellinferiorit della donna era insita nellinsegnamento.
Soltanto con richieste speciali si ottenne il permesso alle donne di assistere alle lezioni e di presentarsi
a certi esami. Il sovraccarico dei loro cervelli potrebbe portare a una deficienza della loro capacit
riproduttiva scrisse il filosofo contemporaneo Herbert Spencer. Da New College Chapel, il decano
John Burgon aveva tuonato: Dio vi ha fatte inferiori a noi e rimarrete tali fino alla fine dei tempi!17.
Quando un professore, un certo Mr Bright, costrinse le donne presenti a sedere mostrandogli la schiena,
le spalle di Gertrude iniziarono a tremare. La risatina contagi rapidamente le tre donne, e in breve
tempo tutte scoppiarono a ridere incontrollabilmente. Come Gertrude scrisse a Hugh, il problema era di
Mr Bright, non suo.
Studiava sette ore al giorno, ogni giorno, eppure scrisse alla famiglia:
La mole di studio non lascia speranze. La settimana scorsa, ad esempio, avrei dovuto leggere la
biografia di Riccardo III, quella di Enrico VIII in due volumi, la storia di Hallam e Green da Edoardo
IV a Edoardo VI, il terzo volume di Stubbs, e sei o sette lezioni di Mr Lodge, oltre a dare unocchiata
ad alcune delle ultime di Mr Campion e di Mr Bright, e infine avrei dovuto scrivere sei saggi per Mr
Hassall. Ebbene, vi chiedo,  mai possibile?18
E cos, indossando unampia toga nera che ondeggiava intorno agli stivaletti allacciati, Gertrude
si cacci un tocco con la nappa sui capelli raccolti, e in fila per due con le altre studentesse attravers
University Parks per recarsi al Balliol College per la sua prima lezione di storia. Nellaula, i duecento
studenti che occupavano gi le panche rimasero seduti con sbalorditiva scortesia, rifiutando di alzarsi.
Le studentesse furono scortate al palco, dove trovarono sedie accanto al professore. Alla fine della
lezione Mr Lodge si volse a loro per chiedere con insopportabile condiscendenza: E mi chiedo che
cosa abbiano compreso le giovani gentildonne... Con i verdi occhi lampeggianti, Gertrude ribatt a
voce alta: Oggi non abbiamo imparato nulla di nuovo, credo. Infatti ritengo che non abbiate aggiunto
nulla di nuovo a ci che avete scritto nel vostro libro. Le sue parole furono accolte dallo scoppio di
una risata fragorosa e forse latmosfera si rilass un poco.
Dotata di una straordinaria fiducia in se stessa, Gertrude una volta, durante un esame orale,
inizi a discutere con un docente dellubicazione di una citt tedesca: Mi spiace, ma si trova sulla riva
destra. Ci sono stata e lo so19. In unaltra occasione offese lillustre storico, professor S.R. Gardiner,
interrompendo cos il suo discorso: Temo di dover dissentire dalla vostra valutazione di Carlo I20.
Quando ne fu informata, Miss Wordsworth si scandalizz e si irrit:  forse il genere di persona da
cui si possa essere assistiti quando si  malati? Ma Gertrude non ambiva a diventare infermiera.
Super gli esami finali dopo due anni, anzich dopo i consueti tre, dichiar che erano stati deliziosi,
e subito si rec a disputare una vigorosa partita di tennis. Poi and a Londra ad acquistare un abito di
seta verde smeraldo per il ballo celebrativo e ritorn con un enorme cappello di paglia coperto di rose.
In breve fu informata di avere ottenuto il massimo dei voti.
Laurearsi con il massimo dei voti  il vertice della qualifica intellettuale. Una valutazione
inferiore  assegnata per la diligenza nellacquistare vaste conoscenze e nel fornire risposte logiche e
ponderate alle domande dellesaminatore. Per ottenere il massimo dei voti lo studente deve saper
vedere oltre le teorie attualmente accettate e impiegare le proprie conoscenze per esplorare nuovi
orizzonti di comprensione e sfidare le menti pi acute nel loro stesso ambito di competenza senza
esitare.
Un limerick anonimo di quel periodo potrebbe benissimo essere stato scritto per Gertrude da
uno studente maschio da lei incontrato.
Ho passato tutto il tempo con una studiosa indefessa
e sono riuscito a prendere soltanto un voto basso,
mentre quella ragazza laggi,
con i capelli rosso fuoco,
ha preso il massimo senza fatica, accidenti a lei!
Anche se Gertrude si considerava intraprendente, la moglie di un suo insegnante la descrisse
come schizzinosa e compassata. Per et e periodo, la si potrebbe paragonare a Lucy Honeychurch,
personaggio del romanzo Camera con vista, di E.M. Forster, pubblicato nel 1908: era intollerante, si
considerava diversa e per questo affascinante, ed era colma di ideali elevati. Amava la compagnia
maschile e aveva gi sviluppato quella che sarebbe diventata la consuetudine per tutta la sua vita, ossia
disprezzare le mogli, da lei definite cagne ottuse. Al tempo stesso si sentiva superiore agli entusiasmi
maschili come se fosse una cinquantenne, anzich una diciannovenne. Dove alloggiamo c un gruppo
di lettura di uomini di Oxford. [...] A giudicare dal fracasso che fanno, direi che leggono davvero molto
poco21.
Si sentiva di gran lunga pi affine alle donne di Oxford da lei conosciute che alla maggior parte
delle compagne di studio, anche se la sua nuova amica, Edith Langridge, proveniva dal Queens
College, proprio come lei. Apprezzava Mary Talbot, nipote del rettore di Keble, ma la sua migliore
amica era Janet Hogarth, il cui fratello, larcheologo e arabista David Hogarth, sarebbe diventato molto
importante per lei in seguito. Janet scrisse un ritratto rivelatore della diciannovenne Gertrude.
Credo che fosse la creatura pi brillante mai giunta fra noi, la pi viva in ogni aspetto, con la
sua energia instancabile, la sua splendida vitalit, la sua illimitata capacit di lavoro, di conversazione,
di gioco. Manifestava sempre uno strano connubio fra maturit e fanciullezza, adulta nel giudizio sugli
uomini e sugli eventi, fanciulla nelle sue certezze, estremamente affascinante per la sua assoluta fiducia
nel padre e nel vivace mondo intellettuale in cui era stata cresciuta22.
Tuttavia la pi limpida comprensione dellanima di Gertrude ci  fornita dalla donna dolce a cui
quella bambina straordinariamente intelligente era stata affidata, colei che aveva saputo guidarla con
grande sensibilit quando sarebbe bastato un errore a trasformarla in una ribelle. Dopo avere violato
tutte le regole per assicurarle unistruzione pari a quella maschile, Florence la vide allontanarsi in modi
inaspettati ma positivi, senza mai provare alcun risentimento, anche se Gertrude, con le sue avventure e
con la sua carriera, divenne pi cosmopolita di lei, scrittrice e amministratrice migliore, intellettuale pi
rispettata, donna pi famosa, pi influente e pi ammirata, se non pi amata. A sua volta Gertrude
inizi ad amare Florence e, anche se non lam mai come amava il padre, rimase sempre in confidenza
con lei e fu protettiva nei suoi confronti, nascondendole talvolta i pericoli che affrontava. Di solito le
sue lettere al padre erano pi appassionate e pi affettuose, proprio come le lettere di Florence ai suoi
figli, Elsa, Hugh e Molly, erano caratterizzate da una speciale intimit. Intenerita dallaffetto senza
essere accecata dallamore, Florence scrisse della figliastra dopo la sua morte: In verit la base
autentica della natura di Gertrude era la sua capacit di provare emozioni profonde. Nella vita ebbe
grandi gioie e grandi dolori. Come sarebbe potuto essere altrimenti, con un temperamento tanto avido
di esperienze? Nel percorrere il suo cammino, con la sua personalit ardente e magnetica, attir vite
altrui nella propria.
...
.
...
3.
...
.
...
Donna colta e raffinata.
...
Il trionfo di Gertrude, prima donna a ottenere il massimo dei voti in storia moderna, fu
annunciato dal Times. Cos da Oxford torn a Red Barns una ragazza intellettualmente arrogante e
talvolta presuntuosa, tanto che Florence manifest a Hugh la necessit di levarle quelle sue maniere
oxoniensi, altrimenti nessuno avrebbe mai voluto sposarla. Decise di domarla e dinsegnarle che la
vita non consisteva soltanto nel superare esami e nellargomentare con successo. Prima per Gertrude
meritava una vacanza.
Fu stabilito di mandarla a Bucarest dalla sorella di Florence, zia Mary, il cui marito, Sir Frank
Lascelles, era ambasciatore britannico in Romania. Mary era particolarmente affezionata a Gertrude,
che la divertiva moltissimo. Aveva dato il nome di sua sorella Florence alla figlia, una delle migliori
amiche di Gertrude. Aveva anche due figli, Gerald, il minore, e Billy, il maggiore; questultimo,
lasciata di recente laccademia militare di Sandhurst, era in attesa di un brevetto nella Guardia. Oggetto
del suo primo amoreggiamento fluttuante, Billy avrebbe incontrato Gertrude a Parigi, dove sarebbe
giunta con Hugh, poi lavrebbe accompagnata a Monaco, e l Gerald si sarebbe unito a loro. Insieme
avrebbero proseguito per lEuropa orientale.
Lentusiasmo di Gertrude era alle stelle, e la ragazza si attendeva un periodo di estatica felicit.
Negli ultimi due anni si era snellita. Non era pi un maschiaccio trasandato, ma una giovane donna
elegante dai bellissimi, morbidi capelli castano-ramati, i cui ricci ribelli addolcivano lo sguardo
penetrante. Era Natale, e Bucarest nel 1888 era una delle pi raffinate e vivaci capitali dEuropa, il cui
nucleo era costituito dalla corte e dalle ambasciate. Gertrude viaggiava con bauli di splendidi abiti alla
moda per quattro mesi di balli volteggianti, ricevimenti, cene e serate allopera; il guardaroba
comprendeva cappotti con il collo di pelliccia e stivaletti bianchi allacciati per pattinare sul ghiaccio
nella foresta, scialli indiani, e cuffie e manopole per le spedizioni in slitta sulle colline, dove si
potevano visitare castelli medievali e locande dalle insegne sgargianti.
Non trascorse molto tempo prima che i Lascelles la presentassero a re Carlo e alla regina
Elisabetta, bella e malinconica, con la quale Gertrude svilupp una breve amicizia. Meglio nota con il
nom de plume di Carmen Sylva, la sovrana era molto pi amata del marito, austero e alquanto
mediocre. A proposito di questi, Gertrude scrisse al cugino Horace: Il re era cos simile a tutti gli altri
funzionari che non riuscivo mai a ricordare chi fosse. Soltanto la misericordia della provvidenza mi ha
impedito pi volte, nel corso della serata, di salutarlo con un breve, cordiale cenno della testa, come se
fosse uno dei miei numerosi conoscenti. [...] Una volta, nel ballare il valzer, io e Billy gli abbiamo
pestato i piedi. Attenta al re ha sussurrato Billy quando era ormai troppo tardi1. Molte debuttanti al
loro primo incontro con una coppia di altezze reali sarebbero pressoch ammutolite. Gertrude invece
manifest la propria capacit di rapportarsi alle personalit pi prestigiose senza diventare ossequiosa
n provare imbarazzo.
Non puoi immaginare quanto sia incantevole la regina. Ieri siamo andati a un ballo di
beneficenza [...] e lei ha conversato a lungo con zia Mary e con me. Infine mi ha consegnato dieci
franchi e mi ha mandato a comprare cartelle per la tombola. [...] Ho avuto una lunga conversazione con
la regina, della cui presenza accanto a me mi sono accorta allimprovviso. [...] Eppure non era costretta
a rivolgermi la parola, a meno che le facesse piacere. Mi ha raccontato come trascorre solitamente
linverno. Sembra abbastanza depressa, povera nobildonna2.
I Lascelles laccompagnarono a compiere numerose visite turistiche e le procurarono parecchie
occasioni per vivere le esperienze che desiderava. Ascolt dibattiti governativi appassionati e quasi
violenti. Molti ricevimenti e balli protratti sino a notte inoltrata si rivelarono allaltezza delle sue
speranze. Danzava molto bene e conosceva tutti i balli, come il nuovo Boston, che insegn alle
segretarie dellambasciata. In una lettera a Florence descrisse la peculiare usanza romena di formare
nuove coppie.
Non si finisce mai nessun ballo con la stessa persona, ed ecco come succede. Un uomo vi
chiede un ballo. Fate tre o quattro volte il giro della sala insieme, poi con un elegante inchino lui vi
lascia alla vostra chaperon e qualcun altro arriva a sostituirlo. [...] Tutti gli ufficiali sono in uniforme,
naturalmente, con alti stivali e speroni, per danzano cos bene da non squarciare nessuno. [...] Non
tento neppure di riferire con chi ho danzato perch sarebbe impossibile ricordarli tutti3.
Dopo queste serate, durante le quali Gertrude danzava senza sosta fino alle tre del mattino,
tornavano tutti a casa sulla neve illuminata dalla luna, avvolti nelle coperte, a bordo di un paio di
carrozze, al tintinnio dei finimenti dei cavalli sui ciottoli ghiacciati delle strade. Allambasciata
trovavano panini e bevande bollenti nel caldo salotto e si attardavano unaltra ora accanto al fuoco a
discutere di tutti coloro che avevano incontrato. L Gertrude si trovava in una cerchia pi sofisticata e
cosmopolita di quelle che aveva conosciuto sotto locchio guardingo di Florence. Manifest la propria
sorpresa nello scoprire che le donne divorziate erano integrate nella societ. Come tutte le rispettabili
giovani gentildonne dellepoca non usava cosmetici, perci rimase alquanto impressionata quando una
civettuola damigella donore della regina sincipri senza remore e poi inizi a incipriare tutti i
giovanotti raccolti intorno alla porta del camerino. Nella folla di conti e di principi, di segretari e di
ambasciatori, Gertrude conobbe due uomini destinati ad avere grande importanza nella sua vita:
Charles Hardinge, diplomatico dellambasciata britannica a Costantinopoli, nonch futuro vicer
dellIndia, e il trentaseienne Valentine Ignatius Chirol, gi in confidenza con i Lascelles, il quale
sarebbe diventato uno dei suoi amici pi intimi e lo sarebbe rimasto fino alla fine della sua vita. Da
ogni parte del mondo lei avrebbe scritto al suo amato domnul, gentiluomo in romeno, a cui poteva
confidare tutti i sentimenti e tutti i dilemmi che non si sentiva di rivelare neppure ai genitori. Allinizio
Gertrude rimase affascinata dalla vastit delle sue conoscenze internazionali, e lui, a sua volta, era
divertito dal modo indagatore e aggressivo in cui la ragazza era solita conversare, e in breve si adatt a
rispondere a tono. Chirol aveva cominciato la carriera come impiegato al ministero degli Esteri poi,
padrone di una dozzina di lingue, si era imbarcato in una vita di viaggi, conferenze e scrittura, che gli
aveva permesso nel frattempo di acquisire informazioni sensibili e di riferirle a Whitehall. Era
diventato esperto di tutti gli aspetti del potere imperiale britannico e di tutto ci che lo minacciava. In
seguito sarebbe diventato redattore esteri al Times.
Spesso Gertrude si metteva nei guai a causa della sua mentalit indipendente. Una volta,
nellascoltare una discussione fra lo zio e uno statista francese preoccupato per i problemi europei, era
intervenuta dicendogli: Il me semble, monsieur, que vous navez pas saisi lesprit du peuple
allemand4. Tutti i presenti avevano manifestato la loro disapprovazione, tranne Chirol, che aveva
distolto la faccia per nascondere un sorriso. Orripilata, zia Mary aveva condotto via Gertrude e laveva
rimproverata. Nel riflettere sullincidente venticinque anni pi tardi, Florence approv la reazione della
sorella: Senza dubbio [...] fu un errore da parte di Gertrude manifestare la propria opinione, e ancor
pi criticare coloro che avevano pi anni e pi esperienza di lei. Tuttavia aggiunse: Poi sarebbe
arrivato il momento in cui molti illustri statisti stranieri avrebbero non soltanto ascoltato, bens
accettato le sue opinioni, e avrebbero persino agito di conseguenza.
La vacanza romena giunse al termine e i quattro mesi felici di Gertrude si conclusero con un
viaggio a Costantinopoli insieme ai Lascelles. Con sua grande gioia, Chirol li accompagn, mostrando
loro numerosi luoghi esotici e meravigliosi di solito trascurati dai turisti. Con un caicco, Billy condusse
Gertrude al Corno dOro.  stato assolutamente delizioso, con il sole basso a scintillare sullacqua, i
riflessi delle bandiere dai colori sbiaditi dei bastimenti da guerra turchi e ogni bianco minareto di
Istanbul trasformato in unabbagliante colonna marmorea scrisse Gertrude alla famiglia5.
Ormai si avvicinava il momento in cui, come tutte le ragazze benestanti una volta conclusi gli
studi, Gertrude avrebbe celebrato il rito del proprio ingresso in societ quale debuttante e sarebbe stata
presentata alla regina, che lavrebbe ricevuta in quello che era chiamato salotto. Nel frattempo, con il
suo ritorno a Redcar, Florence diede corso alla minaccia di domare Gertrude. Per persone intelligenti
come Florence e come Hugh, moralit non significava frequentare regolarmente la chiesa, se si era
uomini, o mantenere pulita e ordinata la casa, se si era donne, tuttavia la donna intellettuale che si
impegnava in attivit maschili, come la vita politica nei suoi diversi aspetti  dibattiti, riunioni,
campagne elettorali , e di conseguenza trascurava i figli, il marito e la casa, era decisamente immorale.
Trentanni prima Charles Dickens aveva rappresentato questa figura in Casa desolata, con
lindimenticabile personaggio di Mrs Jellaby, una gentildonna dotata di forza di carattere molto
rimarchevole, la quale dedica interamente se stessa alla vita pubblica, e soprattutto al progetto
africano. Teneva labito sbottonato sulla schiena e non si spazzolava i capelli. La sua casa era sporca e
cosparsa di carte, con i bambini affamati che le giravano intorno lagnandosi, mentre il sottomesso e
taciturno Mr Jellaby, la cui virilit era stata annientata dal lungo rapporto con la virago, sedeva in un
angolo, con la testa dolente appoggiata al muro. Ebbene, Florence pensava che Gertrude, bench fosse
una intellettuale, non sarebbe mai diventata una Mrs Jellaby.
Durante un suo viaggio, Florence affid i tre figli minori alla figliastra, incaricandola
dinsegnare loro la storia, di amministrare la casa, di dirigere la servit, di non dedicarsi troppo ai libri
e di provvedere affinch ogni sera Hugh, di ritorno a casa da Clarence, trovasse tutto in ordine. Maurice
era a Eton, dove sarebbe rimasto sino a diciannove anni. Gertrude, che gioiva della compagnia dei
bambini e provava profondo affetto per i fratelli e le sorelle, fece assolutamente del suo meglio. Si
occup della contabilit, visit le mogli di Clarence, per le quali organizz una serie di eventi, si
ciment con il cucito e con il ricamo, e invi a Florence i resoconti delle attivit quotidiane. Sono
andata in giardino in cerca di fresco, ma subito sono arrivati i bambini ad annunciare di essere nobili e
di volermi derubare. Sono rimasta alquanto sorpresa dalla loro concezione delle funzioni
dellaristocrazia. [...] Abbiamo giocato tutti insieme a saltare la corda. [...] Laltro giorno Molly ha
sconcertato terribilmente Miss Thomson [listitutrice] chiedendole come si dicesse in francese Questo
cavallo ha le vertigini!6
Senza essere una cuoca molto abile, Gertrude insegn a Molly e a Elsa come preparare
pasticcini e pan di zenzero. Negli intervalli fra le faccende domestiche prese lezioni di danza, lesse
Jonson di Swinburne e talvolta affid i bambini alla servit per recarsi da Lady Olliffe in Sloane Street
a provare abiti per la stagione londinese. Le difficolt che incontr nella contabilit rivelano il primato
che Florence accordava alleconomia domestica e la sua insistenza affinch la figliastra apprendesse il
valore del denaro. Nessuno avrebbe potuto immaginare che le lettere scritte da Gertrude in quel periodo
fossero redatte da una discendente della sesta famiglia pi ricca del Regno Unito.
A proposito dei vestitini delle bambine, Hunt [la bambinaia] vorrebbe farne confezionare uno
per Molly, con percalle che abbia lo stesso disegno di quello di Elsa, sedici scellini la yarda di quaranta
pollici di larghezza, e altri due di cotone leggero, pi facile da lavare, tredici scellini la yarda di
trentotto pollici di larghezza, con due inserti, uno da sei [scellini] e un quarto, non molto bello, e uno da
dieci [scellini], davvero molto bello, per pi caro di quattro scellini per yarda. [...] Mr Grimston dice
di non poterci procurare montone a nove scellini la libbra, perch adesso  rincarato parecchio.
Chiedendo agli altri macellai ho scoperto che lo vendono tutti a dieci scellini, oppure a dieci [scellini] e
mezzo la libbra. [...]
Con quello che hai mandato ho pagato tutti i conti, tranne quello del macellaio, e ho risparmiato
una sterlina, che ho conservato per la prossima volta. [...] Oggi sono andata a Clarence per organizzare
la conferenza dinfermieristica di domani. [...] Ho fatto qualche visita e sono tornata a casa con pap
alle quattro e trentacinque, poi io e Molly abbiamo raccolto le primule7.
Pagato il tributo alla famiglia, Gertrude si trasfer a Londra per il suo debutto in societ.
Durante la serie di ricevimenti, feste di fine settimana e balli a cui erano invitate, le giovani gentildonne
erano presentate a un assortimento di scapoli desiderabili raccolti in una lista ufficiale, fra i quali si
presumeva scegliessero i loro mariti. Con veste bianca e strascico, comera obbligatorio, e lunghe
piume bianche saldamente infilate fra i capelli rossi, Gertrude si rec a Buckingham Palace con
Florence e Hugh, al seguito di un lento corteo di vetture, e con una formale riverenza rese omaggio
allanziana regina. Sempre accompagnata e sorvegliata, partecip ai trattenimenti in decine di lussuose
dimore, incluse quelle dei duchi di Devonshire, Londonderry e Stanley. Alloggi a Audley Square
presso Lord e Lady Arthur Russell: una delle loro numerose figlie, Flora, era sua ottima amica. Si rec
ad Ascot con un cappellino magnifico. Assistette alla partita di cricket fra Eton e Harrow. Nei fine
settimana partecip a tutte le feste organizzate nelle case di campagna. Scrisse a Florence: Ricordi che
abbiamo discusso di come le altre ragazze trascorrano le loro giornate? Ebbene, lho scoperto! Passano
tutto il tempo a correre da una casa allaltra per le settimane del cricket, la qual cosa significa cricket
tutto il giorno e danza tutta la notte8.
Amava molto conversare con persone di ogni genere. Lord Carlisle si  seduto accanto a me,
cos abbiamo discusso di calcio e di chiesa!  rimasto particolarmente sorpreso nello scoprire che
conosco molti pettegolezzi ecclesiastici, mentre io mi sono stupita nellapprendere che lui conosce
tanto bene il calcio. Debbo dirti che indossavo un abito molto bello, che ha avuto molto successo.
Proprio come Oxford le era parsa soffocante dopo la libert di cui aveva sempre goduto a casa,
Gertrude si sent vincolata dalla societ londinese a convenzioni di cui a Bucarest non era stato
severamente imposto il rispetto. Dato che la societ era dominata da famiglie aristocratiche quali Cecil,
Howard, Cavendish e Stanley, essere invitati o esclusi da costoro, arbitri della vita sociale, determinava
il grado di approvazione riscosso da ogni giovane donna. Come gi lo era stato al Queens College e a
Oxford, era molto oneroso per Gertrude dover essere accompagnata da una chaperon ovunque, persino
per visitare una mostra di pittura o una chiesa. Abituata a galoppare saltando recinti nelle riserve di
caccia di tutto lo Yorkshire, fu costretta, durante i fine settimana nelle case di campagna, a limitarsi a
uscire in passeggiata, al passo, insieme agli altri ospiti, con un ingombrante contorno di stallieri e
vetturali. Doveva essere prudente persino con i libri che portava con s. Leggere in francese non la
protesse dalla disapprovazione e da un rimprovero per Il discepolo, di Bourget, romanzo in cui si narra
di un precettore che applica alla vita quotidiana le teorie naturalistiche del suo maestro.
Di quando in quando Gertrude fuggiva. La sua buona amica dei tempi del Lady Margaret Hall,
Mary Talbot, pia donna che avrebbe sposato il futuro vescovo di Chichester, stava dedicando la sua vita
tragicamente breve a lavorare nei bassifondi dellEast End di Londra. Un giorno, senza dubbio nel
riflettere sulle direzioni diverse che le loro esistenze stavano imboccando, Gertrude si sottrasse alla
sorveglianza della sua chaperon e suscit il dispiacere di Florence, recandosi da sola, con la nuova
ferrovia sotterranea, a Whitechapel, dove trascorse una giornata affascinante accompagnando Mary nei
suoi giri.
Florence aveva manifestato la propria disapprovazione per lamoreggiare di Gertrude con Billy
Lascelles, sostenendo che il fatto di essere cugini non autorizzava a violare le convenzioni, soprattutto
perch Billy trascorreva molto tempo a Londra mentre i suoi genitori si trovavano allestero. Impegnata
sul suo onore a comportarsi bene, Gertrude si irrit, come le accadeva spesso. Io e Billy siamo rimasti
seduti in giardino per una lunga conversazione, [...] lui voleva portarmi a Paddington e rimandarmi a
casa con una vettura di piazza, ma non temete, non sono andata. Daltronde, cosa sarebbe successo se
lo avessi fatto? Erano le dieci9 scrisse Gertrude a Florence, riferendo inoltre che un certo Capitano X
laveva portata a una mostra e poi, con una vettura di piazza, laveva riaccompagnata a casa, sola, e se
mai aveva sperato di amoreggiare era rimasto deluso. Spero che questo non vi scandalizzi. Per tutto il
viaggio di andata ho discusso di credenze religiose, e per tutto il ritorno, invece, di concezioni molto
metafisiche della verit. [...] Amo discutere con chi si esprime in modo davvero assennato di cose che
desidera davvero discutere10. Quando Florence le scrisse per rimproverarla di tanta indiscrezione,
Gertrude replic in modo disarmante: Non credo che molte conoscenti da te incaricate di sorvegliarmi
mi abbiano vista, domenica. Era un pomeriggio afoso e sono certa che non ti sarebbe piaciuto.
Daltronde, come sai, non  piaciuto neanche a me!11
Quando con landar del tempo tocc a lei fare da chaperon per Elsa e per Molly ai balli
londinesi, Gertrude si divert immensamente nellaiutarle a vestirsi con eleganza, per poi annoiarsi
subito dovendo rimanere in disparte a sorvegliarle. Ricordando che una volta, a proposito dei balli di
maggio, Florence aveva confessato quanto la facesse sentire vecchia il ruolo di chaperon, Gertrude le
scrisse: Sono rimasta seduta su una panca a guardarle danzare e allora finalmente ho capito come ti
sentivi a Oxford12.
Comera Gertrude a poco pi di ventanni?  affascinante presumere che almeno in parte sia
ispirato a lei un personaggio di quel raffinato analista di caratteri, lo scrittore Henry James, buon amico
di Florence e di Elizabeth Robins, incontrato da Gertrude in alcune occasioni, talvolta come ospite dei
Bell e pi di una volta a cena dai Russell, di cui egli era spesso ospite. Dopo averlo ascoltato burlarsi di
un romanzo di Mrs Humphry Ward, Gertrude lo giudic il critico, cos moderato, cos giusto, e cos
sprezzante! Ogni frase era un chiodo conficcato con precisione assoluta nella bara della reputazione che
Mrs Ward aveva come romanziera13. A proposito del protagonista del romanzo, James aveva
commentato: Unombra, un carattere definitivamente rimandato, non arriva a nulla.  difficile
credere che una donna schietta e spontanea come Gertrude non sia stata notata da James, allora o in
seguito, e si  molto tentati di paragonarla al personaggio di Nanda, eroina del romanzo Let ingrata,
pubblicato alcuni anni pi tardi, nel 1899. Gertrude avrebbe ben potuto essere una delle giovani
gentildonne da cui il romanziere americano era stato ispirato. Florence Bell era una vigorosa
sostenitrice e confidente di James nella sua ricerca di successo teatrale, e nel 1892 la protagonista del
racconto Nona Vincent fu modellata proprio su di lei.
Let ingrata aveva origine nelle esperienze vissute da James nel periodo in cui era stato
inveterato frequentatore delle cene della buona societ londinese, e trattava della talvolta temuta,
spesso rinviata e mai completamente annullata comparsa in primo piano della debuttante, nonch del
restare in disparte, a partire da un momento determinato, della spietata giovane donna nubile che in
precedenza era al centro dellattenzione, ossia una situazione che avrebbe potuto facilmente essere
sentita come una crisi [a causa della] considerazione goduta, in una cerchia di libera conversazione, da
una presenza nuova e innocente, del tutto non acclimatata. Il romanzo mostra gli adulti di una cerchia
sofisticata cambiare rotta per avere improvvisamente a che fare con una mente ingenua e con un paio
di occhi limpidi e scrutatori. Nel mondo jamesiano di salotti in penombra e di sottili sottintesi, Nanda
spicca per il suo rifiuto dei compromessi, per la sua mente indagatrice, per la sua singolarit e per la
sua integrit, sincera sino alla goffaggine. Non cos attraente come la bella, piccola Aggie, Nanda 
padrona di se stessa [...] quasi brutalmente sincera [...] curiosamente priva [...] di timidezza e di
frivolezza [...] non facile allimbarazzo, e manifesta una rozza, giovane limpidezza nella
conversazione. Ombreggiati da una acconciatura [...] di capelli biondi, i suoi occhi fissano
linterlocutore con una pacata determinazione, la quale abbellisce tutto il resto. Ogniqualvolta 
possibile, preferisce camminare anzich viaggiare in vettura.
Giunta allet di ventiquattro anni, Gertrude non si era mai innamorata davvero, e non ci si
poteva aspettare che continuasse cos. Aveva debuttato in societ tre anni prima, ma il suo carattere era
gi sin troppo deciso, la sua mente troppo acuta e il suo senso critico troppo raffinato perch lei si
potesse mescolare facilmente con le personalit e gli intelletti meno sviluppati che la circondavano.
Molti suoi coetanei provavano un timore reverenziale nei suoi confronti, per il suo intelletto, se non per
la sua condizione sociale. Lei, come spesso era tipico delle figlie di padri famosi e potenti, non riusciva
a nascondere un sentimento di superiorit verso gli uomini che non erano allaltezza di Hugh. Senza
dubbio ne fu consapevole e non riusc a liberarsi di una certa pressante aspettativa da parte della
famiglia, e a causa di essa. Era femminile, attraente, vivace, pronta a essere felice, ma ricordava
Bucarest come il luogo in cui pi si era divertita e si era sentita maggiormente ammirata. Quando zia
Mary la invit a unirsi di nuovo ai Lascelles, questa volta in Persia, ne fu estasiata e si accinse al suo
primo incontro con lOriente.
Appena seppe che Sua Ecc. Sir Frank sarebbe diventato ambasciatore a Teheran inizi a
prendere lezioni di persiano. Il suo primo insegnante fu Lord Stanley di Alderley, della famiglia con cui
si era imparentata zia Maisie. In seguito studi alla London School of Oriental Studies. Quando arriv
in Persia, sei mesi pi tardi, era in grado di comprendere la lingua parlata nel paese. Con la cugina
Florence viaggi in treno dalla Germania, attraverso lAustria, fino a Costantinopoli; poi, per Tbilisi e
Baku, gir intorno al Mar Caspio. Il suo sentimento di fuga e di esaltazione si accrebbe a ogni paese
attraversato e nel momento in cui mise piede in Persia si sent rinascere.
Quello stesso primo giorno usc da Teheran mentre il sole sorgeva. Accompagnata dalla sua
guida, sal al crinale di una montagna, da cui ammir il vasto paesaggio sottostante, che apparve ai suoi
occhi pi bello di qualunque altro. Quel momento  cristallizzato in una lettera al cugino Horace
Marshall, datata 18 giugno 1892.  un istante di pura delizia, estaticamente descritto, da cui trapela
quasi una nota di misticismo, mentre il suo sguardo viaggia verso lorizzonte sconfinato dallorlo di
quel deserto che sarebbe diventato la sua dimora spirituale.
Oh, il deserto intorno a Teheran! Chilometri e chilometri dove nulla, nulla cresce, e tuttintorno
nudi monti coronati di neve e solcati da profondi letti di torrenti. Non avevo mai saputo cosa fosse il
deserto prima di giungere qui.  una cosa assolutamente meravigliosa a vedersi, e dimprovviso, in
mezzo a tutta questa vastit, dal nulla, da poca acqua fredda, emerge un giardino. E quale giardino!
Alberi, fontane, laghetti, roseti e una casa, come le case delle fiabe di quando eravamo piccoli,
intarsiate con belle figure di schegge di specchio, piastrellate di azzurro, coperte di tappeti, echeggianti
del suono di acqua corrente e di fontane14.
Repressa e isolata in patria, in Oriente Gertrude rinacque. Il suo spirito vol e la sua ricettivit
nei confronti della natura e della vita si dilat, tanto da costringerla a riconoscere in se stessa due
Gertrude. In parte la percezione di una differenza le deriv dal fatto che l trov poche regole, poche
aspettative. Dallombra dei Bell emerse alla luce dellindipendenza. Tutto questo la rese umile e la
condusse a conclusioni e comprensioni a cui non avrebbe potuto giungere rimanendo in famiglia e nel
proprio ambiente.
Continuiamo a essere le stesse persone, mi chiedo, anche se tutto ci che abbiamo intorno,
compagnie, conoscenze,  cambiato? Qui, ci che  me, ci che  un vaso vuoto colmato a suo
piacimento dal passante, si riempie di un vino quale lInghilterra non ha mai conosciuto. [...] Quanto 
vasto il mondo! Quanto  vasto e meraviglioso! Mi appare ridicolmente presuntuoso avere osato
attraversarlo con la mia piccola personalit e avere tentato audacemente di misurare [...] cose per le
quali non esiste alcuna tabella di misurazione che si possa applicare15.
Ogni giorno incantato cominciava con due ore di cavalcata in campagna, seguite da un bagno
freddo profumato allacqua di rose, poi colazione servita in una tenda nel giardino dellambasciata; e
Gertrude era sempre attesa da piaceri in abbondanza: spedizioni per ammirare i panorami, lunghi pranzi
deliziosi, letture in amaca, giochi e intrattenimenti, inebrianti serate di danza, cene in palazzi e
padiglioni favolosi sino alle fresche, prime ore del giorno. Per lei era una rivelazione semplicemente
percorrere le strade a cavallo o in vettura.
In questo paese le donne, per guardare, sollevano un velo da Madonna di Raffaello. [...] In
strada mi sono quasi vergognata. I mendicanti portano i cenci laceri di cui sono abbigliati con maggior
grazia di quanta ne abbia io con il mio vestito pi elegante, e le donne pi comuni indossano molto
meglio di me il velo, che  la pietra di paragone per giudicare labbigliamento femminile. Sono
convinta che il velo dovrebbe cadere dalla testa ai piedi, e non dovrebbe essere trasparente16.
E finalmente giunse lamore, nella forma di un gioviale segretario di ambasciata, Henry
Cadogan, figlio maggiore dellHonourable Frederick Cadogan e nipote del terzo conte Cadogan.
Gertrude lo descriveva nelle sue lettere con unabbondanza di dettagli che probabilmente permise a
Florence di presentirne lattrazione. Aveva trentacinque anni, era alto, rosso di capelli e molto magro,
[...] intelligente, grande giocatore di tennis, grande giocatore di biliardo, entusiasta di bazzica, devoto
allequitazione bench non sappia minimamente montare, [...] sveglio, schietto, ben vestito, ci
considera una sua propriet speciale da proteggere e far divertire17. Henry era colto, persino erudito, e
le sue attenzioni nei confronti di Florence e di Gertrude non tardarono a concentrarsi in modo
particolare su questultima. Leggeva e parlava la lingua del paese. Le procur moltissimi libri da
leggere e le trov un insegnante, in modo che potesse continuare a prendere lezioni di persiano.
 certamente inaspettato e immeritato essere giunta a Teheran dopo un lunghissimo viaggio e
trovarvi infine una persona tanto deliziosa. Ci accompagna ovunque, organizza le nostre attivit, ci
mostra le cose belle dei bazar,  sempre presente quando lo desideriamo. [...] Sembra che abbia letto
tutto quello che dovrebbe essere letto in francese, tedesco e inglese18.
Zia Mary, che forse non era del tutto in salute durante la lunga visita di Gertrude, fu tollerante
laddove Florence sarebbe stata severa. Nel corso delle frequenti cavalcate e merende, Gertrude e Henry
si appartavano e restavano seduti presso i corsi dacqua e nei giardini a leggere e a conversare.
Cercavano tesori nei bazar e giocavano a backgammon con un amico mercante. Visitarono la casa del
tesoro dello sci, pescarono trote e cacciarono quaglie con i falchi. Quando fu troppo caldo a Teheran,
le delegazioni straniere si trasferirono nelle sedi estive, nella fresca Gulahek, dove i pasti erano serviti
sotto gli alberi, in giardino, oppure nelle tende aperte. Nel frattempo i vagabondaggi nei bazar furono
preclusi dallo scoppio di unepidemia di colera. Con la suprema fiducia della giovent, Henry e
Gertrude continuarono a recarsi ovunque desiderassero. Henry aveva punti di vista decisi e un
atteggiamento didattico. Sapeva confrontarsi risolutamente con Gertrude e in almeno una occasione
ebbero una grave divergenza di opinioni e io lho cacciato senza augurargli la buonanotte! [...] Io e Mr
Cadogan abbiamo fatto una lunga passeggiata domenica, discutendo animatamente di politica. Le sue
concezioni a proposito della home rule lasciano molto a desiderare, tuttavia credo di averlo indotto a
modificare le sue opinioni a proposito degli unionisti!19
Subivano entrambi il fascino della Persia e del suo mistero. Lettore di poesia sufi, Henry sfil
un libro di tasca e ad alta voce lesse a Gertrude le inebrianti stanze di Hafez, maestro sufi del XIV
secolo, il pi famoso poeta persiano. Nei suoi versi era descritto il desiderio inappagato della persona
amata, che colmava il vuoto tra profano e divino. Una mattina si destarono prima dellalba e
cavalcarono verso settentrione, sino al desolato versante montano in cui sorgeva la Cittadella dei Morti.
Avevamo percorso soltanto un breve tratto quando, con un lampo e uno scintillio improvviso, il sole
balz sopra i picchi innevati e la luce diurna inond la pianura scrisse Gertrude. Una valle sassosa ci
condusse al cuore della desolazione e alla fine di tutte le cose20. L trovarono la Torre del Silenzio,
bianca e sfavillante, prima stazione nel viaggio della vita dopo la morte, dove gli zoroastriani usavano
abbandonare i cadaveri al sole e agli avvoltoi, affinch ne fossero spolpati e purificati. Qui vengono a
gettare via il manto della carne [...] prima che le anime, varcando i sette cancelli dei pianeti, possano
giungere al sacro fuoco del sole21.
I due viaggiatori girarono intorno alla torre, salirono alla piattaforma in cima e ascoltarono il
grande silenzio del deserto, poi scesero, e lasciando i cavalli a briglia sciolta si rincorsero nel paesaggio
desolato con tutta lesuberanza e la passione della giovent. Nel descrivere quel momento, Gertrude
esprime la felicit e la liberazione dellessere innamorati.
La vita ci afferr e ci ispir con un senso folle di felicit sfrenata, e mentre cavalcavamo il
vento mormorante e la terra vibrante gridarono: Vita! Vita! Vita! Vita generosa e magnifica! La
vecchiaia ci era lontana. La morte era lontana. Lavevamo lasciata in trono sui monti spogli, con citt
spettrali e fedi abbandonate a tenerle compagnia. Per noi erano la vasta pianura e il mondo sconfinato,
per noi erano la bellezza e la freschezza del mattino!22
Una sera, alla luce della luna, sdraiati sullerba accanto a un corso dacqua, nellaria profumata
di viole e di rose, con una musica lontana che si fondeva al verso di una civetta, Henry le chiese di
sposarlo e Gertrude accett. Lei scrisse subito a Hugh e a Florence di essere fidanzata con Henry,
quindi attese a lungo la risposta, la quale, quando finalmente giunse, fu che il matrimonio era
impossibile e che lei non soltanto doveva rompere il fidanzamento, ma doveva tornare a casa
immediatamente, o almeno appena Gerald, fratello di Billy, fosse stato libero per accompagnarla.
Allora Gertrude sent che era la fine del periodo pi felice della sua vita, nonch di tutte le sue speranze
di sposare Henry. Dopo avere raccolto informazioni mediante Sir Frank e altri, Hugh aveva concluso
che il reddito di Henry era del tutto insufficiente al sostentamento di una famiglia. Come lo stesso
Hugh osserv con precisione devastante, fascino e intelligenza non gli avevano impedito di
indebitarsi. Anche se non lo disse alla figlia, Hugh aveva appreso di peggio, ossia che Henry era un
giocatore dazzardo.
Per quanto le finanze dei Bell apparissero solide, Hugh era un dirigente salariato delle
acciaierie, perch le redini delle aziende, come pure tutto il capitale, erano ancora nelle mani di suo
padre e di suo zio, e doveva sostenere molte spese per provvedere a una famiglia composta di moglie e
cinque figli, per mantenere una casa molto bella, seppure modesta, ossia Red Barns, e per finanziare gli
studi di un figlio che gi si trovava a Eton, e di un altro che presto lo avrebbe imitato. Lowthian abitava
a Rounton Grange, una villa di cinque piani, e aveva una casa a Londra, al numero 10 di Belgrave
Terrace, di cui disponeva prevalentemente lui stesso. Di recente lindustria siderurgica aveva subito
una flessione, al pari di altre industrie principali del paese, e i profitti diminuivano. Nel tardo 1889, in
treno, Gertrude aveva origliato con interesse una conversazione fra due uomini23, i quali si chiedevano
se i padroni di ferriere ammassassero gigantesche fortune, e aveva riferito a Florence: Pensavano
che dovesse essere cos, quei miserabili illusi, e io non li ho disingannati! Ora, nel luglio 1892, con
tutte le sue speranze infrante e il cuore spezzato, Gertrude scrisse una lettera molto commovente a
Chirol.
Mr Cadogan  molto povero. Credo che suo padre sia praticamente in bancarotta, e il mio, che
pure  un angelo e farebbe qualsiasi cosa per me, non  assolutamente in grado di mantenere unaltra
famiglia oltre alla propria, cio quello che gli stiamo chiedendo di fare, in sostanza. [...] Spero che
incontri Mr Cadogan a Londra e che arrivi almeno a qualche conclusione. Nel frattempo io e Henry
Cadogan non abbiamo il permesso di considerarci fidanzati e temo che le probabilit di un nostro
eventuale futuro matrimonio siano assai remote. Ne scrivo in modo calmo e assennato, vero? Eppure in
cuor mio non sono affatto calma e assennata. Sono semplicemente troppo disperata per piangere.
Arriva un momento in cui i giorni pi spaventosi sono troppo terribili per tutto ci che non  silenzio.
[...]  pi facile apparire felici se nessuno sa che si ha motivo di essere tuttaltro. E io soffro tanto. [...]
Sto dimenticando come essere coraggiosa, anche se ho sempre creduto di esserlo.
In quella situazione, Henry non ebbe altra scelta che restare in Persia per un anno o due
cercando di ottenere un incarico pi remunerativo. Unanima meno forte di Gertrude si sarebbe forse
ribellata alla decisione del padre. Invece lei scrisse a Florence una lettera assai notevole per il suo senso
dellonore e persino per la sua straordinaria comprensione dei genitori.
La nostra situazione  molto difficile e siamo molto infelici. Ci vediamo pochissimo [...] da
quando  giunta la lettera di mio padre. Sentiamo di non avere pi alcun diritto dincontrarci. Ci che
sopporto meno  che tu o pap possiate mai pensare che lui sia meno che nobile, gentile e buono. Non
ho mai visto in lui nullaltro che questo.
 orribile da parte mia scrivere tutto ci, perch senza dubbio susciter inutilmente e senza
motivo il tuo dispiacere. Non devi pensare neppure per un momento che se potessi scegliere non mi
comporterei di nuovo allo stesso modo, nonostante limpazienza, la sofferenza e tutto ci che deve
ancora venire. Ne vale la pena. [...] Ci sono persone che trascorrono la vita intera senza questa
esperienza meravigliosa [...] eppure si pu soltanto piangere un poco quando si deve rinunciare a tutto
per riprendere la vecchia esistenza limitata... Oh, madre! Madre!24
Non si pu minimamente dubitare che Gertrude fosse innamorata, e forse Henry ricambiava
davvero il suo amore. Forse sarebbero stati felici insieme. Forse lui avrebbe rinunciato al gioco
dazzardo e lei avrebbe imparato a sottomettersi alle ristrettezze imposte dalla modesta carriera di
Henry, seguendolo da una sede allaltra. Tuttavia non ebbero la possibilit di provarlo. Il doloroso
addio fu in qualche modo sopportato e lei ritorn in Sloane Street, dove unamorevole Florence
lattendeva per confortarla. Arrivato dal Nord dopo un paio di giorni, Hugh abbracci lamata figlia e le
parl mentre lei piangeva.
Sconfitta per la prima volta nella vita, Gertrude scrisse poche lettere nei mesi successivi.
Nutriva sentimenti troppo profondi e tardava a riprendersi. Nondimeno a primavera si rec in Francia e
scrisse alla famiglia da un romantico giardino di Nimes, la cui bellezza le rammentava un certo
giardino in Persia, dove un tempo era stata tanto felice.
Sono andata in carrozza al giardino in cui si trova il Tempio delle Ninfe. Le rane gracidavano e
le civettine lanciavano striduli richiami dagli alberi. La calda notte profumata era cos simile, con tutte
le sue voci, alle notti nel giardino lontano in cui si udivano le strida delle civette! Ho pianto e pianto nel
Tempio, ho colmato i bagni romani di lacrime che nel crepuscolo nessuno ha visto25.
Meno di un anno dopo la partenza di Gertrude dalla Persia, in seguito a una breve malattia
provocata dalla caduta in un fiume gelido mentre era a pesca, Henry Cadogan mor di polmonite. Cos
fu stabilito un tragico modello per la vita amorosa di Gertrude. Nonostante i suoi successi in molte
imprese straordinarie, non si riprese mai del tutto da quellevento.
In parte per distrarla, Florence le sugger di scrivere un libro di viaggio, attingendo dai suoi
diari e dalle lettere che quasi quotidianamente aveva inviato alla famiglia dalla Persia, durante i primi
mesi felici del suo soggiorno in Medio Oriente. Gertrude si oppose, ma quando ricevette una lettera
dalla casa editrice Bentley, probabilmente sollecitata da Florence, capitol, seppure senza entusiasmo.
Scrisse in proposito allamica Flora Russell:
Bentley desidera pubblicare i miei scritti persiani, ma ne vuole di pi, cos dopo molta
esitazione ho deciso di accettare e sto scrivendo altri sei capitoli.  piuttosto noioso e soprattutto
preferirei di gran lunga non pubblicare nulla. Ho scritto soltanto per divertire me stessa e ne ho ricavato
tutto il piacere che mi aspettavo di trarne, perch, modestia a parte, sono testi straordinariamente
deboli, senza contare che detesto profondamente chi si affanna a pubblicare, inondando il mondo di
testi pessimi e ripugnanti. Eppure sto per diventare proprio una di costoro. Dapprima ho rifiutato, poi
mia madre ha pensato che sbagliassi, mio padre  rimasto deluso, e allora ho ceduto, dato che loro di
solito hanno ragione. Nonostante questo in cuor mio mantengo saldissima la mia prima opinione. Non
parlare di tutto questo; desidero che nessuno lo sappia.
Il suo giudizio era condizionato dai sentimenti, oltre che motivato dalla ragione, tuttavia era
probabilmente corretto. Denison Ross, direttore della London School of Oriental Studies e grande
ammiratore della sua pupilla, avrebbe scritto la prefazione a unedizione successiva dellopera,
riconoscendo che nei capitoli scritti in Persia vi era qualcosa [...] che manca nei successivi. Nel 1894
Ritratti persiani fu pubblicato anonimamente, con un compromesso fra i desideri di Florence e la
riluttanza di Gertrude, che in breve tempo se ne dimentic.
La Persia era diventata infinitamente pi interessante per lei con la conoscenza della lingua.
Daltronde, come scrisse Florence, non era ancora giunta alla fase in cui chi apprende una lingua
scopre estaticamente di avere acquistato una nuova conoscenza, la fase illuminante in cui non si
comprende soltanto il significato letterale delle parole, bens anche valori e peculiarit che possono
essere criticamente valutati. Non trascorse molto tempo prima che Gertrude fosse in grado di leggere la
poesia persiana sotto questa luce26.
A Londra, Gertrude continu a prendere lezioni con lo scopo preciso di studiare la poesia
damore di Hafez, conosciuta grazie a Henry, che con lei ne aveva discusso la metrica e il significato
mistico. Allinizio lo studio fu un modo per mantenere vivo lamore per lui, poi Gertrude decise di
scrivere un libro di valore autentico, una raccolta di versioni inglesi delle poesie di Hafez, corredata da
una biografia del poeta sufi, storicamente contestualizzata, unopera che forse divent un monumento
segreto a Henry.
Nella sua prefazione, Denison Ross rifer modestamente che nellinsegnare a Gertrude aveva
vissuto la salutare esperienza di comprendere i suoi limiti al cospetto di unallieva tanto brillante.
Aggiunse che comporre la biografia di Hafez sulla base delle fonti manoscritte fu un tour de force, dato
che a quellepoca non esisteva alcuna storia della Persia islamica.
Poems from the Divan of Hafiz, antologia di versi del poeta persiano, fu pubblicata da
Heinemann nel 1897, anno del sessantesimo anniversario di regno della regina Vittoria, nonch, pi
tristemente per la famiglia Bell, quello della morte di zia Mary, grazie alla quale Gertrude aveva potuto
vivere tante belle esperienze. Il libro ottenne tutto il successo in cui unopera di poesia poteva sperare.
Edward G. Browne, a quellepoca massima autorit di letteratura persiana, dichiar a proposito delle
traduzioni: Sebbene alquanto libere,  mia opinione che siano di gran lunga le pi artistiche, nonch le
pi fedeli allo spirito di Hafez, e anche, con lunica eccezione della parafrasi delle quartine di Omar
Khayyam dovuta a Edward FitzGerald, probabilmente le versioni migliori e pi autenticamente
poetiche di qualunque poeta persiano mai create in lingua inglese.
La vaghezza intenzionale della poesia di Hafez, i giochi di parole e la musicalit di forma,
metro e rima in lingua persiana, rendono la traduzione pressoch impossibile, perci Gertrude scelse la
soluzione di comporre liberamente versi che si potessero giudicare ispirati agli originali, capaci di
catturarne lessenza e la funzione, per poi discostarsene. Nella sua prefazione, Denison Ross descrisse
il problema e la soluzione, offrendo una traduzione letterale dellinizio di una poesia e paragonandola
alla versione di Gertrude.
Ecco i primi quattro versi della traduzione di Ross:
I will not hold back from seeking till my desire is realized,
Either my soul will reach the beloved, or my soul will leave its body.
I cannot always be taking new friends like the faithless ones,
I am at her threshold till my soul leaves its body*.
Ed ecco la versione di Gertrude:
I cease not from desire till my desire
Is satisfied; or let my mouth attain
My loves red mouth, or let my soul expire
Sighed from those lips that sought her lips in vain.
Others may find another love as fair;
Upon her threshold I have laid my head**.
Sono particolarmente commoventi gli ultimi versi della poesia, che si discostano notevolmente
dalloriginale:
Yet when sad lovers meet and tell their sighs
Not without praise shall Hafiz name be said,
Not without tears, in those pale companies
Where joy has been forgot and hope has fled***.
Gertrude ebbe fortuna con i suoi insegnanti di persiano e di arabo, cio Denison Ross e
leminente linguista S. Arthur Strong, che lei chiamava mio sapientone: il mio sapientone continua
a congratularsi con me per le mie capacit. [...] Credo che gli altri suoi allievi siano spaventosamente
goffi e incapaci! [...] Ieri mi ha restituito le mie poesie [le traduzioni di Hafez], di cui  davvero
soddisfatto27.
Per tutta la vita Gertrude lesse e rilesse i poeti classici e moderni, collezionando tutte le edizioni
via via pubblicate e includendo opere poetiche nella propria biblioteca di viaggio. Con sorpresa e con
delusione di Florence e di Hugh, dopo tutte le lodi di cui era stata ricoperta quale traduttrice di Hafez,
lei stessa parve considerare il proprio talento poetico come secondario e lo abbandon del tutto. A
questo proposito, Florence afferm: Mi  sempre sembrato che quel dono pervadesse tutto ci che
scriveva. Lo spirito della poesia colorava le sue descrizioni in prosa, le immagini che lei stessa vide e
riusc a mostrare ad altri28. La matrigna pensava che tale spirito fosse un ingrediente strano e
interessante in un carattere capace talvolta di una durezza molto spiccata e di un disprezzo deliberato
per i sentimenti, nonch in una mente assai dotata per lazione e per una comprensione della politica
degna di uno statista.
Forse era irragionevole attendersi che Gertrude scrivesse altre opere di poesia, oltre al suo
fiume di lettere, di diari e di libri. In quellunica occasione il desiderio struggente per lamato
irraggiungibile, metafisico oppure umano, sollecit in lei una vena poetica superlativa. A quanto
sembra, il puro potere creativo ardeva in lei come risposta a uno stimolo esterno. In un certo senso,
ogni attivit della sua vita fu una risposta appassionata: i libri di viaggio, lesplorazione, larcheologia,
lapprendimento, soprattutto delle lingue, e lalpinismo, le operazioni al servizio dellImpero
britannico, e il suo ultimo desiderio di ricreare una civilt araba. Nel leggere la sua traduzione della
poesia composta da Hafez per la morte dellamato figlio  impossibile non udire la voce di Gertrude e
non pensare alla perdita crudele da lei subita.
Good seemed the world to me who could not stay
The wind of Death that swept my hopes away. [...]
Light of mine eyes and harvest of my heart,
And mine at least in changeless memory!
Ah! When he found it easy to depart,
He left the harder pilgrimage to me!
Oh Camel driver, though the cordage start,
For Gods sake help me lift my fallen load,
And Pity be my comrade of the road!****
* Non rinuncer a cercare fin quando il mio desiderio sar realizzato, / E la mia anima giunger
allamata, oppure la mia anima abbandoner il proprio corpo. / Non posso accettare sempre nuovi amici
simili a coloro che sono privi di fede. / Rimarr sulla soglia di lei fin quando la mia anima abbandoner
il proprio corpo (N.d.T.).
** Non smetter di desiderare finch il mio desiderio / Sar soddisfatto; o lascer che la mia
bocca trovi / La bocca rossa del mio amore, o lascer che la mia bocca esali / Sospiri da quelle labbra
che cercavano invano le labbra di lei. / Altri potranno trovare un altro amore altrettanto bello; / Sulla
soglia di lei ho deposto la mia testa (N.d.T.).
*** Eppure ogniqualvolta malinconici amanti sincontreranno a rivelare i loro sospiri / Non
senza lode il nome di Hafez sar pronunciato, / Non senza lacrime, in quelle pallide compagnie / In cui
la gioia  stata dimenticata e la speranza  fuggita (N.d.T.).
**** Buono mi appariva il mondo, e io ero incapace di arrestare / Il vento di Morte che
spazzava via le mie speranze. [...] / Luce dei miei occhi e messe del mio cuore, / E mio almeno nel
ricordo immutabile! / Ah! Quando fu pi facile per lui partire, / Lasci il pi arduo pellegrinaggio a
me! / Oh, Cammelliere, seppure con le funi allentate, / Per lamor dIddio, aiutami a sollevare il mio
fardello caduto, / E mi sia compagna di strada la Piet! (N.d.T.).
4.
Diventare Persona
Nel dicembre 1897, a ventinove anni, Gertrude part con Maurice per il primo dei suoi viaggi
intorno al mondo. Era devota al fratello come a tutta la famiglia, e lui era molto benvoluto anche dagli
operai delle acciaierie a Clarence, prima che la carriera militare lo conducesse molto lontano da
Cleveland. Viaggiarono con stile, alloggiando nelle cabine private del piroscafo del servizio postale
britannico City of Rio de Janeiro. Maurice animava vivacemente i balli organizzati dal capitano, a cui
dopo breve tempo chiese il permesso di tracciare un percorso di golf a bordo del bastimento,
riscuotendo grande successo presso gli altri passeggeri. Nel frattempo Gertrude fece subito amicizia
con i bambini e organizz un torneo di picchetto.
Maurice era dispettoso. Aveva portato per Gertrude un libro intitolato Galateo per gentildonne,
e si divertiva moltissimo a leggerne passi da lui stesso alterati, mentre la sorella fumava su una sedia a
sdraio, fissando lorizzonte. La donna inglese di oggi dovrebbe essere in grado di cucire con la stessa
abilit con cui va in bicicletta lesse, prima di chiedere a Gertrude se fosse disposta a ricucirgli i bottini
durante la crociera. Allora lei gli strapp il libro di mano e glielo tir addosso.
Ritornata nello Yorkshire nel giugno dellanno successivo, Gertrude riprese le proprie attivit a
favore delle donne di Clarence, tenendo conferenze itineranti e organizzando eventi. Gioc a tennis e a
golf, and a caccia e a pesca. Durante le visite a Londra faceva lunghe passeggiate nelle notti di luna
con un gruppo di amiche dal lungofiume allo Strand, alla City, al Tower Bridge, per poi ritornare a
casa, in Sloane Street, passando per Holborn Viaduct e Oxford Street. Teneva nellatrio la sua vecchia
bicicletta, con cui attraversava Hyde Park per recarsi al British Museum, oppure alle sue lezioni di
arabo o alla London Library, con un mucchio di libri nel cestino appeso al manubrio. Sempre in
bicicletta attraversava i Kensington Gardens per andare a pattinare sul ghiaccio a Princes Rink, oppure
per recarsi alle lezioni di scherma e di danza. Quando gli rifer quanto fosse faticoso pedalare
controvento, suo padre le invi un assegno per acquistare una bicicletta nuova. Sono andata a
comprarla oggi pomeriggio, sono montata in sella, e via che sono andata.  un sogno! scrisse
Gertrude. Ho attraversato tutta Londra. [...] Sono preoccupata perch sento di volere fin troppe cose.
Non  un bene per me, e mi piacerebbe tentare di realizzare un programma di rinunce per i prossimi
mesi.
Nel 1901, dopo un lungo periodo di crisi per le industrie del carbone, dellacciaio e delle
costruzioni navali, Sir Lowthian, ormai ottantacinquenne e malato, prese provvedimenti per proteggere
gli interessi della famiglia Bell. Era consapevole che nonostante tutti i suoi sforzi la Gran Bretagna non
aveva ottenuto progressi tecnici analoghi a quelli della Germania, e che Stati Uniti e Giappone
minacciavano di superarla nella produzione del ferro e dellacciaio. Cos decise di fondere le sue
societ con quelle del suo antico rivale, Dorman Long, in modo da assicurare le risorse necessarie per il
futuro. La vendita di azioni e delle aziende chimiche, insieme alla fusione con la North East Railway,
procur grandi somme di denaro alla famiglia. Ciascuno dei pronipoti e dei nipoti, maschi e femmine,
ebbe cinquemila sterline. Senza dubbio questo colpo di fortuna contribu a stimolare in Gertrude e nel
fratellastro Hugo la decisione di assistere a un evento unico nella vita, il durbar, ossia la celebrazione
dellascesa di Edoardo VII al trono di imperatore dellIndia, organizzata da Lord Curzon a Delhi. In
seguito avrebbero proseguito il viaggio per altri sei mesi, compiendo il secondo giro di Gertrude
intorno al mondo.
Levento, nel gennaio 1903, allapogeo dellImpero, fu indimenticabile per tutti coloro che vi
parteciparono o che vi assistettero. A Delhi, Gertrude e Hugo si unirono al gruppo composto dai
Russell, da Valentine Chirol, e da un cugino, Arthur Godman. Ovunque andarono, incontrarono il
mondo intero, come scrisse la stessa Gertrude. Alloggiarono nellaccampamento del vicer, nelle tende
riservate agli ospiti illustri, e assistettero alla spettacolare processione dalle prime file. Nel diario
Gertrude scrisse:
Fu lo spettacolo pi sontuoso che si possa immaginare. [...] Prima i soldati, poi la guardia del
corpo del vicer, la cavalleria nativa e Pertab Singh alla testa dei cadetti, tutti figli di rajah, poi il vicer
e Lady Curzon, seguiti dai Connaught, tutti a dorso di elefante, poi ancora un centinaio di rajah sugli
elefanti, una folla sfavillante di oro e di gioielli. I rajah erano adorni di perle e di diamanti dal collo alla
cintola, con fili di perle appesi alle spalle, nappe di perle che pendevano dai turbanti, e vesti di
cangiante tessuto dorato o di velluto ricamato in oro. Gli elefanti avevano nappe di gioielli penzolanti
dalle orecchie1.
Che accettasse in dono una bicicletta nuova o si concedesse la vacanza pi favolosa, Gertrude si
domandava spesso in che modo il suo tempo e le sue risorse avrebbero dovuto essere impiegati
adeguatamente. Era indecisa fra perseguire la realizzazione personale e dedicare le proprie energie a
servire la comunit senza alcuna ricompensa. Atea dichiarata, era in prima fila a sostenere il nuovo
modo di pensare che riconsiderava radicalmente lindividuo e la societ. Lutilitarismo, posto come
base della filosofia morale da Jeremy Bentham, indicava la ricerca della felicit e la fuga dal dolore e
dallangoscia quali scopi fondamentali dellesistenza umana. Riconosceva che soltanto chi era libero
poteva perseguire tali scopi, ma sosteneva che la libert non doveva essere goduta senza un
corrispondente senso di responsabilit personale e morale nei confronti del prossimo e del mondo
circostante. John Stuart Mill aveva affrontato i problemi pratici del conseguimento della libert
responsabile proponendo possibili forme di governo che consentissero alla societ di svilupparsi
armoniosamente, assicurando al tempo stesso la libert individuale.
Si dibatteva di continuo del modo in cui ci si doveva comportare in societ, e le conclusioni
raggiunte si applicavano moralmente a tutti gli aspetti della vita. Per esempio, si discuteva se chi
giocava a tennis dovesse chiedersi se il suo tempo fosse davvero ben speso, o se dovesse lasciar vincere
il suo avversario, o se fosse giusto giocare a tennis mentre moltissimi altri lavoravano duramente, o se
una partita di tennis dovesse essere soltanto una partita di tennis.
Questa era la sostanza della discussione che infuri a intermittenza fra Gertrude e Hugo nel
corso dei loro viaggi. A Redcar, prima di partire per lIndia, avevano ricevuto la visita del reverendo
Michael Furse, il professore del Trinity College che aveva incoraggiato il desiderio espresso da Hugo,
suo allievo a Oxford, di dedicarsi alla carriera ecclesiastica. Tale ambizione aveva sorpreso lintera
famiglia Bell, definita da Gertrude felicemente irreligiosa, e Florence ne era stata considerevolmente
delusa perch aveva sperato che Hugo seguisse il suo talento musicale e diventasse pianista concertista
o compositore. Gertrude era profondamente legata alla conoscenza scientifica, perci si trovava al polo
opposto rispetto alle convinzioni religiose del fratellastro. Dopo pranzo condusse a passeggiare in
giardino il reverendo Furse, che in seguito sarebbe diventato vescovo di Pretoria e di St Albans, e a un
tratto si gir a fronteggiarlo con una domanda: Immagino che non approviate il progetto di Hugo di
fare il giro del mondo insieme a me, vero?2
Perplesso, Furse replic: Perch mai non dovrei approvare?
E Gertrude rispose: Be, perch potete star certo che non torner cristiano.
Per quale ragione?
Oh, perch io ho un cervello molto migliore di quello di Hugo ribatt Gertrude, con la solita
sfrontatezza.  fatale che un anno in mia compagnia distrugga la sua fede.
Dopo essere scoppiato a ridere, Furse le sugger di non sentirsene troppo sicura. E fu una sfida a
cui Gertrude non seppe resistere.
Ai genitori, Hugo scrisse:
Gertrude  uneccellente compagna di viaggio, perch a parte il fatto che [...] nutre un grande
interesse per le cose orientali, ha anche solide convinzioni atee e materialistiche, la qual cosa  per me
estremamente stimolante, in quanto leffetto di tali convinzioni sar, come dice Michael Furse, quello
di mettermi alla prova. A volte lei le difende con accanimento, e credo che con tutta probabilit reagir
difendendo le mie in modo altrettanto aggressivo. Quindi prevedo uno scontro senza esclusione di
colpi!
Allinizio la discussione si mantenne su toni scherzosi e Gertrude raccont un aneddoto su colui
che era stato vescovo di Londra, il dottor Temple, il quale una volta si era recato a Fulham con una
vettura di piazza e aveva lasciato una mancia che non aveva soddisfatto il vetturale. Quando questi
aveva commentato: Se fosse qui, san Paolo mi darebbe una sterlina e sei pence, il vescovo aveva
risposto con grande dignit: Se fosse qui, san Paolo sarebbe a Lambeth, e con una corsa di un solo
scellino arriverebbe a Fulham.
Nelle discussioni con Hugo sullutilitarismo, Gertrude sosteneva che la ricerca della felicit
personale era la motivazione pi persuasiva delle azioni umane, sempre rammentando che essa non
doveva compromettere la felicit altrui. Bisognava usare il cervello. La poesia era un passatempo
migliore del croquet perch aveva maggiori probabilit di risultare utile alla comunit. Per Hugo, ogni
azione era morale o immorale, e lindividuo doveva sforzarsi di seguire il sentiero della moralit.
Gertrude affermava di scalare montagne esclusivamente per il proprio piacere, senza nuocere a
nessuno, e che tale azione non era morale n immorale. Esasperando il dibattito, Gertrude dichiar che
Cristo era come il profeta Maometto e come il Buddha, cio tutti e tre erano stati grandi uomini; ma
nulla pi che uomini. Poi reag al turbamento di Hugo prendendolo in giro e provocandolo. Quando
sostenne che se i poveri fossero diventati davvero consapevoli delleguaglianza di tutti gli uomini non
vi sarebbero pi stati servi, Hugo se ne and, e poi per qualche tempo rimasero separati.
Turista insaziabile, Gertrude non si lasci sfuggire nessun tempio, museo o rudere che fosse
raggiungibile, n smise di leggere e di studiare lingue. Un giorno, con stupore, Denison Ross ricevette
un suo telegramma da Rangoon con una strana richiesta: Vi prego di mandarmi il primo emistichio del
verso che termina con a khayru jalisin fi zaman kitabue3. Quale che fosse la grafia distorta con cui
la telegrafia gli trasmise il testo, Ross fu in grado di rispondere: Aazz makanin fiddunya zahru
sabihin, e cos Gertrude ebbe modo di completare il verso:
Il luogo pi bello al mondo  il dorso di un cavallo veloce,
e la migliore delle compagnie un libro.
Il viaggio intorno al mondo termin negli Stati Uniti e in Canada, dove Gertrude trascorse un
giorno o due ad arrampicare sulle Montagne Rocciose prima di recarsi a visitare Chicago. Abbiamo
fatto il giro della morte con lotto volante e non posso dire che sia stato piacevole scrisse Gertrude ai
genitori. Ho sentito soltanto una caduta, una corsa, una folata, e ho rischiato di perdere il
cappellino4.
Alla morte di Lowthian, nel 1904, quando Gertrude aveva trentasei anni, Hugh eredit il titolo
di baronetto e la famiglia si trasfer da Red Barns a Rounton Grange, una grande villa color miele in
una propriet di tremila acri, fra gli alberi antichi che Lowthian aveva proibito di abbattere, con camini
massicci e tetto rosso di tegole alla fiamminga, caratteristica peculiare delle dimore della famiglia Bell.
Terminata nel 1876 dallarchitetto Philip Webb, era un modello di architettura Arts and Crafts. Quasi
tutti gli abitanti dei due villaggi inclusi nella propriet lavoravano a Rounton. Manovali e braccianti
vivevano in un paesino a breve distanza dalla villa, nelle villette a schiera progettate da Webb. Florence
assunse le figlie di alcuni operai delle acciaierie di Clarence per insegnare loro a diventare cameriere e
lavandaie, inoltre si assicur che la locanda, costruita per consentire alle loro famiglie di trascorrere
brevi periodi di riposo in campagna, fosse sempre occupata.
La villa, la pi grande progettata da Webb sino a quel momento, era ornata con elementi
decorativi postmedievali e gotici. Unampia scala a spirale saliva al piano superiore dallatrio, con il
suo enorme caminetto, e un ballatoio correva lungo un intero lato del fabbricato. Il salotto, con un
caminetto Adam e due grandi pianoforti, aveva il pavimento coperto da un tappeto tanto grande che
occorrevano otto uomini per trasportarlo fuori quando doveva essere battuto, una volta allanno. Alcuni
gruppi sparsi di tavoli e di sedie consentivano di accomodare numerosi invitati in occasione dei
ricevimenti. Nella sala da pranzo, lussuosamente decorata da William Morris, era appeso un arazzo che
raffigurava Il romanzo della rosa di Chaucer, disegnato da Morris e da Burne-Jones, e realizzato nel
corso di alcuni anni dalla prima Lady Bell e dalle sue figlie, sorelle di Hugh. Il maggiordomo, la
governante e la prima cuoca avevano alloggi personali e la servit aveva una propria sala. La
lavanderia era su due piani. Ogni quarto dora le campane di Rounton squillavano dalla stalla. Hugh
non avrebbe tardato ad aggiungere una rimessa per gli chauffeur e per il parco macchine della famiglia
Bell.
Una lista natalizia del 1907 redatta nella calligrafia di Florence elenca venti domestici e i loro
doni, ossia fazzoletti, spille, cinture, cardigan e spilloni da cappello per le donne, fermacravatte,
fazzoletti e guanti per gli uomini. Per la famiglia, borse e libri, boa, astucci per forbici, lEnciclopedia
Larousse, guanti e attrezzi, cavallini a rotelle e sonagli per i bambini. Inoltre sono annotati i doni per i
quattro domestici della casa londinese. Nel 1900, dopo la morte di Lady Olliffe, la sua casa al numero
95 di Sloane Street, dove, a quanto pare, la famiglia aveva sempre preferito abitare durante i soggiorni
nella capitale, fu interamente ristrutturata da Florence, che fece persino rifare i pavimenti. Gertrude,
che vi aveva un appartamento, scrisse a Chirol il giorno di Natale: I lavori al 95 procedono spediti. Al
tuo ritorno ci troverai sistemati nella pi bella casa di Londra! Un mese pi tardi fu felice di riferire
che la sua amica, Flora Russell, ne era rimasta molto impressionata.
Quando la famiglia si trasfer nella casa di suo nonno, Gertrude aveva trentasei anni e non
conduceva affatto una vita isolata da vecchia zitella, tuttavia Rounton ampli il suo mondo in due modi
importanti. Come padrona di casa al pari di Florence, ebbe la possibilit di ospitare numerose persone e
nei periodi trascorsi in Inghilterra organizz spesso feste per amici e parenti. La prima di queste feste fu
il ballo per il Capodanno del 1906, a cui furono invitati tutti gli amici e i conoscenti.
Subito Gertrude si assunse la responsabilit del vasto giardino, con gli ampi prati, il bosco di
asfodeli, il roseto e due laghi, uno dei quali abbastanza grande per la navigazione da diporto. Con
immenso piacere progett nuove piantagioni con laiuto di Tavish, il giardiniere scozzese, e dei suoi
dodici assistenti. Cos, in breve tempo, trasform il giardino di Rounton in uno dei pi belli
dInghilterra.
I fiori erano preziosi per lei sin dal suo nono compleanno, quando aveva avuto un
appezzamento tutto suo in cui aveva coltivato primule e bucaneve. Il suo primo diario rivela quanto
spesso si recasse in giardino ad ammirare i fiori. Scrivendo libri di viaggio manifest senza ritegno il
suo amore per i fiori selvatici e leffetto che avevano sul paesaggio. Nel descrivere un muro antico, per
esempio, indugi sulle viole cresciute nelle crepe. Il deserto irrigato suscitava la sua meraviglia, con il
miracolo istantaneo del colore e del profumo. Scrisse: Ho montato il campo in un albicoccheto
innevato di fiori e ronzante dapi. Lerba era fitta di anemoni e di ranuncoli scarlatti5, e raccont:
Quando arrivammo nella pianura del Giordano, ecco che il deserto era fiorito come una rosa. Fu
indimenticabile [...] immersa fino alla cintola nei fiori. L trovai il giaggiolo pi bello che abbia mai
visto, grande e dal profumo dolce, con petali cadenti di un porpora tanto cupo da sembrare quasi nero.
Adesso orna la mia tenda6.
Mentre si trovava sulle Alpi ad arrampicare, scrisse alla sorella perch le inviasse un libro sulla
flora alpina che laiutasse a identificare i fiori incantevoli che vedeva. A Glion, in Svizzera, descrisse
prati colmi, ricolmi di fiori, interi versanti collinari imbiancati come se vi fosse appena caduta la neve,
bianchi di grandi narcisi. Non ho mai visto nulla di altrettanto bello. [...]  strano come lintera flora
cambi da valle a valle7. Nel 1901, salendo i bassi versanti dello Schreckhorn, Gertrude fu distratta dal
profumo delle viole: Mentre le mie guide cucinavano la cena, ho passeggiato sul monte a osservare le
piante alpine, trovandone di ogni genere, persino pallide viole dal profumo dolcissimo sotto grandi
massi. Avevo tutto soltanto per me8.
Nel 1899, mentre si trovava a Gerusalemme con i Rosen, suoi amici, si abbandon a uno
sfrenato giardinaggio presso il consolato. A giudicare dalla frequenza con cui Gertrude gli scriveva di
piante e di giardinaggio, Chirol condivideva questa sua passione: I miei alberi giapponesi stanno
fiorendo e tutte le mie radici siriane stanno prosperando. Quando arriverai ti offrir un mazzo di
giaggioli neri del Moab!9
Al ritorno dai suoi viaggi portava sempre gli esemplari botanici pi sensazionali, e talvolta li
inviava. Una volta port pigne di cedro del Libano e piant un albero a Rounton. Un altro si pu ancora
ammirare a Wallington Hall, dimora della famiglia Trevelyan, con cui la sua sorellastra Molly si
imparent tramite il marito. In unaltra occasione port la mandragora, la pianta misteriosa la cui radice
fittonante ha una forma che ricorda quella umana. Sin dal Medioevo si credeva che a sradicarla
strillasse, emettendo un suono che conduceva alla follia. Nelle antiche illustrazioni, un uomo si copre
le orecchie con le mani, mentre la mandragora  divelta da un cane che vi  incatenato e impazzisce al
posto del padrone. Rounton ebbe la sua mandragora: Vi spedisco un pacchetto di semi scrisse
Gertrude alla famiglia. Pi che per la bellezza della pianta sono interessanti per ci a cui essa 
associata, dato che si tratta della famosa e favolosa mandragora. A proposito, la radice della
mandragora pu raggiungere i due metri di lunghezza, perci direi che senzaltro qualcuno strilla
quando la si sradica, se non la mandragora stessa, allora colui che la strappa10.
Durante il viaggio intorno al mondo con Hugo, dopo la celebrazione del 1903, Gertrude sost a
Tokyo abbastanza a lungo per incontrare Reginald Farrer, un grande giardiniere. Farrer amava la
riservata bellezza dei giardini giapponesi e ne disprezzava le popolari imitazioni inglesi dellepoca.
Originario di Clapham, North Yorkshire, non lontano dalla propriet di famiglia dei Bell, era nato con
il labbro leporino che gli causava grandi difficolt nel parlare e che lui nascondeva sotto un paio di folti
baffi neri. Era destinato a diventare uno dei pi grandi collezionisti di piante del mondo e prediligeva i
giardini naturali, di cui scriveva in una prosa wildeana. Aveva una casa in Giappone, dove si era
trasferito dopo che Aubrey Herbert, figlio del conte di Carnarvon e attach dellambasciata britannica a
Tokyo, di cui si era innamorato al Balliol College, lo aveva invitato, come altri amici di Oxford, a
raggiungerlo. Con Gertrude e Hugo viaggi nel Giappone rurale e in Corea. In una lettera del 28
maggio, Gertrude lo descrisse mentre scendeva dal Monte Fuji portando un cyprodium [cypripedium]
rosa. Tutti, Reginald Farrer, i Collier e Mr Herbert, sono venuti a trovarci e hanno portato Hugo in
una sala da t a trascorrere la serata in compagnia di una geisha! Mi chiedo come si sia comportato11.
Il contrasto fra Gertrude e una geisha era molto accentuato, e nel suo libro The Garden of Asia,
pubblicato lanno successivo, Farrer dedica un capitolo alle condizioni di vita delle donne giapponesi,
indubbiamente argomento di vivace conversazione fra lui e i Bell. La concezione giapponese secondo
cui le donne potevano essere geishe o mogli concordava con le convinzioni di Farrer a proposito delle
sue compatriote, le quali potevano essere noiose, ossia adeguate a essere mogli, oppure potevano non
essere noiose, e perci inadatte a essere mogli. Ancora nubile a trentacinque anni, con tutta la sua
radiosa curiosit ed energia, Gertrude fu forse la catalizzatrice di questa idea, da cui Farrer fu intrigato
per tutta la vita.
Il giardinaggio prima del XX secolo era alquanto diverso da quello che conosciamo oggi. Era
giudicato essenziale lutilizzo della serra, che costringeva migliaia di piante a fiorire, permettendo cos
ai giardini delle case sontuose e ai parchi pubblici di avere sgargianti aiuole fiorite di forma geometrica
e i tappeti viventi delle bordure, lunghe anche decine di metri. Nel 1877 furono piantati nei parchi
londinesi due milioni di piante coltivate in serra. Il principale sostenitore della coltivazione di piante
resistenti, il giardinaggio oggigiorno pi naturale, fu William Robinson, giardiniere e scrittore, il quale
organizz una campagna di protesta per denunciare le aiuole di tappezzanti. Collaborando con Gertrude
Jekyll, utilizz bordure di piante erbacee perenni e parate di fiori per produrre gli effetti di quello che
tuttora  conosciuto come giardino allinglese.
Farrer fu tra i primi a progettare giardini rocciosi e Gertrude ne volle uno a Rounton, intorno al
lago, con i fiori alpini di cui si era innamorata durante le sue escursioni in montagna. I giardini rocciosi
di Farrer e di Gertrude non erano mucchi di macerie fra cui stentate piante spinose lottavano per
sopravvivere. Furono allestiti presso cave di calcare, concepiti alla stregua di imponenti versanti
rocciosi naturali nelle cui fenditure sbocciassero i fiori, come sulle montagne a primavera. Il libro di
Farrer My Rock Garden fu pubblicato nel 1907, quattro anni dopo il suo incontro con Gertrude, che si
era stabilita a Rounton due anni prima. Con blocchi di pietra provenienti dalle cave di ferro sulle
Cleveland Hills, e molto probabilmente con la manodopera di tutti i giardinieri di Rounton e di molti
assistenti arruolati al villaggio, Gertrude cre una massiccia collana di rocce intorno al laghetto, dove
piant ampie estensioni di fiori cosparse di arbusti, fra cui le azalee, che spiccavano nellalbum della
famiglia Bell. Nellaprile del 1910 scrisse a Chirol: Ho trascorso molti pomeriggi nel giardino
roccioso a contemplarne la bellezza, nonostante un tempo incredibilmente freddo e piovoso. Eppure il
mondo  meravigliosamente bello, e quali che siano le condizioni atmosferiche, credo davvero che non
esista sulla faccia della terra alcun prodigio paragonabile alla primavera in Inghilterra12.
Un paio di anni dopo realizz un giardino acquatico lungo un altro tratto del lago e scrisse a
Chirol: Se si guarda con occhi fiduciosi  possibile veder fiorire i giaggioli fra i sassi e il fango. Sar
bellissimo13.
Nellestate 2004 la National Portrait Gallery di Londra ha organizzato una mostra di ritratti di
avventurose viaggiatrici, intitolata: Fuori dai sentieri battuti. Gertrude era rappresentata da tre
oggetti: un ritratto da adolescente ad acquerello eseguito da Flora Russell, una mappa e un teodolite,
piccolo e molto bello, donatole insieme al Gill Memorial Award dalla Royal Geographical Society nel
1913. Fu la prima donna a ottenere il premio della prestigiosa istituzione per le numerose esplorazioni e
spedizioni da lei compiute. Lunica didascalia a lei dedicata affermava: Nonostante le sue imprese, si
oppose attivamente alla concessione del diritto di voto alle donne britanniche. Tale giudizio, sebbene
tecnicamente corretto,  ingiusto rispetto allessenza delle sue intenzioni e non considera la sua
posizione, in quanto figlia della Rivoluzione industriale, n la complessa situazione politica dellepoca.
Spesso le viene mossa questa accusa semplicistica, parzialmente responsabile della sottovalutazione
delle sue imprese.
Il suffragio femminile era una delle questioni morali e intellettuali pi dibattute dellepoca, e
Gertrude, sin da quando ebbe il permesso di cenare insieme agli adulti, ne sent discutere con fervore
da tutti i punti di vista. Hugh e Florence erano contrari per motivi assai convincenti, mentre alcuni loro
amici, in primo luogo lattrice Elizabeth Robins, erano incondizionatamente favorevoli. Tutti i Bell
concordavano con John Stuart Mill, il maggior sostenitore dellemancipazione della donna nella sua
epoca, secondo cui era essenziale per le donne essere persone, tanto che divenne uno scherzo di
famiglia affermare che di rado le donne si sentivano abbastanza Persone.
A questo proposito, Florence  stata criticata per non aver espresso alcuna opinione nel suo
libro At the Works. Eppure il suo giudizio era estremamente chiaro e deciso: Non potr mai esservi pi
di una determinata percentuale di donne in grado di sostenere limmenso fardello da cui sono gravate le
donne lavoratrici nelle attuali condizioni. Con donne lavoratrici Florence intendeva le mogli degli
operai, e questa concisa affermazione contiene gran parte delle sue argomentazioni contro il suffragio
femminile.
Se mai Florence influenz Gertrude a proposito di qualcosa, fu proprio per il sostegno al
movimento che si opponeva alla concessione del diritto di voto alle donne, sebbene oggi possa apparire
strano. Nellaccompagnare la matrigna in visita alle famiglie operaie di Middlesbrough, Gertrude
constat personalmente che le donne erano gi al limite delle loro capacit. Senza le mogli a prodigarsi
con generosit estrema, ventiquattrore su ventiquattro, per assolvere alle necessit della casa e della
famiglia, la famiglia stessa si sarebbe disgregata, e cos si sarebbe sfaldata lintera struttura sociale.
Molte donne crollavano, molte famiglie perivano di stenti, molti uomini si uccidevano con lalcolismo,
e Florence e Gertrude ne erano testimoni. Ebbene, Florence sottolineava che tali problemi non erano
meno importanti dellattivit parlamentare. Come avrebbe mai potuto una moglie e madre di Clarence
abbandonare i figli per andare a votare, o trovare il tempo di leggere per comprendere i problemi
politici del momento, oppure per imparare a leggere, se fosse stata analfabeta? Cosavrebbe mai potuto
sapere, una moglie e madre di Clarence, a proposito dei temi su cui sarebbe stata chiamata a
pronunciarsi mediante il voto, quali il libero scambio, le riforme, la corruzione, lamministrazione della
giustizia, lhome rule? Era di questi problemi che si occupavano i governi dellepoca, e allora si
giudicava che per esercitare il diritto di voto, oggi considerato universale, fosse indispensabile un
livello elevato di istruzione e di consapevolezza politica.
Problemi come la salute, listruzione, le attivit ricreative, i servizi sociali, la povert,
lassistenza sociale erano affrontati dalle amministrazioni locali, e Florence era profondamente
coinvolta in tali attivit, al pari di molte donne di sua conoscenza appartenenti alla classe media, il cui
timore era che le richieste delle suffragiste, le quali rispettavano la legge, e delle suffragette, che la
violavano, suscitassero reazioni repressive tali da annientare i progressi gi ottenuti dalle donne.
Oltre che dallinfluenza della famiglia, Gertrude fu spronata allazione dalla militanza di
Christabel Pankhurst, che nel 1904 incitava le donne a opporsi a quello che lei stessa definiva il
carattere pernicioso della sessualit maschile. Le suffragette sue seguaci condannavano il matrimonio
come prostituzione legalizzata. Erano impegnate in una guerra fra i sessi e agivano in gruppo, con
metodi analoghi a quelli del terrorismo. Provocavano sommosse e infliggevano danni materiali,
fracassando vetrine, devastando carrozze ferroviarie, calpestando aiuole, sfregiando ritratti di donne
nude nelle gallerie darte, versando pece e acido nelle cassette postali. Aggredivano i maschi,
strappando loro gli indumenti per poi frustarli. Arrivarono persino a inviare pacchetti di acido solforico
a Lloyd George e a tentare di appiccare il fuoco alla sua casa, nonch ad assalire individui somiglianti
al primo ministro, Herbert Asquith. Il 28 ottobre 1908 Gertrude scrisse: La notte scorsa ho partecipato
a una deliziosa festa dei Glenconners. Poco prima del mio arrivo, quattro suffragette hanno aggredito
Asquith, come al solito. Allora Alec Laurence, furibondo, ne ha afferrate due e ha torto loro le braccia
fino a farle strillare. Cos una di loro gli ha morso a sangue una mano. [...] Nel raccontarmi la storia era
tutto intriso di sangue14. Evidentemente Gertrude si rammaricava di non avere assistito al drammatico
incidente, ma forse questa fu una fortuna. Per quanto disdegnasse la violenza, ci si domanda come si
sarebbe comportata se fosse stata presente. Si sarebbe forse gettata nella mischia, spaccando un vaso in
testa a una suffragetta? In tal caso, comunque avesse reagito, ne sarebbe derivato un danno alla sua
reputazione.
A parte le preoccupazioni di Florence per le mogli degli operai, soggette a condizioni di vita
oppressive, e il danno inflitto alla causa femminile dalle suffragette militanti, i Bell avevano valide
ragioni per opporsi alla fragorosa campagna per procurare il diritto di voto alle donne. In conseguenza
della Grande Riforma del 1832 e dei provvedimenti successivi, il numero dei votanti era salito da
mezzo milione a cinque milioni nel 1884, nonostante avessero diritto di voto soltanto i possidenti, vale
a dire un quarto della popolazione maschile britannica. Dato che tale diritto era negato a tanti uomini, il
parlamento non intendeva certo estenderlo a tutte le donne.
Oggi la soluzione potrebbe sembrare evidente, ossia concedere il diritto di voto a tutti gli adulti,
a prescindere dal sesso e dalla classe sociale. Tuttavia, se questo fosse accaduto, gli elettori che non
pagavano alcuna tassa, vale a dire la maggioranza, avrebbero preteso la maggior parte dei benefici. Si
discusse molto della possibilit di concedere il voto alle donne possidenti, ma la legislazione vigente
stabiliva che, con le nozze, le propriet della moglie fossero immediatamente trasferite al marito. Ci
significava che il diritto sarebbe stato negato alle mogli e concesso alle vedove, alle zitelle e alle
prostitute.
Per questo le donne indipendenti e razionali, come Florence Nightingale, sostenevano che non
si poteva affrontare la questione del suffragio femminile senza prima cambiare la legislazione sulla
propriet. I bastoni e i sassi delle suffragette non sarebbero stati nulla rispetto a dieci milioni di
lavoratori mobilitati a difendere i loro diritti di propriet. Per i riformatori liberali come i Bell,
esistevano problemi sociali pi urgenti della lunga battaglia per creare un nuovo equilibrio elettorale.
Nel 1908, Gertrude partecip al movimento contro il suffragio femminile, iscrivendosi alla
Lega nazionale antisuffragista e impegnandosi con lentusiasmo e con la determinazione di vincere che
lavevano contraddistinta a Oxford. Con il suo carattere, non poteva fare nulla a met. Probabilmente fu
proprio lei, con il suo talento per lefficienza amministrativa, a organizzare la prima raccolta di
duecentocinquantamila firme per la petizione antisuffragio del 1909. Nondimeno lasci trapelare di non
sentire come una missione il proprio impegno nel movimento antisuffragio, la qual cosa suggerisce
che in gran parte lo abbia assunto per compiacere Florence. A proposito della prima riunione della
Lega, scrisse:
La presidentessa  Lady Jersey. [...] Io sono stata costretta a diventare segretaria onoraria, cio
una cosa orribile15.
Per quasi un mese la nostra vita  stata pressoch sconvolta dallorganizzazione della grande
manifestazione antisuffragio di Middlesbrough. Ce labbiamo fatta ed  stata un grande successo,
bench di breve durata. [...] Anche se  stata molto interessante, ha richiesto una quantit spaventosa di
tempo, incluse moltissime ore a scrivere lettere e a fare propaganda16.
In seguito, Gertrude simpegn considerevolmente a favore delle donne musulmane in Iraq,
contribuendo a fondare le prime scuole femminili a Baghdad, promuovendo una raccolta fondi per un
ospedale femminile e organizzando la prima serie di conferenze di un medico donna riservata a un
pubblico femminile. Gertrude riconsider la sua attivit antisuffragio con sentimenti contrastanti e ne
parlava divertita dal suo stesso atteggiamento, come rifer la sua vecchia amica, Janet Hogarth.
Entro la fine del decennio il suo impegno antisuffragio cess, mentre si sviluppavano in lei
interessi nuovi ed esclusivi. Larcheologia, motivo di avventure nel deserto, cominciava a
ossessionarla; inoltre stava per innamorarsi profondamente. La studentessa priva di tatto era diventata
una donna capace ed estremamente raffinata. Era ricca, libera da relazioni sentimentali e non aveva
figli di cui preoccuparsi. Lo spettro dei suoi talenti andava dalla poesia allamministrazione,
dallavventura e dallimpresa sportiva allarcheologia. Era dotata di una rara capacit di comprensione
della storia mondiale e dei problemi politici contemporanei, oltre che della passione per il bel vestiario.
Parlava e scriveva correntemente sei lingue. E tutte queste abilit affondavano le loro radici nelle
qualit umane pi dolci, ossia profondo senso della famiglia, del paesaggio e dellarchitettura, amore
per la vita in se stessa. Poche altre persone sono state altrettanto poliedriche. In quanto Persona,
Gertrude era giunta a realizzare le aspirazioni auspicate da John Stuart Mill per le donne.
5.
Alpinismo
Sin dallinfanzia Gertrude aveva sempre posseduto una straordinaria vitalit mentale e fisica.
Sebbene minuta, era forte e atletica. Sentiva molto la necessit di esercizio fisico, meglio se arduo.
Praticava la caccia, la danza, il ciclismo, il tiro con le armi da fuoco, la corsa, il giardinaggio, il
pattinaggio, e durante le vacanze non si stancava mai di compiere escursioni per visitare i luoghi pi
affascinanti. Non sopportava di essere considerata pigra e viziata. A trentanni, quando le sue coetanee
erano ormai mogli e madri, era pronta per una nuova sfida che le consentisse di dimostrare di non
essere velleitaria e inconcludente. Fu allora che scopr lalpinismo. Della sua prima ascesa importante,
nel 1899, scrisse:  stato spaventoso, assolutamente spaventoso! Ero su una parete a strapiombo e non
mi ero mai trovata in una situazione simile. Probabilmente, se avessi saputo con precisione che cosa mi
aspettava, non avrei affrontato quellesperienza. [...] Tuttavia non ho ceduto, non ho rinunciato1.
Due anni prima, durante una vacanza con la famiglia sulle Alpi francesi, aveva promesso di
tornare per scalare la Meije, il cui profilo innevato torreggiava sul villaggio di La Grave e sulla piccola
locanda di montagna in cui alloggiavano i Bell. Allora i familiari le avevano espresso la loro
disapprovazione. La montagna, che poteva essere scalata soltanto da alpinisti molto esperti, imponeva
difficolt estremamente diverse da qualunque altra che lei avesse mai affrontato. E quando intraprese
lascesa di quella montagna alta quasi quattromila metri, Gertrude ritenne conveniente farlo in
biancheria intima. Non esistevano indumenti adatti a donne alpiniste, perci quando arriv il
momento di legarsi in cordata con le guide si tolse la gonna, che rimise in seguito, una volta ritornata
sul ghiacciaio.
Per le famiglie ricche della tarda et vittoriana, una vacanza estiva sulle Alpi rappresentava un
intermezzo esotico e romantico, paragonabile alle attuali vacanze invernali nelle isole alla moda, come
le Barbados o Saint-Barthlemy. Salutari passeggiate in montagna, cibi sani, faticose biciclettate,
navigazioni lacustri e partite a carte prima di andare a dormire erano le attivit previste. Sebbene
esperti viaggiatori, i Bell non erano diversi da chiunque altro sotto questo aspetto, e anche se Gertrude
portava le escursioni allestremo, le Alpi non le avevano mai suggerito nulla di pi fino allimminente
conclusione di quelle due settimane a La Grave.
Per la famiglia Bell il 1897, anno del sessantesimo anniversario di regno della regina Vittoria,
fu anche quello del cordoglio per la morte di Mary Lascelles, sorella di Florence, che era stata
testimone di ogni fase delladolescenza di Gertrude, aveva tentato di rendere pi femminile la giovane
donna oxoniense nellambiente socialmente vivacissimo di Bucarest, e aveva osservato con
preoccupazione il suo rapporto amoroso con Henry Cadogan. La sua morte avvenne circa un mese
dopo il soggiorno di Gertrude presso i Lascelles a Berlino, dove Sir Frank era ambasciatore britannico.
Quattro mesi di lutto non erano bastati per raggiungere la rassegnazione, cos Hugh e Florence decisero
che tutta la famiglia aveva bisogno di una vacanza e che in agosto si sarebbe riunita al completo.
Florence, proveniente da Potsdam, dove aveva fatto visita ai Lascelles, si rec a Parigi per incontrare
Hugh, Gertrude, Hugo, Elsa e Molly, arrivati da Londra. Poi tutti insieme, seguendo un itinerario
culturale accuratamente pianificato che includeva le visite alle gallerie darte di Lione e alle chiese di
Grenoble, proseguirono per il Massif des crins, nel Delfinato.
L, Hugh e Gertrude presero labitudine di alzarsi presto per uscire a camminare o in bicicletta.
Allinizio Florence rimase a letto a causa di un grave raffreddore. Gli altri si rilassavano restando seduti
al sole e bevendo cioccolata calda. Padre e figlia, perfettamente adatti a quelle agevoli escursioni,
ammiravano con gioia i panorami e i fiori, conversando e smarrendosi piacevolmente nellisolamento
della reciproca compagnia. Hugh decise di accompagnare Gertrude in unascesa del Bec de lHomme
che includeva qualche tratto in arrampicata. Salendo i ripidi prati coperti di stelle alpine giunsero alla
base del ghiacciaio, si legarono in cordata e arrampicarono per una mezzora. Fecero colazione
sullarte, ammirando il panorama, poi scesero. Per Hugh era sufficiente, ma Gertrude continu le
escursioni, avventurandosi sempre pi in alto e ritornando sempre pi tardi. Con le guide locali Mathon
e Marius organizz una propria spedizione al Pic de la Grave (3667 metri), pi basso della Meije (3983
metri) e in gran parte pi agevole da scalare. Il 7 agosto Gertrude scrisse nel diario: Elsa e pap sono
rimasti al Col, mentre io sono salita con le guide al Pic de la Grave, scavando gradini nel ghiaccio per
tre ore e mezza. [...] Pap e Elsa sono ritornati al rifugio da soli2.
Poco prima della fine della vacanza Gertrude sal alla Brche, condotta dalle guide a evitare la
via pi estrema sulla roccia e sul ghiaccio. Trascorse la notte in rifugio, a due ore di cammino dalla
locanda. La mattina successiva, con grande entusiasmo, scese di corsa per lultimo tratto fino a La
Grave. Fieramente rientr nel villaggio [...] affiancata dalle guide, molto soddisfatta di se stessa
scrisse Florence, che proprio quel giorno era uscita per la prima volta in terrazzo, ben coperta con
giacca, soprabito e scialli. Cos, a trentanni, Gertrude aveva scoperto lesaltazione e il pericolo
dellarrampicata. Ormai il dado era tratto. Quando i Bell lasciarono lalberghetto al seguito del loro
bagaglio, lei sapeva che sarebbe ritornata.
Mantenne la promessa due stagioni pi tardi, dopo avere compiuto, nel frattempo, il giro del
mondo. Sola, arriv a La Grave da Bayreuth, dove lei e Hugo, appassionato di musica, erano stati
raggiunti da Frank Lascelles, da sua figlia Florence e dal caro Domnul conosciuto da Gertrude in
Romania e ora diventato Sir Valentine Chirol, il quale, con calma e assennatezza, fece del suo meglio
per dissuaderla dalle sue nuove, pericolose avventure. A quellepoca non era insolito che gli scalatori,
spesso studenti universitari britannici in vacanza, affrontassero le Alpi senza alcuna esperienza di
arrampicata, affidandosi alle capacit delle guide. I ramponi non si usavano, non si sarebbero usati
ancora per quasi un decennio, e anche allora sarebbero stati giudicati indegni dellarrampicata sportiva.
I moschettoni non erano stati ancora inventati. Le corde, che non erano di nylon, dovevano essere
grosse e pesanti per risultare di qualche utilit, e quando simpregnavano dacqua diventavano ancora
pi pesanti. Senza alcun ausilio moderno, e senza avere avuto nessunaltra esperienza, Gertrude era
ancora una novizia come nel 1897. Forse ancora inebriata dallascesa della Brche, ritrov Mathon e
Marius e simpegn a scalare la Meije con loro il 29 agosto, tempo permettendo.
Trascorsero al rifugio le due notti precedenti, e dedicarono il primo giorno a unarrampicata di
allenamento. Allimbrunire un giovane inglese di nome Turner si un a loro insieme alla sua guida,
Rodier. Uscita ad ammirare il tramonto, Gertrude osserv con un certo timore reverenziale la Meije che
sinnalzava sopra di loro, ammasso di nuda roccia e di ombre minacciose. Alle otto di sera tutti e
cinque si sistemarono per dormire. Con la paglia come giaciglio e il mantello come cuscino, Gertrude si
dichiar molto comoda, ma nelle prime quattro ore della notte rimase perfettamente sveglia, senza
dubbio a riflettere sul proprio contatto con Turner, dato che giacevano luno accanto allaltra pigiati
come sardine. Poco dopo mezzanotte si lav al fiume impetuoso sotto le stelle, poi, con Marius, segu
la lanterna di Mathon sulla neve. Alluna e mezzo la luna era abbastanza luminosa per consentire loro
di legarsi in cordata, iniziare lascesa e avviarsi sul Glacier du Tabuchet. Allora Gertrude si tolse la
gonna, perch non possedeva ancora calzoni da arrampicata. Consegnai la mia gonna a Marius perch
Mathon aveva detto che non mi sarebbe stato possibile indossarla. Anche se aveva perfettamente
ragione, mi sentivo molto indecente3.
Attraversando la Brche da nord a sud giunsero al Promontoire, una cresta rocciosa dove
riposarono per dieci minuti. Dopo essere saliti, molto piacevolmente, per un lungo camino arrivarono
sul ripido crinale del Grand Pic. In un paio di occasioni Mathon e Marius trasportarono Gertrude come
se fosse un pacco.
Per quel tratto fu facile, poi arriv il momento delliniziazione. A questo proposito, Gertrude
scrisse in seguito: Per due ore e mezza circa, la parete rocciosa fu terribilmente difficile [...]
assolutamente spaventosa. Per la prima mezzora mi considerai perduta. Mi sembrava impossibile
salire fino alla cima senza mai scivolare [...] poi incominci a sembrare del tutto naturale essere appesa
sullabisso4.
Quando giunsero al Pas du Chat, ben noto per essere insidioso, riusciva ormai a procedere tanto
agevolmente da non essersi resa conto di avere completato una delle manovre pi difficili
dellarrampicata. Giunsero al Grand Pic alle otto e quarantacinque del mattino. Restavano da superare
soltanto i quattro metri e mezzo di roccia quasi perpendicolare dello Cheval Rouge, cos chiamato per
la necessit di salirlo a cavalcioni. Poi, una volta superato un breve risalto strapiombante, si giungeva
in vetta. A un tratto, quando il cinturino simpigli in una sporgenza e si spezz, la piccozza di Mathon,
primo a salire, vol sopra la testa di Gertrude e precipit nel silenzio soprannaturale del vuoto
sottostante. Infine fu raggiunta la vetta della Meije, a 3983 metri di quota, nel sole caldo, con un
panorama incomparabile tuttintorno. Lass Gertrude e le sue guide furono raggiunte da Turner e da
Rodier.
Dopo mezzora Mathon scroll Gertrude per svegliarla. La discesa richiedeva pi tempo della
salita e non era meno ardua. I due gruppi sarebbero scesi insieme in corda doppia. A met tragitto, sul
Grand Pic, le guide assicurarono la corda a un chiodo a pressione per calare Gertrude e Turner sopra
una piccola cengia, dove sedettero luno accanto allaltra, con le gambe ciondoloni sul precipizio
vertiginoso. Fu necessario compiere senza corda doppia il tratto successivo, molto brutto, a giudizio
di Gertrude. Era alla Brche, da lei scalata due anni prima seguendo unaltra via, quindi non si
aspettava quello che fu uno dei peggiori momenti dellintera avventura. Era preceduta da Mathon, il
quale, legato a lei, scomparve allimprovviso oltre un angolo roccioso. Durante lattesa che segu,
Gertrude sent una stratta alla corda e ud la voce della guida: Allez, mademoiselle! In una lettera ai
genitori raccont: Due piccole sporgenze permettevano di aggrapparsi a una roccia strapiombante, e
sotto cera La Grave, e io ero a mezzaria, e Mathon oltre langolo teneva tesa la corda, che per era
obliqua, naturalmente. Ecco, questa  limpressione generale che ho avuto in quei dieci minuti5.
Dopo altre tre ore di incessante concentrazione, Gertrude ritorn sana e salva al ghiacciaio,
dove la gonna le fu restituita. Maliziosamente not che Mr Turner era terribilmente sfinito. Soltanto
gli alpinisti sanno come una lunga giornata in montagna possa ridurre una persona a un misto di
lacrime e di esultanza, e come si possa allo stesso tempo agognare il sonno e voler rivivere ogni
momento del pericolo appena passato. Con le membra tutte tremanti e in un tumulto di emozioni,
Gertrude rientr stancamente al villaggio insieme a Mathon e a Marius. L, con sua sorpresa, trov i
clienti e il personale della locanda che pestavano i piedi sulla soglia gelata in attesa di potersi
congratulare con lei. Ricevette una serie di pacche sulla schiena e assistette a unesplosione di
mortaretti per celebrare la sua prima salita. Croll a letto e dorm undici ore. Al risveglio bevve cinque
tazze di t e invi un telegramma a Red Barns: Meije traverse.
Gertrude doveva sempre avere un progetto. Dopo la Meije, la sua prima vera esperienza
alpinistica, prosegu, si esercit per qualche giorno su pareti meno impegnative, e finalmente affront
la cima pi alta delle Alpi francesi meridionali, la Barre des crins (4102 metri), una sfida immane per
una scalatrice inesperta come lei. Eppure era sicura di potersi misurare con quella montagna,
ufficialmente catalogata come extrme. Quale concessione alla rischiosa impresa, acquist un paio di
calzoni da uomo, sostenuti dalla cintura ben stretta sotto la gonna. Perci nel suo diario il resoconto di
ogni giorno di arrampicata inizia cos: Via la gonna e su per la roccia!
Con le sue guide trascorse la notte del 31 agosto al rifugio, dove pernott un altro scalatore, il
principe Luigi di Orlans, un simpatico ragazzo che ridacchia spesso, insieme al suo portatore,
Faure, che cucinava per lui. Fino allimbrunire Gertrude lesse il resoconto della prima scalata allcrins
di Edward Whymper, poi, sino allora di dormire, rimase seduta a conversare con il principe Luigi e
con alcuni tedeschi arrivati nel tardo pomeriggio. Partirono alluna e dieci del mattino. Quel giorno
accaddero alcuni incidenti, forse a causa del freddo intenso. Marius lasci cadere la piccozza e
Gertrude rimase seduta sulle proprie mani, nel tentativo di mantenerle calde, mentre Faure scendeva a
recuperarla. Una volta Gertrude scivol sul ghiaccio e cadde supina, per Mathon la resse con la corda
e tutti e due si ferirono gravemente le mani. Con difficolt a causa delle dita intirizzite, Gertrude scatt
alcune fotografie. A mezzogiorno furono avvolti dalle nubi cariche di neve spinte da un vento tagliente
e furono costretti a ritardare la discesa dalla cima. Erano quasi le tre del pomeriggio quando pranzarono
sul ghiacciaio con pane, prosciutto e sardine. Per qualche tempo, durante la discesa, Mathon si smarr, e
Gertrude, su un tratto ghiaioso, si torse dolorosamente una caviglia. Nel corso della salita si era
strappata i calzoni, perci al termine della discesa era congelata. Ero a brandelli, cos per decenza
indossai la gonna, o meglio, fu Mathon a mettermela, perch io non sentivo pi le dita6. Rientrarono
alla locanda dopo diciannove ore sullcrins, unescursione un po troppo lunga persino per Gertrude.
Quellanno la scalata dellcrins non fu la sua unica arrampicata, ma dato che a Gertrude non
interessava farsi pubblicit, i suoi biografi si sono alquanto confusi a proposito del suo programma. Per
giorni si era destata poco dopo mezzanotte e si era coricata nei rifugi a tarda sera, quindi  improbabile
che abbia potuto scrivere regolarmente il diario e le lettere alla famiglia, oppure qualcosa  andato
perduto e nemmeno lAlpine Club, la pi antica associazione alpinistica, ha conservato un resoconto
accurato delle sue imprese.
Per la stagione di arrampicate del 1900 Gertrude scelse le Alpi svizzere. Con le sue due nuove
guide, Ulrich Fhrer e suo fratello Heinrich, trascorse ore felici a Chamonix studiando le mappe e
progettando la sua nuova impresa. Aveva deciso di scalare la cima pi alta delle Alpi, il Monte Bianco
(4810 metri), spiegando di averne osservato la candida cima dal lago di Ginevra e di essersene sentita
beffardamente sfidata. Bench non fosse la pi difficile delle arrampicate, era impegnativa e molto
faticosa. A oggi, pi di mille alpinisti sono morti nel tentativo. Eppure Gertrude vi si ciment, soltanto
un anno dopo lesperienza della Meije. Un famoso rocciatore suo contemporaneo confid allAlpine
Club che il suo ricordo pi vivido dellascensione del Monte Bianco era lo sforzo richiesto per seguire
Miss Bell. La sua fama di alpinista stava cominciando a diffondersi. In quel periodo scrisse alla
famiglia: Sono una Persona! E questa  una delle prime domande che tutti sembrano porre: Avete
mai conosciuto Miss Gertrude Bell?7.
Durante le stagioni 1899-1904 Gertrude divent una delle pi prestigiose scalatrici delle Alpi.
Nel compiere la classica conquista del Monte Bianco segu le orme di una straordinaria donna francese,
Marie Paradis, che aveva portato a termine lascensione quasi un secolo prima, nel 1808. In verit, la
storia delle donne alpiniste era iniziata gi nel 1799, quando una certa Miss Parminter aveva compiuto
alcune arrampicate alpine. Tuttavia nessunaltra donna aveva scalato il Monte Bianco prima degli anni
Ottanta del XIX secolo, quando Meta Brevoort e Lucy Walker avevano gareggiato per la conquista del
maggior numero di cime e di passi. Il contributo di Gertrude allalpinismo consistette nel compiere
numerose imprese in sole cinque stagioni, un successo particolarmente notevole se si considera che
arrampicare era soltanto uno dei suoi numerosi interessi. Valutato nel contesto di tutta la sua vita,
lalpinismo fu poco pi di una passione folle ma fugace, uno svago temporaneo, meno importante per
lei dei viaggi, dellapprendimento delle lingue, dellarcheologia, della fotografia e soprattutto, forse,
del giardinaggio, della scherma e della caccia.
Nel corso di quella stagione, con i Fhrer come guide, scal altre due cime sul massiccio del
Monte Bianco, lAiguille du Grpon e il Dru. Anche se evit giornalisti e fotografi, si vant parecchio
nellambito delle sue conoscenze, scrivendo con arrogante fiducia delle proprie prodezze in quel nuovo
campo: Ulrich  soddisfatto quanto Punch, e dice che sono brava come qualsiasi uomo, e da quello
che vedo delle capacit degli alpinisti comuni, credo proprio di esserlo. [...] Ho un gran desiderio di
scalare il Cervino e devo tentare di inserirlo nel programma. [...] Credo di poter affrontare qualunque
montagna si voglia menzionare8.
Era spericolata, per aveva un talento naturale per larrampicata, era agile, forte, coraggiosa,
quindi trascorse un po di tempo prima che si trovasse in guai seri. Nel 1901 incontr di nuovo Ulrich e
Heinrich, questa volta nellOberland Bernese, che con i suoi centododici chilometri  la pi lunga
catena montuosa delle Alpi svizzere e offre la pi complessa concentrazione di vie principali. E questa
volta, secondo il diario di una certa Lady Monkswell, sua ammiratrice, Gertrude aveva acquistato un
completo da arrampicata azzurro, inclusi i calzoni, che per indossava soltanto in montagna. Rientrata
al rifugio si cambiava sempre per indossare decorosamente la gonna. A giudicare da ci che chiese con
una lettera a Molly, che si trovava a Londra, cio due spilloni doro per la mia sciarpa e grosse
giarrettiere nere,  chiaro che laspetto semplice, elegante e mascolino che aveva in montagna influ
sulla moda delle sciatrici nei successivi due decenni.
Ambiva per prima cosa a scalare lo Schreckhorn, le cui due cime si stagliano contro il cielo,
innalzandosi come onde enormi in procinto di rompersi. La sua vetta pi alta, su una catena lunga e
stretta,  una delle pi difficili di tutte le cime di quattromila metri delle Alpi europee, soprattutto a
causa della torre di roccia ghiacciata alta seicento metri che ne costituisce la sommit.  dominata
soltanto dallimmensa lama del Finsteraarhorn e anche con lattrezzatura moderna  considerata troppo
ardua per la maggior parte degli alpinisti.
Al rifugio Baregg, dove pernott con le guide, Gertrude fu raggiunta da due allegri giovanotti,
Gerard ed Eric Collier, accompagnati dalle loro guide, e trascorse con loro una bellissima serata.
Iniziarono lascensione tutti insieme poco dopo la mezzanotte. A giudicare da una sua lettera alla
famiglia, sembra che abbia superato i primi couloir e i primi arte senza scomporsi un solo capello. Poi:
Stavo cominciando a pensare che lo Schreckhorn avesse una reputazione esagerata, ma lora di arte
dalla sella alla cima mi ha costretta a cambiare opinione.  unarrampicata straordinaria [...] con un
paio di tratti ottimi [...] del tutto soddisfacente9. Arriv in vetta un quarto dora prima di Gerard e di
Eric, scese con entusiasmo, e ritorn al rifugio desiderosa di pranzare, soltanto per scoprire che tre
francesi stavano bruciando la sua legna e stavano bevendo il suo t. Dopo avere detto loro quello che
pensava, usc per cambiarsi e indossare la gonna. Appena il terzetto si fu affrettato ad andarsene,
sedette con i Fhrer a discutere un folle progetto da lei concepito, cio salire la parete nordorientale del
Finsteraarhorn, mai scalata. Tre tentativi erano falliti. Probabilmente esitando, Ulrich rispose che
avrebbero preparato lascensione, ma per il momento si decise di mantenere il pi assoluto segreto sul
progetto.
Nel frattempo Gertrude si applic a realizzare lo scopo principale del suo viaggio, cio
diventare la prima alpinista ad avere scalato sistematicamente tutte le cime degli Engelhrner, un
massiccio dal profilo seghettato di guglie calcaree, romantico ma orrido, famoso per la sua
preponderanza di vie perpendicolari. Conan Doyle non riusc a trovare, per ambientare la scomparsa di
Sherlock Holmes, un luogo pi selvaggio delle vicine cascate Reichenbach, dove il torrente gonfio di
neve sciolta scompare in una nube di spruzzi, precipitando in un abisso di roccia nera. Gertrude
intendeva scalare metodicamente una cima dopo laltra nel giro di quindici giorni. Con i Fhrer come
guide, sarebbe stata la prima a compiere alcune ascensioni fino a quel momento considerate sfide
impossibili. Scrisse ai familiari: Mi sto divertendo follemente!
Incontr lallegra famiglia Collier nel proprio albergo, a Rosenlaui, e partecip a una partita di
cricket giocata con rami di pino come paletti, recuperando con i retini per farfalle le palle cadute nel
fiume. Pesanti nevicate impedivano per il momento di salire ad alta quota, cos Ulrich guid Gertrude
sulle pareti pi difficili che riusc a trovare a bassa quota, salendo ardui canaloni, conficcando chiodi,
allacciando corde, scavando gradini, e lei conserv sufficienti energie per scalare una ripida parete su
cui nessuno aveva mai arrampicato e costruire un tumulo di sassi in cima. Ulrich ne rimase abbastanza
impressionato da acconsentire al suo agghiacciante progetto.
In due settimane Gertrude scal sette cime, incluse una di prima classe e due vecchie,
tracciandovi nuove vie, oppure conquistandole per la prima volta. Una di esse fu battezzata con il suo
nome e ancora oggi  ricordata in tutta la letteratura sugli Engelhrner, la Gertrudspitze, la Vetta di
Gertrude, fra Vorderspitze e Ulrichspitze. Al massimo della forma e dopo tali successi, il 6 e il 7
settembre Gertrude intraprese la sua pi difficile ascesa per quellanno, cio la mai compiuta traversata
di prima classe dellUrbachthaler Engelhorn, il Grande Engelhorn.
Lei e le sue due guide iniziarono la scalata dalla valletta sul versante occidentale, la Ochsental,
un luogo desolato circondato di pareti a strapiombo di roccia liscia a nord, a est e a sud. Lintento era
quello di cominciare dallestremit meridionale, una via che le guide locali e un paio di esperti
arrampicatori avevano giudicato impossibile. Abbiamo deciso per un luogo in cui la parete rocciosa
era estremamente liscia, ma con molti canaletti scavati dallacqua, talvolta profondi sette centimetri e
larghi quattro, che potevano fornire appigli per le mani e per i piedi10.
Alla partenza inizi a cadere la neve. Impiegarono tre quarti dora a scalare i primi trenta metri,
poi arrivarono a un tratto di quasi due metri senza appigli. In piedi sulle spalle del fratello, Ulrich
raggiunse una parete pi promettente. Nel frattempo la neve si trasform in fitto nevischio. Per fortuna
trovarono una caverna profonda e fecero colazione, quindi proseguirono sotto la pioggia fino a un arte
liscio che non offriva alcun appiglio. Cos tornarono indietro e ritentarono da un altro luogo. Salendo
con prudenza uno stretto couloir e un camino di roccia sgretolata giunsero in cima al passo. Dirimpetto
alle quattro vette che avevano gi scalato se ne innalzavano altre due, la prima delle quali, il Klein
Engelhorn, nascondeva alla vista la pi alta, lUrbachthaler Engelhorn. Per salire allEngelhorn, di cui
Gertrude vedeva la met superiore, vi era un sentiero percorso soltanto dai camosci. N il versante
settentrionale n quello meridionale della sella erano mai stati scalati, e il tempo era avverso, con la
neve che cadeva fitta e bagnata. Decisero con grande delusione di non poter continuare e discesero fra
torrenti di neve sciolta che sinsinuava nei colletti, nelle maniche e negli stivali. Allalba del 7
ripartirono con il sole nel cielo sereno.
Il Klein Engelhorn, che nascondeva la salita alla vetta, era a sua volta parzialmente nascosto da
uno sperone roccioso che riuscirono a scalare abbastanza facilmente. Allora apparve la vetta pi
spaventosa che Gertrude avesse mai visto.
Il terzo inferiore [del Klein Engelhorn] era composto di rocce assolutamente lisce e
perpendicolari, poi cera una parete rocciosa molto ripida con un paio di couloir quasi indistinguibili, e
infine, tra grandi lastre verticali e forcelle profonde, la vetta. La difficolt maggiore era lassoluta
mancanza di protezione, non ci si poteva neppure incuneare comodamente in un camino. Cera soltanto
la parete rocciosa da scalare11.
Salirono, finch, superata una fenditura poco profonda, si trovarono in posizione estremamente
precaria, alla base di uno strapiombo perfettamente liscio. Di nuovo Ulrich mont sulle spalle di
Heinrich e si protese al massimo con le mani e con le braccia senza trovare un solo appiglio. Per un
poco rimasero immobili, lass, poi Gertrude si offr di montare sulle spalle di Heinrich, in modo che
Ulrich potesse montare a sua volta sulle sue e ritentare. Mentre i minuti trascorrevano lentissimi, i tre
alpinisti eseguirono la manovra con prudenza, nel silenzio gelido rotto soltanto dai loro sospiri e dalle
loro esclamazioni soffocate. Tuttavia Ulrich non trov nessun appiglio neppure stando sulle spalle di
Gertrude, la quale, con gli scarponi della guida che le schiacciavano le carni, digrign i denti e con uno
sforzo dei muscoli e dei tendini si protese in tutta la sua altezza, un metro e sessantacinque, per
sollevarlo di qualche altro centimetro. Cos Ulrich riusc finalmente a trovare un minimo appiglio, e
soltanto con la punta delle dita, sfruttando la sua forza formidabile, inizi lentamente a issarsi. Non
poteva fare altro, ma senza appigli per i piedi sarebbe precipitato, e Gertrude, soffrendo in silenzio
sotto di lui, comprese subito il rischio. Cos, appena un piede di Ulrich si stacc dalla sua spalla, lei
sollev un braccio per sostenerlo. Scrisse: Lui ha gridato: Non mi sento affatto sicuro. Se ti muovi ci
ammazziamo tutti e tre! E io ho risposto: Benissimo, posso stare qui cos una settimana12.
Con la pi assoluta prudenza, Ulrich riusc a issarsi sopra una cengia sicura. Poi tocc a
Gertrude, la quale, ultima in cordata, ma seconda in posizione, non poteva essere sollevata perch la
corda, assicurata a Heinrich, cadeva sotto di lei. Cos vi si aggrapp e con uno sforzo enorme si iss per
quasi tre metri fino alla cengia. Seppure con due corde a disposizione, Heinrich era pi in basso, quindi
avrebbe dovuto issarsi per quattro metri e mezzo. Era impossibile. Il fatto era, credo, che si era gi
perso danimo. Comunque disse di non poterci riuscire [...] e non ci fu altro da fare che
abbandonarlo13.
Sciolta la cordata, Heinrich si assicur alla parete rocciosa e attese cupamente il ritorno dei
compagni. Dopo avere scalato la placca successiva, giunti a brevissima distanza dalla vetta, Ulrich e
Gertrude trovarono un tratto scivoloso che imped loro di proseguire. Torvo, Ulrich scese sotto
Gertrude e dichiar che bisognava ritentare da quota inferiore. Si trovavano sul versante opposto a
quello dove attendeva Heinrich. Costeggiato un precipizio, giunsero a un camino, dove Gertrude si
incune il pi saldamente possibile in modo che Ulrich potesse montarle di nuovo sulle spalle, e
allimprovviso si trovarono in cima al Klein Engelhorn. Un altro problema si present quando la corda
bagnata con cui si stavano calando sincastr fra le rocce e Ulrich fu costretto a ritornare in cima al
camino per liberarla. Per due volte la corda sincastr saldamente, costringendolo ogni volta a risalire.
Infine Ulrich la gett gi a Gertrude e scese senza servirsene. Quando raggiunsero Heinrich fu
necessario compiere una complessa operazione con la corda; comunque ritornarono alla base dello
sperone, allinizio dellarduo tratto di arrampicata. Ripensando a quattro ore della scalata pi difficile
che si potesse compiere, Gertrude trov incredibile che fossero riusciti a sopportare tanto in cos breve
tempo.
Con le dita tanto intirizzite, chiunque altro avrebbe interrotto lescursione. Invece Gertrude
aveva deciso di scalare anche la cima pi alta, lUrbachthaler Engelhorn, e non intendeva affatto
rinunciare. A quanto pare, Heinrich accett di partecipare soltanto perch vi fu costretto. Probabilmente
si era aspettato di rincasare entro limbrunire e non era affatto contento. Tutti e tre, dopo avere
pranzato, girarono intorno al Klein Engelhorn, salirono per larte e percorsero il sentiero dei camosci.
Si dimostr facilissimo, per non era mai stato fatto prima14 comment Gertrude.
Alle sette di sera ritornarono al passo, ma era gi troppo buio per poter proseguire la discesa
fino a valle, cos decisero di dormire nellabitazione di un pastore conosciuto dai Fhrer. Per Gertrude
fu una sorta di idillio, unesperienza innocente e affascinante. Lo chalet, annidato sul versante montano,
era circondato da cateratte impetuose. Allinterno, tre taciturni pastori intenti a fumare la pipa
condividevano lalloggio con una famiglia di grossi maiali. Il fuoco era acceso e i tre alpinisti
ricevettero il pane e il latte pi deliziosi che Gertrude avesse mai assaggiato. Poi, salita nel fienile,
avvolta in una coperta e in un piumino, Gertrude dorm nel fieno per otto ore, finch fu destata dal
grufolare dei maiali. Quasi riluttante ad andarsene, si trattenne finch alcune capre rimaste
alladdiaccio per tutta la notte arrivarono sane e salve. Alle sette e mezzo scese per il sentiero di
montagna con Ulrich, dato che Heinrich era scomparso allalba, e conversarono con lintimit che
nasce dal pericolo condiviso. Al villaggio di Innertkirchen, lui la accompagn alla propria casa e la
present al padre settantenne. Era una casa incantevole scrisse Gertrude, un vecchio chalet in legno
costruito nel 1749, con soffitti bassi e lunghe file di finestre, tende di mussola e vasi di gerani sui
davanzali. Tutto era immacolato, perfettamente pulito15.
Quando sedettero a tavola, Gertrude divor con appetito enorme pane, formaggio, prosciutto ai
mirtilli e uova. Non aveva mai trascorso due giorni pi deliziosi sulle Alpi, come scrisse a Hugh e a
Florence: Sapete cosa siamo riusciti a fare in quindici giorni? Due vecchie vette e sette nuove cime,
fra cui una di prima classe e altre quattro molto buone, nonch una nuova depressione, anchessa di
prima classe, e la traversata dellEngelhorn, nuova e di prima classe. Niente male, vero?16
Conclusi quei quindici giorni, Gertrude torn a Redcar e alle piogge autunnali, agli incontri
delle madri e alle proprie avventure rivissute con laccompagnamento della lanterna magica a beneficio
delle mogli di Clarence.
Ritorn in Svizzera nel 1902, per indurre Ulrich a mantenere la promessa di condurla sul
Finsteraarhorn, e scopr di essersi guadagnata una reputazione ancor pi vasta. Con suo grande piacere,
una guardia, sul treno, le chiese se fosse la stessa Miss Bell che lanno precedente aveva scalato
lEngelhorn. Nellalbergo a Rosenlaui incontr una rivale che stimol le sue ambizioni. Scrisse:
C unaltra alpinista, qui, Frulein Kuntze, molto brava, ma non molto contenta di vedermi,
dato che la privo di Ulrich Fhrer, con cui ha arrampicato. C un tedesco con lei, uno stimato alpinista
di Berna, e questo pomeriggio al loro arrivo sono rimasta seduta a chiacchierare con loro. [...] Hanno
compiuto alcune imprese sullEngelhorn, ma da queste parti il meglio  ancora da fare17.
Il meglio ancora da fare era il Finsteraarhorn. Gertrude era cos decisa a conquistarlo che
affront subito la prima delle impossibilit che Ulrich aveva deciso di compiere con lei, ossia
lascensione del Lauteraarhorn-Schreckhorn. Il 24 luglio, nel salire, incontrarono  colmo dellironia 
la formidabile Frulein Helene Kuntze, che aveva deciso di lasciare il suo tumulo di sassi sulla cima e
iscrivere il proprio nome nel registro dei primati. A quanto pare vi fu un acido scambio di battute fra le
due gentildonne, ma gli allori furono meritati da Gertrude, la quale, divertita e risoluta, complet la
prima ascensione senza molta difficolt, con sua stessa sorpresa. Secondo lAlpine Journal, questa
rimane dal punto di vista tecnico la sua arrampicata pi importante.
Cos Gertrude si guadagn veramente il tentativo al Finsteraarhorn, la montagna pi alta
dellOberland. La prima ascensione era stata compiuta nel 1812, ma il versante nordorientale non era
mai stato scalato, e da due anni lei e Ulrich stavano prudentemente progettando proprio questa difficile
via. Affilata come una lama, questa montagna remota e ostile sinnalza perpendicolarmente fino a una
cresta sottile a 4274 metri, con una vetta maestosa, visibile per centocinquanta chilometri. Solitaria e
lontana dalla civilt,  famosa per il maltempo e per la frequenza delle valanghe. Molti alpinisti esperti
avevano rifiutato la sfida che la trentacinquenne Gertrude si accingeva ad accettare in compagnia della
sua guida. Fu la sua arrampicata pi pericolosa. Per i successivi venticinque anni sarebbe stata
considerata una delle pi grandi spedizioni nella storia delle scalate alpine.
Per preparazione, Gertrude e i Fhrer salirono larte del Wellhorn, con lunico problema del
freddo intenso. Poi Gertrude si rec con Ulrich a ispezionare le condizioni delle rocce sul Wetterhorn,
un avvicinamento non convenzionale al Finsteraarhorn che secondo la guida avrebbe potuto offrire un
buon punto di partenza. Stamattina sono partita alle cinque e mezzo. Ebbene, Ulrich lo chiama
esaminare il movimento delle rocce. Significa che si sale e se non si  travolti da nessuna frana, allora
la via  percorribile. [...] Sotto un seracco ho esaminato il movimento di una roccia sul mio ginocchio
[...],  stato doloroso18.
Avevano perso ventiquattrore nel tentare quellavvicinamento, cos ricominciarono il giorno
successivo. In una serata perfetta arrivarono presto al rifugio e Gertrude and a passeggiare sul prato
senza giacca, sollevando i sassi per ammirare le viole. Alluna e trentacinque del mattino lasciarono il
rifugio diretti allinstabile arte che sinnalzava di fronte a loro da un ghiacciaio in una serie di torri e
torrioni obliqui. Le grandi cime si sbilanciano in continuazione e crollano [...], sono tutte coperte di
sassi sporgenti pronti a cadere in qualsiasi momento19. Infilata una mano in una fessura, Gertrude
smosse un sasso sgretolato di poco pi di mezzo metro quadrato, che le croll addosso e la spinse a
scivolare gi sul ghiaccio finch riusc ad arrestare la caduta presso una piccola cengia. Mi rialzai
senza ricorrere alla corda, e fu un bene, perch poco dopo, quando mi capit di farmela scorrere fra le
mani, mi accorsi che era rimasta troncata a circa un metro dalla mia cintola20.
Con la corda accorciata, sal faticosamente larte, mentre la pendenza diventava pi ripida e
pi sotto arrivavano da occidente fosche nubi ribollenti. La cima dellarte era ancora lontana e la vetta
della montagna era pi oltre. Allinizio gli alpinisti si sentirono incoraggiati, ma trascorse unaltra ora
senza procedere di molto, con il tempo che peggiorava di minuto in minuto. Inizi a cadere la neve
quando si trovavano ancora a trecento metri dalla vetta e la via si restrinse a una singola torre, una
prospettiva terrificante con uno strapiombo di sei metri. Ulrich riteneva che se fossero riusciti a scalare
la torre avrebbero potuto proseguire fino alla sommit. In ogni caso, non cera altro da fare.
Nel frattempo il vento rinforz e una densa nebbia sal dalla valle. Per arrivare alla torre furono
costretti a strisciare sulla cresta affilata di un colle, poi assicurarono la corda di Ulrich a una roccia e lui
si cal con prudenza fino a una cengia inclinata sotto lo strapiombo da cui tentare larrampicata. Dopo
alcuni minuti di tentativi rinunci, disperato perch la parete dello strapiombo si sgretolava. Cos
tentarono sul versante opposto della torre, dalla cui base saliva un couloir quasi verticale di ghiaccio
vitreo. Anche questa via si dimostr impossibile. A soli quindici metri dalla cima dellarte erano in
una situazione disperata. Restava ununica, spaventosa possibilit, cio tornare indietro, scendendo il
precipizio con quel maltempo orribile. Senza posa il vento soffiava loro addosso una valanga di neve
sottile e dopo mezzora di discesa la nebbia divent tanto densa che non riuscirono pi a vedere
nientaltro se non le rocce davanti al viso. Gertrude scrisse: Ricorder ogni centimetro di quella parete
rocciosa per il resto della mia vita21.
Discesero con successo un camino verticale, da cui sbucarono sopra una stretta cengia
ripidamente inclinata verso il basso. Dopo essersi assicurati con le corde alla roccia, si lanciarono gi
per due metri e mezzo altrimenti insuperabili, atterrando sulla neve scivolosa. Anche se potevano
reggersi alla corda assicurata, erano obnubilati dalla nebbia, con limpressione di precipitare verso la
morte. Erano quasi le sei del pomeriggio. Proseguirono a fatica fino alle otto, quando ormai la bufera
infuriava.
Eravamo in piedi presso una grande guglia in cima a una torre quando allimprovviso essa
emise uno schianto e per un secondo sillumin di una fiamma azzurra. La piccozza mi scatt in mano
e mi sembr di sentire attraverso il guanto di lana che lacciaio era diventato caldo. Prima che ci
rendessimo conto di dove ci trovavamo, la roccia lampeggi ancora. [...] Precipitammo gi per un
camino, luno addosso allaltro, seppellimmo le piccozze nello scisto e ci affrettammo ad allontanarci.
Non  bello tenere in mano un parafulmine personale22.
Quella notte non poterono proseguire e furono costretti a trascorrere le ore di oscurit a met del
precipizio, nel cuore della bufera. Non avevano altra scelta. Si pigiarono in una fenditura della parete
rocciosa. Gertrude trov spazio sufficiente per incunearsi in fondo. Ulrich le sedette sui piedi per
tenerli caldi, con Heinrich sotto, entrambi con i piedi infilati negli zaini. Ciascuno si leg
individualmente alla roccia sovrastante, nel caso che uno di loro fosse colpito dalla folgore e cadesse
fuori della fenditura. Potevano cambiare posizione soltanto di pochi centimetri e il disagio non tard a
diventare tortura. La regola aurea  quella di non bere brandy, perch in seguito la reazione si sente
maggiormente. La conoscevo e mi sforzai di rispettarla23. Gertrude si appisol molto spesso,
destata dai lampi e dai tuoni, impressionata nonostante tutto dalla potenza della tempesta e dal modo in
cui la roccia colpita dai fulmini crepitava e sibilava, come legna umida che sincendiasse. Dato che
nessunaltra precauzione era possibile, mi godetti la straordinaria magnificenza della tempesta con
mente libera [...] e tutte le cose prodigiose e terribili che accadono ad alta quota. [...] A poco a poco la
notte si rasseren, diventando meravigliosamente stellata. Fra le due e le tre sorse una sottile falce di
luna24.
Agognavano il calore del sole, ma lalba port una nebbia fitta e un vento tagliente, carico di
neve. Uscirono dalla fenditura intirizziti dal freddo. Gertrude mangi cinque biscotti allo zenzero, due
barrette di cioccolato, una fetta di pane e un pezzo di formaggio, con una manciata di uvetta, poi
finalmente si concesse un cucchiaio di brandy. Nelle quattro ore successive i tre rocciatori ripresero la
discesa, lentamente, alla cieca, con le corde rigide e viscide di ghiaccio, in un vento superiore a forza
otto che turbinava loro intorno in spirali di neve. I couloir erano cascate. Appena Gertrude scav un
gradino nella roccia, questo si riemp dacqua. Sempre, in situazioni di pericolo estremo, Gertrude
riusciva in qualche modo a distaccarsi dalla sofferenza e a proseguire. Tale straordinaria capacit le
consent di manifestare il massimo coraggio. Quando le cose volgono al peggio si smette di
preoccuparsi molto. Si stringono i denti e si combatte con il fato. [...] So di non avere mai pensato al
pericolo, tranne una volta, e allora con calma assoluta25.
Quel momento arriv pi tardi, quando nello stesso tratto precipitarono tutti e tre, luno dopo
laltro, roteando nellabisso e poi risalendo, con un sobbalzo cos violento da rischiare fratture alle
costole, perch la corda aveva retto. Pensarono che il peggio fosse passato, ma sbagliavano. La loro
nemesi prese la forma di un breve pendio di roccia ghiacciata alla base di una torre. Era gi stato
difficile scalarlo durante lascensione, soltanto il giorno prima, bench sembrassero trascorsi eoni.
Adesso per era coperto da uno strato di neve spesso dieci centimetri che nascondeva ogni appiglio e
ogni fessura. Accanto scorreva una cateratta di neve acquosa. Ulrich e Heinrich, luno al fianco e laltro
al di sotto di Gertrude, erano in condizioni troppo precarie per poterla sostenere. Intorno e pi oltre, le
pareti che offrivano appigli erano troppo lontane. Non and bene. [...] Io fui costretta ad assicurare di
nuovo la corda di riserva a un sasso poco sotto di me, in maniera tale che mi fu praticamente inutile.
Daltronde non mi era possibile fare nullaltro. La roccia era troppo difficile per me. Passai la mia
piccozza a Heinrich, dicendogli di non poter fare altro che lasciarmi cadere26.
In quella condizione di tensione estrema, Gertrude ag tanto precipitosamente che Heinrich non
ebbe il tempo di assicurarsi prima che lei saltasse. Precipitarono entrambi, legati, rotolando gi per il
corridoio ghiacciato. Tuttavia Ulrich aveva conficcato la piccozza in una fenditura appena laveva
sentita dire che stava per lasciarsi cadere e vi si aggrapp con una mano, mentre con laltra tratteneva i
compagni. In seguito stent a credere di esserci riuscito. Gertrude scrisse: Fu quasi fatale, e mi
vergognai alquanto di ci che avevo fatto. Quello fu il momento in cui pensai che forse non saremmo
sopravvissuti alla discesa27.
Prov un dolore straziante alle spalle e alla schiena, probabilmente dovuto a uno strappo
muscolare. Tutti e tre, fradici, tremavano di freddo. Proseguirono faticosamente. Alle otto del mattino
dovevano ancora attraversare alcuni crepacci e scendere il seracco prima di raggiungere la salvezza. I
seracchi, formazioni allincontro di due flussi di ghiacciaio, sono molto pericolosi perch si spostano e
si rompono costantemente sotto la pressione che subiscono. Non dovrebbero mai essere attraversati di
notte. Per mezzora i tre alpinisti cercarono di accendere la lanterna con i fiammiferi bagnati, protetti
dalla gonna gocciolante di Gertrude, poi rinunciarono e procedettero a tastoni nella notte nera come la
pece. Subito Heinrich sprofond in due metri e mezzo di neve morbida. Quello fu lunico momento di
disperazione28 ricord Gertrude.
Li attendeva unaltra notte sul ghiacciaio, in mezzo al nevischio. Ciascuno dei due fratelli
portava un sacco come materasso per situazioni estreme. Cavallerescamente e insolitamente, Heinrich
cedette il proprio a Gertrude e Ulrich tenne i piedi di lei con i propri nellaltro sacco. Gertrude trascorse
le ore pensando a Maurice, che si trovava al fronte a combattere i boeri, comandante della Volunteer
Service Company, Yorkshire Regiment, il quale le aveva scritto di avere trascorso numerose notti a
dormire sotto la pioggia, assicurandole di non averne risentito minimamente.
Nella luce grigia della seconda alba, rattrappiti dal congelamento, i tre alpinisti riuscivano a
stento a camminare. Tuttavia si rimisero in moto barcollando, e finalmente, stentando a credere di
essere in salvo, conclusero lordalia. Ritornarono al villaggio di Meiringen dopo cinquantasette ore
sulla montagna, scoprendo che alla locanda erano tutti in ansia per la loro sorte. Dopo un bagno caldo e
una colazione a letto, Gertrude dorm ventiquattrore. Aveva mani e piedi congelati, le dita dei piedi
cos gonfie e rigide che fu costretta a rinviare di alcuni giorni il ritorno a Londra, in attesa di poter
calzare di nuovo le scarpe. Le dita delle mani si ripresero abbastanza rapidamente da consentirle di
scrivere al padre la lettera pi lunga in assoluto, riconoscendo che le previsioni di Domnul sulle
probabilit che lei perisse sulle Alpi si erano quasi avverate.
Dal ghiacciaio alla sommit del Finsteraarhorn il dislivello  di novecento metri. Soltanto le
ultime decine di metri avevano privato della gloria Gertrude e le sue guide. Quasi tutte le loro
cinquantatr ore in cordata erano state sopportate nel peggior maltempo possibile, nel vento che
soffiava gi dalla montagna, in un freddo cos intenso che la neve nel cadere si era ghiacciata su di loro
e sulle corde, e talvolta nella nebbia, che aveva impedito di vedere dove muovere ogni singolo passo,
con un rischio costante. Mentre lescursione sul Lauteraarhorn-Schreckhorn era stata la sua pi
importante, Gertrude sar sempre ricordata per la spedizione sul Finsteraarhorn. Il tentativo, sebbene
fallito, era stato glorioso. La ritirata in quelle condizioni era stata unimpresa formidabile. In tutte le
Alpi vi sono ben pochi luoghi cos alti e ripidi. La scalata  stata compiuta soltanto tre volte, incluso il
tentativo di vostra figlia, ed  ancora considerata una delle pi grandi di tutte le Alpi scrisse Ulrich
Fhrer a Hugh. Lonore appartiene a Miss Bell. Se lei non fosse stata colma di coraggio e di
determinazione, saremmo sicuramente periti.
Un anno pi tardi, durante il giro del mondo, Gertrude dedic un paio di giorni ad arrampicare
sulle Montagne Rocciose, presso Lake Louise, e l, con sua delizia, incontr tre guide svizzere
dellOberland che la presero in giro inesorabilmente, domandando: Quanto si  divertita la graziosa
Frulein sul Finsteraarhorn?
La sua ultima scalata degna di nota fu il Matterhorn, nellagosto 1904, sul versante italiano,
ancora una volta con Ulrich e Heinrich. Sentiva di non aver finito con le Alpi senza poter vantare la
conquista di quel gigante. Il Matterhorn  colmo di storia pi di qualunque altra montagna della
Svizzera. Sulle sue pendici si sono avuti pi incidenti che su qualunque altra vetta alpina. Gertrude
aveva letto e riletto il resoconto di Edward Whymper, il rocciatore britannico che trentanove anni prima
aveva compiuto la prima ascesa del Matterhorn. Durante la spaventosa discesa, quattro componenti
della spedizione erano scivolati e precipitati, e Whymper e le due guide superstiti non avevano
condiviso lo stesso fato soltanto perch la corda si era spezzata. Indubbiamente la morte dei compagni
aveva rovinato la vita a Whymper: Ogni notte vedo i miei compagni del Matterhorn scivolare e cadere
sulla schiena, allargare le braccia, luno dopo laltro, in ordine perfetto, a uguale distanza. [...] S,
continuer a vederli per sempre29.
Attraverso i resoconti altrui, Gertrude conosceva la montagna talmente bene che ogni passo le
era familiare. Dopo unalba per nulla promettente, il cielo si schiar e lintera ascensione fu compiuta
senza disagi. Presso la vetta incontrarono il famoso strapiombo difficile, il Tyndall Grat, dove di solito
si trovava una scala di corda, che tuttavia in quel periodo si era spezzata ed era stata parzialmente
sostituita con una corda fissa. Impiegarono due ore a scalare sei metri. Lo ricordo con grande rispetto.
Allo strapiombo bisogna lanciarsi con la corda, e mentre si  sospesi, bisogna agganciare con il
ginocchio destro una sporgenza rocciosa, da cui si pu a stento raggiungere quello che resta della scala
di corda.  cos che si fa [...] e ricordo anche di essermi chiesta come fosse possibile riuscirci30.
Il povero Heinrich lo trov insolitamente difficile. Comunque, giunsero in vetta alle dieci del
mattino e poi scesero il versante svizzero per la via tracciata da Whymper, con le corde fisse lasciate
dagli alpinisti che lavevano percorsa di recente. Gertrude descrisse la discesa pi come scivolare gi
per una balaustra che arrampicare31.
Il pi riconoscibile di tutti i profili montani  il Matterhorn, raffigurato nel pannello superiore
della finestra commemorativa dedicata a Gertrude nella chiesa di East Rounton, di fronte a una
rappresentazione della stessa Gertrude a dorso di cammello su uno sfondo di palme. In verit, queste
due fasi della sua vita sono state in opposizione, e infine i suoi interessi si sono concentrati
sullarcheologia e sul deserto. Il Matterhorn  stato la sua ultima grande montagna. Nel 1926 il
colonnello E.L. Strutt, allora redattore dellAlpine Journal, scrisse che fra il 1901 e il 1902 nessuna
alpinista era stata pi prestigiosa di Gertrude Bell:
Ogni sua impresa, fisica o mentale, fu compiuta tanto superlativamente bene, che sarebbe stato
davvero strano se non si fosse fulgidamente distinta cos nellalpinismo come nella caccia o nelle
spedizioni nel deserto. La sua forza, incredibile in un corpo tanto minuto, la sua resistenza, e soprattutto
il suo coraggio, erano talmente grandi che persino oggi la sua guida e suo compagno Ulrich Fhrer  e
pochi potrebbero essere giudici pi competenti di lui  parla di lei con unammirazione equivalente alla
venerazione. Alcuni anni fa ha riferito a chi scrive che di tutti i dilettanti, uomini o donne, con cui ha
viaggiato, soltanto pochissimi lhanno superata in abilit tecnica, mentre nessuno lha eguagliata in
sangue freddo, audacia e perspicacia.
6.
Viaggiare nel deserto
Miss Gertrude Bell conosce gli arabi e lArabia meglio di quasi qualsiasi altro inglese vivente,
uomo o donna1. Lord Cromer, che era stato alto commissario in Egitto, pronunci queste parole nel
1915, quando ancora nulla faceva presagire la conclusione della prima guerra mondiale e le conoscenze
di Gertrude stavano per rivelarsi essenziali nello sbloccare la situazione di stallo.
Nel 1900, arrivando a Gerusalemme come turista, Gertrude non poteva sapere dove ci
lavrebbe condotta. Fu linizio della sua passione per il deserto. LOccidente era profondamente
ignorante a proposito di quella che era conosciuta genericamente come Arabia, quasi che ununica
razza e ununica nazione dominassero tutti i deserti inabitabili, le valli fertili, i monti inospitali, i
territori tribali, gli imamati, gli sceiccati e le colonie in essa inclusi. Questa immensa regione di
3.349.015 chilometri quadrati, che occupa oltre il due per cento delle terre emerse e ha una forma
romboidale,  compresa fra il fiume Giordano (presso la costa orientale del Mediterraneo) e un angolo
superiore del continente africano, la costa dellOceano Indiano a sud (fra il Mar Rosso e il Golfo
Persico) e il confine fra la Persia e la Russia a nord, con la Turchia che ne costituisce larchitrave
settentrionale.
Questa vastissima terra non fu chiamata Medio Oriente fino al 1902, quando il nome venne
coniato dallo stratega navale americano Alfred Thayer Mahan. Per quanto concerneva lOccidente,
dopo lapertura del canale di Suez, negli anni Sessanta del XIX secolo, le carovaniere percorse da
millenni nel deserto diventarono superflue. Quando i piroscafi britannici ebbero la possibilit di recarsi
comodamente in India, prima dellepoca del motore a combustione e del petrolio, la terraferma cess di
essere interessante per chiunque oltre le sponde meridionali e i monti settentrionali, a eccezione dei
governi turchi nella remota Costantinopoli. I paesi oggi conosciuti come Siria, Libano, Israele,
Palestina, Giordania, Arabia Saudita e Iraq non erano altro, a quellepoca, che regioni dellImpero
ottomano.
Nel corso di alcune centinaia di anni, i turchi avevano assunto a poco a poco il controllo
assoluto delle amministrazioni di tutte le citt che sorgevano ai bordi del deserto, nel cuore del Medio
Oriente, incluse le poche di grandi dimensioni. LImpero ottomano si era sistematicamente applicato a
sostituire la legge della sharia, la legge divina dellIslam, con le proprie leggi napoleoniche e aveva
imposto il turco come lingua educativa e amministrativa. I turchi attirarono i condottieri arabi nella loro
rete e ne ricompensarono la lealt, finch la loro presa gentile sullArabia divenne una morsa
inesorabile. Tutto ci fu ottenuto con la corruzione sistematica e con lo scrupoloso incoraggiamento
delle rivalit fra le popolazioni autoctone. Tuttavia il potere ottomano, come Gertrude non tard a
scoprire, si estendeva soltanto per pochi chilometri nel deserto, dove gli sceicchi beduini agivano a loro
piacimento, difendendo dai vicini e dai rivali i loro preziosi pozzi, le carovaniere e i pascoli sparsi. Il
deserto rimaneva senza legge, e poteva essere attraversato soltanto come Gertrude lo attravers
coraggiosamente, armandosi di una conoscenza magistrale della lingua, della politica e dei costumi
delle trib beduine, sino a essere benevolmente accolta nelle loro tende.
Nonostante il predominio della religione islamica e la maggioranza araba della popolazione, le
citt dellArabia erano straordinariamente cosmopolite. I pochi ebrei sopravvissuti allannientamento
delle loro comunit da parte dei romani nel I secolo si erano rifugiati dove avevano potuto e avevano
continuato a commerciare. Greci, egiziani, persiani, armeni e assiri, cristiani e musulmani prosperavano
grazie ai commerci delle carovane di cammelli fra India, Europa e Africa. Traevano profitti dal
pellegrinaggio annuale dei musulmani alla Mecca e a Medina, e servivano i turchi come funzionari di
grado minore.
La citt pi cosmopolita era Gerusalemme, che aveva una popolazione di settantamila anime.
Dopo il crollo dellImpero romano e le continue invasioni subite nel corso dei secoli, era diventata
formalmente una citt araba, restituita allImpero ottomano nel 1840. Da allora era divenuta il centro
dinteresse e di attivit di ogni nazione europea intenzionata a rivendicare la propria storia religiosa. In
particolare i francesi, i britannici, i tedeschi, gli italiani e i russi vi avevano costruito chiese, ospedali e
scuole. Allarrivo di Gertrude, la comunit ebraica stava acquistando sempre maggiore influenza, con
un numero crescente di colonie di profughi. Cos Gerusalemme era il fulcro intorno a cui ruotavano
diverse culture e interessi particolari, alle porte dellArabia.
A trentadue anni, Gertrude inizi la sua carriera di viaggiatrice nel deserto accettando un invito
a trascorrere il Natale con Nina Rosen, sua vecchia amica, ora moglie del console tedesco a
Gerusalemme.
Il consolato tedesco era piccolo, aveva soltanto tre camere da letto, una delle quali occupata dai
fratellini Rosen e unaltra da Charlotte, sorella di Nina. Intenzionata a rimanere a Gerusalemme per
alcuni mesi, Gertrude prese alloggio allHotel Jerusalem, a due minuti di cammino dal consolato, dove
raggiungeva i Rosen per i pasti e per le escursioni. Il 13 dicembre scrisse alla famiglia:
Il mio appartamento  composto di una camera da letto molto graziosa e di un ampio soggiorno,
comunicanti con un piccolo vestibolo da cui si esce nella veranda che corre lungo tutto il primo piano
dellalbergo e guarda il cortile interno, con il suo giardinetto. Pago sette franchi al giorno, colazione
inclusa. [...] Il mio cameriere  un servizievole gentiluomo in fez che mi porta il bagno caldo al
mattino. [...] Lacqua calda  pronta per Vostra Presenza annuncia. Entrate e accendete la candela
rispondo. Sulla mia testa replica lui. Questo significa che  ora di vestirsi2.
Stabilirsi in un albergo mediorientale, che fosse a Gerusalemme, a Damasco, a Beirut, oppure
ad Haifa, sarebbe diventato per Gertrude un lieto rituale, un preliminare quasi sacro ai numerosi
preparativi necessari per intraprendere le spedizioni nel deserto. Quellanno, a Gerusalemme,
desiderava soltanto acquistare un cavallo e iniziare un nuovo corso di arabo, tuttavia stabil una
consuetudine che non sarebbe mai cambiata. Sceglieva sempre appartamenti con due camere e una
veranda, o comunque con la possibilit di ammirare il panorama, e trasformava una stanza in un
ambiente di lavoro per la spedizione imminente. Chiedeva due poltrone, due tavoli, e la rimozione di
tutto il mobilio superfluo. Dopo avere disimballato libri e mappe, spargendo cenere di sigaretta
ovunque, inchiodava le fotografie alle pareti con il martellino e con i chiodi di cui era appositamente
munita. Ho trascorso la mattinata a disfare i bagagli e a togliere il letto e altre cose dal mio soggiorno.
Adesso  molto confortevole, con due poltrone, un grande scrittoio, un tavolo quadrato per i miei libri,
una enorme mappa Kiepert della Palestina [...] e fotografie della mia famiglia alle pareti. In un angolo
c una stufetta e il fuoco di legna  molto gradevole3.
Durante quella prima visita assunse subito un insegnante e prese sei lezioni di arabo alla
settimana. Il resto del tempo, prima di Natale, lo trascorse soprattutto a cavalcare e a condividere con i
Rosen e i loro figli le attivit festive, come dipingere doro le noci per decorare lalbero di Natale. La
Vigilia andarono tutti a messa nella chiesa francescana di Betlemme, poi parteciparono alla processione
a lume di candela fino alla Grotta della Nativit.
Gertrude parlava gi perfettamente francese e italiano, conosceva bene persiano e tedesco,
inoltre comprendeva un poco lebraico e non avrebbe avuto difficolt a imparare il turco, anche se
questultima sarebbe stata lunica lingua di cui non avrebbe mantenuto la padronanza. Larabo si rivel
di gran lunga pi difficile di quanto avesse previsto. Comunque un lento progresso in quella lingua cos
complessa non le imped di leggere la Genesi in ebraico prima di pranzo per svagarsi un poco. I primi
quindici giorni delle lezioni di arabo la condussero allorlo della disperazione.
Posso accennare, fra laltro, che non credo riuscir mai a parlare arabo. [...]  una lingua
spaventosa. [...] Ci sono almeno tre suoni quasi impossibili da pronunciare per una gola europea. Il
peggiore  quello di una h molto aspirata. Riesco a pronunciarla soltanto schiacciandomi la lingua con
un dito! Ma non si pu conversare con un dito in gola, vero? Inoltre vorrei accennare che ci sono
cinque parole per indicare un muro e cinquantasei modi per formare il plurale4.
Prov alcuni cavalli prima di scegliere uno stallone arabo piccolo e vivace, che pag circa
diciotto sterline, con la speranza di rivenderlo allo stesso prezzo prima di partire5. Scrisse alla famiglia:
Un cavallino incantevole, baio, bene addestrato, armonioso nei movimenti, piuttosto vistoso, agile e
forte e delizioso in tutto e per tutto. [...] Potreste ordinare a Heath di inviarmi un ampio feltro grigio
(non doppio, per un autentico terai6 a falda larga) per cavalcare, e di ornarlo con un nastro di velluto
nero con fiocco?
Rimase deliziata da tutto ci che vide a Gerusalemme e nei dintorni. A cavallo si rec al
Giordano, poi al Mar Morto, molto appiccicoso, e alla Tomba della Vergine, chiusa! Intanto
cominci a stancarsi di montare allamazzone, sia per la scomodit della posizione, sia per
labbigliamento, goffo in confronto ai costumi locali e tale da impedire i movimenti. Incoraggiata da
Friedrich e Nina Rosen inizi a montare a cavalcioni. Prov una sella mascolina e le piacque cos
tanto che ne acquist una. Quando le suore del vicino convento ebbero confezionato apposta per lei una
gonna pantalone, la sua sensazione di libert fu completa. Ignorando le strade affollate di turisti che
viaggiavano con i convogli dellagenzia Thomas Cook, galoppava sola sollevando nubi di polvere e
saltava muretti in pietra gridando di gioia, tenendosi con una mano il cappello terai appena arrivato,
con il suo nastro di velluto:
Il maggior conforto di questo viaggio, per me e per il mio cavallo,  la sella maschile. Mai, mai
pi viagger altrimenti. Finora non avevo mai saputo cosa fosse montare agevolmente. Non crediate
che non abbia una gonna pantalone decente e molto elegante, ma non per questo mi distinguo, dato che
tutti gli uomini portano qualcosa di simile alla gonna. Prima che io parli credono tutti che sia un uomo
e mi chiamano Effendim!7
Esplorando valli e colline, smontava a raccogliere giacinti, orchidee o ciclamini. Talvolta
osservava a palpebre socchiuse gli anacoreti che entravano nelle loro grotte, in alto sui versanti, e poi
ritiravano la scala di corda. La Bibbia divent viva per lei. Ogni volta che voleva comprare burro e
pane, il tragitto la conduceva oltre la casa di Erode, al Lago di Bethesda. Cominci a portare la
macchina fotografica ovunque si recasse, fotografando le donne dalle vesti graziose che passavano per
strada. Assistette a un battesimo di massa di pellegrini russi che cantavano, divertita dal modo in cui i
monaci sembravano contenti di tenerli sottacqua finch si dibattevano per respirare. Alla periferia di
Gerusalemme si ferm a osservare un accampamento di nere tende beduine, che parve sbucare dal
deserto una sera, e la sera successiva scomparve senza lasciare traccia.
Un telegramma e alcune lettere da Red Barns interruppero la sua gioia con tristi notizie. Zia
Ada, che aveva accudito lei e Maurice rimasti orfani di madre, prima che Hugh si risposasse, era morta.
Lo stesso Hugh soffriva molto a causa di una malattia reumatica, e Maurice si accingeva a partire per la
guerra boera. La preoccupazione di Gertrude per il padre e per il fratello emerge spesso dalla
corrispondenza. Era molto in ansia per Maurice, e fu un colpo spaventoso apprendere che era
partito per il Sudafrica. Sono uscita a cavallo profondamente rattristata [...], molto angosciata8
scrisse nel suo diario.
Era il marzo del 1900. Nonostante il maltempo, Gertrude decise di tentare una spedizione di una
decina di giorni sulle colline del Moab, cavalcando per pi di cento chilometri lungo la sponda
orientale del Mar Morto. Fu il primo viaggio di Gertrude con una sua propria carovana, il cui
equipaggio era composto di un cuoco e due mulattieri, nessuno dei quali conosceva una sola parola
dinglese. Assold una guida lungo la via, probabilmente un soldato turco in viaggio di trasferimento
da una guarnigione a unaltra.
Appena giunse nella pianura del Giordano si trov immersa fino alla cintola in un mare di fiori.
Nella prima delle numerose lettere alla famiglia scritte dalla mia tenda, dava una descrizione di ci
che vedeva:
Distese e distese di colori squisiti, porpora, bianco, giallo, e lazzurro pi luminoso, e campi di
ranuncoli scarlatti. Nove su dieci mi sono ignoti, tuttavia ho riconosciuto le margherite gialle, la malva
selvatica dolcemente profumata, un tipo grande e splendido di cipolla viola, laglio bianco e la malva
purpurea, e pi in alto un piccolo giaggiolo azzurro e anemoni rossi e una cosina rosa appena sbocciata
che somigliava al lino9.
Pi oltre cerano vasti, pallidi campi di grano seminati dai beduini di passaggio allandata, in
modo che al ritorno fossero pronti per essere falciati. Con la lingua araba Gertrude migliorava di giorno
in giorno e conversava soprattutto con Muhammad, il bel mulattiere druso che mangiava soltanto riso,
pane e fichi. Lui le piaceva, come pure tutto ci che le raccontava della sua terra tribale. Decise che un
giorno si sarebbe recata al gebel Druso, la montagna a sudovest della Siria, per incontrare i suoi parenti.
Nellacquistare yogurt da una famiglia della trib Ghanimat, Gertrude indugi per una rudimentale
conversazione con le donne e con i bambini, notando con sorpresa che, come le capre, mangiavano
erba: Le donne non portano il velo. Indossano una veste di cotone azzurro lunga cinque metri e
mezzo, che, sollevata e raccolta intorno alla testa e alla vita, cade fino ai piedi. Sotto la bocca i loro visi
sono tatuati in indaco e i capelli cadono ai lati in due lunghe trecce. [...] Non  forse bello saper parlare
arabo?10
Al forte crociato di Kerak, dove avrebbe dovuto fermarsi per poi tornare a Gerusalemme,
Gertrude cambi idea e aggiunse altri otto giorni al proprio viaggio per recarsi alle rovine nabatee di
Petra. Voleva vedere il famoso Tesoro del Faraone, una delicata facciata scolpita nellarenaria rosa e
articolata in due ordini sovvrapposti, a cui si giunge percorrendo una stretta gola. Quando un
funzionario turco arriv a ispezionare la carovana e a informarsi sulla sua destinazione, Gertrude si rese
conto di avere bisogno di unautorizzazione. Fingendosi tedesca (perch hanno disperatamente paura
degli inglesi!), domand di essere condotta dal governatore locale, da cui ottenne il permesso di
proseguire il viaggio a sud, con un soldato come guida. Nello scrivere ai genitori di avere raddoppiato
la durata prevista del viaggio, aggiunse che naturalmente avrebbe telegrafato per chiedere loro il
permesso, se soltanto ci fosse stato possibile. Non fu lunica volta che finse di rispettare le regole di
condotta inglesi, facendo esattamente quello che pi le piaceva.
Accompagnata dalla guida, la piccola carovana attravers stormi di cicogne che si nutrivano di
sciami di locuste, e in breve giunsero nei pressi di un accampamento di Beni Sakhr, la trib guerriera
che per ultima si era sottomessa al dominio turco. Gertrude ignorava ancora le regole del deserto. Non
sapeva che ogni volta che si avvicinava a un accampamento doveva subito compiere una visita di
cortesia allo sceicco nella sua tenda. Inoltre era accompagnata da un soldato turco, anzich da una
guida locale assoldata appositamente, quindi non tard a mettersi nei guai. La sua carovana fu
minacciata due volte da alcuni sinistri Beni Sakhr armati fino ai denti. Sbucati dal nulla, circondarono
la carovana, per poi allontanarsi soltanto quando Gertrude fu raggiunta dal turco, che viaggiava in coda.
Comunque non si sgoment: Credo di non aver mai trascorso una giornata altrettanto
meravigliosa11.
In breve, sulla strada per la Mecca, la via dellhaj annuale, scopr che non si trattava affatto di
una strada. Larga circa duecento metri, consisteva in centinaia di sentieri paralleli tracciati dalle
immense carovane di pellegrini nei loro viaggi di andata e ritorno. Nel percorrerla, Gertrude apprese
labbecedario dei viaggi nel deserto. Scopr che le mappe erano piene di errori e che spesso
sottovalutavano le distanze. La sua carovana aveva acqua, ma presto esaur lorzo, il carbone e tutto il
cibo, tranne il riso, il pane e un vasetto di carne. Cos sost in un villaggio dove sperava di poter
comprare un agnello, o almeno un pollo, ma rimase delusa. Non riesco a immaginare di che cosa viva
la popolazione dello uadi Musa. Non ha neanche il latte12.
Giunta a Petra, la sua gioia per la magica bellezza della facciata corinzia e dellanfiteatro fu
brutalmente turbata dai morsi della fame: La facciata incantevole [...] le proporzioni pi squisite [...]
le tombe estremamente rococ [...] ma sono consunte dal tempo e gli agenti atmosferici hanno
macchiato la roccia di colori squisiti  e vorrei aver trovato lagnello!13 Tornata tardi alla propria
tenda nello uadi Musa, trov una sorprendente quantit di lunghi lumaconi neri14 al suolo;
nondimeno dorm benissimo, a quanto pare. Da Petra ritorn a nord verso il Mar Morto e quella notte
piant la tenda accanto a un accampamento di zingari, di cui divise per cena la torta di formaggio di
panna acida mangiata con le dita e ununica tazza di caff passata di bocca in bocca. Allimbrunire
apparve una falce di luna e la musica ebbe inizio. Gertrude scrisse a Hugh:
Il fuoco di rovo secco avvamp, langu e avvamp di nuovo, rivelando un cerchio di uomini
accoccolati al suolo, avvolti nei mantelli bianchi e neri, e la donna al centro che danzava. Sembrava
uscita da un affresco egizio. Indossava una lunga veste rossa con una fascia blu intorno alla vita, aperta
davanti a rivelare una sottoveste ancora pi rossa. Intorno alla fronte era legata strettamente unaltra
fascia blu, cos lunga che le estremit cadevano sulla schiena. Un velo bianco scendeva dalle orecchie a
coprire il mento, sotto il labbro inferiore tatuato dindaco, e scendeva in pieghe fino alla cintola. I piedi
calzati di scarpe di cuoio rosso erano quasi immobili, eppure tutto il suo corpo danzava, e una mano
roteava intorno alla testa un fazzoletto rosso, e di quando in quando le mani si univano dinanzi al volto
impassibile. Gli uomini suonavano un tamburo e un piffero dissonante, e cantavano una canzone
monotona e battevano le mani. A poco a poco lei si avvicin sempre pi a me, torcendo il corpo snello.
Dimprovviso si lasci cadere sul mucchio di sterpi ai miei piedi, poi, inginocchiata, riprese a muovere
il corpo nella danza, ondeggiando e torcendo le braccia intorno al volto simile a una maschera. [...] Oh,
padre carissimo, non ho forse trascorso un momento meraviglioso? Sono soltanto sopraffatta dalla
sensazione che sia molto pi bello di quanto merito!15
Dimprovviso il tempo cambi, diventando eccessivamente caldo. Con il viso arrossato, scottato
dal sole, Gertrude torn al campo fiorito e lo trov trasformato in un campo di fieno perch tutti i fiori
erano morti.
Cos termin la sua prima spedizione. Aveva percorso duecentoquindici chilometri in diciotto
giorni e appreso una nuova lezione, ovvero la necessit di proteggersi bene dal sole. Nei suoi futuri
viaggi nel deserto siriano avrebbe indossato il tradizionale velo bianco, la kefiyeh, assicurato sopra il
cappello e avvolto intorno alla met inferiore del viso, nonch un sottile velo azzurro con i fori per gli
occhi. La sua gonna pantalone di lino bianco sarebbe stata parzialmente coperta da unampia giubba
maschile in cotone cachi, con tasche profonde. Efficacemente, pur senza averne lintenzione, si sarebbe
travestita da uomo.
I Rosen avevano promesso a Gertrude una spedizione di una settimana a nord fino a Bosra, una
citt romana con una cittadella e alcuni archi trionfali al margine delle montagne druse. In aprile,
tuttavia, si era gi addentrata nel deserto, sola, per periodi di alcune settimane, quindi tendeva a
giudicare poco attraente quel progetto. Quando i Rosen ritornarono a Gerusalemme, dichiar che si
sarebbe recata sulle montagne a incontrare un amico druso di Muhammad, e che forse si sarebbe
persino addentrata nel deserto siriano per circa trecento chilometri, fino a Palmira. Se fu espressa, la
reazione dei suoi amici non  documentata. I fieri Drusi, adepti di una setta di origine musulmana che
custodiva gelosamente la propria religione occultandola ai profani, erano considerati pericolosi dai
turchi, e in genere erano giudicati sovversivi. Probabilmente i Rosen ebbero un cattivo presentimento
alla prospettiva che Gertrude, donna e sola, si recasse fra loro.
Il viaggio inizi comodamente, con due cuochi, Muhammad e altri due mulattieri, nonch
cinque muli per trasportare lequipaggiamento. Nei suoi diari, scritti in tenda quasi ogni notte, Gertrude
annot ogni rovina archeologica che vide e ogni accampamento tribale: Abbad, Beni Hasan, Adwan,
Hawrni e Anareh. Da questa massa di informazioni si possono ricavare pochi aneddoti. Per esempio, un
ragazzino le rub il frustino e Gertrude lo rincorse, lo schiaffeggi, e recuper la refurtiva.
A Bosra passeggi per la citt comera normale in molti villaggi arabi, cio sui tetti, e prima di
poter proseguire il viaggio fu costretta a condurre sfibranti trattative con lamministratore ottomano del
comune, il mudir. La procedura corretta consisteva nel chiedere il permesso di entrare in territorio
druso, ma Gertrude sapeva che era improbabile ottenerlo, perci finse di volersi recare alle rovine di
Salkhad, nel Nordest. Fra i viaggiatori del deserto, non fu la prima a sfruttare il pretesto
dellarcheologia per celare i veri motivi del proprio viaggio, ma quella fu la prima volta in cui Gertrude
ricorse a un simile stratagemma. Ormai il suo arabo era abbastanza buono per comprendere e per
utilizzare le formule del linguaggio ufficiale. Stava padroneggiando sia il gergo sia il dialetto pi puro.
Cos raccont lincontro ai genitori:
Dove state andando?
A Damasco.
Iddio lo ha voluto! Esiste una bella strada, a occidente, con belle rovine.
Se a Dio piacer, le vedr! Ma prima desidero visitare Salkhad.
Salkhad! Non c assolutamente nulla, laggi, e la strada  molto pericolosa. Non pu
accadere.
Deve accadere.
 giunto un telegramma da Damasco per ordinarmi di esprimere i timori del Mutussarif a
proposito dellincolumit di Vostra Presenza. (Questo non  vero.)
Le donne inglesi non hanno mai paura. (Anche questo non  vero!)16
Il suo incontro successivo, con il comandante della guarnigione militare della citt, and
altrettanto male, in parte perch lui era in maniche di camicia e si stava facendo radere da un
attendente. Gertrude osserv laconicamente che pur avendo gli occhi bene anneriti con il kohl, la sua
toilette era incompleta.
La scarsa simpatia che aveva per il mudir svan del tutto quando lui si present alla sua tenda a
tarda notte. Lei si affrett a spegnere la propria candela e ordin al cuoco di riferirgli che stava
dormendo, poi, origliando la conversazione, sent il mudir affermare che non sarebbe andata da nessuna
parte senza permesso. Ogniqualvolta era minacciata da una qualsiasi forma di restrizione, Gertrude
agiva tempestivamente. Smont il campo alle due del mattino, rabbrividendo di freddo nel leggero
abbigliamento estivo. Si mise in viaggio verso nord prima dellalba e prosegu oltre Salkhad, dove
sapeva che il mudir avrebbe potuto seguirla.
Era in assoluto la prima donna a viaggiare sola in quel territorio. Persino il suo equipaggio
temeva quello che sarebbe potuto accadere. Nondimeno la fortuna era con lei e il suo idillio con il
gebel Druso inizi come sarebbe continuato. Dal momento in cui giunse al primo villaggio druso,
allombra del Monte Kuleib, fu accolta cordialmente e trattata con gentilezza e rispetto.
Le donne stavano riempiendo i vasi di terracotta [...] e accanto allacqua stava un bellissimo
ragazzo sui ventanni. Quando smontai per abbeverare il cavallo, il ragazzo mi si avvicin, mi prese le
mani e mi baci le guance, con mia notevole sorpresa. Alcuni altri arrivarono a stringermi la mano. [...]
I loro occhi sembrano enormi. Uomini e donne li anneriscono con il kohl e li hanno neri. Hanno la
fronte diritta e le spalle diritte, con unaria di intelligenza vivace e gentile che risulta straordinariamente
attraente17.
Accompagnata dal ragazzo, Nusr ed Din, si rec al villaggio di Areh, menzionato nelle guide di
viaggio quale sede del pi prestigioso sceicco druso. Ad Areh, gli uomini uscirono a salutarla,
scambiando con lei strette di mignolo, poi la condussero in una casa, dove sedette su cuscini a bere
caff: La sensazione di benessere, di sicurezza, di fiducia, di trovarmi fra gente schietta, fu pi
deliziosa di quanto possa esprimere18 scrisse ai genitori.
Ormai Gertrude sapeva che sarebbe stato cortese chiedere di rendere omaggio al capo, Yahya
Beg, e con la richiesta di poterlo incontrare rispett correttamente la raffinata etichetta del deserto, che
imponeva al visitatore di guadagnare la protezione della trib. Il vecchio guerriero, il primo condottiero
tribale da lei conosciuto, era appena stato liberato dopo cinque anni di prigionia in un carcere turco. Era
una figura splendida:  il tipo pi perfetto del Grand Seigneur, un uomo grande e grosso, fra i
quaranta e i cinquanta, presumo, molto bello e dai modi estremamente squisiti. [...]  un re, capite, e
per giunta un ottimo sovrano, bench il suo regno non sia vasto19.
Il capo ammucchi cuscini per lei, li sprimacci, poi, con un cenno, la invit a condividere con
lui e con i suoi uomini un pasto di carne e fagioli, mangiando con le dita da un piatto al centro della
mensa. Dopo averle chiesto del suo viaggio, ordin a Nusr ed Din e a un altro druso di mostrarle tutte
le rovine archeologiche della zona, e poi di accompagnarla sana e salva alla sua successiva
destinazione. Prima di andarsene, Gertrude chiese il permesso di scattargli una fotografia. Apprese fin
dove potesse giungere la protezione di uno sceicco molto prestigioso alcune settimane pi tardi, quando
seppe che Yahya Beg si era tenuto al corrente del suo viaggio, inviando messaggeri a chiedere alle
popolazioni dei villaggi: Avete visto una regina in viaggio, unambasciatrice? Gertrude viaggiava gi
con classe, se non con la raffinatezza che lavrebbe contraddistinta in seguito. Probabilmente aveva
preso in prestito al consolato la biancheria da tavola, le posate e i bicchieri che usava ogni giorno.
Senza dubbio era attratta da quei guerrieri cortesi. Prima di lasciarli visit un altro villaggio in
cui, di nuovo, fu sopraffatta dalla bellezza degli uomini. Forse lievemente imbarazzata nello scrivere di
questo alla famiglia, espresse con scrupolosa prudenza il proprio apprezzamento: Erano un gruppo
della gente pi bella che si possa desiderare di vedere. La loro altezza media  sul metro e
ottantacinque, e mediamente il loro aspetto equivale a una fusione dei tratti di Hugo con i tuoi,
pap20.
Dopo una breve sosta a Damasco, Gertrude prosegu per Palmira con altri tre soldati turchi,
evitando la strada turistica e compiendo deviazioni lungo il percorso. Impar a non farsi troppi
scrupoli. In precedenza aveva sempre rifiutato di bere acqua torbida, ma dopo due giorni senzacqua
chiuse gli occhi e bevve dalle pozze brulicanti di vermi e di insetti, fingendo di bere il gelato di neve e
limonata in tazze di porcellana che si poteva acquistare nei bazar. Poi: Oggi abbiamo comprato un
agnello. Era un vero amore e il suo fato mi ha straziato il cuore. Ho avuto limpressione che se avessi
continuato a guardarlo mi sarei comportata come Byron con loca, cos mi sono affrettata a separarmi
da lui  e abbiamo avuto deliziose costolette di agnello a cena21.
Proseguirono lentamente attraverso il deserto, destandosi prima dellalba per il bene dei cavalli.
In testa alla carovana viaggiava Ahmed, la guida, tutto vestito di bianco. Gertrude era affiancata dalle
ombre nere dei tre soldati, e i muli dai campanelli tintinnanti la seguivano. I tre cammelli procedevano
alla loro andatura, e tutti si riunivano al momento di accamparsi. Ancora una volta Gertrude fu colpita
dal silenzio assoluto del deserto, che le appariva pi intenso persino di quello delle vette di montagna,
dove si sentiva una sorta di eco provocata dalle frane di ghiaccio e di roccia. Nel deserto, invece, non si
udiva assolutamente nulla.
Ogni giorno Gertrude apprendeva una nuova lezione sulla sopravvivenza nel deserto. Il sole
poteva scottarle i piedi attraverso gli stivali di cuoio, se non li avvolgeva in bende. Le immense
distese dacqua sempre visibili allorizzonte erano miraggi. Si cuc un sacco di mussola in cui dormire
la notte per proteggersi dai pappataci e scrisse alla famiglia: Sono molto fiera di questo espediente, ma
se ci fosse una ghazu [scorreria] di arabi sarei di sicuro lultima a fuggire, e la mia fuga sarebbe come
una corsa nei sacchi22.
Il suo arabo era diventato abbastanza buono per consentirle di discutere la politica del deserto
con i notabili incontrati nel corso del viaggio. Inizi a condividere il fumo con il narghil, in cui si
bruciavano tabacco, marijuana, oppure oppio. Allinizio non le piacque perch sarebbe stato doloroso
riferirlo ai genitori, poi, a poco a poco, si abitu. A un certo punto scopr di avere acquistato alcuni otri
che perdevano e li rabberci, chiudendo ogni foro con un sasso e legando strettamente ogni collo con
un laccio. Poi lo annot nel diario per rammentare a se stessa di assicurarsi sempre, in futuro, prima di
acquistarli, che gli otri non perdessero.
Ormai Gertrude cavalcava dieci o dodici ore al giorno, cos per passare il tempo cominci a
leggere e a dormire in sella, seduta come se montasse allamazzone e abbandonando le redini per poter
tenere il parasole e una mappa, o un libro. Un giorno, quando il suo cavallo part improvvisamente al
trotto, lei cadde di sella, con gran divertimento dei soldati. Per un momento rimase seduta nella sabbia,
cercando di capire se fosse irritata, poi, gettando la testa allindietro, scoppi a ridere insieme a loro.
Talvolta smontava dal cavallo per trascorrere lultima ora o le ultime due ore di quelle lunghe giornate
a dorso di cammello.
 il pi grande sollievo, dopo otto o nove ore di cavallo, sentire lampio e confortevole
dondolio e la grande sella morbida di un cammello. [...] Si monta un cammello usando soltanto una
cavezza che di solito si tiene avvolta lenta intorno allarcione. Un colpetto di frustino sulluno o laltro
lato del collo dice al cammello in quale direzione andare, un colpetto con i talloni gli ordina di partire,
e quando si vuole che si sieda bisogna colpirlo leggermente e spesso sul collo, dicendo intanto: Kh kh
kh kh. [...] La grande e morbida sella, la shedad,  cos comoda che non ci si stanca mai. Si dondola,
si mangia, si osserva il paesaggio attraverso il binocolo. [...] Il mio cammello [...]  il pi incantevole
degli animali23.
Quando Florence, in una lettera recapitatale a Damasco, le chiese se si sentisse mai sola,
Gertrude rispose che spesso sentiva il desiderio della famiglia, soprattutto del padre. Poi tent di
attenuare il dolore che poteva avere involontariamente arrecato alla matrigna:
A volte  una sensazione stranissima essere sola nel mondo, ma di solito laccetto come una
cosa naturale. [...] Credo di non sentirmi mai sola, anche se lunica persona di cui spesso sento la
mancanza  pap. [...] Continuo a desiderare di discutere con lui i miei appunti. Con te desidero parlare,
ma non in una tenda infestata di forfecchie e di scarafaggi neri, con acqua torbida da bere! Non credo
che saresti davvero te stessa in simili condizioni24.
Nel salire le colline, Gertrude fu costretta a rinunciare al sacco di mussola per dormire. Di notte
ripos distesa al suolo, avvolta in calzoni alla zuava, ghette, due giubbe e una coperta. In seguito si
serv di una branda di tela pieghevole. Durante lavvicinamento a Palmira la strada divenne pi
impervia e pi arida. Lultimo giorno la carovana part a mezzanotte e viaggi fino al sorgere del sole.
Allora apparve allorizzonte il castello di Palmira nel suo pallido letto di sabbia e di sale, fra spettrali
nubi di polvere turbinanti tuttintorno, e ancora otto assetati chilometri da percorrere. Le torri, le vie
colonnate e limmenso tempio di Baal parvero a Gertrude le cose pi belle che avesse mai visto dopo
Petra. Dedic ventiquattrore a esplorare la citt e a compiere visite di cortesia ai notabili. Al ritorno,
per una volta, percorse la via turistica.
Al convoglio di Gertrude si un, durante il rientro a Damasco, la grande carovana di cammelli
dello sceicco della trib Agail con una scorta di guerrieri daspetto feroce, proveniente dal Najd e
diretta alla citt per commerciare. Temendo una razzia ai loro cammelli, desideravano la protezione dei
tre soldati che accompagnavano Gertrude, affinch potessero fungere da testimoni appartenenti alle
forze armate turche, in caso di necessit. A sua volta, Gertrude desiderava conversare con lo sceicco e
raccogliere maggiori informazioni sul temuto deserto del Najd, dove intendeva recarsi in futuro. Inoltre
aveva appreso che nel deserto una buona azione ne merita unaltra, dunque non era affatto una cattiva
cosa che gli Agail le dovessero un favore.
Proseguendo sulla via del ritorno le capit dincontrare una carrozza con un paio di turiste,
simpatiche donne inglesi da lei gi conosciute al consolato, a Gerusalemme. Entrambe molto fresche e
azzimate, le due gentildonne guardarono di traverso la viaggiatrice dai capelli aggrovigliati e dagli
indumenti sporchi, e si tennero alla larga dalla sua scorta di truci Agail, armati di cartucciere, pugnali e
lance lunghe tre metri e mezzo. Tuttavia Gertrude fu felice di incontrare di nuovo Miss Blount e Miss
Grieve. Smont di sella con un balzo e sal allegramente a bordo della carrozza per un autentico t
allinglese, con Earl Grey e biscotti allo zenzero. In seguito scrisse: Vorrei poter viaggiare sulle vie
consentite, ma il fato mi  avverso. Avevo progettato il ritorno da Palmira come una gentildonna, ma...
No, non era destino che fosse cos!25
A met strada per Damasco, oltre Karyatein, Gertrude mont il campo e osserv una compagnia
di Hasineh arrivare con le loro tende nere dalla regione in cui avevano svernato.  arrivato a farmi
visita il loro sceicco, Muhammad, un ragazzo sulla ventina o poco pi giovane, bello, con le labbra
abbastanza carnose e grosse trecce che spuntano dalla kefiyeh. Portava una spada enorme nel fodero
intarsiato dargento. [...] Possiede cinquecento tende, una casa a Damasco e Dio solo sa quanti cavalli e
quanti cammelli26. In seguito Gertrude ricambi la visita recandosi nella sua tenda, dove sedette su
un cuscino, accanto agli altri visitatori raccolti in cerchio intorno allo sceicco. Mentre veniva servito il
caff, un musicista inizi a suonare la rubaba, uno strumento musicale a una sola corda:
Accompagnandosi con questo strumento, esegu un lungo canto malinconico in versi monotoni,
ognuno dei quali si concludeva con un abbassamento della voce che era quasi un gemito [...]
soprannaturale e triste e bello a suo modo. Tutti coloro che sedevano intorno mi fissavano in silenzio,
scarmigliati, seminudi, con i volti nascosti dalle kefiyeh, nulla di vivo in loro tranne gli occhi. [...] Di
quando in quando nella tenda aperta entrava qualcuno [...], rimaneva in piedi al margine del cerchio e
salutava lo sceicco portandosi una mano alla fronte: Ya Muhammad! poi salutava la compagnia: La
pace sia con voi, e tutti rispondevano: E con te sia la pace!27
Poco dopo Gertrude si alz e si conged. Appena fu rientrata nella propria tenda, i soldati che la
scortavano le spiegarono che si era comportata in modo pericolosamente sconveniente. Si stava
cucinando una pecora uccisa in suo onore. Andarsene prima del pasto era virtualmente un insulto.
Inoltre, Gertrude avrebbe dovuto portare un dono allo sceicco, e per propiziare il favore di un dignitario
prestigioso come Muhammad, era necessario un dono di considerevole valore. Come le fu detto, a un
arabo non si poteva donare nulla se non un cavallo o unarma da fuoco. Turbata, Gertrude prese la
pistola a un uomo del proprio equipaggio, lavvolse in un fazzoletto da tasca e incaric un soldato di
consegnarla a Muhammad, riferendo che lei non aveva saputo dellintenzione dello sceicco di onorarla
con una cena a base di carne. Il soldato ritorn a trasmettere il pressante invito da parte dello sceicco
affinch lei ritornasse. Cos, tornai. [...] Attendemmo fino alle nove e mezzo! Non ero annoiata [...] la
conversazione era costante e concerneva la politica del deserto: chi aveva venduto cavalli, chi
possedeva cammelli, chi era stato ucciso durante una scorreria, quale sarebbe stato lammontare del
risarcimento per la perdita subita, o dove sarebbe stata combattuta la prossima battaglia. Era molto
difficile capire, ma pi o meno riuscii a seguire28.
Finalmente uno schiavo con un vaso dal lungo beccuccio arriv a versare un poco dacqua sulle
mani di tutti i convitati, poi fu servito un enorme piatto di montone. Terminato il pasto, le mani furono
di nuovo lavate e Gertrude si conged con un inchino, pensando che la serata si era rivelata costosa.
Tuttavia era stata anche il modello dei suoi futuri incontri con prestigiosi sceicchi. Nei viaggi
successivi si sarebbe munita di doni, avrebbe saputo cosa offrire, come comportarsi, cosa discutere e
quando congedarsi. Il mattino seguente assistette alla partenza degli Hasineh, che le parve
impressionante e maestosa: Lo sceicco Muhammad aveva con s soltanto venti o trenta delle sue
cinquecento tende, eppure il convoglio riempiva la pianura come un esercito, dato che ogni famiglia
viaggiava con la propria mandria di cammelli, ciascuna delle quali pareva un reggimento29.
Cos Gertrude ritorn a Damasco come viaggiatrice esperta del deserto. Poi rimase a
Gerusalemme con i Rosen, compiendo altre spedizioni. In giugno rientr in Inghilterra, e prima della
partenza scrisse unultima lettera a Hugh, che si rivel profetica: Sappi, carissimo padre, che torner
qui fra non molto! Non si pu rimanere lontani dallOriente dopo esservisi tanto addentrati30.
Due anni dopo queste prime avventure, Gertrude si rec ad Haifa, dove trascorse due mesi a
perfezionare larabo. Erano quasi nove anni che lo studiava. Affitt una casa sul Monte Carmelo,
riemp le stanze di mimose, gelsomini e fiori selvatici, e prese lezioni al tavolo da pranzo, sotto un
lampadario che ospitava un nido, con gli uccelli che volavano costantemente dentro e fuori attraverso la
finestra. Quattro ore di arabo al giorno e due ore e mezza di persiano occuparono tutto il suo tempo fra
le cavalcate nella campagna circostante e il coinvolgimento, mediante la sua cerchia di conoscenze
sempre pi numerosa, nella politica del momento. Scrisse alla famiglia: Sono tanto interessata
allarabo che non riesco a pensare a nientaltro. Potete capire la gioia di saper finalmente padroneggiare
questa lingua che per tanto tempo mi sono sforzata di apprendere31. Con sorpresa scopr che la sua
prima spedizione autonoma laveva resa alquanto famosa, una Persona con liniziale maiuscola, come
si affrett ad assicurare alla famiglia: Sono molto divertita nellapprendere di essere una Persona in
questo paese. Tutti mi considerano una Persona! [...] La fama non  molto difficile da conquistare,
qui32.
Quando fu in grado di parlare correntemente la lingua, intraprese la prima di cinque
straordinarie spedizioni mediorientali. Nel 1905 il suo viaggio a cavallo di quattro mesi inizi da
Gerusalemme e la condusse attraverso le montagne del gebel Druso, per poi costeggiare il deserto
siriano fino a Damasco e proseguire a settentrione fino ad Aleppo. Attravers la Turchia da Antiochia,
nel Sud, passando per lAnatolia, fino a Costantinopoli, percorrendo in treno soltanto le ultime
centinaia di chilometri. Nel 1907 sbarc a Smirne, sulla costa mediterranea della Turchia, poi,
viaggiando di nuovo a cavallo, visit i principali siti archeologici, con le soste necessarie a incontrare la
carrozza ferroviaria che trasportava il suo bagaglio, da lei noleggiata appositamente. Deviando a poco a
poco verso oriente giunse a Binbirkilisse, dove collabor per qualche tempo con il professor Ramsay,
infine prese il treno per tornare a casa passando per Costantinopoli.
Il viaggio pi lungo di Gertrude inizi nel febbraio 1909 ad Aleppo e segu la pista che
attraversava il deserto settentrionale fino allEufrate, in quello che oggi  lIraq nordoccidentale, fino a
Baghdad. Nel vicino deserto, e con un certo pericolo, Gertrude misur e fotograf il grande palazzo di
Ukhaidir, a sud della citt, poi si rec ai siti archeologici di Babilonia e di Ctesifonte. Prosegu fino al
Tigri e lo costeggi verso nord, oltre le montagne occidentali dellIran e il confine turco, fino alle sue
sorgenti, nellaltopiano di Tur Abdin. Giunta a Mardin dopo cinque mesi in sella, ritorn a
Costantinopoli.
Nel febbraio 1911 Gertrude part da Damasco con il maltempo. Accampandosi nella neve alta e
faticando con i cammelli che scivolavano e cadevano sul suolo gelato, attravers il desolato deserto
siriano prima verso est, poi verso sud fino a Ukhaidir. Completate le misurazioni del palazzo, prese per
la prima volta nel 1909, e visitata Najaf, ripart verso nord, sost a Baghdad e percorrendo la valle del
Tigri entr nella Turchia meridionale per tornare a Tur Abdin, poi rientr in Siria, sost a Karkemis,
giunse ad Aleppo alla fine di maggio e torn a casa per Beirut.
Nel novembre 1913 inizi un epico viaggio a dorso di cammello con cui attravers e
riattravers il deserto arabo guidando la sua carovana pi grande in assoluto, con servit, equipaggio,
somieri e scorta. Attravers il Najd, il vasto deserto arido di ghiaia e di lava, sino alla temuta citt di
Hail, che ne era il cuore, e prosegu per Baghdad, dove ripos brevemente prima di affrontare di nuovo
il deserto. Per la seconda volta attravers il deserto siriano, giunse a Damasco verso la fine di maggio, e
rientr in patria, dove ebbe poco tempo per riposare fino allo scoppio della prima guerra mondiale.
Questo semplice elenco dei suoi viaggi non pu renderne comprensibili la durata e le avversit
fenomenali da cui furono caratterizzati. Nellinsieme Gertrude visit gran parte della Siria, della
Turchia e della Mesopotamia, allincirca il vasto territorio che include Bassora, Baghdad e Mosul,
percorrendo oltre quindicimila chilometri calcolati sulla mappa, senza contare il superamento di colline
e di montagne, la ricerca di guadi, le deviazioni per esplorare i luoghi antichi e incontrare gli sceicchi.
In pi di seicento giorni deve avere percorso almeno trentamila chilometri in sella.
Negli intervalli di circa due anni fra questi viaggi ne comp altri, e continu ad arrampicare. Nel
1901, quando suo nonno, lottantacinquenne Sir Lowthian, decise di fondere le societ Bell con
Dorman Long, pot disporre di una rendita maggiore e dunque permettersi quei viaggi di sei mesi per
cui altrimenti avrebbe avuto bisogno delle sovvenzioni del padre.
Viaggio dopo viaggio, si concentr sui siti archeologici mediorientali nei territori non
cartografati, e dalle proprie esplorazioni metodiche ricav cinque libri, alcuni leggibili, altri
indigeribilmente densi dinformazioni. Sognava di potere un giorno riportare alla luce una cittadella
segreta, un gioiello del deserto, e intanto non manc di visitare tutte le rovine che incontr. Viaggi
quasi sempre in condizioni meteorologiche spaventosamente avverse, attravers territori infestati da
trib di predoni, soffr spesso la fame e la sete, eppure ogni sera, nella tenda, al tavolo pieghevole, a
lume di candela, trascrisse in dettaglio gli eventi della giornata appena trascorsa.
Era perfettamente consapevole di non avere le qualifiche di archeologa: per esempio, non
conosceva lepigrafia. Perci, negli intervalli fra queste spedizioni accuratamente progettate, si
predispose ad acquisire nuove competenze che le consentissero, nellattraversare territori non
cartografati, di localizzare esattamente i siti, di disegnare mappe, e infine di riconoscere i ritrovamenti e
di collocarli nei loro contesti storici e archeologici. Frequent corsi per imparare a misurare e a
descrivere i reperti, divenne abile fotografa33 e membro della Royal Photographic Society, la qual cosa
le consent di ottenere stampe professionali. Ovunque si recasse, portava sempre due apparecchi
fotografici, cio una fotocamera da campagna che utilizzava lastre di vetro di 6,5  4,25 pollici, e una
fotocamera panoramica. Al ritorno dai suoi viaggi impiegava una tecnica adottata di recente da David
Hockney per riprodurre lintero orizzonte combinando cinque o sei immagini fotografate con estrema
precisione. La School of Historical Study della Newcastle University, custode di settemila sue
fotografie, apprezza in modo particolare i suoi panorami, tuttora di considerevole valore archeologico,
perch mostrano precisamente i rapporti fra i diversi monumenti nel contesto del paesaggio. Non meno
importante  la sua documentazione dei monumenti e delle chiese, descritti quali erano quando lei li
fotograf, prima che le erosioni e i saccheggi del XX secolo li danneggiassero ulteriormente. Rispetto
alla scarsit di fotografie che ritraggono la stessa Gertrude, la sua ombra, spesso visibile in primo piano
nelle fotografie mentre lei  curva sulla fotocamera a regolare lobiettivo, con lalba o con il tramonto
alle spalle, risulta particolarmente affascinante.
Il viaggio del 1909 la condusse lungo la sponda orientale dellEufrate, in territori non
cartografati. Prima della partenza si era recata per settimane da Mr Reeves, della Royal Geographical
Society, per imparare a determinare le posizioni mediante losservazione topografica e astronomica.
Ieri [...] in serata sono andata a Red Hill, dove sono arrivata alle otto. Ho incontrato alla
stazione un giovane, un altro allievo come me, con cui mi sono recata al Common, dove con Mr
Reeves abbiamo osservato le stelle per due ore. [...] Ho raccolto una quantit di dati che analizzer
luned. [...] Stamani sono tornata a Red Hill prima delle dieci e ho trascorso tre ore a compiere
rilevamenti per una mappa con Mr Reeves34.
In seguito Reeves disse a Florence di non avere mai avuto nessun altro allievo tanto rapido
nellapprendere, e scrisse: La traversata compiuta da Miss Bell con la bussola prismatica durante uno
dei suoi notevoli viaggi, dopo essere stata mia allieva,  stata cartografata sulla base dei suoi taccuini e
corretta in latitudine dai nostri disegnatori. Non occorre dire che la sua mappatura si  dimostrata del
massimo valore e della massima importanza. I taccuini di Gertrude sono ancora in possesso della
Royal Geographical Society.
Nel 1899, durante una vacanza in Grecia con il padre e con lo zio, Thomas Marshall, un
classicista che aveva sposato la sorella di Mary Shield, sua madre, Gertrude si era appassionata
allarcheologia. L aveva conosciuto il dottor David Hogarth, lerudito fratello della sua amica di
Oxford, Janet, il quale stava eseguendo scavi nella citt di Milo, antica di seimila anni, ed era stato
felice di mostrare le proprie scoperte a tutti loro. Allora Gertrude si era tanto interessata agli scavi da
trattenersi alcuni giorni nei pressi di Milo per osservare e per aiutare. Hogarth era diventato suo amico
e corrispondente. Il suo libro The Penetration of Arabia sarebbe entrato a far parte della biblioteca di
viaggio di Gertrude. In seguito, nel 1915, Hogarth avrebbe provocato la svolta pi importante nella
carriera dellamica.
A due anni di distanza, dopo una vacanza con il padre e con Hugo, Gertrude partecip agli scavi
archeologici negli antichi siti di Pergamo, Magnesia e Sardi. Evidentemente trov pi piacevole la
ricerca archeologica che la noiosa crociera da cui fu preceduta, memorabile soprattutto per una giornata
a Santa Flavia in compagnia di Winston Churchill, che soggiornava in una villa della regione per
dipingere.
Nel 1904 Gertrude era immersa nei progetti per il suo imminente viaggio attraverso la Siria e
lAsia Minore, la sua prima spedizione dopo Gerusalemme e i Rosen. Per consolidare le proprie
credenziali archeologiche aveva scritto un saggio sulla geometria della struttura cruciforme che
desiderava pubblicare in un periodico prestigioso, la Revue Archologique, la cui redazione era a
Parigi. Voleva presentarsi al curatore, il professor Salomon Reinach, lo studioso che aveva sostenuto la
tesi dellOriente quale origine della civilt ed era direttore del museo di Saint-Germain-en-Laye. Usc
con la cugina Sylvia e con gli Stanley, apparentemente per acquistare abiti e doni natalizi. Incontr
Reinach, il quale, uomo semplice e gentile, padre di figli in giovane et, laccolse molto cordialmente,
prov immediata simpatia per lei e si pose subito a sua disposizione. Il 7 novembre Gertrude scrisse
alla famiglia:
Sono uscita a far compere con gli Stanley e ho acquistato una piccola, incantevole giacca di
pelliccia con cui cavalcare in Siria  s, proprio cos! Poi sono rientrata e ho letto fino alle due, quando
Salomon  passato a prendermi. Insieme siamo andati al Louvre. [...] Siamo passati dallEgitto a
Pompei ad Alessandria. [...] Salomon ha sviluppato una teoria del tutto nuova a proposito delle
palpebre  palpebre greche, naturalmente  e lha illustrata con un busto di Fidia e con una testa di
Scopa. [...]  stato bello35.
Con le lettere di presentazione dello studioso per il mondo accademico parigino, Gertrude fu
accolta in ogni biblioteca e in ogni museo che ebbe il tempo di visitare. Reinach inoltre le impart una
sorta di corso accelerato di storia archeologica. Sotto la sua egida, esamin manoscritti greci e avori
antichi, si immerse nella Bibliothque Nationale, trascorse una giornata al museo Cluny, visit un
nuovo museo bizantino non ancora aperto al pubblico, e trascorse intere serate a studiare i libri della
biblioteca dellerudito: Reinach ha semplicemente posto tutta la sua illimitata conoscenza a mia
disposizione, e io in questi pochi giorni con lui ho appreso pi di quanto avrei imparato da sola in un
anno36.
Lultima sera, Reinach propose un esercizio che consisteva nel mostrarle una fotografia o un
disegno scelti a caso da uno dei suoi libri affinch Gertrude la identificasse, e lei pens di avere
superato la prova, perch alla fine della serata lui le fece lonore dinvitarla a recensire per la rivista un
libro di Josef Strzygowski, il controverso archeologo viennese che guardava allOriente per le origini e
le influenze sullOccidente, famoso per la convinzione, discutibile, che gli antecedenti degli edifici
cristiani potessero essere individuati in Iran. Scrivere di qualunque opera di Strzygowski esigeva un
delicato equilibrio di punti di vista, ma Gertrude non si scoraggi. Parl a Reinach del viaggio
imminente e lui la esort a esaminare le rovine romane e bizantine, nonch a studiare limpatto di
quelle civilt sulla regione. Il campo di studio dellImpero bizantino era il pi limitato e il meno
sviluppato, cos a partire da quel momento divent la materia delezione di Gertrude. Reinach le
assicur che avrebbe pubblicato il suo saggio e si separarono cordialmente. Dopo il viaggio Gertrude
lavrebbe incontrato di nuovo a Parigi e lui promise di svelarle alcuni misteri delle iscrizioni nabatee e
safaite.
Nel gennaio 1905, dopo avere acquistato due cavalli robusti, Gertrude part da Beirut e si
diresse a sud, lungo la costa. Montava a cavalcioni e aveva un piccolo equipaggio. Due muli
trasportavano una tenda verde impermeabile acquistata a Londra, una vasca da bagno da viaggio in tela
di canapa e alcune pistole di riserva, nonch doni comprati sul posto da offrire agli sceicchi, se
necessario.
Il viaggio inizi malamente e peggior molto durante i suoi millecinquecento chilometri, prima
di concludersi a Konya, in Anatolia. Gertrude non aveva ancora percorso i duecentocinquanta
chilometri da Beirut a Gerusalemme quando scrisse: Il fango era incredibile. Lo abbiamo attraversato
[...] per unora immersi fino al ginocchio, con i muli che cadevano e gli asini che quasi scomparivano e
i cavalli che erano sempre pi stanchi, sempre pi stanchi37. Fu ritardata dalla febbre e poi dal
ghiaccio. Oltre alla giacca di pelliccia comprata a Parigi aveva soltanto due bauletti. Nella valle del
Giordano le profonde gole fangose, inondate di pioggia battente, diventarono cos scivolose che rischi
di perdere un cavallo. Arriv trenta chilometri a nord del Mar Morto, ad Al-Salt, cos fradicia da dover
chiedere ospitalit in una casa. Scrisse alla famiglia: Il mio ospite [...] suo nipote e i suoi figlioletti
giudicarono un obbligo di ospitalit non lasciarmi neppure per un momento e assistettero con estremo
interesse mentre mi cambiavo gli stivali, le ghette e persino la sottoveste, perch ero coperta di uno
spesso strato di fango38.
La sua intenzione dichiarata era quella di ritornare al gebel Druso senza contattare le autorit
turche, le quali, se avessero saputo della sua presenza nella regione, avrebbero ricordato il modo in cui
era loro sfuggita e avrebbero insistito per fornirle una scorta militare, vanificando cos i suoi progetti di
incontrare gli sceicchi e di visitare i siti dimportanza archeologica della Siria occidentale. La sua
conoscenza della lingua, ormai perfetta, era lunico strumento che le occorreva. Il suo ospite di Al-Salt
la affid al cognato Namoud, un facoltoso mercante che viveva a est di Madeba, il quale si sarebbe
occupato benevolmente di lei. Per andare a incontrarlo, Gertrude viaggi per una giornata verso est,
evitando le autorit turche.
Dopo avere consultato la mappa insieme a lei, Namoud fu in grado di spiegarle esattamente
come recarsi al gebel Druso evitando i turchi. Poi, per, una tempesta fenomenale la costrinse a
rimandare la partenza. Come naufraghi sulla sponda di unisola, un gruppo di beduini della trib Beni
Sakhr, e tre della trib Sherarat, furono costretti da uninondazione ad abbandonare le loro tende e si
unirono a Gertrude e al suo equipaggio. Tutti si rifugiarono allinterno di una grotta enorme, dove
Namoud e la sua gente vivevano con ventitr vacche. I Beni Sakhr avevano minacciato Gertrude
durante il suo viaggio a Petra, quando ancora non aveva imparato come ottenere la loro amicizia e il
loro aiuto. Adesso, invece, la resero una di loro. Mashallah!Bint Arab! dichiararono. Come Iddio ha
voluto, una figlia del deserto!
Nel deserto le notizie si diffondono quasi come per magia. Arriv un parente dello sceicco dei
Daja per fare da scorta (rafiq) a Gertrude nei quattro giorni di viaggio in territorio druso. Nella grotta
umida, mantenendosi calda il pi possibile con la pelliccia e fumando sigarette egiziane, Gertrude
rimase seduta accanto al fuoco a osservare le sottili differenze fra le tre trib e le complessit delle
relazioni politiche tribali. Dopo alcune domande a Namoud e al proprio equipaggio fu in grado di
riassumere le informazioni nel modo pi chiaro. Nonostante gli altri li considerassero generalmente di
infime origini, gli Sherarat vendevano i migliori cammelli dArabia ed erano imparentati con la trib
Sakhr, alleata della trib Howeitat, entrambe nemiche dei Drusi e dei Beni Hasan, a loro volta alleati
dei Daja.
Dopo qualche tempo, Gertrude fu ospite dello sceicco dei Daja e nel corso della conversazione
rimase colpita dalla conoscenza che la sua trib aveva delle vicende contemporanee e della poesia. Le
recite accompagnarono i pettegolezzi serali sulle ultime ghazzu, o scorrerie tribali, e i racconti
sulloppressione turca. Seduta nella tenda di lana di capra dello sceicco Fellah, il cui harem si trovava
allestremit opposta, nascosto dalle cortine, Gertrude, pi che unospite, era uneguale.
Ho mostrato le Muallakat [poesie premaomettane] e tre o quattro esempi delluso di alcune
parole. Questo ha suscitato molto interesse, e ci siamo curvati sul fuoco a leggere il testo passato di
mano in mano. [...] Ho trascorso una serata molto piacevole [...] a raccontare loro come vanno le cose
in Egitto. Per loro lEgitto  una sorta di terra promessa. Non avete idea di quale impressione il nostro
governo lass abbia fatto sulla mente orientale39.
Un giorno pi tardi Gertrude fu condotta dalla sua guida daja a un accampamento di Beni
Hasan, dove regnavano disperazione e scoramento. Poco prima, i Beni Hasan erano stati vittime di una
ghazzu di cinquecento cavalieri sakhr e howeitat, i quali avevano razziato duemila capi di bestiame e
molte tende. Scrisse Gertrude: Non ho potuto fare a meno di rammaricarmi un poco che la ghazzu sia
avvenuta ieri e non oggi, altrimenti avremmo potuto assistervi40. Nel frattempo si tenne la festa del
sacrificio. Gertrude evit di presenziare allo sgozzamento di tre cammelli, per partecip alla scarica di
armi da fuoco al tramonto. Come mi  stato richiesto, ho contribuito anchio, seppure modestamente,
con la mia rivoltella. Lho usata per la prima volta e mi aspetto che sia anche lultima41.
Un tetro castello in rovina a Salkhad, citt di lava nera costruita sul versante meridionale di un
vulcano, la compens per avere perduto la razzia allaccampamento dei Beni Hasan. A cena, la sera del
suo arrivo, ud cantare e sparare selvaggiamente nelloscurit. Uscita dalla tenda, vide ardere un fuoco
sulla torre del castello, cos abbandon il pasto, si arrampic sul versante del vulcano e assistette a una
ghazzu, una ritorsione per una razzia di cinquemila pecore compiuta dai Sakhr ai danni dei Drusi. Cos
Gertrude descrisse la scena:
Domani duemila cavalieri drusi andranno a recuperare le loro greggi e a uccidere tutti gli
uomini, donne e bambini dei Sakhr che troveranno. Il fal era un segnale per la campagna circostante.
Lass in cima abbiamo trovato un gruppo di Drusi, uomini e ragazzi, in piedi, in cerchio, a cantare una
canzone terribile. Erano tutti armati e molti impugnavano le spade snudate42.
Ammaliata, Gertrude si avvicin ad ascoltare le parole del canto di guerra:
Oh, Signore nostro Iddio! Addosso! Addosso! Poi cinque o sei sono entrati nel cerchio,
agitando le mazze o le spade snudate davanti alle facce degli altri tuttintorno. Sei un vero uomo? Sei
valoroso? [...] Le spade scintillavano e fremevano alla luce della luna. A un tratto alcuni si sono
accostati a me e mi hanno salutata. La pace sia con te! Inglesi e Drusi sono un solo popolo! E io ho
risposto: Lode sia resa a Dio! Anche noi siamo un popolo guerriero. E se aveste ascoltato quel canto
sapreste che la cosa pi bella del mondo  andare ad ammazzare il nemico43.
La cerimonia si concluse con una corsa a capofitto gi per il versante della montagna, e
Gertrude, trascinata dallentusiasmo generale, corse con i guerrieri. Nella valle si ferm a lasciarli
passare, poi rimase per qualche minuto ad ascoltare prima di tornare lentamente alla propria tenda. Era
in assoluto la prima donna a essersi addentrata nel Safeh, selvaggio territorio a quellepoca
continuamente spazzato dalle scorrerie tribali sia dal Nord sia dal Sud.
Il costante maltempo peggior. In breve fu necessario aprirsi la strada nella neve alta e nel
ghiaccio:
 stato pi orrendo di quanto si possa dire. I muli cadevano nei cumuli di neve, i cavalli
simpennavano e sgroppavano, e se io avessi montato allamazzone saremmo crollati parecchie volte.
Su questa benamata sella, invece, si pu stare ritti e saldi. Cos abbiamo proseguito faticosamente [...]
finch siamo sbucati in un mondo interamente bianco. Nellultima ora ho camminato trainando il
cavallo, che a ogni passo si fermava nella neve alta44.
Al villaggio druso di Saleh, dove si rifugi, Gertrude scopr che i maschi conoscevano il nome
del ministro delle Colonie, Joseph Chamberlain, erano interessati a Lord Salisbury, ex primo ministro,
e quando seppero che era morto manifestarono cortese rammarico. Il vero trionfo delleloquenza fu
quando spiegai loro la questione fiscale, e tutti si convertirono subito al libero scambio45.
Lasciato il territorio druso, Gertrude trascorse due notti con alcuni Ghiath, le cui tende erano
fumose e infestate di pulci. Scrisse a Florence che il bagno successivo, nella propria tenda, fu uno dei
pi deliziosi a cui si fosse mai abbandonata. Quando arriv a Damasco fu accolta da un invito del
governatore, e apprese che ogni giorno erano stati inviati tre telegrammi da Salkhad sulla sua
scomparsa. Era diventata una Persona anche in Siria.
Lasciando le scarpe alla porta, entr nella grande moschea e rimase profondamente commossa
dalle preghiere serali: LIslam  la pi grande repubblica del mondo, non esistono nessuna classe e
nessuna razza allinterno della fede. [...] Comincio a intravedere vagamente ci che la civilt di una
grande citt orientale significa, in quale modo si vive, cosa si pensa, e io mi trovo in armonia con
loro46.
Tuttavia Gertrude non tard a rendersi conto che essere una Persona non era sempre un
vantaggio. Pi tardi, nel corso del viaggio, scopr che un poliziotto incaricato di sorvegliare i
visitatori stranieri laveva seguita a Damasco a sua insaputa. Quando arriv a Homs, centosessanta
chilometri pi oltre, era diventata una celebrit, tanto da non poter neppure passeggiare oziosamente
per il bazar a causa dellinteresse che suscitava. Era noioso, perch non ero mai senza la compagnia di
cinquanta o sessanta persone. Una delle cose pi difficili che io conosca  rimanere calmi quando si 
costantemente circondati e pressati dalla folla. [...] Dichiaro di rinunciare per disperazione alla speranza
di poter mai tornare a essere una semplice e felice viaggiatrice47. Fu costretta a impiegare un soldato
per tenere alla larga la folla, e poi a opporsi alle autorit, che avrebbero voluto assegnarle una scorta di
otto guardie, mentre rifiutava di accettarne pi di due.
Accompagnata da viaggiatori curdi e da un paio di prigionieri in manette, si trasfer ad Aleppo e
poi al confine con lAnatolia, dove lattendevano inondazioni e ponti crollati. Cos sost a esplorare il
luogo in cui leremita siriano Simeone Stilita aveva trascorso trentasette anni della sua vita in cima a
una serie di pilastri e consider quanto quel mistico doveva essere stato diverso da lei. Tent di copiare
reperti sotto la pioggia fitta, proteggendo il taccuino con il mantello. Il diavolo si porti tutte le
iscrizioni siriane!48
Improvvisamente il tempo cambi, diventando cos caldo da far fumare il suolo. Le zanzare
invasero la sua tenda e i nuovi mulattieri turchi si rivelarono tetri e litigiosi. Per la prima volta Gertrude
desider essere un uomo.
Non cera altro da fare che tenere a freno la lingua e cavarsela da soli. Dopo avere rifocillato i
cavalli, sono andata a dormire senza cena, perch nessuno riconosceva che fosse suo dovere accendere
il fuoco! [...] Vi sono momenti in cui essere una donna aumenta le difficolt. Quello di cui avevano
bisogno i miei servi era una bella bastonatura, e lavrebbero avuta se io fossi stata un uomo. Raramente,
che io ricordi, ho provato tanta rabbia repressa!49
Poco tempo dopo, al termine di una giornata trascorsa a tentare di copiare iscrizioni e a scattare
fotografie di rovine immerse nelle erbacce infestate di serpenti, ritornata ancora una volta a un
accampamento senza fuoco e senza tenda, Gertrude perse la pazienza e con il frustino picchi i
mulattieri, i quali, esasperando il suo furore, sorrisero e sedettero sopra unaltra tenda imballata. Come
per intervento della provvidenza, quando giunse ad Adana le fu raccomandato un nuovo servitore,
Fattuh, un armeno cattolico con moglie ad Aleppo, il quale era destinato a diventare il suo Jeeves, da
lei stessa definito lalfa e lomega di tutto. Lo assunse come cuoco, e scherzavano sul fatto che
cucinare era lunica cosa che lui non aveva mai imparato a fare. Comunque Gertrude non fu mai pi
costretta ad aspettare che la sua tenda fosse montata. Fattuh laccompagn in tutti i suoi viaggi
successivi, superbo capo dei mulattieri, coraggioso, allegro e devoto. In seguito, nel 1907, a
Binbirkilisse, quando il servitore si ammal, Gertrude ne ricambi la devozione accudendolo. Soltanto
una volta, dopo una giornata di viaggio estremamente spossante, sfog il proprio furore su di lui. Poco
dopo, cosa insolita per lei, and a scusarsi con umilt. Fattuh era entrato a far parte del suo equipaggio
da due settimane, quando Gertrude scrisse: Fattuh, che sia benedetto!  il miglior servo che io abbia
mai avuto, sempre pronto, con uguale alacrit, a cucinarmi il pranzo, o a incitare un mulo, o a
disseppellire uniscrizione, [...] nonch a narrarmi interminabili racconti di viaggio mentre
cavalchiamo, perch  diventato mulattiere allet di dieci anni e conosce ogni centimetro di territorio
da Aleppo a Van a Baghdad50.
Da Konya, con grande sollievo, Gertrude prese il treno per Binbirkilisse. La sua attenzione era
stata attirata su questa citt fortificata di chiese e monasteri in rovina da Kleinasien (Asia Minore), il
libro di Strzygowski sugli antichi monumenti bizantini, pubblicato nel 1903. Gertrude lo teneva in una
bisaccia della sella sin da quando era partita da Beirut. Per esplorarla poteva recarvisi ogni giorno da
Konya e rientrare ogni sera in albergo. Fu cos che incontr il grande ecclesiastico archeologo Sir
William Ramsay, i cui libri sulla Chiesa e sullImpero romano erano sugli scaffali del suo studio, a
casa. Ci siamo abbracciati e siamo diventati grandi amici51 scrisse Gertrude ai genitori. Aveva
individuato qualcosa in uniscrizione semicancellata in una caverna di Binbirkilisse e credeva che fosse
una data. Prese il treno per tornarvi, insieme a Sir Ramsay e a Mrs Ramsay, e mostr loro liscrizione.
Aveva ragione, e in breve si accordarono per tornarvi nel volgere di un anno o due, in modo da
effettuare una esplorazione completa delle rovine e tentare di datarle con laiuto delle iscrizioni.
Pi Gertrude approfondiva la conoscenza dellOriente, pi aumentava il suo rispetto per la
popolazione:
Razza, cultura, arte, religione sono essenzialmente asiatiche in qualunque periodo o momento
storico le si consideri. [...] Spero che un giorno lOriente sia di nuovo forte e sviluppi la sua civilt
senza imitare la nostra, in modo che poi possa forse insegnarci alcune cose che un tempo abbiamo
appreso proprio da esso, e che ora abbiamo dimenticato, con nostra grave perdita52.
In giugno, di ritorno a Rounton, scrisse a Valentine Chirol: Ti ho detto che stavo scrivendo un
libro di viaggio? Ebbene,  proprio cos.  il pi grande dei divertimenti. [...]  la Siria vista dal
popolo, cosa ne pensa la gente comune, le conversazioni che ascolto intorno al fuoco del bivacco
quando viaggio, i racconti narrati da coloro che cavalcano con me, i pettegolezzi del bazar53. The
Desert and the Sown, pubblicato nel 1907,  tuttora un classico della letteratura di viaggio.
Nel 1909 i copiosi diari di Gertrude erano ormai diventati pressoch illeggibili, con la loro
commistione di esaurienti dettagli archeologici, annotazioni abbreviate sulle persone e su qualunque
dichiarazione di natura politica o economica, nonch miriadi di particolari di vita quotidiana nel
deserto, occasionalmente intrecciati a lampi di avventura54. Talvolta scivolavano nel turco o
nellarabo. Spesso capitava che Gertrude scrivesse i suoi appunti intorno a mezzanotte, dopo dieci o
dodici ore di viaggio e una serata di conversazione multilingue in una tenda nel deserto, oppure in
unelegante ambasciata.
Perch si comportava cos? Perch questa donna giovane e ricca trascorreva i suoi anni migliori
ad apprendere alcune delle lingue pi difficili del mondo? Perch compiva grandi sforzi, affrontando
condizioni spaventose e gravi pericoli, per visitare luoghi tanto oscuri da non figurare su nessuna
mappa dellepoca? Donna indipendente e di grandi capacit, Gertrude aveva ereditato la curiosit e la
determinazione di Lowthian Bell, di cui erano riconosciute in tutto il mondo le innovazioni scientifiche
e le realizzazioni tecnologiche. Allinizio, nel caso di Gertrude, la curiosit prevalse sulla
determinazione. Era consapevole che arrampicare, per esempio, non era uno scopo di vita adeguato.
Conquistare una montagna poteva essere una grande impresa, per non era utile a nessuno, se non a chi
la compiva. Di solito, appena eccelleva in qualche attivit, Gertrude passava a cimentarsi in unaltra.
Spinta dalla sua necessit di mettersi alla prova, accettava le pi diverse sfide venate di pericolo e
foriere di emozioni intense.
Quando scopr i viaggi nel deserto, tutto ci si trasform in una ricerca personale che
abbracciava ogni cosa e che non sarebbe mai potuta giungere a una conclusione. Aveva lingue da
perfezionare, usanze da apprendere, nuovi tipi umani da esaminare, archeologia e storia da esplorare,
saperi e tecniche da acquisire, come la topografia, la navigazione, la fotografia e la cartografia. Si
cimentava nella rischiosa impresa di restare viva e di giungere a destinazione, nellebbrezza esaltante di
affermare la propria identit lontano dal mondo in cui sarebbe stata riconosciuta anzitutto come una
Bell, figlia zitella di Hugh, nipote ed erede di Lowthian.
Le sue avventure non furono un tentativo di diventare famosa o di elevare la propria condizione
sociale. Per tutta la vita rifiut la pubblicit e si interess sempre meno allaristocrazia, e solo nel caso
si distinguesse per grandi capacit. Pur mantenendo il rispetto dellautorit politica ed economica, suo
padre aveva deliberatamente deciso di non seguire il percorso convenzionale che imponeva di
acquistare una propriet in campagna, di frequentare i circoli londinesi e di ottenere un titolo nobiliare,
per trasformare i Bell, una famiglia di capitani dindustria di successo, in una famiglia aristocratica.
Non aveva tempo per coloro che acquistavano prestigio soltanto attraverso i titoli nobiliari e i privilegi
che li accompagnavano. In unepoca in cui avrebbe avuto maggior prestigio come lord che come
industriale facoltoso, voleva essere riconosciuto per lesperienza, per lacume negli affari e per il ruolo
di guida sociale. Analogamente, in quanto appartenente alla terza generazione dei Bell, Gertrude non
sfruttava per le sue imprese il potere e la posizione sociale che aveva ereditato. Lunico aiuto che
accettava era il denaro di famiglia con cui le finanziava. Per tutto il resto si affidava esclusivamente
allintelletto, al coraggio e alla sete dapprendimento.
Con lallontanarsi della prospettiva di sposarsi e di avere figli, sentiva una necessit sempre
crescente di autorealizzazione in attivit diversive. A un certo punto, anche questo non sarebbe pi
stato sufficiente, e quando fosse arrivato quel momento, la vita le avrebbe offerto un obiettivo di
rilevanza mondiale. Per il momento stava incominciando a farsi un nome nel mondo della politica. Fino
alla prima guerra mondiale, gli affari di stato, interni ed esteri, erano amministrati tanto alle cene, alle
serate, ai ricevimenti in ambasciata, quanto negli uffici governativi. Gertrude ebbe accesso a questo
mondo e cominci a essere riconosciuta quale esperta nei propri campi dinteresse.
Quando viaggiava non esitava a informare immediatamente il consolato della propria presenza,
oppure a far visita allambasciatore, al mudir, o al vali, cio il governatore della provincia. Ovunque si
recasse, Bucarest, Parigi, Homs, Antiochia, annunciava il proprio arrivo. Ne seguivano inviti alle cene,
alle feste, ai ricevimenti, linsistenza affinch organizzasse le proprie attivit e coltivasse le proprie
relazioni in una stanza del consolato anzich in una piccola tenda. Se si era Persona, come adesso lei
era, una persona che contava, si sapeva che sarebbe stato scortese non presentarsi e non lasciare il
proprio biglietto da visita. Se non si era duca o conte, si poteva conservare la propria posizione soltanto
se si continuava a meritarlo e se si poteva dimostrare di contare nel milieu degli ambasciatori e degli
altri notabili. Quando Gertrude riferiva delle proprie discussioni con il dottor tal dei tali a proposito
dellarduo e sgradevole problema della persecuzione degli armeni, o dellimportanza di Aqaba per le
vie di rifornimento del petrolio, o delle ragioni per prolungare la ferrovia sino alla Mecca, o dellinvio
di dieci reggimenti da Damasco per impartire una lezione ai Drusi dellHauran, i commensali tacevano.
La gente la ascoltava e ripeteva ci che lei diceva. Gertrude non stava tentando di accedere al mondo
maschile, perch gi vi apparteneva.
A partire dal XVIII secolo, donne quali Georgiana, duchessa di Devonshire, che progett il
successo del Partito liberale, oppure, in America e molto pi recentemente, Mrs Harriman, che
resuscit le fortune dei democratici, hanno esercitato potere salottiero mediante cene e feste.
Gertrude fu un fenomeno nuovo e moderno, una persona che esercitava influenza trasmettendo
conoscenze di prima mano e manifestando opinioni fondate su tali conoscenze. In patria e allestero,
Gertrude confer con gli uomini pi prestigiosi della propria epoca. Fu decisamente diversa dalle altre
donne inglesi che viaggiarono in Oriente prima e dopo di lei, come Freya Stark, la quale dichiarava che
era meraviglioso essere viaggiatrice in quelle regioni perch si poteva fingere di essere pi stupide di
quanto lo si fosse in realt, oppure Lady Anne Blunt, che accompagnava il marito Wilfrid, o ancora le
donne romantiche descritte da Lesley Blanch in The Wilder Shores of Love, quali Lady Burton e Jane
Digby.
Dato il suo impegno, le sue informazioni estremamente aggiornate su quello che stava
accadendo, come pure la prospettiva da cui lei considerava gli eventi, erano strumenti essenziali. I suoi
diari immagazzinavano in forma abbreviata tutto ci che oggi  registrato sui supporti informatici.
Appuntava ci che si diceva in un circolo, e forse scopriva in seguito che illuminava ci che aveva
udito altrove. Trasmetteva le proprie informazioni allamico giornalista, Chirol, e tanto in patria quanto
allestero, di persona o per corrispondenza, agli statisti dellepoca. Al pari di molti altri archeologi che
riferivano della politica locale in Medio Oriente,  stata considerata una spia. Ma lei stessa avrebbe
giudicato sensazionale e avvilente tale etichetta. Era una raccoglitrice e una disseminatrice
dinformazioni, che poteva permettersi di darsi da fare senza compenso, e in tal modo otteneva
laccesso ai corridoi del potere, in quanto Persona integralmente sviluppata.
Come gi accennato, il suo modo di viaggiare a partire dal 1909 divent maestoso, non soltanto
perch amava viaggiare con classe, ma perch sapeva che gli sceicchi avrebbero giudicato la sua
condizione in base alle propriet e ai doni elargiti, e lavrebbero trattata di conseguenza. Non
dimenticava ci che il druso Yahya Beg aveva domandato agli abitanti del villaggio: Avete visto una
regina in viaggio? Il suo bagaglio includeva abiti da sera alla moda, camicette di batista e gonne
pantalone di lino, camicie di cotone e pellicce, maglioni e sciarpe, stivali di tela e di cuoio. Sotto strati
di sottovesti di pizzo nascondeva armi da fuoco, fotocamere e pellicola, e portava numerosi binocoli e
pistole da donare agli sceicchi pi prestigiosi. Aveva cappelli, veli, parasole, sapone alla lavanda,
sigarette egiziane in astucci dargento, polvere insetticida, mappe, libri, stoviglie Wedgwood, candelieri
e spazzole dargento, bicchieri di cristallo, biancheria e coperte, tavoli pieghevoli e una poltrona
confortevole, nonch il letto e la vasca da bagno da viaggio in tela. Aveva due tende, una che Fattuh era
incaricato di montare al momento di accamparsi, e laltra per la vasca da bagno, che doveva essere
riempita dacqua calda appena acceso il fuoco, e per il letto da preparare con il sacco di mussola steso
sotto le coperte. Nel gennaio 1909 scrisse alla famiglia: Non cera bisogno che nascondessi le cartucce
negli stivali! Abbiamo passato la dogana senza che sia stata aperta una singola cassa55.
Nel 1909, cartografando lEufrate, Gertrude esplor siti archeologici per settecento chilometri
lungo le sue rive prima di arrivare alla regione di Najaf e alla propria destinazione, Kerbela, e l, a
Ukhaidir, trov un palazzo immenso e bello, in buono stato di conservazione. Non dimentic mai la
meraviglia provata nel vedere per la prima volta le sue mura formidabili e i suoi soffitti a volta.
Allorch fu confermato che la sua mappa del palazzo era la prima mai realizzata, Gertrude credette di
aver finalmente scoperto una cittadella sconosciuta: Nessuno la conosce, nessuno lha mai vista. [...] 
la pi grande fortuna che mi sia mai capitata. [...]  improbabile che un soggetto cos incantevole e cos
suggestivo come il palazzo di Ukhaidir si offra pi di una volta nel corso di una vita56.
Nel 1910 avrebbe pubblicato uno studio preliminare di Ukhaidir nel Journal of Hellenic
Studies, oltre a includere una meticolosa descrizione delledificio in Amurath to Amurath, il suo quinto
libro, abbondantemente illustrato con fotografie scattate da lei, in cui sono raccontate le grandi
spedizioni del 1909 e del 1910. Ritornando al sito nel 1911, questa volta direttamente da Damasco a
Hit attraverso il deserto, Gertrude scopr con amaro disappunto che la lunga monografia che stava per
pubblicare, centosessantotto pagine di mappe accuratamente disegnate e centosessantasei fotografie,
non sarebbe stata la prima. Infatti a Babilonia apprese che alcuni archeologi tedeschi avevano esplorato
il sito durante i due anni della sua assenza e si accingevano a pubblicare il loro studio. La reazione a
questo impedimento dimostra una certa grazia, pur nellesasperazione. Nella prefazione al proprio
libro, The Palace and Mosque at Ukhaidir, manifesta la sua ammirazione per il magistrale saggio
tedesco, e si scusa di pubblicarne un altro sul medesimo argomento, spiegandone le ragioni: La mia
opera, quasi completata quando il volume tedesco fu stampato, non descrive soltanto il territorio
attraversato dai miei eruditi amici di Babilonia, bens anche quello che essi non hanno avuto il tempo o
lopportunit di esplorare. [...] Con ci debbo congedarmi da un campo di studi che ha costituito per
quattro anni la mia principale occupazione, nonch la mia massima gioia.
Nella voce a lei dedicata nei Prolegomena, il Whos Who dellarcheologia, Gertrude  descritta
come la notevole pioniera dellarchitettura bizantina. Nel 1909, una volta dato alle stampe The
Thousand and One Churches su Binbirkilisse, Gertrude si concentr sullaltopiano anatolico del Tur
Abdin. Nel 1913, il materiale raccoltovi fu pubblicato nel suo settimo libro, The Churches and
Monasteries of the Tur Abdin. Ormai Gertrude aveva sviluppato la propria visione archeologica, tanto
da poter criticare con argomentazioni persuasive alcune convinzioni di Josef Strzygowski, il quale,
lungi dalloffendersene, la invit a scrivere un saggio su Tur Abdin per Amida, la monografia da lui
realizzata insieme a Max van Berchem, a cui lei fece seguire un secondo saggio pubblicato in
Zeitschrift fr Geschichte der Architektur, entrambi illustrati dalle sue mappe e dalle sue fotografie.
Nel corso di quello stesso viaggio, una volta lasciata Tur Abdin, Gertrude aveva compiuto una
piccola deviazione fino al sito archeologico di Karkemis, antica capitale meridionale degli ittiti, dove
aveva sperato di trovare il suo vecchio mentore e amico, David Hogarth, il quale, per, era gi partito.
Invece incontr un giovane che in futuro sarebbe diventato parte della sua vita, come lei lo sarebbe
diventata di quella di lui. Il 18 aprile 1911 Gertrude ne scrisse cos: Un ragazzo interessante, diventer
un viaggiatore57.
Il suo nome era T.E. Lawrence, e rimase impressionato da lei quanto lei lo fu da lui. Alla
madre, in Inghilterra, Lawrence descrisse la famosa viaggiatrice come una donna di modi gradevoli, sui
trentasei anni, anche se in realt ne aveva quarantatr, e non bella.
Sabato scorso  passata in visita Miss Gertrude Bell. Le abbiamo mostrato tutte le nostre
scoperte e lei ci ha riferito le sue. Ci siamo congedati con reciproche espressioni di stima. Tuttavia lei
ha detto a Thompson che la sua concezione degli scavi era preistorica, perci abbiamo dovuto
schiacciarla con uno sfoggio di erudizione. In cinque minuti  stata sommersa dai bizantini, i crociati, i
romani, gli ittiti e larchitettura francese [...] nonch il folklore greco, larchitettura assira e letnologia
mesopotamica [...] il vasellame preistorico e le lenti per telefoto, le tecniche metallurgiche dellet del
bronzo, Meredith, Anatole France e gli ottobristi [...] il movimento dei Giovani Turchi, lo stato
costrutto in arabo, il prezzo dei cammelli da monta, le usanze sepolcrali assire, le tecniche di scavo
tedesche per la ferrovia di Baghdad. [...] Tutto questo  stato una sorta di hors duvre [...] e lei 
diventata pi rispettosa.
In maniera pi lusinghiera e in tono alquanto differente, Lawrence scrisse di Gertrude a David
Hogarth: Gerty  tornata alle sue tende per dormire. Ha avuto successo, ed  stata coraggiosa.
In ogni spedizione arriva un momento che simprime a lungo nella memoria e che preserva il
ricordo nella sua essenza. Nel 1911 questo momento giunse per Gertrude ad Ashur, nella Mesopotamia
settentrionale, un centinaio di chilometri a sud di Mosul. Per unora rimase seduta in solitudine sulla
cima di una collina a osservare con locchio della mente il fluire della storia della civilt:
Il mondo intero sfavillava come un gioiello, boschetti verdeggianti e acque azzurre, il remoto
scintillio delle nevi sulle montagne che cingono la Mesopotamia a settentrione. [...] Ho considerato che
la storia dellAsia si spalancava dinanzi a me. Qui Mitridate assassin i generali greci, qui Senofonte
ebbe il suo primo comando, e poco oltre lo Zab i greci si volsero a sconfiggere gli arcieri di Mitridate,
per poi marciare su Larissa, la collina di Nimrud, dove Senofonte vide le rovine della grande citt
assira di Calah. Nimrud spiccava fra i campi di grano sotto di me. Poco pi oltre potevo vedere la
pianura di Arbela, dove Alessandro conquist lAsia. Noi, popolo dellOccidente, potremo sempre
conquistare lAsia, ma non potremo mai conservarla. Ecco la legenda che, ai miei occhi, accompagnava
il paesaggio58.
Stava osservando quello che sarebbe diventato lIraq, il paese di cui lei sarebbe diventata la
regina non incoronata. Curiosamente, ne aveva anche predetto il futuro, un futuro esteso molto oltre la
sua stessa vita.
7.
Dick Doughty-Wylie
Un risoluto eroe. [...] Nessun soldato pi coraggioso ha mai sguainato la spada. [...] Gentilezza
e compassione colmavano il suo cuore1.
Nellestate del 1907, con il suo ultimo libro appena pubblicato, Gertrude si rec a Konya e a
Binbirkilisse, in Turchia, per collaborare con Sir William Ramsay, come convenuto nel 1905. Mentre
Ramsay dirigeva e interpretava, Gertrude era impegnata dodici ore al giorno a sbrigare le incombenze
pi faticose e monotone, come prendere le misure e disegnare le piante degli edifici. Il libro che ne
deriv, The Thousand and One Churches, pubblicato nel 1909,  tuttora il testo di riferimento per
lantica architettura bizantina in Anatolia. La ricompensa per Gertrude fu costituita dal prestigio e dalla
credibilit acquisiti in ambito archeologico. Senza anni e anni di studio non avrebbe potuto ottenerli in
altro modo, e molti archeologi la invidiavano.
Come archeologa, Gertrude era avvantaggiata dalla disponibilit a recarsi in territori pericolosi,
dalla libert con cui poteva perseguire autonomamente obiettivi costosi, dallenergia e dallentusiasmo
che le erano caratteristici. Nessuna montagna era troppo alta, nessun sito era troppo ben protetto da
serpenti, ragni e zanzare. Quando seguiva una traccia, nessun viaggio era troppo lungo e nessuna
localit troppo remota. In una lettera a Florence e nella prefazione al libro, Ramsay scrisse che due anni
prima, a Binbirkilisse, nascosta in una piccola grotta fino ad allora trascurata, Gertrude aveva scoperto
una data dimportanza essenziale, dimostrando unattenzione e una scrupolosit che suscitavano la
sua ammirazione; aggiunse: La cronologia delle mille e una chiesa  imperniata su questo testo.
Rispetto a lui, Gertrude era una novizia molto dotata. Quando David Hogarth aveva chiesto di lavorare
con lui, il professore lo aveva spedito in Grecia a imparare lepigrafia. Forse Ramsay non era del tutto
disinteressato nellaccordarle il proprio favore. Gertrude era gi famosa per le sue spedizioni e si
sapeva che, in quanto ereditiera, avrebbe potuto contribuire a finanziare gli scavi. Giunta in Asia
Minore in aprile, incontr ad Aleppo il suo diletto servitore, Fattuh, e il giorno 28 dello stesso mese
scrisse:
I mari e le colline sono tutti colmi di leggende e le valli sono cosparse di rovine delle grandi e
ricche citt greche. Qui simprime nella mente una pagina di storia che nessun libro pu documentare.
[...] Presumo che nessuno al mondo sia pi felice di me e che nessun paese sia pi bello dellAsia
Minore. Accenno di passata a tutto questo affinch possiate ricordarlo2.
A Mileto, Gertrude ricevette un telegramma con cui la sorella Elsa le annunciava di essersi
fidanzata con un certo Herbert Richmond. La lettera di Florence a questo proposito le fu recapitata al
sito di Afrodisia, antica citt della Caria, dove era rimasta incantata dalle porte ornate con intrecci di
frutta, fiori, uccelli e altri animali. Nel proseguire il viaggio, costeggi le sponde dei laghi, super
frutteti di peschi e di ciliegi sotto monti innevati, percorrendo strade impervie attraversate da torrenti
impetuosi, ardui da superare per le bestie da soma. Al lago di Egerdir acquist un altro cavallo per dieci
sterline turche e persuase un pescatore a trasportarla con una barca fino a unisoletta: Era circondata di
ruderi bizantini che crollavano in acqua a grossi blocchi di muratura, e antiche colonne spezzate erano
sparse qua e l [...] e una densa popolazione di serpenti abitava le rovine3. Osservando il lago
sottostante vide scintillare una pietra sommersa che sembrava avere uniscrizione. Scacciando i
serpenti, scese fra le rocce ed entr in acqua: Feci tutto il possibile per recuperare liscrizione. Cercai
di pulire la pietra dalla melma, ma [...] la melma tornava ad aderirvi, cos alla fine rinunciai e uscii dal
lago, molto bagnata e notevolmente irritata4.
Con Fattuh entr in Asia per le strade romane, osservando le numerose farfalle, e giunse a
Konya. Stava gi lavorando a Binbirkilisse, a dissotterrare chiese, quando i Ramsay arrivarono con
gran fragore su un paio di carri trainati da asini. Li accompagnava il figlio, a cui era stata
commissionata una ricerca dal British Museum. Mrs Ramsay prepar il t, mentre il professore,
incurante di ogni altra considerazione, simmergeva subito in quello che Gertrude stava facendo,
come a riprendere una conversazione interrotta soltanto pochi istanti prima. Il 25 maggio Gertrude
scrisse alla famiglia: Pensiamo che si tratti di un insediamento ittita! Quale magnifico divertimento!
Dovreste vedermi a dirigere i lavori di venti turchi e di quattro curdi!5
A trentotto anni era nel fiore della vita. A parte lamore, era perfettamente realizzata e sempre
vivacissima e instancabile, colma di energia e di entusiasmo come laveva conosciuta Janet Hogarth a
Oxford. Era tanto soddisfatta che probabilmente Florence consider con le dovute riserve la sua
protesta scribacchiata in calce a una lettera: Sono orribilmente dispiaciuta di non essere stata al
matrimonio di E.! Felice e assorta nelle proprie attivit, non presentiva affatto di essere in procinto di
incontrare colui che si sarebbe rivelato lamore della sua vita.
Il maggiore dei Royal Welch Fusiliers Charles Hotham Montagu Doughty-Wylie, per gli amici
Richard o Dick, era un tranquillo eroe di guerra che aveva conquistato decorazioni in battaglia durante
la campagna in Africa orientale nel 1903, e prima ancora. Era nipote del viaggiatore Charles Montagu
Doughty, poeta e geologo, autore del facondo Arabia Deserta, racconto in una prosa maestosa delle sue
selvagge e pericolose avventure, una sorta di Bibbia per i veri viaggiatori in Medio Oriente. Era uno dei
libri che Gertrude portava sempre con s in viaggio.
Dick Doughty-Wylie era stato educato a Winchester e a Sandhurst6. Nel 1889, a ventun anni
(era coetaneo di Gertrude, erano nati quasi lo stesso giorno) si era arruolato nel British Egyptian Army
e aveva servito in Cina, in Sud Africa e in Africa orientale. Era stato ufficiale addetto ai rifornimenti in
India, fante a cavallo in Sud Africa, comandante di un reparto cammellato in Somalia. Una fotografia
militare lo mostra magro e baffuto, abbronzato, pi alto, pi largo di spalle e pi bello di molti suoi
contemporanei, e con il petto coperto di medaglie. Era stato gravemente ferito prima nella guerra boera,
poi a Tientsin, durante la rivolta cinese. Si era sposato soltanto tre anni prima di conoscere Gertrude, lo
stesso anno in cui lei aveva scalato il Matterhorn. La moglie Lilian, volubile e ambiziosa, conosciuta al
di fuori della famiglia come Judith, era stata la vedova del tenente Henry Adams-Wylie, dellIndian
Medical Service. Aveva chiesto a entrambi i mariti di aggiungere il proprio cognome ai loro. In una
fotografia scattata a Konya  seduta in una poltrona da giardino, curva in avanti a fissare pensosamente
il suolo, con le mani in grembo e le dita strettamente intrecciate. Trasferito alla diplomazia per
linsistenza di Judith e per il suo stesso bisogno di riposo, Dick era console militare britannico a Konya.
Quando buss alla porta per ritirare la posta, Gertrude li conobbe entrambi.
Allinizio Doughty-Wylie fu per Gertrude soltanto un affascinante giovane militare, che
aveva una moglie piccola e piuttosto gradevole, la quale la invit a pranzo nel giardino ombroso
della loro casa di Konya. Al suo arrivo Gertrude fu accompagnata in giardino con altri ospiti. Dopo
settimane di scavi sotto il sole ardente, il suo viso era abbronzato e i suoi capelli castano-ramati erano
imbionditi. Alcune ciocche sfuggivano dal cappello di paglia e gli occhi verdi sfavillavano. Di solito
nellattraversare il deserto portava un velo azzurro che dalla falda del cappello le cadeva tuttintorno
alla testa, ma durante il lavoro archeologico, quando doveva sorvegliare e ispezionare, il velo la
intralciava. Judith era pallida, vestiva di bianco, tendeva a esagerare con le gale, e di rado si
avventurava allaperto senza parasole.
Gertrude trasudava energia, era molto loquace, rideva molto. Era nel suo elemento. Sei difficili
anni pi tardi, Doughty-Wylie avrebbe ricordato quelloccasione: GB entr, ammantata di energia e di
scoperta e di affabilit. Ormai alquanto famosa, fu subito al centro dellattenzione. Tutti erano ansiosi
di conoscere quella donna inglese, viaggiatrice e linguista, il cui ultimo libro, The Desert and the Sown,
era ampiamente discusso. Brillante conversatrice e narratrice sicura, Gertrude domin quel pomeriggio,
divertendo tutti i presenti con le sue descrizioni del caotico modo di viaggiare di Ramsay, il quale
avrebbe potuto essere il prototipo del professore distratto, in quanto perdeva indumenti e bagagli lungo
la via e lasciava costantemente disegni e frottage sotto i sassi, nei siti archeologici, tanto che prima di
andarsene, alla fine di ogni giornata di lavoro, Gertrude aveva preso labitudine di fare il giro del sito
per raccogliere i documenti e gli appunti sparsi, mentre Mrs Ramsay rincorreva il marito per portargli il
suo panama e il t. Una volta Ramsay chiese a Gertrude: Rammentatemi, mia cara... Dove siamo?
Senza la moglie o senza Gertrude sarebbe stato incapace di ricordare il nome o lubicazione del proprio
albergo.
I Wylie sono molto cari, tutti e due scrisse Gertrude a Florence, aggiungendo di aver parlato
a lungo di vari argomenti e persone soprattutto con il tranquillo Dick, il quale era affascinato dal
Medio Oriente e aveva grande affetto e grande rispetto per i turchi. Lanno prima aveva condotto la
moglie a visitare Baghdad, Costantinopoli e lantica citt di Babilonia. Con Gertrude aveva lasciato la
tavola e i convitati per discutere del filosofo e teosofo sufi Jalal ad-Din Rumi, la cui tomba a Konya era
ancora visitata da decine di migliaia di discepoli ogni anno. Il mistico Rumi si era consacrato alla
composizione poetica e ai rituali dei dervisci rotanti. Doughty-Wylie era profondamente commosso dal
mondo islamico e rimase impressionato nel constatare che Gertrude conosceva a memoria molta della
sua poesia. Con Henry Cadogan, lei aveva letto per la prima volta i versi di Rumi sul desiderio
struggente della sua dimora spirituale: Ah, ascolta il giunco mentre narra la sua storia; / Ascolta, ah,
ascolta il lamento del giunco. / Mi hanno strappato dal giuncheto della mia casa, / la mia voce  mesta
di nostalgia, / mesta e fioca.
A Konya, Gertrude incontr diverse volte Dick e Judith, i quali la aiutarono in molti piccoli
modi. In quei primi incontri, comunque, non vi fu altro. La spedizione si interruppe bruscamente a
causa della preoccupante condizione di Fattuh, il servo di Gertrude. Durante un precedente viaggio
archeologico, nel seguirla entusiasta allinterno di un rudere, luomo aveva sbattuto la testa contro un
basso architrave. Quando allimprovviso perse conoscenza, si scopr che soffriva di strazianti emicranie
da quando aveva subito linfortunio, e Gertrude, che non faceva nulla a met, telegraf
allambasciatore britannico a Costantinopoli, nonch al gran visir, Ferid pasci, spiegando che Fattuh
aveva bisogno di speciale assistenza. Poi si prepar ad accompagnarlo in ospedale senza ulteriori
indugi, disse addio ai Wylie, li invit a farle visita a Rounton, una volta o laltra, e part. Appena Fattuh
fu ricoverato in ospedale e cominci a migliorare, lei attravers il Bosforo con il panfilo
dellambasciata per incontrare il gran visir:  davvero un granduomo, e [...] soprattutto  stato gentile
con me pi di quanto le parole possano esprimere.
Nellagosto 1907 Gertrude torn a casa e si riun alla sua cameriera francese, Marie Delaire,
arrivata a Londra per aiutarla ad acquistare un nuovo guardaroba autunnale. Poco tempo dopo rientr a
Rounton e ricevette nel proprio studio il professor Ramsay, arrivato con la moglie per lavorare con lei a
The Thousand and One Churches.
Con tutte le conoscenze influenti che aveva e con Chirol che scriveva regolarmente per
TheTimes, non  sorprendente che avesse un libro di ritagli, in cui non tard a incollare il resoconto
dellultima eroica avventura di Doughty-Wylie. Nel tumulto provocato dalla rivolta nazionalista dei
Giovani Turchi, turbe di fanatici stavano massacrando gli armeni cristiani nella regione di Konya e
abbandonavano cadaveri sparsi nelle strade e sulle ferrovie. Indossata la sua vecchia uniforme,
Doughty-Wylie aveva organizzato un corpo di truppe turche e lo aveva guidato attraverso Merdin e
Adana, pacificando le folle assassine. Ferito da un proiettile, era uscito di nuovo in pattuglia con il
braccio destro bendato. Si diceva che la sua iniziativa avesse salvato centinaia, se non migliaia di vite, e
per questo fu nominato Compagno dellOrdine di san Michele e di san Giorgio. Molto insolitamente,
persino le autorit turche lo avevano decorato al valore, conferendogli il raro Ordine di Majidieh. La
lettera di congratulazioni di Gertrude fu soltanto una delle molte che ricevette da tutto il mondo, ma
senza dubbio lui rispose con estrema cordialit, perch un anno pi tardi inizi fra loro una
corrispondenza regolare, in cui Gertrude talvolta indirizzava le proprie lettere sia a lui sia a sua moglie,
e talaltra soltanto a lui. A quanto pare, i Doughty-Wylie fecero visita alla famiglia Bell a Rounton, nel
1908: Lui  molto gentile annot Gertrude, quasi con timidezza. Considerato il suo modo solitamente
espansivo di esprimersi, queste quattro parole si distinguono per il loro riserbo. Forse lei si trattenne
dallo scrivere tutto ci che avrebbe potuto, oppure ci che provava per lui.
Una nuova intimit pervase la loro corrispondenza, mentre Dick si trovava ad Addis Abeba
come console e Gertrude era in Mesopotamia per uno dei suoi viaggi esplorativi e progetti archeologici
pi importanti, cio disegnare e misurare lenorme rudere del palazzo di Ukhaidir. Poi, nella primavera
del 1912, mentre Judith era in Galles a trovare la madre, Dick arriv, solo, a Londra. Aveva accettato la
nomina a direttore del servizio di soccorso della Croce Rossa e alloggiava nel suo vecchio
appartamento da scapolo, in Half Moon Street, come era solito fare quando sua moglie non era con lui.
 possibile che Gertrude e Dick si fossero gi incontrati un paio di volte a Londra durante i cinque anni
trascorsi dal loro primo incontro, perch lei decise immediatamente di recarsi a sua volta nella capitale.
Disse a Florence che le era stato chiesto di tenere una conferenza, che da troppo tempo non vedeva i
cugini e che aveva bisogno di molti nuovi vestiti per lestate. Senza indugi si rec a Londra per
lanciarsi in uno dei periodi pi felici della sua vita.
La sua vasta cerchia di amici facoltosi e i vivaci cugini Stanley le offrirono una perfetta
opportunit per attirare nella propria orbita lo stanco soldato, serio e dal contegno grave. Lei sentiva
che di rado il riso allietava la sua esistenza e lui attraverso lei fu accolto in un gruppo di persone pi
vivace e pi stimolante di qualunque altro avesse mai conosciuto, forse pi intellettuale e pi brillante,
probabilmente pi incline ad apprezzare la musica, la letteratura e larte, di quanto lo fossero i suoi
amici militari al circolo. Costoro sapevano che il suo matrimonio non era del tutto felice, e lui, dopo
tutto quello che aveva passato, fu contento di svagarsi un poco, di lasciarsi andare, di sfuggire ai vecchi
amici e colleghi per giorni e sere di un genere assolutamente imprevedibile. Insieme a parenti e amici,
Gertrude lo accompagn ad assistere a rappresentazioni teatrali e concerti, a visitare musei e mostre, ad
ascoltare bande ed esibizioni musicali nel parco, a partecipare a chiassose discussioni di arte e di
letteratura. Inoltre, lui si rec ad ascoltare la conferenza di Gertrude, pronunciata con classe e
sicurezza, con un umorismo e unerudizione che conquistarono il pubblico. Durante le passeggiate al
parco, oppure nel rincasare o nellandare a un ristorante nel West End, Doughty-Wylie torreggiava su
Gertrude, e rimanevano indietro, immersi nella conversazione, con scoppi di risate che talvolta
inducevano i cugini a girarsi a guardarli, domandandosi che cosa li divertisse tanto. Dopo cena i due
tendevano a isolarsi e a conversare e a ridere fino a tarda notte, velati dal fumo della sigaretta che lei
teneva in un lungo bocchino davorio. Senza dubbio, nel vedere Gertrude ornata di perle e di diamanti,
con i verdi occhi sfavillanti, i bei capelli spazzolati e acconciati, elegante nei suoi nuovi abiti da sera
francesi, i suoi familiari si resero conto con stupore di quanto potesse essere attraente, nonch abile nel
flirtare.
Non si stava pi soltanto divertendo. Quel rapporto stava diventando il pi importante della sua
vita. Trovava in Dick Doughty-Wylie una combinazione di qualit irresistibili. Al pari dellascetico
Charles M. Doughty, suo zio, il cui Arabia Deserta era suo costante compagno, e come i beduini che
lei era giunta ad ammirare e ad amare, lui era spirituale e al tempo stesso impavido. Fra loro due il
guizzare e il pulsare dellattrazione sessuale diventavano pi intensi a ogni incontro. Il legame si
rafforzava, e lei sapeva che anche lui lo sentiva, cos non progett di recarsi allestero, quellanno, e nel
gennaio 1913 scrisse a Chirol per riferirgli di avere rifiutato linvito a partecipare a una spedizione
scientifica sul Karakorum, in Cina: Pi si avvicinava il momento di partire, meno lo sopportavo. Non
posso assentarmi da casa per quattordici mesi. Ora la mia vita in Inghilterra  cos deliziosa che non
intendo rinunciarvi tanto a lungo7.
Per tanto tempo Gertrude aveva atteso quella felicit, e nellentusiasmo dellattrazione reciproca
e degli interessi condivisi le fu facile dimenticare lesistenza di Judith. Dopo il primo incontro con i
Doughty-Wylie a Konya, Gertrude aveva descritto lui, nelle lettere alla famiglia, come un affascinante
giovane militare, che aveva una moglie piccola e piuttosto gradevole. Qualunque donna avesse letto
questa descrizione del console e di sua moglie si sarebbe allarmata allo spregevole aggettivo piccola.
Con riferimento ai propri criteri di valore e di giudizio, Gertrude avrebbe usato lespressione donna
piccola sempre pi spesso con landar del tempo, e sempre in senso peggiorativo. Una delle sue
definizioni pi letali era una donna piccola e carina, divenuta espressione in codice della famiglia a
significare una persona irritante e insignificante, e spesso, purtroppo, impegnata con un uomo utile.
Nel caso di Mrs Doughty-Wylie, infermiera provetta, era decisamente un giudizio errato e immeritato.
Quando Dick aveva organizzato i soccorsi per ventiduemila profughi a Konya, Judith aveva allestito tre
ospedali da campo per i feriti e per i malati. Tuttavia non era un segreto che il loro era un matrimonio
difficile. Senza dubbio Judith non era ignara dellinfedelt di Dick, e non era neppure una moglie
accomodante e remissiva, come stava per dimostrare.
La felicit di Gertrude non poteva durare in eterno. Judith era attesa a Londra, la data era gi
stabilita, e finalmente arriv. Desolata e confusa, Gertrude torn nello Yorkshire, dove si immerse nel
giardinaggio e negli studi archeologici. Nel 1913, al volgere dellestate nellautunno, trascorse lunghe
giornate a caccia. Faceva qualsiasi cosa le venisse in mente per passare il tempo in attesa di poter
rivedere Dick. Lo zenit di ogni giornata era larrivo della posta, che poteva includere, e spesso
includeva, lettere di lui.
Mentre scriveva un articolo o disegnava una chiesa, Gertrude si abbandonava, con il mento
sulla mano, a sognare a occhi aperti, e dimprovviso ritornava al presente con un sussulto. Dopo avere
impartito istruzioni ai giardinieri, andava a passeggiare nel bosco e li abbandonava a loro stessi nel bel
mezzo di un lavoro, senza ulteriori indicazioni. Lei e Dick erano diventati cos importanti luno per
laltra che lei si chiedeva costantemente se e a quali condizioni le fosse possibile migliorare la propria
situazione. Se soltanto fosse riuscita a persuadere Dick a lasciare Judith per stare con lei, sentiva che
allora avrebbe saputo sopportare lostracismo che ne sarebbe seguito. Per quanto temesse la
disapprovazione di Hugh e di Florence, pensava che probabilmente avrebbero finito per capitolare, se
lei e Dick si fossero sostenuti a vicenda, saldi e costanti, per un tempo sufficientemente lungo. Poi
consider la situazione del suo amante. Nonostante tutto il prestigio sociale di cui godeva, Dick
avrebbe perduto contemporaneamente la moglie, la carriera e la reputazione. Il desiderio insoddisfatto
la riconduceva sempre alla stessa stazione della via crucis. Lui non le aveva mai dato motivo di sperare,
e cos, negli angosciosi momenti di riflessione sempre pi frequenti, sprofondava in una solitudine e in
una depressione strazianti. Viveva costantemente in attesa del prossimo incontro con Dick.
Devota donna di famiglia e di gusti femminili, Gertrude amava la compagnia dei bambini e dei
giovani.  profondamente ingiusto che non abbia mai potuto avere una relazione felice, n un marito n
figli. Nei momenti pi tetri affrontava la realt della propria condizione e riconosceva che, nonostante
tutti i suoi trionfi, non era mai stata la prediletta di nessuno, se non, forse, del padre. Sapeva che il suo
atteggiamento bellicoso, risoluto e impaziente allontanava molti uomini, ma non se ne curava. Chi era
intimidito da lei non poteva essere un compagno di vita. Con laumentare dellet e delle imprese
compiute, diventava sempre pi esigente, anzi, quasi impossibile da soddisfare. Voleva un uomo bello
e intelligente, niente affatto ordinario, che avesse compiuto imprese almeno equivalenti alle sue,
coraggioso, capace di combattere, di cacciare e di citare opere poetiche, conoscitore dei capolavori
della letteratura, poliglotta, amante del teatro e della National Gallery, a proprio agio sia a Londra sia
allestero, esperto viaggiatore, e che avesse fra le sue conoscenze eminenti politici e statisti, proprio
come lei. Insomma, cercava un eroe. E perch mai non avrebbe dovuto? Dopotutto era lei stessa
uneroina, e senza dubbio sentiva che Doughty-Wylie era il suo vero compagno.
Confusa da sentimenti che non aveva quasi mai provato prima, Gertrude era in una condizione
di perpetua inquietudine, a cui pose fine decidendo di invitare Dick a Rounton.
Pi volte razionalizz intimamente tale iniziativa. Sarebbe stato sconveniente invitare soltanto
lui, e non sua moglie, quindi avrebbe potuto invitarli entrambi, quando avesse saputo da Dick che
Judith era in Galles. Gertrude ospitava costantemente amici e parenti, un gruppo diverso ogni fine
settimana, quindi lui sarebbe stato soltanto un invitato fra molti. In autunno e in inverno si
organizzavano battute di caccia e gare di tiro, corse, balli e visite alle case dei vicini, o ancora, quando
il lago era gelato, irruente partite di hockey su ghiaccio, di cui lei stessa era sempre fra i protagonisti.
Comunque decise di invitare Dick in luglio, stagione di scampagnate, tornei di tennis, passeggiate a
cavallo, pesca, gite al mare, escursioni in barca, visite alle abbazie in rovina. Pur sapendo di poter
attirare Dick nella propria vita senza suscitare commenti da parte degli amici e dei parenti, sapeva di
dover essere molto prudente per non turbare Hugh e Florence. Non voleva contrariarli, anzi, desiderava
la loro approvazione, e naturalmente non aveva la minima speranza che quei due pilastri della societ,
ligi a tutte le norme di condotta sociale, approvassero il suo progetto. Doveva considerare inoltre un
aspetto tuttaltro che irrilevante, ossia il suo stesso senso dellonore, tanto inviolabile da rischiare
costantemente di compromettere la relazione. Gertrude non era unipocrita. Non intendeva violare le
regole. Come unestranea che osservasse qualcosa da cui era esclusa, considerava sacrosanto il
matrimonio e non intendeva avviare una relazione sessuale con Dick, bens semplicemente mantenere il
rapporto che si era creato per lattrazione e la squisita delizia che entrambi sentivano. Per una volta
nella vita, forse, non permise alla mente di prevalere sul cuore.
Smise di domandarsi sino a che punto quel piacere avrebbe potuto condurli nei momenti
dintimit. Ormai era troppo coinvolta per negarsi la rara felicit della compagnia di Dick. Senza
dubbio allinizio si ingann parzialmente sulla profondit dei sentimenti che nutriva per lui, perch
continu a non rivelare a Hugh e a Florence il progetto di invitare Dick, pur sapendo che sarebbe stato
solo, senza la moglie. Poi fu costretta ad ammettere che le sue intenzioni non erano quelle che
avrebbero dovuto essere. Di certo la sua considerazione per Judith era meno importante, per lei, della
crescente intimit condivisa con Dick. Probabilmente Florence sospett qualcosa. Se fu cos, forse
consider di non poter imporre un modo di comportarsi a una donna di quarantaquattro anni. Forse
ricord con compassione che a ventiquattro anni le era stato imposto di sciogliere il fidanzamento e poi
aveva dovuto affrontare la tragedia della morte del fidanzato. Forse ramment con affetto che
nonostante tutto la giovane donna non aveva manifestato alcun risentimento nei confronti dei genitori,
e forse questo non bast ad alleviare il suo rimorso. Forse ricord di non avere mai permesso a
Gertrude, adolescente, di frequentare le case aristocratiche in cui si praticava ladulterio, e sospirando
decise di non soffermarsi su quel pensiero.
Probabilmente la verit fu sospettata anche da Marie Delaire, la quale non avrebbe potuto
mancare di notare la preoccupazione della padrona a proposito del guardaroba estivo. Aveva una
dozzina di abiti nuovi da provare, gli ornamenti ai cappellini da rinnovare, le gonne di lino da
rammendare, i costumi dellanno precedente da ammodernare, e una dozzina di sottili camicette
bianche a cui cucire orli e nervature. La nuova moda imponeva di portare fili di perle sotto la veste, in
modo che fossero visibili attraverso il tessuto delicato.
Cos Dick soggiorn a Rounton per alcuni giorni nel luglio 1913. Dopo lescursione nel corso
della giornata, la galoppata nei campi, lallegra cena chiassosa seguita da caff e partite a carte in
salotto, la conversazione a poco a poco scem via via che gli ospiti si ritiravano per la notte nelle
camere al piano superiore. Allora Gertrude e Dick rimasero seduti insieme accanto al fuoco a
conversare e a guardarsi.
Per lei era un sogno. Sarebbe stato cos se fossero stati sposati. La felicit la stordiva. L con lei,
nella casa che amava, cerano luomo che amava e la famiglia che amava. Le barriere del riserbo
imposto dal decoro crollarono una dopo laltra, tuttavia vi fu anche limbarazzo causato da un
interrogativo inespresso su come sarebbe stato trascorso il resto della notte. Forse indirettamente, lei gli
rivel lubicazione della propria stanza, infine si rec a letto. Nello sciogliersi i capelli sent bussare
piano alla porta e lo lasci entrare. Rimasero in piedi, abbracciati, con il cuore di lei che batteva forte,
poi, un poco a disagio, sedettero sul letto a conversare quasi sussurrando. Serio come sempre, lui era
difficile per Gertrude da interpretare, ma lei, come sempre, scopr di non avere limiti nellesprimersi e
spieg i propri sentimenti, la felicit di avere trovato luomo che poteva amare, la sofferenza di saperlo
gi sposato. Colmo di affetto, lui la strinse a s, e si sdraiarono. Fra le sue braccia, Gertrude gli rivel
di essere vergine. Con gentilezza e sollecitudine infinite, lui la baci, le si accost maggiormente,
laccarezz, e allora lei, improvvisamente paralizzata dal panico, sussurr: No! Lui si ferm subito,
assicurandole che non aveva importanza. La confort per qualche minuto, quando vide i suoi occhi
colmarsi di lacrime, e le dichiar che nulla era cambiato. Poi, in silenzio, la lasci e usc dalla stanza.
Il giorno successivo trascorse fra distrazioni e intrattenimenti. Fu impossibile parlare con lui a
lungo. Infine Dick part. Dopo breve tempo arriv la sua lettera di ringraziamento, scritta il 13 agosto.
Lei la gherm dal tavolo nellatrio e corse al piano di sopra per leggerla in privato.
Mia cara Gertrude,
sono felicissimo che tu mi abbia invitato a Rounton. Mi sono divertito moltissimo, ho
apprezzato la compagnia, la casa, il giardino, i boschi, tutto.  un ambiente essenziale per la mia amica,
che pure si trova perfettamente a suo agio in tanti altri contesti. E sono cos felice che tu mi abbia
parlato di tante cose, e di avere scoperto che puoi confidarti con me.  cos che mi piace, semplice
franchezza e libert di dire e di fare esattamente ci che si desidera. Credo che in te vi fosse un
sentimento, naturale al primo sbocciare, che non  stato adeguatamente apprezzato. Ma era presente, e
io amo la schiettezza. Ho sempre desiderato, sin da quei primi giorni in Turchia, essere tuo amico, e ora
mi sento come se fossimo stati ancora pi intimi, davvero intimi amici. Ho avuto tanto e desidero
conservarlo. La solitudine, il motivo per cui tutti noi nasciamo soli, moriamo soli, in realt viviamo
soli, e talvolta  doloroso... Tutto questo ti sembra assurdo, o forse una predica? Non importa! Devo
scrivere qualcosa per dimostrarti quanto sono fiero di essere tuo amico. Devo scrivere qualcosa che
abbia significato, anche se non pu essere scritto, affetto, mia cara, e gratitudine e ammirazione e
fiducia, e un desiderio urgente di rivederti il pi spesso possibile...
Tutta la buona sorte del mondo,
sempre tuo, R.8
Tutta la buona sorte del mondo! Gertrude ne fu mortificata, umiliata. Qual era la sua
situazione dopo quella lettera? La lesse e la rilesse, la esamin, la interpret, per estrarne fino allultima
goccia di significato, e cerc di compensarne la freddezza indugiando sulla frase in realt viviamo
soli, presumendo che fosse unallusione al suo matrimonio insoddisfacente. Tuttavia non le rivelava
nulla di nuovo, e ancora una volta si sent sprofondare. Davvero intendeva dire: Non sentirti in
imbarazzo, apprezzo la profondit dei tuoi sentimenti, sono felice che tu non sia stata inibita, restiamo
amici?
Eppure lei desiderava tanto che loro due fossero luno per laltra pi che amici. In un lampo si
rese conto che la serata intima a Rounton era stata estremamente significativa per lei, in un modo in cui
non lo era stata per lui. Infatti, lui era molto pi esperto di lei, e le aveva parlato dei suoi numerosi
incontri con altre donne. Invece la vita amorosa di lei non si era affatto sviluppata. Aveva una
sensibilit tanto profonda e aveva sofferto tanto per Henry Cadogan, da non poter ripetere
superficialmente lesperienza. Sebbene fossero trascorsi ventanni, restava di gran lunga la relazione
pi importante della sua vita, tanto poetica e profondamente sentita da avere indotto Florence e Hugh a
indagare nel passato e nella condizione economica di Henry, per poi rifiutarlo, o almeno per consigliare
alcuni anni di attesa. Poi lui era morto di polmonite in seguito alla caduta in un fiume ghiacciato,
lasciando un interrogativo senza risposta su quello che era davvero accaduto. Sarebbe stato traumatico
a qualunque et impegnarsi con una persona amata, essere costretti a rompere limpegno, e poi
apprendere che il proprio amante era morto in un modo che avrebbe sempre suscitato domande
dolorose.
La morte di Cadogan le aveva inflitto una ferita che le permetteva di flirtare, ma non
dimpegnarsi. La cordialit, lenergia e la salute perfetta la rendevano attraente. Con i capelli ramati e
con lo snello corpo vigoroso poteva apparire bella. Eppure pochi uomini riuscivano a superare il suo
riserbo. Aveva avuto un ammiratore particolare, un certo Bertie Crackenthorpe, giudicato inizialmente
molto devoto, e poi, con crescente irritazione, sempre accanto a me ad ascoltare. Poco tempo pi
tardi lo aveva escluso dalle proprie frequentazioni: Ne ho gi avuto abbastanza di lui per il momento!
Era seguita la relazione breve ma profonda con Billy Lascelles, nipote di Florence, mantenuto in
sospeso per alcune vacanze di famiglia. Concluso questo rapporto, una volta cresciuta, Gertrude aveva
esaminato i propri sentimenti con distacco: Com strano rendersi conto che ora quei fuochi sono
cenere, e senza vestigia di faville, grazie al cielo! Nessun entusiasmo, nessun rimpianto. Tutto ci che
rimane  un ricordo di mestizia che talvolta strazia stranamente, e tuttavia  remoto, lontanissimo
dallesigere la presenza di lui. Poi aveva amoreggiato con Will Pease, un affascinante nativo dello
Yorkshire. La sua sorellastra Molly, acuta osservatrice, aveva scritto: Gertrude flirta spaventosamente
con lui, ed Elizabeth Robins, amica di famiglia, aveva pensato che si sarebbero fidanzati. In ogni caso,
quali che fossero state le intenzioni di Pease, Gertrude non lo aveva ricambiato e il rapporto si era
bloccato a un affettuoso scambio di frasi spiritose, senza svilupparsi.
Soltanto due volte Gertrude sinnamor. La seconda volta, ne fu commossa nelle profondit
dellanima, e forse le conseguenze furono dovute, in parte, alla sua quasi totale mancanza di
sentimentalismo e al suo formidabile intelletto. A differenza di altre donne, non era incline a
confondere lintelletto con la passione. Come scrisse Florence, che la conosceva meglio di qualunque
altra donna: In verit la base autentica della natura di Gertrude fu la sua capacit di provare emozioni
profonde. Nella vita ebbe grandi gioie e grandi dolori. Come avrebbe potuto essere altrimenti, con un
temperamento tanto avido di esperienze? Molto prima dei trentanni Gertrude aveva imparato a vivere
senza un amante, e nessuna donna era meglio equipaggiata di lei per compensare tale mancanza, dato
che la sua vita era colma di avventure di tanti altri generi. Al tempo stesso, lo struggente desiderio
insoddisfatto si esprimeva nella sua straordinaria attitudine alla poesia, sviluppatasi fin dai tempi della
scuola, quando leggere Milton aveva scatenato in lei il desiderio di fare capriole per la gioia.
Sebbene la poesia scaturisse dallessenza pi profonda delle sue emozioni, fu lunico talento che
Gertrude non perfezion, e Florence ne fu tanto delusa da domandarsi se la mancanza di un amante e di
un marito ne inaridisse la fonte emotiva.
Partito da Rounton, Doughty-Wylie si rec in Suffolk e di l scrisse di nuovo a Gertrude,
aggiungendo uno strano corollario alla lettera precedente.
A proposito, parlando di sogni, gli spettri di Rounton mi hanno visitato anche la notte scorsa.
Ne esiste una qualche storia? Unombra di donna mi ha tanto profondamente turbato da indurmi ad
accendere la luce. Non era il tuo spettro, n ti somigliava in alcun modo. Era invece qualcosa di ostile e
di allarmante. [...] Era [...] una lunga ombra femminile che passava e ripassava a sfiorare il mio letto
come un falco, curvandosi senza dire nulla, e io non sapevo chi diavolo fosse, ma sapevo che aveva
intenzioni aggressive e volevo luce.
Rounton era stata costruita soltanto quarantuno anni prima, e Hugh e Florence vi dimoravano
sin dal 19059.
Ritornato a Londra, Dick trov una pila di lettere di Gertrude. Senza dubbio era lusingato dalle
attenzioni di quella donna tanto stimata e non voleva perderne lamicizia, eppure nel rispondere evitava
qualunque impegno, anche nella forma pi vaga: Lettere meravigliose, mia cara, da cui sono deliziato.
Che tu sia benedetta. Comunque non possono esservi parole adeguate a risponderti. Ebbene, parliamo
daltro.
Poi arriv la mazzata. Con una lettera inviata dal suo circolo, Dick comunic a Gertrude di
avere accettato un incarico per la International Boundary Commission, in Albania. Mia moglie  in
Galles. Quando le telegrafer, torner e partir con me, finch avremo visto i come, i perch e i dove.
[...] Sono ritornato nel mio vecchio appartamento da scapolo al numero 29 di Half Moon Street.
Scrivimi l [...] finch sono solo, e cos sia. Forse nel rendersi conto di ci che la notizia significava
per Gertrude e intenzionato a confortarla un poco, si firm per la prima volta Dick. Di colpo fu
cancellata qualsiasi speranza Gertrude avesse avuto di rivederlo presto o di allontanare langoscia
provata dopo la sua visita a Rounton. Le lettere di lui erano unancora di salvezza, le aveva lette tante
volte da conoscerle tutte a memoria, eppure adesso si domandava se Dick non avesse accettato la
corrispondenza per pura compassione, dicendo a se stesso: Presto partir e sar finita.
Quando Gertrude manifest la sua sofferenza, lui cerc di confortarla. Mia cara, questa ti
parler, ti porter il mio amore e un bacio, come se io fossi un bambino, o come se lo fossi tu. In
amore lei era soltanto una novellina. Forse commise lerrore di manifestare troppo presto il suo
desiderio, esortandolo a lasciare la moglie, e lui in modo indiretto tent di farle comprendere la
connessione fra il desiderio struggente e la frustrazione della castit autoimposta. Con la gentilezza che
gli proveniva dal cuore, e con una certa goffaggine, lui cerc di dirle che non doveva vergognarsi di
nessun sentimento: La notte scorsa una ragazza povera mi ha fermato, la solita vecchia storia, e io lho
mandata a casa dopo averle dato un po di soldi. [...] Molti sono davvero come me, o come io ero, e mi
dispiace per loro. [...] Questi desideri del corpo, che sono giusti e naturali, e tanto spesso non sono nulla
pi della comunissima fame, possono accendere il fuoco interiore, e soltanto in questo sono grandiosi.
Segu un avvertimento: Dato che Judith ti conosce bene e prima ha sempre visto le tue lettere,
troverebbe molto strano esserne allimprovviso esclusa, e in viaggio siamo sempre vicini. Gertrude ne
fu sconvolta. Forse lui non desiderava pi ricevere le sue lettere? Decise di metterlo alla prova e smise
di scrivere. Allora lui abbocc allesca, e subito, alla fine di agosto, la rassicur: Nessuna lettera oggi,
mia cara. Sono dunque tentato di domandare: ho forse detto troppo? Oppure hai pensato che il
momento fosse passato? O sei stata troppo occupata? Ebbene, basta con tutto questo. Viviamo in
catene, o almeno io vivo in catene, quindi  saggio e giusto portarle senza angoscia. Approfittando
della propria piccola vittoria, Gertrude gli domand quale fosse il modo migliore per scrivergli in
Albania, e lui rispose:
Certo, chiamami Dick nelle lettere, e io ti chiamer Gertrude, non c nulla di male in questo,
molte persone lo fanno, e di regola mia moglie non legge la mia corrispondenza, ma dato che spesso 
lei stessa a scriverti, ci siamo sempre passati le tue lettere. Comunque, quanto mi mancheranno! [...]
C unaltra cosa che bisogna fare, quindi questa notte distrugger le tue lettere. Lo odio, per 
giusto... si rischia di morire o qualcosa del genere, e nessuno deve leggerle tranne me.
Lei sent che nulla avrebbe potuto essere peggiore. Era un addio, e fu seguito da un altro: Se
non potr scriverti, penser sempre a te, che mi parli, nella tua stanza, a Rounton [...] il libro elusivo ci
sfugge, ma le nostre mani si uniscono sulla copertina. Lei capiva che il libro elusivo era sempre la
sua metafora per il sesso. E tu continuerai a essere la donna saggia e splendida che sei, senza paura di
nessun prodigio, e troverai opera e vita, e la loro pienezza sempre a portata di mano, e io sar sempre
tuo amico.
Cos Gertrude giunse al crocevia della propria esistenza. A unet in cui era realistico rinunciare
alle speranze dincontrare un uomo da sposare e con cui poter avere figli, aveva incontrato esattamente
il tipo di uomo che aveva sempre cercato, un uomo che non si sentisse sminuito dalle sue imprese e che
potesse paragonarsi fieramente a uomini potenti quali suo padre e suo nonno. Bench fosse meno
esposta di altre donne al rischio di avviare una relazione imprudente, era ancora molto vulnerabile. Non
conformista, singolare, atipica, Gertrude si sentiva, era e mostrava di essere superiore a quasi ogni
uomo incontrasse, e tanto a lungo si era nascosta dietro le proprie difese, che fu colta alla sprovvista
dalla presa che lui aveva su di lei. In passato i suoi pochi momenti di malinconia erano stati provocati
esclusivamente dalla dolorosa mancanza di un marito e di una famiglia. Non aveva mai provato il
minimo risentimento e la minima gelosia nei confronti di Elsa e di Molly a causa dei loro bambini, che
trovava incantevoli. Valentine Chirol aveva notato che durante una vacanza in Galles, Gertrude aveva
imposto un silenzio carico di attenzione a un gruppo di vivaci fanciulli nel suo giardino raccontando
unaccozzaglia di storie, in parte serie, in parte comiche. I bambini favorivano lemergere del suo lato
giocoso, e Florence le aveva dimostrato nel miglior modo possibile come essere sciocca con i bambini.
Al ballo di debutto della cugina Stanley aveva danzato selvaggiamente per tutta la sera con una ventina
di ragazzine presenti.
Con tutta la sua erudizione, Gertrude era ancora la stessa persona che era stata a Oxford, quella
che in una giornata di caldo eccessivo si era tuffata nel fiume completamente vestita. Era sempre la
prima a lasciare il pranzo per correre in giardino con i bambini che avevano smangiucchiato di
malavoglia e bisticciato a tavola, oppure a munirsi di mazza e di palla per iniziare una partita chiassosa
e polemica. A Mount Grace Priory aveva organizzato di recente una splendida merenda per tutti i
bambini della famiglia, e le sue lettere abbondavano di commenti affettuosi sui nipotini. Credo di non
avere mai visto nulla di pi adorabile dei figli di Molly. Non c dubbio che Pauline sia graziosa, e io
credo che sia assolutamente incantevole.
La sua ultima occasione di felicit parve dissolversi allorch Dick e Judith fecero i bagagli,
accingendosi a partire per lAlbania. Con la testa dolente fra le mani, Gertrude accett limpossibilit di
proseguire la relazione e di comunicare con Dick direttamente. Sembr che nulla potesse pi suscitarle
alcun piacere. Ormai non le interessava pi vivere o morire. Non era la sua prima delusione e non
sarebbe stata lultima, per dopotutto era pur sempre unereditiera viziata a cui non era mai stato
negato di soddisfare i propri desideri, se non in pochissimi casi. Di rado si era sentita rispondere no,
eppure era suo destino ricevere il rifiuto per lei pi difficile da accettare.
Con lo stesso coraggio che caratterizz tutta la sua vita, decise di sottrarsi una volta per tutte
allincessante altalenare fra speranza e disperazione. Non era una moralista vittoriana, era troppo
intelligente per esserlo, nondimeno accett di avere violato le regole che proteggevano il voto del
matrimonio. Comunque intendeva dimostrare a Dick che n il tempo n la lontananza potevano
diminuire lamore che provava per lui. Per esorcizzare langoscia, decise di intraprendere unimpresa
mortalmente pericolosa e di consacrarla a lui. Sarebbe ritornata nel deserto per compiere un viaggio a
cui non era sopravvissuto nessuno di coloro che lavevano preceduta. Lui aveva dichiarato di amare i
suoi scritti. Ebbene, avrebbe scritto per lui un diario di viaggio, narrando le proprie vicissitudini
quotidiane, avversit e trionfi, e ogni volta che fosse giunta in una localit da cui fosse stato possibile
spedire la posta, gliene avrebbe inviata una puntata. Si sarebbe rigorosamente concentrata sul viaggio, e
lui, che forse in Albania non andava del tutto daccordo con Judith, avrebbe ricordato costantemente
che lei, a causa sua, a causa dellamore che provava per lui, stava rischiando la vita, o forse era gi
morta, e forse non avrebbe potuto rivederla mai pi. Avrebbe seguito le orme dello zio di lui, pens
allimprovviso, con immediato entusiasmo. Avrebbe percorso limpervio tragitto che attraversava i
territori delle trib in guerra e sarebbe giunta ad Hail, unavventura in cui altri avevano perduto la vita.
Gertrude part per il Medio Oriente sei settimane dopo i Doughty-Wylie, e subito prima invi a
Dick alcuni suoi libri, con alcune recensioni. Lui rispose:
Mi piacciono i tuoi scritti, e tu, estremamente intelligente e incantevole, e tu, nel tuo deserto [...]
non so se questa mia ti giunger prima della tua partenza, e se la riceverai, mia cara,  per augurarti
ogni fortuna e successo, assoluta incolumit e ragionevole comodit (bench la tua anima focosa sia
incline a disprezzare queste ultime due cose). [...] Buon viaggio, trova castelli, stai bene, e resta mia
amica. P.S. Quanto ai procs verbaux, la gran cosa  coinvolgere i miei colleghi ed escludere me
stesso.
Era una lettera fredda e distaccata, che in modo velato le rammentava di scrivere a Judith e non
a lui. Gertrude resistette al dolore. Il diario equivaleva a una lettera damore. Come Sherazad, avrebbe
conquistato prima la sua attenzione e poi il suo amore con una narrazione affascinante e con la pura
potenza dellavventura.
A Londra, Dick aveva avuto intenzione di porre fine alla relazione, ma si trovava in Albania da
meno di un mese quando riprese a scrivere a Gertrude a intervalli di pochi giorni. Forse aveva tentato
di impegnarsi maggiormente nel matrimonio e aveva fallito. Forse si sentiva meno esposto alla
sorveglianza di Judith mentre Gertrude era in viaggio. Forse, dopo una giornata di insidiosi negoziati
sui confini con serbi, albanesi e montenegrini, dopo cena, quando Judith era gi a letto, sedeva con una
bottiglia di porto e permetteva ai suoi sentimenti profondi di emergere. Parve ammetterlo in una lettera
in cui ricord che a Rounton lei lo aveva allontanato.  stato giusto [...] e la parte sobria di me non se
ne rammarica, a differenza della parte ebbra, che ricorda fino a quando sprofonda nel sonno. In ogni
caso inizi a manifestare rinnovato affetto.
S, ti sono molto affezionato, credo, ci ho pensato a lungo, sei deliziosa e saggia e forte,
proprio come la mia anima ama, e con il pensiero, cammello pi veloce, corro nel deserto accanto a te.
[...] Continuer a scriverti. In unaltra occasione scrisse:  tardi e sono completamente solo, e sto
pensando [...] allamore e alla vita, e a quella sera, a Rounton, e a ci che ha significato. [...] Tu sei nel
deserto, io sono sulle montagne, luoghi in cui molto potrebbe essere detto, sotto le nubi. Significa forse
che la barriera  stata follia, e che avremmo potuto essere uomo e donna come Iddio ci ha creati ed
essere felici. [...] Eppure rispondo a me stesso che  una menzogna. Se fossi stato il tuo uomo, se lo
fossi stato per te, nei corpi in cui viviamo, questo ci avrebbe forse cambiati? Sicuramente no! Non
avremmo potuto rimanere insieme a lungo, e talvolta bisogna avere paura di quello che accade dopo.
[...] Eppure  una cosa grande e splendida, a cui ciascuno ha diritto per nascita, tanto la donna quanto
luomo, anche se molte persone non ne comprendono la semplicit. E ho sempre ritenuto che questa
strana e possente attrazione sessuale sia cosa giusta e naturale, a cui si debba cedere affinch sia
soddisfatta, e se non  soddisfatta, cosa importa? La nostra condizione peggiora, forse?
I Doughty-Wylie non rimasero a lungo in Albania. Tornarono a Londra per Natale e Dick,
recatosi in visita ai genitori di Gertrude, trov Hugh in Sloane Street. In Suffolk, per Capodanno,
sembr che le cose non andassero bene fra i Doughty-Wylie. Infatti Dick scrisse:
Questa notte [...] dovrei forse dirti [...] della delusione dei miei parenti e di mia moglie perch
non ho acquistato altri titoli o onorificenze? [...] Dove sei?  come scrivere a unidea, un sogno. [...] 
forse loscurit a essere tanto nera, questa notte? Oppure  il rammarico per le cose perdute? Trovo
cose grandi e splendide nel tuo libro, la tua mente e il tuo corpo, e il tuo caro amore, tutto perduto. [...]
Vorresti che ti scrivessi una lettera damore, per dirti quanto sono felice e soddisfatto e umile quando
penso a te?
Poco tempo pi tardi scrisse per annunciare che si sarebbe trasferito ad Addis Abeba, solo,
questa volta. L regna lanarchia, assoluta e bestiale. [...] Forse potr avere notizie al Cairo. Tuo padre
mi far sapere. Intanto, a Ziza, sia i funzionari turchi sia il governo britannico avevano rifiutato
protezione per il viaggio a Gertrude, la quale era una fuorilegge sotto ogni aspetto. Nel proseguire per il
deserto e iniziare la parte pi pericolosa del viaggio, Gertrude cominci il diario che si proponeva di
scrivere esclusivamente per Dick, a puntate. Insieme alle lettere avrebbe inviato le puntate del libro ad
Addis Abeba. Se non altro non aveva pi paura che cadessero nelle mani di Judith.
Tramite Dick aveva ricevuto auguri di viaggio incolume dallautore di Arabia Deserta in
persona, e in quel momento nulla avrebbe potuto significare di pi, per Gertrude, se non la sensazione
che le lettere di Dick stavano suscitando in lei, cio che il legame sentimentale che li univa si stava
consolidando e approfondendo, anche se nulla di essenziale era mutato. Lui le scrisse:
Il deserto ha te, te e il tuo splendido coraggio, mia regina del deserto, e il mio cuore  con te. Se
fossi giovane e libero, e un perfetto cavaliere, sarebbe pi degno se ti prendessi e ti baciassi. Ma sono
vecchio e stanco e colmo di cento difetti [...] e tu hai ragione, non  la nostra via, perch non siamo
schiavi, e non perch non sia il modo giusto e naturale, quando le passioni del corpo ardono e si
fondono alle passioni dello spirito, in quelle estasi di sogno tanto raramente trovate da qualunque
creatura umana, se non, come tu dici, coloro che Iddio ha davvero unito, e in qualche divino momento
potremmo viverla, quellestasi. Non accadr mai, eppure resta ancora tanto. Come tu dici, mia cara,
saggia regina, tutto ci che resta lo prenderemo.
Per quanto Gertrude faticasse a tradurre le parole di lui nella propria limpida percezione,
almeno le scriveva da Londra ogni giorno, talvolta ogni due giorni. Lei rispondeva senza riserbo, senza
evasivit n calcolo. Ripetutamente gli manifest ci che desiderava, e lui replic: Non so dirti quanto
mi commuova [...] vederlo scritto da te, che avresti potuto sposarmi, dare alla luce i miei figli, essere la
mia vita oltre che il mio cuore.
Rammentandogli che in persiano la parola che indicava giardino e paradiso era la stessa,
Gertrude aveva inventato la metafora di un giardino fantastico a cui esclusivamente loro due potevano
accedere. L avrebbero potuto essere soli per sempre:
Mi doni un mondo nuovo, Gertrude, mi doni la chiave del tuo cuore, e anche se ho amici, e
alcune amiche, e persino una moglie, sono tutti lontanissimi dal giardino in cui passeggiamo, cos
lontani come lOriente lo  dallOccidente. [...] Spesso ho amato le donne nel modo in cui un uomo
come me le ama, bene e male, poco e molto, spinto dal sangue, o dal momento, o dallinvito, o
semplicemente dallavventura, per scoprire che cosa sarebbe accaduto. Adesso, per, tutto questo 
dietro di me.
Alla fine del gennaio 1914 Dick fece di nuovo visita a Hugh, poi part per Addis Abeba, e
intanto scrisse una lettera meno retorica e pi sensuale di qualunque altra avesse mai inviato a
Gertrude: Dove sei adesso? Presso i castelli di Belka, a lavorare con dieci uomini, stanca, affamata,
assonnata? [...]  cos che amo pensarti, e talvolta (bench sia bestiale da parte mia) amo pensarti anche
sola, e desiderosa di me10. Infine scrisse le parole che lei aveva atteso tanto a lungo:
Hai detto di volermi sentir dire che ti amavo, volevi che fosse semplice e chiaro ai tuoi occhi e
alle tue orecchie. [...] Ebbene, ti amo. Ti giova, questo, l nel deserto?  forse meno vasto e meno
solitario, come il confine estremo della vita? Un giorno, forse, in un sussurro, in un bacio ti dir [...]
che un amore come questo  la vita stessa. [...] Oh, dove sei, dove sei? [...] Ebbene, parto. LAfrica mi
attira. So che avr cose da tentare. [...] A questo, per, quasi non penso.  soltanto che ti amo,
Gertrude, e non ti vedr.
Seduta nella sua piccola tenda a leggere e rileggere pi volte quelle parole, Gertrude ebbe un
tuffo al cuore. Finalmente Dick si era impegnato. Aveva ammesso a se stesso e a lei di amarla. Eppure
lei non si era mai sentita pi lontana da lui. Si domand se lui riuscisse ancora a ricordare il suo
aspetto. Ci furono momenti terribili in cui lei stessa cerc di evocare il volto di lui senza riuscirci. Era
quasi giunta alla conclusione del proprio viaggio, poteva quasi dire di essere sopravvissuta a esso,
eppure aveva dinanzi quella che forse era la solitudine pi vasta che avesse mai affrontato. Lui era pi
che mai lontano fisicamente e non era pi prossimo a lasciare la moglie. Piangendo di pura spossatezza
e di tristezza, si chiese quale beneficio ne avesse ricavato.
Cerco di istruire me stessa in anticipo, rammentandomi quanto ho atteso, quanto ho sperato [...]
fino alla fine, e quando  arrivata ho trovato... nulla, soltanto nulla, polvere e ceneri in mano [...] ossa
morte che mai sorgeranno a danzare, e non  altro che nulla, e ci si volge con un sospiro, e si cerca di
fissare gli occhi sulla cosa nuova che si ha dinanzi. [...] Se sapr sopportare lInghilterra, tornare alle
solite cose e a farle e rifarle tutte di nuovo, ecco ci che talvolta mi domando.
Cos Gertrude torn in Inghilterra senza Dick Doughty-Wylie, ma non per fare e rifare le solite
cose. Lestate era torrida e colma di sinistri presagi politici. Lui continu a scrivere lettere, in tono
sempre pi fervido e meno prudente che mai. Cosa non darei per averti seduta qui, di fronte a me, in
questa casa solitaria!
A Rounton, allo scoppio della guerra, il 4 agosto, Gertrude fu spinta a partecipare allimpegno
bellico, dapprima temporaneamente, nellospedale di Lord Onslow, a Clandon Park, presso Guildford,
nel Surrey. Aveva scritto alla Croce Rossa per chiedere che le fosse assegnato un incarico. Si trovava a
Clandon da non pi di tre settimane quando ricevette in risposta un telegramma con cui le si chiedeva
se fosse disposta a recarsi subito a Boulogne, allUfficio feriti e dispersi della Croce Rossa.
In ottobre lesercito tedesco aveva attraversato le Fiandre e un corpo di spedizione britannico
inviato a Ypres per bloccarlo era stato pressoch massacrato. Le perdite erano ingenti. Quando
Gertrude arriv, alla fine di novembre, sui moli, al porto, e sulle banchine, alla stazione ferroviaria, vi
erano ancora feriti sulle barelle.
Subito dopo aver ispezionato il suo piccolo attico in citt, si rec allufficio e si dedic al lavoro
darchivio e di censimento, redigendo liste di feriti e dispersi per il ministero della Guerra. Lavorava
otto o nove ore al giorno, cenava al ristorante, poi, mortalmente stanca, si sedeva per scrivere a Dick e
alla propria famiglia. Era meno infelice, adesso che era di nuovo impegnatissima a lavorare a un ritmo
che lasciava quasi increduli i colleghi, incapaci di uguagliarlo e di sostenerlo. Ormai le lettere di Dick
erano appassionate quanto lei poteva desiderare e le portava con s in ufficio per leggerle e rileggerle
durante il pranzo. Dick scriveva:
Stanotte non vorrei parlare. Vorrei fare lamore con te. Ti piacerebbe, ne saresti felice, oppure
cento siepi irte sinnalzerebbero a dividerci? In tal caso le abbatteremmo! Come potrebbe una siepe
dividerci? [...] Tu sei fra le mie braccia, ardente, fulgida. Stanotte non voglio sogni e fantasie. Eppure
non accadr mai. [...] La prima volta non dovrei quasi avere paura di diventare tuo amante?
Privo della possibilit di avere rapporti sessuali, Dick talvolta non riusciva a pensare ad altro.
Tanto spesso una cosa della mente  la passione insistente del corpo. Talvolta le donne si
concedono per dare piacere agli uomini. Non sopporterei che una donna si comportasse cos con me.
Vorrei che provasse fino allultimo sospiro londa travolgente che mi rapisce. Non dovrebbe perdere
nulla di ci che potrei offrirle.
E lei gli rispondeva dalle profondit del cuore:
Carissimo, carissimo, ti dono questo mio anno, e tutti gli anni che seguiranno. [...] Carissimo,
quando dici che mi ami e che ancora mi desideri, il mio cuore canta, e poi piange per il desiderio
struggente di essere con te. Ho colmato tutte le cavit del mondo con il mio desiderio di te, che sgorga
e sale a inondare lalta montagna in cui vivi.
Purtroppo in dicembre le giunsero notizie sgradite. Judith era arrivata nel Nord della Francia a
lavorare in un ospedale, e non era lontana. Fin troppo presto le fu recapitata una lettera con cui Judith le
proponeva un incontro a pranzo. In preda al panico e non potendo consultare Dick, Gertrude consider
che non rispondere sarebbe apparso strano e decise di accettare.
Se Judith avesse gi nutrito sospetti sulla corrispondenza intima fra lei e Dick, allora
probabilmente lincontro li avrebbe confermati, perch Gertrude non sapeva fingere. Se fosse stata
interrogata in proposito, avrebbe ammesso la verit. La lettera successiva di Gertrude a Dick suggerisce
che Judith le avesse detto, tremante di furore e di sofferenza, che Dick avrebbe sempre mantenuto fede
ai voti nuziali, quindi Gertrude avrebbe dovuto rassegnarsi a essere infine abbandonata. Lei gli scrisse:
 stato orribile. Non costringermi a sopportarlo. [...] Non mi lascerai? [...]  una tortura, uneterna
tortura.
Sin dallinizio, ogni incontro, ogni lettera lavevano innalzata alle vette per poi precipitarla di
nuovo negli abissi, e oscillava ormai da un estremo allaltro. Profondamente turbata dal pranzo con
Judith, si trov allimprovviso proiettata in una condizione di felicit sublime quando Dick le scrisse
della sua intenzione di tornare. Sarebbe sbarcato a Marsiglia in febbraio, sarebbe andato da Judith
nellattraversare la Francia, poi avrebbe proseguito per Londra, dove Gertrude avrebbe potuto
raggiungerlo. Avrebbe dovuto attendere il suo messaggio, e intanto tenersi pronta a partire. Tuttavia
non si sarebbe trattenuto a lungo, perch si era offerto volontario, con gioia, per essere inviato al
fronte, in prima linea, e avrebbe dovuto rimettersi in viaggio per Gallipoli.
Il messaggio arriv. La piccola valigia era gi pronta. Gertrude lafferr e corse allautomobile
che lavrebbe trasportata al traghetto. Giunta a Londra, si rec al numero 29 di Half Moon Street, corse
su per i gradini e suon il campanello. La porta fu aperta e Gertrude e Dick si trovarono finalmente
luno di fronte allaltra. Indugiarono un momento a scrutarsi a vicenda, prima che lui raccogliesse la
valigia con una mano e con laltra attirasse lei allinterno. Rimasero insieme, soli, per quattro notti e tre
giorni, poi lui part, per entrare a far parte dello stato maggiore del generale Sir Ian Hamilton, mentre le
truppe si organizzavano per la disperata impresa di Gallipoli.
In Francia, unintera generazione di giovani fu sterminata sul fronte occidentale, senza che si
riuscisse ad avanzare contro i tedeschi. Per tentare di sbloccare lo stallo, le corazzate che incrociavano
nel Mediterraneo ricevettero ordine di passare i Dardanelli per bombardare Costantinopoli e i turchi,
alleati dei tedeschi. Se si fosse aperto un fronte sudorientale, la Germania sarebbe stata costretta a
trasferirvi truppe, indebolendo le proprie linee sul fronte occidentale. Tragicamente, la squadra navale
britannica incontr uno sbarramento di mine che affond tre corazzate e fu costretta a ritirarsi. Per non
rinunciare al tentativo di aprire un nuovo fronte, si decise con un frettoloso piano di riserva di effettuare
uno sbarco di truppe britanniche sulle spiagge di Gallipoli: si trasform in una missione suicida, con i
soldati costantemente mitragliati dalle postazioni turche mentre lottavano per toccare terra e attestarsi
sulle spiagge.
I momenti romantici pi felici della vita di Gertrude furono anche i pi angoscianti e i pi
dolorosi. Per una donna moderna  difficile comprendere che non aveva ancora consumato il proprio
amore in senso fisico, eppure  cos. Si potrebbe argomentare che i suoi inviolabili princpi, gli stessi
che le avevano consentito di attraversare incolume il deserto e di superare mille altri pericoli, non le
permisero di diventare adultera; ma non  necessario. Una lettera scritta dalla sconvolta Gertrude a
Dick pochi giorni dopo la loro separazione chiarisce che non temeva le conseguenze in termini di
possibile gravidanza, bens che non era riuscita a vincere un innato pudore. Desiderava immensamente
consacrare la loro unione con il sesso, e al tempo stesso non poteva impedirsi di tirarsi indietro
allultimo momento. Fu costretta a spiegare che ci che davvero voleva era che lui, travolgendo la sua
riluttanza e ignorando le sue proteste, la prendesse con la forza. Tuttavia Dick, pur con tutta la sua
esperienza, era un amante gentile e fatalmente coinvolto, incapace di costringersi ad agire in quel
modo.
Terrorizzata dalla propria incapacit, in preda al panico, consumata dal rammarico, Gertrude gli
scrisse una serie di lettere.
Un giorno tenter di spiegartelo, la paura, il terrore... Oh, tu mi credevi coraggiosa!
Comprendimi: non  la paura delle conseguenze, che non ho mai considerato neppure per un secondo.
 la paura di qualcosa che non conosco [...] e tu devi sapere tutto, perci te lo rivelo. Ogni volta che
sorgeva in me, volevo che tu lo scacciassi. [...] Ma non sono riuscita a dirti di esorcizzarlo, non ho
potuto. Quellultima parola non posso mai dirla. Devi dirla tu. [...] La paura  una cosa orribile, [...] 
unombra. So che non  nulla. [...] Soltanto tu puoi liberarmene, scacciarla da me. Ora lo so, ma fino a
quellultimo istante... Ero terribilmente spaventata, poi, allultimo, ho capito che era unombra. Ora lo
so.
Lui rispose:  stato forse qualche invisibile spirito profetico a tenerci separati, a Londra? Il
rischio per te era troppo grande, il rischio per il tuo corpo, e per la tua pace interiore e la tua fierezza
danimo. Lei replic di essere pronta a pagare il conto, per quanto il prezzo fosse elevato, ossia la
gravidanza, la disgrazia o lostracismo. Ora pensava che un figlio, lungi dallessere la conseguenza
peggiore, forse poteva essere invece la migliore.
E supponi che fosse successa laltra cosa, la cosa che temevi, e che anchio in parte temevo.
Ebbene, ti avrebbe costretto a tornare. Se io lavessi ora, la cosa che temevi, innalzerei lodi al Signore e
non avrei paura di nulla. [...] Non sarebbe soltanto il dono estremo e pi grande da offrirti, un dono pi
grande persino dellamore, ma per me sarebbe limpegno divino alladempimento, creato nellestasi,
lofferta della vita nel fuoco, da amare e adorare e per cui vivere, con il medesimo ardore con cui si
ama e si adora il creatore.
Le lettere di Gertrude sgorgavano da ore di sofferenza e di rimpianto, con la promessa che mai
pi si sarebbe tirata indietro. Se avessi concesso di pi, avrei forse dovuto stringerti di pi, attirarti di
nuovo a me con maggior decisione? Guardo indietro e minfurio per la mia riluttanza. [...] Io ho avuto
poche ore fulgide, per le quali potrei morire felice, ma tu, tu non hai avuto ci che desideravi.
Per Gertrude, sebbene intrepida, il sesso era la frontiera estrema. Conosceva davvero bene Dick
soltanto dai giorni felici trascorsi con lui a Londra nella primavera del 1912. Nei tre anni passati da
allora, nonostante lintensit crescente della loro corrispondenza, aveva trascorso con lui solo una
manciata di giorni. Pi volte si erano intravisti fra la folla del mondo in tumulto, avevano proteso le
mani luno verso laltra, ed erano stati bruscamente separati. Per certi aspetti Gertrude e Dick non erano
diversi da una qualsiasi delle numerose coppie che erano state indotte a sposarsi dallimminenza della
guerra, si erano divise quando i mariti erano partiti per il fronte, e soltanto dopo molto tempo si erano
riunite come coniugi, quasi del tutto estranei. Avrebbero dovuto incontrarsi in giovent, fra parenti e
amici, e sviluppare unintimit che li avrebbe inesorabilmente condotti allamore fisico. Purtroppo tali
progressi graduali avvenivano di rado nel mondo confuso e violento del 1915. Furono uniti per un
momento, ebbero appena il tempo di conoscersi durante quelle quattro notti a Londra, e poi lui part,
lasciando lei innamorata pi che mai e pi che mai afflitta e disperata.
Gertrude non credeva di poter soffrire di pi, ma era cos. Perci gli scrisse un ultimatum:
Non riesco a dormire, non riesco a dormire.  luna del mattino. [...] Tu e tu e tu siete fra me e
qualunque riposo [...] al di fuori delle tue braccia non vi  riposo. Vita, mi hai chiamata, e fuoco. Io
avvampo e sono arsa. [...] Dick, non  possibile vivere cos. Quando tutto sar finito dovrai prendere
ci che ti appartiene. [...] Al cospetto del mondo intero, reclamami e prendimi e tienimi, sempre e per
sempre. [...] Detesto il sotterfugio, e venire apertamente a te, questo posso farlo, e vivere. Cosa avrei da
perdere? Tutto  nulla per me. Respiro e penso e agisco in te. Puoi farlo? Losi? Quando tutto questo
sar finito, e la tua opera sar compiuta, rischierai per me? Si tratta di questo, oppure nulla. Non posso
vivere senza di te.
Coloro che amo mi rimarrebbero accanto se agissi cos, li conosco, ma non se agissi altrimenti,
non se ingannassi e mentissi e imbrogliassi, e infine fossi scoperta, come sarebbe giusto. [...] Se pensi
allonore, questo  onore, altrimenti  disonore. Se pensi alla fedelt, questa  fedelt, mantenere fede
allamore. [...] Perch se terr alta la testa e non percorrer altre vie, allora forse alla fine potremo
sposarci. Non vi conto, per sarebbe meglio, sarebbe di gran lunga meglio per me. [...] Comunque non
trascurare il fuoco di bivacco che arde in questa lettera, una limpida fiamma, una fiamma fulgida
nutrita della mia vita.
Credi che io possa celare il fulgore di quel fuoco allaltro capo del mondo, oppure condividerlo
con chiunque altro? Se tu morissi, dovresti aspettarmi, perch non ho paura di questaltro
attraversamento, e verrei da te.
Quando erano stati insieme, Dick le aveva detto che Judith aveva minacciato di suicidarsi con le
fiale di morfina disponibili negli ospedali. Allora lui non aveva osato annunciare alla moglie di
Gallipoli o di ci che questo avrebbe potuto significare. Tuttavia non manteneva simili segreti con
Gertrude, perch confidava nella sua calma e nella sua capacit di reazione. Ora, senza dubbio con
orrore, lesse che anche lei stava considerando la medesima via duscita. Nellaprile del 1915, Gertrude
scriveva:
Sono molto calma a proposito delle fucilate e delle cannonate verso cui ti rechi. Ci che ti
rapir, rapir anche me per condurmi a cercarti. Se oltre il confine ci sar modo di cercare e di trovare,
io ti trover. Se ci sar il nulla, come credo con la ragione, ebbene, allora che il nulla sia; [...] la vita se
ne ritrae [...] ma io non ho paura. Se la vita scomparisse, come potrebbe ardere il fuoco? Ma io sono
coraggiosa, lo sai, per quanto chi  umano possa esserlo.
Oh, Dick! Scrivimi! Quando avr tue notizie? [...] Confido, credo, che avrai cura di me. Lascia
che io sia giusta e schietta e dica di non avere mai percorso vie furtive. Allora perdoneranno me e te,
tutti coloro che contano perdoneranno. [...] Per dovresti essere tu a dire questo, ora, non io, e io non lo
dir pi.
Il povero Doughty-Wylie, minacciato da una moglie angosciata e da unamante decisa a
seguirlo nellaldil, scrisse da Gallipoli a Gertrude:
Mia cara, non fare ci di cui hai parlato,  orribile per me soltanto pensarlo, ecco perch ti ho
detto di mia moglie; e tanto pi orribile  pensarlo a proposito di te. Non fare nulla di cos indegno, non
permetterlo a uno spirito tanto libero e tanto audace. Bisogna percorrere la strada sino alla fine. Quando
ho chiesto di imbarcarmi su questa nave, la mia gioia  stata soffocata a met dalla cosa che hai detto,
che non posso nemmeno nominare, di cui non posso nemmeno parlare. [...] Non farlo. Il tempo  nulla,
ci riuniremo, e accelerare landatura  indegno di noi tutti.
E di nuovo, rammentandole la sua stessa precedente convinzione che la morte ponesse fine a
tutto: Quanto alle cose che dici di qualche futuro in luoghi remoti, sono sogni, donna di sogno.
Dobbiamo costeggiare la strada, tale follia paradisiaca  per i numi e per i poeti, non per noi, se non nei
sogni pi belli. Le sue lettere diventarono alquanto distaccate. Dopotutto, il momento in cui Gertrude
aveva avuto la possibilit di concedersi era trascorso. Lui sapeva benissimo che la battaglia imminente
era poco meno di una missione suicida, e aveva molto a cui pensare.
Negli archivi dellImperial War Museum  conservata unultima lettera di Dick Doughty-Wylie.
Non  indirizzata allamante n alla moglie, e contiene la chiave della sua indecisione nei confronti di
Gertrude.  una lettera scritta alla madre di Judith, Mrs H.H. Coe, Jean, a Llandysul, Galles, datata 20
aprile 1915, cio sei giorni prima di restare ucciso a Gallipoli, e scritta dal quartier generale del corpo
di spedizione del Mediterraneo. Prudente e sobria, questa lettera esprime la sua preoccupazione per la
moglie e la sua angoscia per lo stato danimo di lei.
Mia cara Jean,
Lily [Judith] mi dice che non vi ho mai scritto. [...] Volevo spiegare comera quando lho vista
in Francia, allandata e al ritorno. Era molto indaffarata, e credo che stesse facendo troppo, com
sempre incline a fare. Nellinsieme, comunque, stava bene.  un ottimo lavoro, molto ben fatto, in
mezzo a numerose difficolt di ogni genere. Mi sono piaciute le infermiere che lassistono, e ne ho
pensato bene, come pure dei suoi due medici inglesi. Non mi  piaciuto altrettanto il medico francese,
per  stato sostituito.
Adesso voglio che voi facciate qualcosa per me. Domani mimbarcher per quella che di sicuro
 unoperazione estremamente pericolosa, vale a dire il relitto di cui leggerete nei giornali. Se le cose
andranno male, Lily si sentir intollerabilmente sola e disperata dopo le sue lunghe ore di lavoro, che
fiaccano lo spirito e la vitalit di chiunque. Parla di dosi eccessive di morfina e discorsi del genere.
Credo che in realt sia troppo coraggiosa e risoluta per queste cose, eppure quei discorsi pesano sul mio
spirito. Se saprete che sono stato ucciso, dovrete andare subito in Francia con H.H. E cercatela,
telegrafatele subito che state arrivando e che volete che lei mandi Frank Wylie e unautomobile a
ricevervi a Boulogne. Non perdete neppure un istante, andate e proteggetela. Non dovrete distoglierla
dal suo lavoro perch lavorare le giover, per dovrete fare in modo di rimanerle vicino e di sostenerla.
Ditele ci che  perfettamente vero, ossia che il lavoro non pu proseguire senza di lei. Non le ho
ancora detto di questo relitto perch non voglio che lo sappia prima che sia finita.
Tutto questo  soltanto per precauzione. Lei ha con s una grande amica, una certa sorella
Isobel Stenhouse, e una Miss Sandford, sorella del mio attendente in Abissinia, davvero unottima
ragazza, e nellinsieme si trova nel miglior posto possibile, e io sono eccessivamente preoccupato per
lei.
Questo  uno spettacolo molto interessante da ogni punto di vista, per comporta tantissimi
rischi da qualunque prospettiva lo si osservi. Potrebbe essere davvero un successo straordinario, e di
sicuro  un progetto abbastanza audace.
Spero che voi e H.H. stiate bene. Come credo che sappiate, sono rimasto in Inghilterra meno di
tre giorni e non ho avuto il tempo dincontrare nessuno, n di rimettermi in sesto, e ne avrei bisogno.
Dunque non state troppo in ansia, si tratta soltanto di lavoro quotidiano, per quanto mi
concerne, e lospedale sar il posto migliore del mondo per Lily, se mai succeder qualcosa.
Con affetto a entrambi,
il vostro affezionatissimo Dick11
Naturalmente non disse la verit alla suocera affermando di non avere potuto incontrare
nessuno a Londra. Soprattutto la lettera getta nuova luce su di lui e sul suo atteggiamento nei confronti
delle due donne della sua vita. Suggerisce che le lettere tanto ardue da comprendere per Gertrude,
quelle in cui sembrava dichiarare il proprio amore e al tempo stesso evitava ogni genere di impegno,
erano state influenzate dallinstabilit della moglie, e dalla sua costante responsabilit verso di lei, e
dalla sua preoccupazione per lui. Forse Dick sapeva che Judith non sarebbe stata in grado di andare
avanti senza di lui. Quando non smarriva se stessa nellimpegnativo lavoro ospedaliero, era
evidentemente in stato confusionale. Dato che Dick non aveva osato parlarle del relitto,  del tutto
probabile che la moglie avesse davvero minacciato di suicidarsi se lui lavesse abbandonata per
Gertrude. In ogni caso, lui comprese che se fosse rimasto ucciso, la moglie sarebbe probabilmente
crollata.
A quanto pare, Dick arriv ad amare tanto Gertrude quanto lei avrebbe mai potuto desiderare di
essere amata, sesso o non sesso, e nonostante questo non riusc mai a decidere di lasciare la moglie.
Quello che  certo  che fin per trovarsi in un dilemma terribile. Avrebbe potuto sostenere la moglie
per salvaguardarne la salute mentale, infliggendo perenne sofferenza a Gertrude, oppure avrebbe potuto
manifestare il proprio amore per Gertrude, infliggendo analoga sofferenza alla fragile moglie, e forse
era spossato da questo contrasto e da questa lotta. Per il momento, comunque, non era costretto a
decidere perch la sua stessa vita era in pericolo e tutto stava per risolversi in un modo o nellaltro.
Prima di imbarcarsi sulla nave carboniera River Clyde, le sue ultime parole per Gertrude furono:
Cos tanti ricordi, mia cara regina, di te e del tuo splendido amore e dei tuoi baci e del tuo coraggio, e
le meravigliose lettere che mi hai scritto, dal tuo cuore al mio, le lettere, alcune delle quali porto con
me, come gocce di sangue. Le lettere che aveva con s a Gallipoli le risped a Gertrude il giorno prima
del previsto sbarco alla spiaggia V.
La nave imbarcava duemila uomini, lintero battaglione Munster, due compagnie del
battaglione Hampshire, una compagnia del battaglione Dublino, alcuni reparti della Royal Naval
Division, Doughty-Wylie e un altro ufficiale dello stato maggiore di Hamilton, il tenente colonnello
Weir de Lancy Williams. Quella notte, prima di guidare loffensiva contro i turchi, per i quali nutriva
tanto affetto, Doughty-Wylie fu molto silenzioso. Un altro ufficiale, Ellis Ashmead-Bartlett, rifer che
parlava poco, ma sembrava pensare molto. Il colonnello Weir Williams scrisse: Sono della ferma
opinione che il povero Doughty-Wylie fosse consapevole che sarebbe rimasto ucciso nel corso di
questa guerra.
Quando la River Clyde fu arenata sulla spiaggia V, venne gettato un ponte di barche.
Doughty-Wylie e Williams attesero il capitano Garth Walford, che arriv a mezzanotte con lordine del
generale Aylmer Hunter-Weston di riprendere lavanzata sul forte e il villaggio di Sedd-el-Bahr.
Walford sbarc la mattina del 26 aprile per combattere al fianco delle compagnie dellHampshire. Il
piano di battaglia prevedeva che il primo corpo assaltasse il forte e il villaggio, che il secondo corpo si
congiungesse alle truppe sulla spiaggia W, e che il terzo corpo salisse alla Collina 141, protetta dal
filo spinato.
Il forte fu conquistato e Walford ucciso. Il villaggio si rivel un obiettivo del tutto diverso.
Asserragliati nelle cantine e in tutte le case, i turchi bersagliavano con tiri di precisione gli invasori man
mano che sbucavano dal forte, talvolta attendendo e lasciandoli passare per poi poterli colpire alla
schiena. Doughty-Wylie sopport soffrendo di rimanere sul relitto ad assistere alla battaglia fino alla
tarda mattinata, poi prese il suo bastone e si diresse al villaggio. La sua pistola, se ne aveva portata una,
rimase a bordo della River Clyde. Presso lingresso posteriore al forte, una pallottola gli strapp di testa
il berretto. In seguito un ufficiale del Munster scrisse che senza curarsi del rischio di trovarle piene di
soldati turchi, Doughty-Wylie entr nelle case con la stessa noncuranza con cui sarebbe entrato in una
bottega a far compere. Ricordo di essere rimasto impressionato dalla calma con cui reag allincidente.
In quel momento non portava armi di nessun tipo. Aveva soltanto un bastoncino. Nel proseguire
serenamente il proprio cammino, raccolse un fucile caduto accanto a un soldato ucciso, ma qualche
istante pi tardi lo gett, come se avesse cambiato idea. Alla fine il villaggio fu conquistato e
Doughty-Wylie si rec alla Collina 141. Sempre con il bastone e mantenendo quella calma
soprannaturale, sal la collina alla testa di una folla esultante di soldati del battaglione Dublino, del
Munster e dellHampshire. Con i turchi che si ritiravano alla loro avanzata, giunsero in cima, e proprio
nel momento della vittoria Doughty-Wylie fu colpito alla testa da un proiettile.
Fu sepolto dovera caduto da Williams e da altri soldati. Dopo avere recitato il Padre nostro
sulla sua tomba, Williams gli disse addio. Pi tardi piant sulla tomba una provvisoria croce in legno
costruita su sua richiesta dal carpentiere di bordo. Il cappellano del Munster lesse il servizio funebre.
Nella campagna di Gallipoli, Dick Doughty-Wylie fu lufficiale pi anziano a essere insignito della
Victoria Cross, la pi alta onorificenza militare britannica. La sua tomba  l ancora oggi, cinta di
arbusti di lavanda e due cipressi, lunico cimitero alleato a Gallipoli con una sola sepoltura. Come
scrisse Sir Ian Hamilton, nessun soldato pi coraggioso ha mai sguainato la spada. Non nutriva odio
alcuno nei confronti del nemico. [...] Gentilezza e compassione colmavano il suo cuore. [...] Fu un
risoluto eroe. [...] Come avrebbe desiderato morire, cos  morto.
La sua morte lasci alcuni interrogativi senza risposta. Perch non portava la pistola? Era tanto
riluttante ad attaccare i suoi amici turchi da essere disposto a lasciarsi sparare anzich difendersi?
Aveva forse commesso una sorta di suicidio, dopo avere consigliato a coloro che amava di percorrere
la strada sino alla fine perch accelerare landatura  indegno?
Forse pensava che se fosse sopravvissuto a Gallipoli la sua vita sarebbe diventata insostenibile.
Gertrude gli aveva posto un appassionato ultimatum: Al cospetto del mondo intero, reclamami e
prendimi. [...] Si tratta di questo, oppure nulla. Non posso vivere senza di te. Judith era arrivata al
punto di rottura. Forse non gli importava pi di vivere o di morire, come Gertrude quando era partita
per Hail, e non aveva fatto nulla per proteggersi. In sostanza, come aveva dichiarato Hamilton,
gentilezza e compassione colmavano il suo cuore. Aveva preferito andare consapevolmente incontro
alla morte piuttosto che arrecare sofferenza alle due donne che amava.
Quando ebbe la notizia, Judith scrisse nel proprio diario: Lo shock  stato terribile. Mi 
sembrato che qualcosa si strappasse in corrispondenza del cuore. [...] Dovr raccogliere i pezzi,
presumo [...], nulla pi che una vedova sola.
Gertrude apprese della morte di lui in un modo ancora pi sconvolgente. Aveva continuato a
scrivergli, perch nessuno le aveva riferito laccaduto. Dopotutto, non era neppure sua parente. Era a
Londra, a pranzo con amici, quando un commensale, che non aveva idea del suo rapporto con lui,
osserv che era un vero peccato che Dick Doughty-Wylie fosse stato ucciso. Mentre la conversazione
continuava con il ricordo dellaudacia di lui, Gertrude rimase immobile, cinerea in volto, con la stanza
che le turbinava intorno, poi, in silenzio, si alz e si conged, scusandosi, e quasi senza rendersi conto
di ci che faceva si rec a Hampstead, a casa della sorellastra Elsa, divenuta Lady Richmond12.
Quando apr la porta e vide Gertrude cos devastata, Elsa balz subito alla conclusione che fosse stato
ucciso il loro fratello, Maurice, e scoppi in lacrime.
No dichiar Gertrude, quasi con impazienza. No, non Maurice. Si stese sul divano, si
lasci accarezzare la fronte da Elsa per un poco, poi distolse la testa.
Verso la fine del 191513, i soldati videro una persona presso la tomba di Dick Doughty-Wylie.
Senza alcun dubbio era una donna velata, la cui identit non  mai stata accertata. Secondo L.A.
Carlyon,
il 17 novembre 1915, una donna sbarc alla spiaggia V, divenuta la principale base francese.
Si ritiene che sia stata lunica donna a sbarcare durante la campagna di Gallipoli. Lasciata la River
Clyde, usata come pontile, attravers il forte [...] super le mura vacillanti e le cantine sventrate di
quello che era stato il villaggio di Sedd-el-Bahr, nonch il fico e il melograno sopravvissuti al
bombardamento, e inizi a salire la Collina 141. In vetta sost presso una tomba solitaria cinta di filo
spinato, appese una corona funebre alla croce lignea e se ne and. [...] Non sappiamo cosa indossasse
[...] non sappiamo neppure con certezza chi fosse. Molto probabilmente era Lilian Doughty-Wylie, che
a quellepoca lavorava allospedale francese.  possibile che fosse Gertrude Bell, scrittrice ed
esploratrice inglese. Sappiamo quale tomba visit [...] [cio quella del] tenente colonnello Charles
Dick Doughty-Wylie, Victoria Cross14.
La storia di quella futile campagna redatta da Michael Hickey propone una versione degli
avvenimenti non molto diversa.
Un curioso mistero accompagna la sepoltura di questo eroe. Verso la fine del 1915 una donna
sbarc dalla lancia di un trasporto e depose una corona sulla tomba, poi ritorn alla lancia e part.
Anche se non parl con nessuno, sembra essere stata vista da decine di militari britannici e francesi.
Molto probabilmente era Mrs Doughty-Wylie, che in quel periodo lavorava per la Croce Rossa
francese sullisola di Tenedos; era influente presso le autorit, quindi avrebbe potuto ottenere un
passaggio a Gallipoli. Tuttavia si tramanda tenacemente la storia secondo cui si trattava invece della
sua vecchia amica, Gertrude Bell, che allepoca si trovava a sua volta in quella zona, e che senza
dubbio visit la tomba nel 1919. - 15.
In altre opere si osserva che durante la visita della donna misteriosa nessuno dei due eserciti
spar un solo colpo.
Ebbene, dove si trovava Judith il 17 novembre 1915? Secondo i suoi diari16, fra il dicembre
1914 e il settembre 1915 diresse lospedale angloetiopico della Croce Rossa, situato fino a maggio a
Frvent, un centinaio di chilometri a sud di Calais, e poi, fino a settembre, a St-Valery-sur-Somme. I
diari rivelano le sue difficolt con il personale volontario e le gravi negligenze del servizio sanitario
dellesercito francese. Nellaprile 1916, Judith assunse la direzione di un ospedale a Moudros, sullisola
di Lemno.
Probabilmente Mrs Coe, la madre di Judith, fece ci che le era stato chiesto da Doughty-Wylie,
ucciso il 26 aprile 1915. Infatti pochi giorni pi tardi si rec a Frvent per accudire la figlia. Anche se
lui le aveva raccomandato di non distoglierla dal lavoro, senza dubbio Mrs Coe volle ricondurla in
Galles per un periodo di riposo dopo larduo e spossante servizio ospedaliero. Ci spiegherebbe perch
Judith lasci Frvent in maggio e riprese servizio a St-Valery-sur-Somme a una data imprecisata. Per
stabilire che fu Judith a sbarcare sulla spiaggia V, quel novembre, bisognerebbe presumere che fosse
giunta nella regione sei mesi prima di quando avrebbe dovuto.  molto improbabile che i militari
francesi o il loro servizio sanitario abbiano potuto o voluto accompagnare una vedova in zona di
guerra, perch in tutto furono conferite trentanove Victoria Cross e le vedove di tutti i caduti avrebbero
avuto diritto alla medesima considerazione.  altrettanto dubbio che abbiano potuto o voluto
concordare con i turchi un cessate il fuoco per consentire alla donna misteriosa di visitare la tomba.
Alcuni fatti possono essere accertati soltanto consultando unopera pubblicata nel 1975,
Gallipoli, del capitano Eric Wheeler Bush, della Regia Marina Militare, decorato con il Distinguished
Service Order e con la Distinguished Flying Cross:
Lavvenimento raccontato da alcuni autori secondo cui Lily Doughty-Wylie, lunica donna a
calcare la spiaggia durante loccupazione, sbarc a Sedd-el-Bahr il 17 novembre 1915 per posare una
corona sulla tomba di Dick, e che durante la cerimonia i turchi non spararono un solo proiettile n una
sola granata, pu essere accaduto soltanto nei sogni di lei. In quel periodo le burrasche impedivano
qualunque manovra di sbarco. Anche se questa visita non  menzionata in nessun rapporto ufficiale, lei
era indubbiamente persuasa di averla compiuta, ed esistono i resoconti di due testimoni oculari [tenente
Corbett Williamson, Royal Marines, e F.L. Hilton, Royal Naval Division] di una donna vista a Cape
Hellen in quel periodo. Lily scrisse allambasciatore britannico ad Atene per ringraziarlo di un
successo dovuto in qualche misura a voi, tuttavia non sped mai la lettera [...].
Implicitamente, il capitano Bush suggerisce che le preoccupazioni di Doughty-Wylie a
proposito dellequilibrio mentale della moglie fossero ben fondate e che lei avesse sofferto di una
qualche forma di esaurimento nervoso. Era persuasa di essere, o voleva dimostrare di essere lei, e non
Gertrude, la donna della spiaggia V. Un modo per riuscirvi sarebbe stato quello di suggerire
allambasciatore di essere stata proprio lei a compiere quel viaggio. Alla fine, per, fu troppo onesta o
troppo confusa per spedire la lettera.
Il capitano Eric Bush aggiunge che la povera Lily visit la tomba del marito nel 1919, e persino
in tempo di pace ebbe bisogno di assistenza, sia da parte del quartier generale delle forze armate
britanniche sul Mar Nero, a Costantinopoli, sia da parte dellavamposto di Kilia Liman. Fu trasportata
alla spiaggia con una barca pilota e sbarc proprio dalla River Clyde.
La data della leggendaria deposizione della corona funebre, il 17 novembre,  incerta. Ufficiale
della marina militare, Bush afferma che in quei giorni il maltempo rendeva impossibile lapprodo.
Come si  potuto constatare, Hickey non  affatto preciso sulla data e scrive vagamente verso la fine
del 1915. In novembre, Gertrude fu convocata allufficio del direttore del servizio segreto navale,
capitano R. Hall, il quale le rifer che lufficio al Cairo aveva inviato un cablogramma per chiedere la
sua presenza, dato che il suo vecchio amico, il dottor David Hogarth, aveva suggerito che la
conoscenza da lei recentemente acquisita delle trib dellArabia settentrionale sarebbe risultata
preziosa per il servizio informazioni. Gertrude accett senza esitare, e il 16 novembre scrisse a
Florence:
Giudico pi che probabile che una volta giunta in Egitto scoprir che non intendono assegnarmi
un incarico tale da occuparmi per pi di una quindicina di giorni, perci sar forse di ritorno prima di
Natale.  tutto pi vago di quanto le parole possano esprimere.
Quanto a ogni eventuale ulteriore viaggio, nulla di definito  stato detto, e io credo che le
probabilit siano fortemente contrarie17.
Il 17 novembre Gertrude era al numero 95 di Sloane Street a fare i bagagli e sabato 20
simbarc a Marsiglia sul piroscafo Arabia, della Peninsular and Oriental Steam Navigation Company,
che sarebbe salpato alle quattro del mattino del giorno successivo, come lei stessa scrisse al padre.
Larrivo a Porto Said era previsto per gioved 25. Nondimeno la sua prima lettera scritta alla famiglia
dal Cairo  datata marted 30 novembre, e sembra essere stata scritta il giorno del suo arrivo. In essa
Gertrude accenna al viaggio orribile, con una tempesta pressoch ininterrotta, e precisa: Siamo
arrivati a Porto Said con il buio, gioved notte. [...] La mattina successiva sono arrivata qui.
Stranamente, aggiunge anche: Vi ho telegrafato stamani dopo il mio arrivo per chiedervi di inviarmi
tramite Lady B. un altro vestito e una gonna. Sembra quasi che gli arrivi siano stati due, il primo il
giorno venerd 26 e il secondo il marted successivo. Il resto della lettera non descrive nulla di quello
che accadde dopo cena il 26, quando usc accompagnata dai suoi due nuovi colleghi, Hogarth e T.E.
Lawrence. I giorni e le notti del 27, del 28 e del 29 non sono documentati.
Lufficio al Cairo era la base del servizio segreto specificamente responsabile del corpo di
spedizione del Mediterraneo inviato a Gallipoli. Oltre a Hogarth e a Lawrence, lui stesso in lutto per
lamatissimo fratello Bill, erano presenti altre due conoscenze di Gertrude, ossia Leonard Woolley,
capo del servizio segreto a Porto Said, e un altro capitano Hall, fratello di colui che laveva convocata
al Cairo e direttore delle ferrovie. Dunque Gertrude era circondata di amici.  forse possibile che con il
loro aiuto, e in segreto, sia montata sul treno espresso per Porto Said, alle prime ore del mattino
successivo, per poi imbarcarsi su un trasporto diretto ai Dardanelli e infine sbarcare alla spiaggia V?
Se le artiglierie turche tacquero, fu forse per un insieme di curiosit e di rispetto per la misteriosa donna
senza scorta e per Doughty-Wylie, alla cui tomba era con ogni evidenza diretta?
Non  forse possibile, dopotutto, che Gertrude abbia compiuto quelleventuale ulteriore
viaggio cui aveva accennato a Florence prima di lasciare lInghilterra?
...
.
...
FINE Parte 1.